S. 147 / Nr. 36 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht (Zivilabteilungen) (d)

BGE 64 III 147

36. Urteil der II. Zivilabteilung vom 1. Juli 1938 i. S. Trachsler und
Pfenninger gegen Milchgenossenschaft Adetswil-Bäretswil.

Regeste:
Gläubigeranfechtung nach Art. 285 ff
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 285 - 1 La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
1    La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
2    Possono domandare la revocazione:
2  l'amministrazione del fallimento o, a termini degli articoli 260 e 269 capoverso 3, i singoli creditori.
3    Non sono revocabili gli atti compiuti durante una moratoria concordataria, per quanto siano stati autorizzati da un giudice del concordato o da una delegazione dei creditori (art. 295a).504
4    Non sono inoltre revocabili gli altri debiti contratti durante la moratoria con il consenso del commissario.505
. SchKG: Ist Gegenstand der Anfechtung die
Tilgung einer in ihrem Bestande nicht angefochtenen Forderung, so treten mit
der Rückgewähr des Empfangenen die Gläubigerrechte nicht nur gegenüber dem
Schuldner, sondern auch gegenüber Bürgen wieder in Kraft. Art. 291
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
, besonders
Abs. 2 SchKG. Art. 501
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 501 - 1 Non si può procedere contro il fideiussore prima della scadenza del debito principale, neppure quando questa sia anticipata per il fallimento del debitore.
1    Non si può procedere contro il fideiussore prima della scadenza del debito principale, neppure quando questa sia anticipata per il fallimento del debitore.
2    Qualunque sia la specie della fideiussione, il fideiussore può, fornendo garanzie reali, chiedere al giudice di sospendere gli atti esecutivi contro di lui fino a che tutti i pegni siano stati realizzati e un attestato definitivo di carenza di beni sia stato rilasciato contro il debitore principale, o questi abbia conchiuso un concordato.
3    Se per l'esigibilità del debito principale è richiesto un preavviso da parte del creditore o del debitore principale, il termine non decorre, in confronto del fideiussore, che dal giorno in cui il preavviso gli è comunicato.
4    Quando la legislazione straniera, per esempio in materia di traffico di compensazione o di divieto di trasferimento delle divise, sopprime o limita l'obbligo del debitore principale domiciliato all'estero d'eseguire la prestazione, il fideiussore domiciliato nella Svizzera può parimenti prevalersene, a meno che vi abbia rinunziato.
(sowie 94 und 180) OR. (Erw. 1-4).
Verantwortlichkeit des Gläubigers gegenüber dem Bürgen für die Unterlassung,
ein Retentionsrecht im Konkurse des Schuldners geltend zu machen. Art. 509
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 509 - 1 Con l'estinzione del debito principale per qualsiasi causa, il fideiussore è liberato.
1    Con l'estinzione del debito principale per qualsiasi causa, il fideiussore è liberato.
2    Se però la qualità di debitore principale e quella di fideiussore si trovano riunite nella medesima persona, il creditore conserva i vantaggi particolari che gli conferisce la fideiussione.
3    Ogni fideiussione prestata da una persona fisica si estingue allo spirare del termine di 20 anni dalla sua costituzione. Sono eccettuate le fideiussioni, verso la Confederazione o i suoi istituti di diritto pubblico o verso un Cantone, di obbligazioni di diritto pubblico, come dazi, imposte e altre tasse, o di prezzi di trasporto, come pure le fideiussioni per pubblico ufficio o per contratto di lavoro e quelle di prestazioni ricorrenti periodicamente.
4    Durante l'ultimo anno di questo termine, la fideiussione può essere fatta valere anche se essa fu prestata per un termine più lungo, a meno che il fideiussore l'abbia precedentemente prorogata o l'abbia sostituita con una nuova fideiussione.
5    La proroga può essere concessa mediante una dichiarazione scritta del fideiussore per un nuovo periodo di dieci anni al massimo. Per essere valida, questa dichiarazione deve però essere fatta al più presto un anno prima dello spirare della fideiussione.
6    Qualora il debito sia scaduto meno di due anni avanti l'estinzione della fideiussione e il creditore non abbia potuto disdirlo per una data anteriore, il fideiussore può qualunque sia la specie della fideiussione, essere perseguito senza che si sia proceduto in precedenza contro il debitore principale o sui pegni. Il fideiussore può, dal canto suo, esercitare il suo diritto di regresso verso il debitore principale già prima della scadenza del debito principale.
und
511
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 511 - 1 Se la fideiussione fu stipulata a tempo indeterminato272 e il debito principale è scaduto, il fideiussore può pretendere che il creditore, entro il termine di quattro settimane, faccia valere in via giuridica il suo credito contro il debitore principale, inizi la realizzazione dei pegni ancora esistenti e prosegua gli atti senza rilevante interruzione, sempreché il perseguimento del fideiussore sia subordinato a tali condizioni.
1    Se la fideiussione fu stipulata a tempo indeterminato272 e il debito principale è scaduto, il fideiussore può pretendere che il creditore, entro il termine di quattro settimane, faccia valere in via giuridica il suo credito contro il debitore principale, inizi la realizzazione dei pegni ancora esistenti e prosegua gli atti senza rilevante interruzione, sempreché il perseguimento del fideiussore sia subordinato a tali condizioni.
2    Quando si tratti di un debito, la cui scadenza possa essere determinata dalla disdetta del creditore, il fideiussore, un anno dopo prestata la fideiussione, può pretendere che il creditore dia la disdetta e, giunta la scadenza, proceda come nel capoverso precedente.
3    Se il creditore non acconsente a tale richiesta, il fideiussore rimane liberato.
OR. (Erw. 5).
Action révocatoire, art. 285 et sv. LP: Lorsque l'action porte sur
l'extinction d'une créance non contestée en soi, la restitution de la somme
touchée fait revivre les droits du créancier non seulement envers le débiteur,
mais encore envers les cautions. Art. 291, spécialement al. 2 LP; 501 (ainsi
que 94 et 180) CO. (Consid. 1 à 4).
Responsabilité du créancier à l'égard de la caution lorsqu'il omet de faire
valoir un droit de rétention dans la faillite du débiteur. Art. 509 et 511 CO.
(Consid. 5).
Azione revocatoria, art. 285 e seg LEF: Se l'azione porta sull'estinzione d'un
credito non contestato in sè, la restituzione della somma fa rinascere i
diritti del creditore non soltanto verso il debitore ma anche verso i
fideiussori. Art. 291 specialmente cp. 2 LEF; art. 501, come pure 94 e 180 CO
(consid. 1-4).

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Responsabilità del creditore di fronte al fideiussore per aver omesso di far
valere un diritto di ritenzione nel fallimento del debitore. Art. 509 e 511 CO
(consid. 5).

A. - Die Klägerin, Milchgenossenschaft Adetswil-Bäretswil, verkaufte dem
Sennen Johann Reimann vom 1. November 1931 hinweg die Milch der Kühe ihrer
Mitglieder und Freilieferanten und vermietete ihm ihre Sennhütte. Für Reimanns
Verpflichtungen aus diesen Verträgen verbürgten sich die Beklagten Trachsler
und Pfenninger solidarisch bis zu Fr. 10000.-. Am 12. September 1936 bat
Reimann die Klägerin um Entlassung aus dem laufenden Vertrage, weil er
fürchte, in Zahlungsschwierigkeiten zu geraten. Schon drei Tage später wurde
das Vertragsverhältnis neu geordnet. An Reimanns Stelle trat ein Milchverband
in den Vertrag ein. Reimann überliess der Klägerin als Gegenwert für deren
Forderung von Fr. 4974.75 (wovon Fr. 1582.30 für Hüttenzins) 30 Schweine, 690
kg Käse und 15¾ kg Butter, was alles der eintretende Verband unter Barzahlung
von Fr. 4974.75 an die Klägerin übernahm. Diese gab den Beklagten anfangs
Oktober 1936 vom Geschehenen Kenntnis und bemerkte dazu, im Fall erfolgreicher
Anfechtung des Tilgungsgeschäftes müsste sie sie dann doch noch als Bürgen
belangen.
B. - Zu solcher Anfechtung durch einige Konkursgläubiger gemäss Art. 260
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 260 - 1 Ogni creditore ha diritto di chiedere la cessione di quelle pretese alle quali rinuncia la massa dei creditori.
1    Ogni creditore ha diritto di chiedere la cessione di quelle pretese alle quali rinuncia la massa dei creditori.
2    La somma ricavata, dedotte le spese, serve a coprire i crediti dei cessionari secondo il loro grado rispettivo. L'eccedenza sarà versata alla massa.
3    Una pretesa può essere realizzata conformemente all'articolo 256, se la massa dei creditori rinuncia a farla valere e nessuno di essi ne domanda la cessione.463
SchKG
kam es dann in dem am 18. November 1936 über Reimann eröffneten Konkurse, mit
dem Ergebnis, dass die heutige Klägerin, die den Bürgen den Streit verkündigt
hatte, sich durch gerichtlichen Vergleich vom 3. Juni 1937 zur Rückgewähr des
Betrages von Fr. 4974.75 verpflichtete und den Vergleich dann auch vollzog.
C. - Mit der vorliegenden Klage nimmt sie die solidarische Haftung der Bürgen
für den zurückgewährten Betrag samt Zins in Anspruch. Das Obergericht des
Kantons Zürich hat die Klage mit Urteil vom 10. Dezember 1937, zugestellt am
25. April 1938, geschützt. Die Beklagten ziehen die Sache an das Bundesgericht
weiter und

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beantragen neuerdings vollständige Abweisung der Klage, eventuell Herabsetzung
der Urteilssumme um den darin enthaltenen Betrag des Hüttenzinses. Sie sind
der Auffassung, ihre Haftung sei zufolge der von Reimann vorgenommenen Tilgung
endgültig erloschen. Der Erfolg der gegen die Klägerin gerichteten
Anfechtungsklage berühre sie als Drittpersonen nicht. Mit dem Eventualbegehren
wird die Klägerin dafür verantwortlich gemacht, dass sie es unterliess, für
den Hüttenzins das Retentionsrecht auszuüben.
Das Bundesgericht zieht in Erwägung:
1.- Für den Fall, dass, wie es hier unbestritten zutrifft, die anfechtbare
Rechtshandlung in der Tilgung einer nicht bereits anfechtbar begründeten
Forderung besteht, bestimmt Art. 291 Abs. 2
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG, dass die Forderung mit der
Rückerstattung des Empfangenen «wieder in Kraft tritt». Die Klägerin ist denn
auch (in Anwendung des Kreisschreibens Nr. 10 des Bundesgerichtes vom 9. Juli
1915) in Reimanns Konkurse mit ihrer Forderung zugelassen worden, und es
werden auch hier im Prozess gegen deren Bestand keine Einwendungen erhoben.
Die Beklagten meinen freilich, es handle sich nicht mehr um die seinerzeit von
ihnen verbürgte, sondern um eine neue, auf dem Anfechtungsrechte beruhende
Forderung. Diese Ansicht scheitert aber am klaren Texte der erwähnten
Bestimmung, wonach die anfechtbar getilgte Forderung selbst, nach Massgabe der
Rückgewähr, wieder geltend gemacht werden kann. Der französische und der
italienische Text stimmen damit überein («Le créancier qui a restitué ce qui
lui a été payé ... rentre dans ses droits; ... rientra ne'suoi diritti»).
2.- Ob mit der Forderung auch Nebenrechte, insbesondere gegenüber Dritten,
wieder aufleben, ist umstritten. Das Bundesgericht hat bereits in der Sache
Joye gegen Caisse d'Epargne et de Prêts de Châtonnaye (BGE 61 III 49) auf die
geteilten Lehrmeinungen hingewiesen, die Frage

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aber nicht grundsätzlich entschieden, sondern nur ausgesprochen, dass nach
erfolgter Rückgewähr ein Bürge jedenfalls dann wieder hafte, wenn er selbst um
die zum Nachteil anderer Gläubiger geleistete Zahlung gewusst und sie
veranlasst oder unterstützt hatte. Den hier Beklagten fällt solches Verhalten
nicht zur Last; daher ist die grundsätzliche Frage zu beurteilen.
Der Wortlaut des Gesetzes legt weder die eine noch die andere Auslegung nahe.
Weder fordert er die Einbeziehung der Nebenrechte, noch schliesst er sie aus.
Unter Vorbehalt besonderer Untergangsgründe haben die Nebenrechte im
allgemeinen das Schicksal der Forderung zu teilen. Es frägt sich, ob hievon
abweichend die vollstreckungsrechtliche Anfechtbarkeit und die allfällige
erfolgreiche Anfechtung einer Tilgung einem Bürgen gegenüber unbeachtlich zu
lassen sei.
3.- Aus dem Vollstreckungsrechte (Art. 285 ff
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 285 - 1 La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
1    La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
2    Possono domandare la revocazione:
2  l'amministrazione del fallimento o, a termini degli articoli 260 e 269 capoverso 3, i singoli creditori.
3    Non sono revocabili gli atti compiuti durante una moratoria concordataria, per quanto siano stati autorizzati da un giudice del concordato o da una delegazione dei creditori (art. 295a).504
4    Non sono inoltre revocabili gli altri debiti contratti durante la moratoria con il consenso del commissario.505
. SchKG) rechtfertigt sich eine
derartige Abweichung nicht. Der Hinweis auf die persönliche Natur des in Art.
291 Abs. 1
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG vorgesehenen Erstattungsanspruches, mit dem die Ansprüche
gemäss Abs. 2 daselbst auf gleiche Linie zu stellen seien (so neuerdings P.
GOETTISHEIM, Die Wirkungen paulianischer Anfechtung auf die accessorischen
Rechte im Konkurs; Basler Festgabe für Fritz Goetzinger, 112 ff.), geht fehl.
Art. 291 Abs. 1
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG gibt dem die Leistung des Schuldners zurückgewährenden
Anfechtungsgegner Anspruch auf Erstattung seiner Gegenleistung, soweit sie im
Vermögen des Schuldners in Natur oder dem Werte nach noch vorhanden ist. Dafür
besteht anerkanntermassen keine blosse Konkursforderung, sondern eine
Massaverbindlichkeit, wie denn nur so der Austausch von Leistung und
Gegenleistung ganz rückgängig gemacht werden kann. Zu bemerken ist, dass als
Gegenleistung im Sinne dieser Bestimmung nur in Betracht fällt, was sich der
anfechtbaren Handlung des Schuldners selbst als (sei es auch im Verhältnis zum
Verluste noch so geringer) Gewinn zuschreiben lässt, nicht dagegen, was dem

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Schuldner bereits unabhängig von der anfechtbaren Handlung vorgeleistet war,
wenn auch aus demselben Schuldverhältnis. Bei Vorleistungen im letztern Sinne
hat es auch im Falle der Rückgewähr einer anfechtbaren Leistung des Schuldners
sein Bewenden. Eine Erstattung als Massaverbindlichkeit kommt alsdann nicht in
Frage, sondern nur eben die Geltendmachung der ursprünglichen, zufolge der
Rückerstattung des Empfangenen nicht mit Erfolg getilgten Forderung, gemäss
Abs. 2 daselbst. Daneben mögen wahlweise Ansprüche auf Rückerstattung eigener
Leistungen ebenfalls als gewöhnliche Konkursforderungen, unter Rücktritt vom
Vertrage, erhoben werden können. Aus alldem erhellt, dass Abs. 2 von Art. 291
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.

SchKG nicht bloss einen Anwendungsfall des in Abs. 1 vorgesehenen
Erstattungsanspruches regelt. Erstattung gemäss Abs. 1 kann gefordert werden,
auch wenn kein Schuldverhältnis besteht, aus dem der Anfechtungsgegner bei
Rückgewähr des Empfangenen eine Forderung als nun wieder ungetilgte erheben
könnte, und anderseits hängt die Geltendmachung einer solchen Forderung gemäss
Abs. 2 nicht davon ab, dass die anfechtbare und nun zurückzugewährende
Leistung des Schuldners mit einer speziell dafür als Preis bezahlten
Gegenleistung erkauft worden war. Ansprüche gemäss Abs. 1 und 2 mögen in einem
und demselben Anfechtungsfalle nebeneinander erhoben werden können; es handelt
sich aber, wie gesagt, um Ansprüche verschiedener Art. Keineswegs kann aus dem
Fehlen von Bürgschaften für die allfällige Erstattungsforderung gemäss Abs. 1
geschlossen werden, dass Bürgschaften, die für die vertragliche, nach Abs. 2
wieder auflebende Forderung gültig begründet wurden, nicht gleichfalls als
Nebenrechte wieder aufleben.
Mit dem Hinweis auf die persönliche Natur der Anfechtungsklage und auch des
Erstattungsanspruches gemäss Art. 291 Abs. 1
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG, der nach dem Ausgeführten,
sofern die Gegenleistung wenigstens dem Werte nach noch im Schuldnervermögen
vorhanden ist, nicht etwa nur eine

Seite: 152
gewöhnliche Konkursforderung darstellt, will indessen noch gesagt werden, die
Anfechtungsklage mit allen ihren Folgen berühre nur die Parteien des
Anfechtungsprozesses; für an diesem Prozesse nicht als Parteien beteiligte
Bürgen sei es so zu halten, wie wenn es gar nicht zur Anfechtung gekommen
wäre. Auch diese Betrachtungsweise hält der Prüfung nicht stand. Art. 291 Abs.
2
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG gibt dem zurückgewährenden Anfechtungsgegner nicht bloss einen (gegen
den Schuldner selbst zu richtenden) vollstreckungsrechtlichen Anspruch,
sondern lässt nach seinem klaren Wortlaut die Forderung überhaupt wieder in
Kraft treten. Würde übrigens die Vorschrift zunächst einfach dahin verstanden,
die Forderung sei bei Rückgewähr des Empfangenen wiederum vollstreckbar, so
könnte damit auch nichts anderes gesagt sein, als dass aus der rückgängig zu
machenden Tilgung bei tatsächlicher Rückgewähr keine Einwendung gegen den
Bestand der Forderung mehr erhoben werden könne, weder in einem zur
Beseitigung eines Rechtsvorschlages hängig werdenden Prozesse noch in einem
Kollokationsstreite noch in einer neuen, für einen allfälligen Verlustschein
einzuleitenden Betreibung. Solche Ausschaltung der auf die rückgängig gemachte
Tilgung gestützten Tilgungseinrede hat notwendig materiellrechtliche
Bedeutung. Weitere Ausführungen dazu erübrigen sich angesichts der eindeutigen
Fassung von Art. 291 Abs. 2
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG, wonach von vornherein die Forderung als
solche, nicht nur ein Vollstreckungsanspruch wieder in Kraft tritt. Dass die
Forderung nicht auch gegenüber Bürgen als ungetilgte wieder anzuerkennen sei,
folgt sodann nicht aus der Beschränkung des Kreises der am Anfechtungsprozesse
beteiligten Parteien gemäss Art. 290
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 290 - L'azione revocatoria si promuove contro coloro che stipularono col debitore l'atto revocabile o che furono da lui favoriti mediante un atto revocabile, nonché contro i loro eredi o altri successori a titolo universale e contro terzi di mala fede. L'azione non pregiudica i diritti dei terzi di buona fede.
SchKG. Handelt es sich doch nicht darum,
solche Bürgen ähnlich wie den anfechtungsbeklagten Gläubiger zur Preisgabe von
Vermögen zu Handen der anfechtenden Gläubigerschaft bezw. Konkursmasse
anzuhalten, sondern darum, die Rechte des Anfechtungsgegners womöglich zu
wahren, wenn dieser dem

Seite: 153
Anfechtungsanspruche stattgibt. Art. 291 Abs. 2
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG setzt, wie dargetan,
eine in ihrem Bestande nicht angefochtene Forderung voraus, deren vorzugsweise
Erfüllung allein Gegenstand der Anfechtung bildet. In einem solchen Falle wird
die Rückgewähr des vom Schuldner Geleisteten nicht dazu verlangt, um den
Empfänger nun überhaupt leer ausgehen zu lassen, sondern nur, um ihn in die
Lage eines unbefriedigten Gläubigers zurückzuversetzen, der wie die andern
Gläubiger nach Massgabe des Ranges seiner Forderung sich mit dem darauf
entfallenden Verwertungsergebnis (Konkursbetreffnis) begnügen soll. Dem darauf
gerichteten Anfechtungsanspruch wird genügt, wenn die angesichts des
Unvermögens des Schuldners, alle mindestens im gleichen Range stehenden
Forderungen ebenso zu erfüllen, nach Art. 285 ff
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 285 - 1 La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
1    La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
2    Possono domandare la revocazione:
2  l'amministrazione del fallimento o, a termini degli articoli 260 e 269 capoverso 3, i singoli creditori.
3    Non sono revocabili gli atti compiuti durante una moratoria concordataria, per quanto siano stati autorizzati da un giudice del concordato o da una delegazione dei creditori (art. 295a).504
4    Non sono inoltre revocabili gli altri debiti contratti durante la moratoria con il consenso del commissario.505
. SchKG anfechtbare Erfüllung
rückgängig gemacht und das Schuldverhältnis so wieder hergestellt wird, wie es
war und ohne die anfechtbare Erfüllung geblieben wäre. Gerade um den auf
öffentlichem Vollstreckungsrechte beruhenden Eingriff in die Rechte des
Anfechtungsbeklagten dementsprechend zu begrenzen, lässt Art. 291 Abs. 2
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG
die Rechte des Anfechtungsgegners aus dem Schuldverhältnis, soweit sie nicht
angefochten sind, bestehen. Aus diesem Gesichtspunkte kann für die
Nebenrechte, insbesondere Bürgschaften, nichts anderes gelten als für die
Forderung selbst; gehört doch die Anerkennung jener Rechte mit zur
Wiederherstellung der Lage des nicht mehr durch vorzugsweise Tilgung
begünstigten Gläubigers, und handelt es sich doch um Rechte, die in ihrem
Bestande sowenig wie die Forderung selbst angefochten waren und deren
Geltendmachung durch den Gläubiger denn auch das Schuldnervermögen nicht
berührt, sondern nur den Eintritt des zahlenden Bürgen in die Gläubigerrechte
gemäss Art. 505
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 505 - 1 Quando il debitore principale è in ritardo di sei mesi nel pagamento di capitale, dell'interesse per un semestre o di un ammortamento annuo, il creditore deve avvertirne il fideiussore. A richiesta, egli deve in ogni tempo informarlo dello stato del debito principale.
1    Quando il debitore principale è in ritardo di sei mesi nel pagamento di capitale, dell'interesse per un semestre o di un ammortamento annuo, il creditore deve avvertirne il fideiussore. A richiesta, egli deve in ogni tempo informarlo dello stato del debito principale.
2    Se il debitore principale è dichiarato in fallimento o domanda un concordato, il creditore deve notificare il suo credito e fare tutto ciò che si può ragionevolmente esigere da lui per la tutela dei suoi diritti. Egli deve avvertire il fideiussore del fallimento e della moratoria, non appena ne abbia notizia.
3    Il creditore che ometta di compiere uno di questi atti perde le sue azioni contro il fideiussore fino a concorrenza del danno che al fideiussore fosse derivato da tale omissione.
OR nach sich ziehen kann. Mag die der Anfechtungsklage
zugeschriebene persönliche Natur mitunter den Erfolg der Anfechtung
beeinträchtigen und demgemäss, anders als im vorliegenden Falle, nur einem
teilweisen Wiederaufleben der

Seite: 154
Gläubigerrechte Raum geben, so treten doch nach dem Ausgeführten in dem
Umfange wie die Forderung auch die Bürgschaften wieder in Kraft, falls sie
nicht etwa aus besondern Gründen, abgesehen von der nun rückgängig gemachten
und daher nicht mehr beachtlichen Tilgung, untergegangen sind. Art. 291 Abs. 2
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.

SchKG ist ein Ausfluss des Grundsatzes, dass innerhalb der Schranken des
öffentlichen Rechtes begründete Privatrechte geschützt und Eingriffe kraft
öffentlichen Rechtes in ihren Auswirkungen auf das beschränkt werden sollen,
was das zu wahrende öffentliche Interesse verlangt.
4.- Eine solche Weiterhaftung des Bürgen bei Rückgabe einer zur Tilgung der
Forderung anfechtbar vorgenommenen Leistung des Schuldners ist auch vom
Standpunkte des Bürgschaftsrechtes aus nicht derart regelwidrig, dass ihre
Annahme mangels einer ausdrücklich den Bürgen einbeziehenden Bestimmung
bedenklich erschiene. Art. 501
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 501 - 1 Non si può procedere contro il fideiussore prima della scadenza del debito principale, neppure quando questa sia anticipata per il fallimento del debitore.
1    Non si può procedere contro il fideiussore prima della scadenza del debito principale, neppure quando questa sia anticipata per il fallimento del debitore.
2    Qualunque sia la specie della fideiussione, il fideiussore può, fornendo garanzie reali, chiedere al giudice di sospendere gli atti esecutivi contro di lui fino a che tutti i pegni siano stati realizzati e un attestato definitivo di carenza di beni sia stato rilasciato contro il debitore principale, o questi abbia conchiuso un concordato.
3    Se per l'esigibilità del debito principale è richiesto un preavviso da parte del creditore o del debitore principale, il termine non decorre, in confronto del fideiussore, che dal giorno in cui il preavviso gli è comunicato.
4    Quando la legislazione straniera, per esempio in materia di traffico di compensazione o di divieto di trasferimento delle divise, sopprime o limita l'obbligo del debitore principale domiciliato all'estero d'eseguire la prestazione, il fideiussore domiciliato nella Svizzera può parimenti prevalersene, a meno che vi abbia rinunziato.
OR, wonach der Bürge durch jedes Erlöschen der
Hauptschuld frei wird, bringt lediglich die unselbständige Natur der
Bürgschaftsverpflichtung in einer bestimmten Beziehung zum Ausdruck und setzt
somit ein gültiges Erlöschen der Hauptschuld voraus. Wie es bei zivilrechtlich
einwandfreier, aber aus Vollstreckungsrecht anfechtbarer Erfüllung zu halten
sei, lässt sich daraus nicht entnehmen. Doch entspricht der Unselbständigkeit
der Bürgschaftsverpflichtung durchaus die aus Art. 291 Abs. 2
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
SchKG
abzuleitende Lösung, wonach mit der Hauptschuld auch Bürgschaften wieder
aufleben. Das OR selbst kennt ein Wiederaufleben der Bürgschaft mit der
Forderung auch in Fällen, wo diese zunächst gültig erloschen war (Art. 94 Abs.
2
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 94 - 1 Il debitore può ritirare la cosa depositata finché il creditore non abbia dichiarato di accettarla, o il deposito non abbia avuto per conseguenza l'estinzione di un diritto di pegno.
1    Il debitore può ritirare la cosa depositata finché il creditore non abbia dichiarato di accettarla, o il deposito non abbia avuto per conseguenza l'estinzione di un diritto di pegno.
2    Col ritiro del deposito rinasce il credito con tutti i suoi accessori.
und 180
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 180 - 1 Se il contratto di assunzione del debito è annullato, l'obbligazione del debitore precedente rinasce con tutti i suoi accessori sotto riserva dei diritti dei terzi di buona fede.
1    Se il contratto di assunzione del debito è annullato, l'obbligazione del debitore precedente rinasce con tutti i suoi accessori sotto riserva dei diritti dei terzi di buona fede.
2    Il creditore può inoltre pretendere dall'assuntore il risarcimento del danno derivante dalla perdita di precedenti garanzie o simili cause, ove l'assuntore non possa dimostrare che nessuna colpa è a lui imputabile per la mancata assunzione del debito e pel danno del creditore.
OR). Umsoweniger steht der Weiterhaftung des Bürgen entgegen bei
erfolgreicher Anfechtung gemäss Art. 285 ff
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 285 - 1 La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
1    La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
2    Possono domandare la revocazione:
2  l'amministrazione del fallimento o, a termini degli articoli 260 e 269 capoverso 3, i singoli creditori.
3    Non sono revocabili gli atti compiuti durante una moratoria concordataria, per quanto siano stati autorizzati da un giudice del concordato o da una delegazione dei creditori (art. 295a).504
4    Non sono inoltre revocabili gli altri debiti contratti durante la moratoria con il consenso del commissario.505
. SchKG, wo ja die Tilgung schon
von Anfang an, in Anbetracht der bei ihrer Vornahme gegebenen Verhältnisse,
anfechtbar war, mag damals auch mehr oder weniger Aussicht auf Vermeidung des
Vermögenszusammenbruches noch bestanden haben. Hätte der Bürge

Seite: 155
die Gefahr solcher Anfechtung nicht zu tragen, so würde er ungerechterweise
entlastet. Er haftet ja für allfällige Zahlungsunfähigkeit des Schuldners: wie
der erst bei nachgewiesener Zahlungsunfähigkeit belangbare einfache Bürge
(Art. 495
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 495 - 1 Il creditore non può richiedere il pagamento al fideiussore semplice se non quando, dopo la prestazione della fideiussione, il debitore principale sia caduto in fallimento o abbia ottenuto la moratoria, o sia stato escusso dal creditore, con la necessaria diligenza, fino al rilascio di un attestato definitivo di carenza di beni, o abbia trasferito il domicilio all'estero e non possa più essere perseguito nella Svizzera, o, a cagione del trasferimento del suo domicilio da uno Stato estero in un altro, l'esercizio del diritto del creditore sia reso notevolmente più difficile.
1    Il creditore non può richiedere il pagamento al fideiussore semplice se non quando, dopo la prestazione della fideiussione, il debitore principale sia caduto in fallimento o abbia ottenuto la moratoria, o sia stato escusso dal creditore, con la necessaria diligenza, fino al rilascio di un attestato definitivo di carenza di beni, o abbia trasferito il domicilio all'estero e non possa più essere perseguito nella Svizzera, o, a cagione del trasferimento del suo domicilio da uno Stato estero in un altro, l'esercizio del diritto del creditore sia reso notevolmente più difficile.
2    Se il credito è garantito con pegni, il fideiussore semplice può pretendere che il creditore proceda anzitutto su di essi, a meno che il debitore principale sia già fallito o abbia ottenuto una moratoria.
3    Il fideiussore che si è obbligato unicamente a rifare il creditore della perdita (garanzia di risarcimento) può essere perseguito solo quando esista un attestato definitivo di carenza di beni contro il debitore principale o questi abbia trasferito il suo domicilio all'estero e non possa più essere perseguito nella Svizzera, o, a cagione del trasferimento del suo domicilio da uno Stato estero in un altro, l'esercizio del diritto del creditore sia reso notevolmente più difficile. Se fu conchiuso un concordato, il fideiussore può, immediatamente dopo l'attuazione dello stesso, essere perseguito per la parte del debito principale rimasta scoperta.
4    Sono riservate le convenzioni contrarie.
OR) so auch der Solidarbürge. Mit der erfolgreichen Anfechtung einer
Tilgung ist nun erwiesen - das ist auch hier unbestritten, wo die Klägerin es
nicht auf die gerichtliche Beurteilung des gegen sie angehobenen
Anfechtungsprozesses ankommen liess -, dass die angefochtene
Vermögensentäusserung über die Verhältnisse des Schuldners ging; die
Rückgewähr soll eben dazu führen, die Tilgung der Forderung aus
Schuldnervermögen auf das Mass herabzusetzen, das der wirklichen
Zahlungsfähigkeit des Schuldners im Hinblick auf seine sämtlichen
Verpflichtungen entspricht. Der Versuch, sich so durch überspannte, der Klage
auf Rückgewähr ausgesetzte Beanspruchung von Vermögen des Schuldners unsichere
Deckung zu verschaffen, wäre dem Gläubiger nicht zuzumuten, wenn er dabei
endgültig die Haftung zahlungsfähiger Bürgen verlieren müsste, und diese
könnten von ihm auch gar nicht verlangen, auf die Gefahr einer
Rückgewährsklage hin sich in solcher Weise an den Schuldner zu halten und sie
endgültig zu befreien. Will man demgemäss den mit der Bürgschaft gegebenen
Haftungsverhältnissen Rechnung tragen, so können anfechtbare Leistungen des
Schuldners einen Bürgen nur entlasten, soweit der Gläubiger in deren Genusse
bleibt, nicht auch für Beträge, die er zurückgewähren muss. Auch so liegt die
Annahme der Leistung des Schuldners durch den Gläubiger zumeist im Interesse
des Bürgen, zumal des Solidarbürgen, der dadurch wenigstens bis auf weiteres
entlastet und je nachdem auch später nicht für das Ganze herangezogen wird.
Überliesse ihm der Gläubiger von vornherein gegen Bezahlung der Forderung den
Rückgriff auf den Schuldner, so bliebe der Bürge ohnehin auf das Ergebnis der
Verwertung angewiesen und hätte eine allenfalls seinerseits erwirkte
anfechtbare Leistung des

Seite: 156
Schuldners gleichfalls zurückzugewähren. An diesen Haftungsverhältnissen soll
eine vom Gläubiger angenommene anfechtbare Leistung des Schuldners nichts
ändern.
Freilich mag sich der Gläubiger bei Annahme einer solchen Leistung vorsehen,
in welcher Weise er sie dem Bürgen zur Kenntnis bringt. Lässt er ihn, etwa gar
wider besseres Wissen, im Glauben, die Leistung sei unanfechtbar und die
Bürgschaft endgültig erloschen, so ist er ihm für dieses Verhalten
verantwortlich. Hier aber hat die Klägerin die Beklagten zugleich mit der
Bekanntgabe des Abtretungsgeschäftes auf die Gefahr einer Gläubigeranfechtung
hingewiesen und die Weiterhaftung der Bürgen für diesen Fall ausdrücklich
vorbehalten.
5.- Kann demnach mangels begründeter Einwendungen die Haftung der Beklagten
als Bürgen nicht für den Gesamtbetrag der Forderung abgelehnt werden, so
erweist sich, entgegen der Entscheidung des Obergerichtes, der Eventualantrag
der Berufung als begründet. Die Klägerin hätte sich für den rückständigen
Hüttenzins in der Tat durch Geltendmachung eines Retentionsrechtes sichern
können und sollen, statt auch die darauf entfallende Forderung als
ungesicherte in Reimanns Konkurse vollständig zu Verlust kommen zu lassen. Es
handelt sich um den seit Anfang des Jahres 1936 aufgelaufenen Teilbetrag von
Fr. 1582.30, wofür die Klägerin an den in der Hütte untergebrachten Schweinen
und Käsen von weit höherem Werte und, nach deren Überlassung an sie gemäss dem
Vertrage vom 15. September 1936, an dem dafür geleisteten Geldersatz
Retentionsrecht hatte. Indem sie es unterliess, für den entsprechenden Teil
der wiederaufgelebten Forderung nachträglich das Retentionsrecht zur
Kollokation anzumelden oder den betreffenden Betrag als retentionsgesichert
mit der Rückgewährverpflichtung zu verrechnen, um den ihr kraft des
Retentionsrechtes vorweg zukommenden Anteil an der zurückzugewährenden Summe
gleich zu beziehen, hat sie die ihr nach Art. 509 Abs. 1
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 509 - 1 Con l'estinzione del debito principale per qualsiasi causa, il fideiussore è liberato.
1    Con l'estinzione del debito principale per qualsiasi causa, il fideiussore è liberato.
2    Se però la qualità di debitore principale e quella di fideiussore si trovano riunite nella medesima persona, il creditore conserva i vantaggi particolari che gli conferisce la fideiussione.
3    Ogni fideiussione prestata da una persona fisica si estingue allo spirare del termine di 20 anni dalla sua costituzione. Sono eccettuate le fideiussioni, verso la Confederazione o i suoi istituti di diritto pubblico o verso un Cantone, di obbligazioni di diritto pubblico, come dazi, imposte e altre tasse, o di prezzi di trasporto, come pure le fideiussioni per pubblico ufficio o per contratto di lavoro e quelle di prestazioni ricorrenti periodicamente.
4    Durante l'ultimo anno di questo termine, la fideiussione può essere fatta valere anche se essa fu prestata per un termine più lungo, a meno che il fideiussore l'abbia precedentemente prorogata o l'abbia sostituita con una nuova fideiussione.
5    La proroga può essere concessa mediante una dichiarazione scritta del fideiussore per un nuovo periodo di dieci anni al massimo. Per essere valida, questa dichiarazione deve però essere fatta al più presto un anno prima dello spirare della fideiussione.
6    Qualora il debito sia scaduto meno di due anni avanti l'estinzione della fideiussione e il creditore non abbia potuto disdirlo per una data anteriore, il fideiussore può qualunque sia la specie della fideiussione, essere perseguito senza che si sia proceduto in precedenza contro il debitore principale o sui pegni. Il fideiussore può, dal canto suo, esercitare il suo diritto di regresso verso il debitore principale già prima della scadenza del debito principale.
und 511 Abs. 1
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 511 - 1 Se la fideiussione fu stipulata a tempo indeterminato272 e il debito principale è scaduto, il fideiussore può pretendere che il creditore, entro il termine di quattro settimane, faccia valere in via giuridica il suo credito contro il debitore principale, inizi la realizzazione dei pegni ancora esistenti e prosegua gli atti senza rilevante interruzione, sempreché il perseguimento del fideiussore sia subordinato a tali condizioni.
1    Se la fideiussione fu stipulata a tempo indeterminato272 e il debito principale è scaduto, il fideiussore può pretendere che il creditore, entro il termine di quattro settimane, faccia valere in via giuridica il suo credito contro il debitore principale, inizi la realizzazione dei pegni ancora esistenti e prosegua gli atti senza rilevante interruzione, sempreché il perseguimento del fideiussore sia subordinato a tali condizioni.
2    Quando si tratti di un debito, la cui scadenza possa essere determinata dalla disdetta del creditore, il fideiussore, un anno dopo prestata la fideiussione, può pretendere che il creditore dia la disdetta e, giunta la scadenza, proceda come nel capoverso precedente.
3    Se il creditore non acconsente a tale richiesta, il fideiussore rimane liberato.
OR
gegenüber den Bürgen

Seite: 157
obliegenden Pflichten versäumt. Insoweit muss die Bürgenhaftung wegfallen, da
die preisgegebenen Sicherheiten für den in Frage stehenden Betrag volle
Deckung geboten hätten. Der Umstand, dass Solidarbürgschaft vorliegt, ändert
an den erwähnten Pflichten der Klägerin nichts, und deren Verantwortlichkeit
für die Preisgabe der Sicherheiten bezw. die Unterlassung einer Ausübung des
Retentionsrechtes muss auch bei den etwas verwickelten Verhältnissen des
Falles bejaht werden, die sich übrigens eben wegen der von der Klägerin zu
verantwortenden Vereinbarung vom 15. September 1936 so gestaltet haben. Den
Beklagten kann endlich nicht vorgehalten werden, sie hätten selbst für die
Beachtung des Retentionsrechtes Sorge tragen können; war dies doch nach den
angeführten Bestimmungen des Bürgschaftsrechtes in erster Linie Sache der
Klägerin selbst.
Demnach erkennt das Bundesgericht:
Die Berufung der Beklagten wird teilweise gutgeheissen und deren Verpflichtung
auf Fr. 3392.45 mit Zins zu 5% seit dem 20. Februar 1937 herabgesetzt.
Informazioni decisione   •   DEFRITEN
Documento : 64 III 147
Data : 01. gennaio 1937
Pubblicato : 01. luglio 1938
Sorgente : Tribunale federale
Stato : 64 III 147
Ramo giuridico : DTF - Diritto delle esecuzioni e del fallimento
Oggetto : Gläubigeranfechtung nach Art. 285 ff. SchKG: Ist Gegenstand der Anfechtung die Tilgung einer in...


Registro di legislazione
CO: 94 
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 94 - 1 Il debitore può ritirare la cosa depositata finché il creditore non abbia dichiarato di accettarla, o il deposito non abbia avuto per conseguenza l'estinzione di un diritto di pegno.
1    Il debitore può ritirare la cosa depositata finché il creditore non abbia dichiarato di accettarla, o il deposito non abbia avuto per conseguenza l'estinzione di un diritto di pegno.
2    Col ritiro del deposito rinasce il credito con tutti i suoi accessori.
180 
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 180 - 1 Se il contratto di assunzione del debito è annullato, l'obbligazione del debitore precedente rinasce con tutti i suoi accessori sotto riserva dei diritti dei terzi di buona fede.
1    Se il contratto di assunzione del debito è annullato, l'obbligazione del debitore precedente rinasce con tutti i suoi accessori sotto riserva dei diritti dei terzi di buona fede.
2    Il creditore può inoltre pretendere dall'assuntore il risarcimento del danno derivante dalla perdita di precedenti garanzie o simili cause, ove l'assuntore non possa dimostrare che nessuna colpa è a lui imputabile per la mancata assunzione del debito e pel danno del creditore.
495 
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 495 - 1 Il creditore non può richiedere il pagamento al fideiussore semplice se non quando, dopo la prestazione della fideiussione, il debitore principale sia caduto in fallimento o abbia ottenuto la moratoria, o sia stato escusso dal creditore, con la necessaria diligenza, fino al rilascio di un attestato definitivo di carenza di beni, o abbia trasferito il domicilio all'estero e non possa più essere perseguito nella Svizzera, o, a cagione del trasferimento del suo domicilio da uno Stato estero in un altro, l'esercizio del diritto del creditore sia reso notevolmente più difficile.
1    Il creditore non può richiedere il pagamento al fideiussore semplice se non quando, dopo la prestazione della fideiussione, il debitore principale sia caduto in fallimento o abbia ottenuto la moratoria, o sia stato escusso dal creditore, con la necessaria diligenza, fino al rilascio di un attestato definitivo di carenza di beni, o abbia trasferito il domicilio all'estero e non possa più essere perseguito nella Svizzera, o, a cagione del trasferimento del suo domicilio da uno Stato estero in un altro, l'esercizio del diritto del creditore sia reso notevolmente più difficile.
2    Se il credito è garantito con pegni, il fideiussore semplice può pretendere che il creditore proceda anzitutto su di essi, a meno che il debitore principale sia già fallito o abbia ottenuto una moratoria.
3    Il fideiussore che si è obbligato unicamente a rifare il creditore della perdita (garanzia di risarcimento) può essere perseguito solo quando esista un attestato definitivo di carenza di beni contro il debitore principale o questi abbia trasferito il suo domicilio all'estero e non possa più essere perseguito nella Svizzera, o, a cagione del trasferimento del suo domicilio da uno Stato estero in un altro, l'esercizio del diritto del creditore sia reso notevolmente più difficile. Se fu conchiuso un concordato, il fideiussore può, immediatamente dopo l'attuazione dello stesso, essere perseguito per la parte del debito principale rimasta scoperta.
4    Sono riservate le convenzioni contrarie.
501 
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 501 - 1 Non si può procedere contro il fideiussore prima della scadenza del debito principale, neppure quando questa sia anticipata per il fallimento del debitore.
1    Non si può procedere contro il fideiussore prima della scadenza del debito principale, neppure quando questa sia anticipata per il fallimento del debitore.
2    Qualunque sia la specie della fideiussione, il fideiussore può, fornendo garanzie reali, chiedere al giudice di sospendere gli atti esecutivi contro di lui fino a che tutti i pegni siano stati realizzati e un attestato definitivo di carenza di beni sia stato rilasciato contro il debitore principale, o questi abbia conchiuso un concordato.
3    Se per l'esigibilità del debito principale è richiesto un preavviso da parte del creditore o del debitore principale, il termine non decorre, in confronto del fideiussore, che dal giorno in cui il preavviso gli è comunicato.
4    Quando la legislazione straniera, per esempio in materia di traffico di compensazione o di divieto di trasferimento delle divise, sopprime o limita l'obbligo del debitore principale domiciliato all'estero d'eseguire la prestazione, il fideiussore domiciliato nella Svizzera può parimenti prevalersene, a meno che vi abbia rinunziato.
505 
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 505 - 1 Quando il debitore principale è in ritardo di sei mesi nel pagamento di capitale, dell'interesse per un semestre o di un ammortamento annuo, il creditore deve avvertirne il fideiussore. A richiesta, egli deve in ogni tempo informarlo dello stato del debito principale.
1    Quando il debitore principale è in ritardo di sei mesi nel pagamento di capitale, dell'interesse per un semestre o di un ammortamento annuo, il creditore deve avvertirne il fideiussore. A richiesta, egli deve in ogni tempo informarlo dello stato del debito principale.
2    Se il debitore principale è dichiarato in fallimento o domanda un concordato, il creditore deve notificare il suo credito e fare tutto ciò che si può ragionevolmente esigere da lui per la tutela dei suoi diritti. Egli deve avvertire il fideiussore del fallimento e della moratoria, non appena ne abbia notizia.
3    Il creditore che ometta di compiere uno di questi atti perde le sue azioni contro il fideiussore fino a concorrenza del danno che al fideiussore fosse derivato da tale omissione.
509 
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 509 - 1 Con l'estinzione del debito principale per qualsiasi causa, il fideiussore è liberato.
1    Con l'estinzione del debito principale per qualsiasi causa, il fideiussore è liberato.
2    Se però la qualità di debitore principale e quella di fideiussore si trovano riunite nella medesima persona, il creditore conserva i vantaggi particolari che gli conferisce la fideiussione.
3    Ogni fideiussione prestata da una persona fisica si estingue allo spirare del termine di 20 anni dalla sua costituzione. Sono eccettuate le fideiussioni, verso la Confederazione o i suoi istituti di diritto pubblico o verso un Cantone, di obbligazioni di diritto pubblico, come dazi, imposte e altre tasse, o di prezzi di trasporto, come pure le fideiussioni per pubblico ufficio o per contratto di lavoro e quelle di prestazioni ricorrenti periodicamente.
4    Durante l'ultimo anno di questo termine, la fideiussione può essere fatta valere anche se essa fu prestata per un termine più lungo, a meno che il fideiussore l'abbia precedentemente prorogata o l'abbia sostituita con una nuova fideiussione.
5    La proroga può essere concessa mediante una dichiarazione scritta del fideiussore per un nuovo periodo di dieci anni al massimo. Per essere valida, questa dichiarazione deve però essere fatta al più presto un anno prima dello spirare della fideiussione.
6    Qualora il debito sia scaduto meno di due anni avanti l'estinzione della fideiussione e il creditore non abbia potuto disdirlo per una data anteriore, il fideiussore può qualunque sia la specie della fideiussione, essere perseguito senza che si sia proceduto in precedenza contro il debitore principale o sui pegni. Il fideiussore può, dal canto suo, esercitare il suo diritto di regresso verso il debitore principale già prima della scadenza del debito principale.
511
SR 220 Parte prima: Disposizioni generali Titolo primo: Delle cause delle obbligazioni Capo primo: Delle obbligazioni derivanti da contratto
CO Art. 511 - 1 Se la fideiussione fu stipulata a tempo indeterminato272 e il debito principale è scaduto, il fideiussore può pretendere che il creditore, entro il termine di quattro settimane, faccia valere in via giuridica il suo credito contro il debitore principale, inizi la realizzazione dei pegni ancora esistenti e prosegua gli atti senza rilevante interruzione, sempreché il perseguimento del fideiussore sia subordinato a tali condizioni.
1    Se la fideiussione fu stipulata a tempo indeterminato272 e il debito principale è scaduto, il fideiussore può pretendere che il creditore, entro il termine di quattro settimane, faccia valere in via giuridica il suo credito contro il debitore principale, inizi la realizzazione dei pegni ancora esistenti e prosegua gli atti senza rilevante interruzione, sempreché il perseguimento del fideiussore sia subordinato a tali condizioni.
2    Quando si tratti di un debito, la cui scadenza possa essere determinata dalla disdetta del creditore, il fideiussore, un anno dopo prestata la fideiussione, può pretendere che il creditore dia la disdetta e, giunta la scadenza, proceda come nel capoverso precedente.
3    Se il creditore non acconsente a tale richiesta, il fideiussore rimane liberato.
LEF: 260 
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 260 - 1 Ogni creditore ha diritto di chiedere la cessione di quelle pretese alle quali rinuncia la massa dei creditori.
1    Ogni creditore ha diritto di chiedere la cessione di quelle pretese alle quali rinuncia la massa dei creditori.
2    La somma ricavata, dedotte le spese, serve a coprire i crediti dei cessionari secondo il loro grado rispettivo. L'eccedenza sarà versata alla massa.
3    Una pretesa può essere realizzata conformemente all'articolo 256, se la massa dei creditori rinuncia a farla valere e nessuno di essi ne domanda la cessione.463
285 
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 285 - 1 La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
1    La revocazione ha per scopo di assoggettare all'esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288.502
2    Possono domandare la revocazione:
2  l'amministrazione del fallimento o, a termini degli articoli 260 e 269 capoverso 3, i singoli creditori.
3    Non sono revocabili gli atti compiuti durante una moratoria concordataria, per quanto siano stati autorizzati da un giudice del concordato o da una delegazione dei creditori (art. 295a).504
4    Non sono inoltre revocabili gli altri debiti contratti durante la moratoria con il consenso del commissario.505
290 
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 290 - L'azione revocatoria si promuove contro coloro che stipularono col debitore l'atto revocabile o che furono da lui favoriti mediante un atto revocabile, nonché contro i loro eredi o altri successori a titolo universale e contro terzi di mala fede. L'azione non pregiudica i diritti dei terzi di buona fede.
291
SR 281.1 Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)
LEF Art. 291 - 1 Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
1    Chi per l'atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev'essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l'eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore.
2    Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti.518
3    Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.
Registro DTF
61-III-49 • 64-III-147
Parole chiave
Elenca secondo la frequenza o in ordine alfabetico
debitore • convenuto • diritto di ritenzione • controprestazione • diritto accessorio • ricevimento • tribunale federale • azione di contestazione • quesito • debito principale • credito nel fallimento • valore • obiezione • restituzione • comportamento • interesse • rango • conoscenza • maiale • volontà • posto • copertura • soppressione • decisione • retrocessione • revocazione • contratto • autonomia • dividendi del fallimento • estinzione dell'obbligazione • calcolo • avente diritto • esame • pagamento a contanti • latte • circondario • mais • attestato di carenza beni • massa fallimentare • misura • opposizione • diritto delle esecuzioni e del fallimento • incombenza • all'interno • assegnato • casale • transazione giudiziale • burro • giorno
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