Tribunal fédéral
Tribunale federale
Tribunal federal
5A 31/2024
Urteil vom 11. Juni 2024
II. zivilrechtliche Abteilung
Besetzung
Bundesrichter Herrmann, Präsident,
Bundesrichter Bovey, Hartmann,
Gerichtsschreiber Monn.
Verfahrensbeteiligte
A.________,
vertreten durch Rechtsanwälte Dr. Josef Wicki und Nicola Armenti,
Beschwerdeführerin,
gegen
Edith Burri, c/o Bezirksgericht Luzern,
Grabenstrasse 2, 6004 Luzern,
Beschwerdegegnerin,
B.________,
vertreten durch Rechtsanwältin Melanie Friedrich.
Gegenstand
Ausstand (Eheschutzmassnahmen),
Beschwerde gegen den Entscheid des Kantonsgerichts Luzern, 2. Abteilung, vom 11. Dezember 2023 (3C 23 11).
Sachverhalt:
A.
A.________ und B.________ heirateten 2016 in U.________ (Frankreich). Sie haben zwei gemeinsame Söhne, C.________ (geb. 2016) und D.________ (geb. 2018). Mit Eingabe vom 31. März 2023 ersuchte die Ehefrau das Bezirksgericht Luzern um Erlass von Eheschutzmassnahmen. Das Verfahren mit der Prozess-Nummer 2C1 23 21 wurde Einzelrichterin Edith Burri zugeteilt.
B.
B.a. Mit Eingabe vom 11. Juli 2023 beantragte A.________ den Ausstand von Einzelrichterin Edith Burri im hängigen Eheschutzverfahren (s. vorne Bst. A). Ausserdem stellte sie weitere, teilweise superprovisorische Anträge betreffend das väterliche Besuchsrecht, die Einsetzung einer Kinderanwältin bzw. einer Beistandsperson für die Kinder sowie die Befragung der Kinder durch eine Fachperson. Mit Entscheid vom 13. Juli 2023 wurden im Eheschutzverfahren die superprovisorischen Anträge zum Besuchsrecht durch eine andere Einzelrichterin teilweise gutgeheissen; gleichzeitig wurde das Eheschutzverfahren bis zum Abschluss des Ausstandsverfahrens sistiert. Einzelrichterin Edith Burri nahm mit Eingabe vom 15. Juli 2023 Stellung zum Ausstandsgesuch und beantragte, darauf nicht einzutreten; eventualiter sei das Gesuch abzuweisen. B.________ schloss auf Abweisung des Ausstandsgesuchs (Eingabe vom 21. Juli 2023).
B.b. Mit Entscheid vom 16. August 2023 wies die Abteilungspräsidentin der Abteilung 2 des Bezirksgerichts das Ausstandsgesuch gegen Einzelrichterin Edith Burri ab, soweit darauf eingetreten wurde. A.________ erhob Beschwerde beim Kantonsgericht Luzern und hielt an ihrem Ausstandsgesuch fest. Ihren Verfahrensanträgen, der Beschwerde die aufschiebende Wirkung zu erteilen und die Sistierung des erstinstanzlichen Eheschutzverfahrens aufrechtzuerhalten, entsprach das Kantonsgericht mit Präsidialverfügung vom 30. August 2023. In der Sache wies das Kantonsgericht die Beschwerde ab. Das Bezirksgericht wurde angewiesen, die Sistierung des Eheschutzverfahrens aufzuheben und das Verfahren fortzusetzen. Der Entscheid datiert vom 11. Dezember 2023 und wurde am 13. Dezember 2023 an die Parteien versandt.
C.
C.a. Mit Beschwerde vom 15. Januar 2024 wendet sich A.________ (Beschwerdeführerin) an das Bundesgericht. Sie beantragt, den Entscheid des Kantonsgerichts aufzuheben und ihr Ausstandsbegehren gutzuheissen (Ziffer 1). Bezirksrichterin Edith Burri habe im Eheschutzverfahren 2C1 23 21 des Bezirksgerichts Luzern in den Ausstand zu treten (Ziffer 2). Eventualiter sei die Sache zur Neubeurteilung an die Vorinstanz zurückzuweisen (Ziffer 3). Die prozessualen Begehren, die "aufschiebende Wirkung anzuordnen" (Ziffer 4) und das Bezirksgericht anzuweisen, das Verfahren 2C1 23 21 für die Dauer des bundesgerichtlichen Verfahren zu sistieren (Ziffer 5), wies das Bundesgericht mit Verfügung vom 18. Januar 2024 ab.
C.b. Mit Eingabe vom 2. Februar 2024 liess die Beschwerdeführerin dem Bundesgericht eine Medienmitteilung des Eidgenössischen Büros für die Gleichstellung von Frau und Mann vom 22. Januar 2024 sowie eine Kurzversion des Berichts "Unterstützungsangebote und Schutzmassnahmen für Kinder, die Gewalt in der elterlichen Paarbeziehung ausgesetzt sind" vom Januar 2024 zukommen.
C.c. Das Bundesgericht hat sich die kantonalen Akten überweisen lassen, jedoch keinen Schriftenwechsel angeordnet.
Erwägungen:
1.
Der angefochtene Entscheid betrifft einen selbständig eröffneten Zwischenentscheid über ein Ausstandsbegehren (Art. 92 Abs. 1

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 92 Decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione - 1 Il ricorso è ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e concernenti la competenza o domande di ricusazione. |
|
1 | Il ricorso è ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente e concernenti la competenza o domande di ricusazione. |
2 | Tali decisioni non possono più essere impugnate ulteriormente. |

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 75 Autorità inferiori - 1 Il ricorso è ammissibile contro le decisioni pronunciate dalle autorità cantonali di ultima istanza, dal Tribunale amministrativo federale e dal Tribunale federale dei brevetti.37 |
|
1 | Il ricorso è ammissibile contro le decisioni pronunciate dalle autorità cantonali di ultima istanza, dal Tribunale amministrativo federale e dal Tribunale federale dei brevetti.37 |
2 | I Cantoni istituiscono tribunali superiori quali autorità cantonali di ultima istanza. Tali tribunali giudicano su ricorso, salvo nei casi in cui: |
a | una legge federale prevede un'istanza cantonale unica; |
b | un tribunale specializzato nelle controversie di diritto commerciale giudica in istanza cantonale unica; |
c | è proposta loro direttamente, con il consenso di tutte le parti, un'azione con un valore litigioso di almeno 100 000 franchi. |

SR 210 Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 CC Art. 176 - 1 Ove sia giustificata la sospensione della comunione domestica, il giudice, ad istanza di uno dei coniugi: |
|
1 | Ove sia giustificata la sospensione della comunione domestica, il giudice, ad istanza di uno dei coniugi: |
1 | stabilisce i contributi di mantenimento destinati ai figli e al coniuge; |
2 | prende le misure riguardanti l'abitazione e le suppellettili domestiche; |
3 | ordina la separazione dei beni se le circostanze la giustificano. |
2 | Un coniuge può parimenti proporre l'istanza quando la convivenza sia impossibile, segnatamente perché l'altro la rifiuta senza valido motivo. |
3 | Se i coniugi hanno figli minorenni, il giudice prende le misure necessarie secondo le disposizioni sugli effetti della filiazione. |

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 72 Principio - 1 Il Tribunale federale giudica i ricorsi contro le decisioni pronunciate in materia civile. |
|
1 | Il Tribunale federale giudica i ricorsi contro le decisioni pronunciate in materia civile. |
2 | Al ricorso in materia civile soggiacciono anche: |
a | le decisioni in materia di esecuzione e fallimento; |
b | le decisioni in rapporto diretto con il diritto civile pronunciate in applicazione di norme di diritto pubblico, segnatamente le decisioni: |
b1 | sul riconoscimento e l'esecuzione di decisioni e sull'assistenza giudiziaria in materia civile, |
b2 | sulla tenuta del registro fondiario, dei registri dello stato civile, del registro di commercio e dei registri in materia di marchi, disegni e modelli, brevetti d'invenzione, varietà vegetali e topografie, |
b3 | sull'autorizzazione al cambiamento del nome, |
b4 | in materia di vigilanza sulle fondazioni, eccettuati gli istituti di previdenza e di libero passaggio, |
b5 | in materia di vigilanza sugli esecutori testamentari e altri rappresentanti previsti dal diritto successorio, |
b6 | in materia di protezione dei minori e degli adulti, |
b7 | ... |

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 76 Diritto di ricorso - 1 Ha diritto di interporre ricorso in materia civile chi: |
|
1 | Ha diritto di interporre ricorso in materia civile chi: |
a | ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo; e |
b | è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa. |
2 | Il diritto di ricorrere contro le decisioni di cui all'articolo 72 capoverso 2 spetta inoltre alla Cancelleria federale, ai dipartimenti federali o, in quanto lo preveda il diritto federale, ai servizi loro subordinati, se la decisione impugnata viola la legislazione federale nella sfera dei loro compiti.41 |

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 100 Ricorso contro decisioni - 1 Il ricorso contro una decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione. |
|
1 | Il ricorso contro una decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione. |
2 | Il termine è di dieci giorni per i ricorsi contro le decisioni: |
a | delle autorità cantonali di vigilanza in materia di esecuzione e fallimento; |
b | nel campo dell'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale e dell'assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale; |
c | in materia di ritorno di un minore secondo la Convenzione europea del 20 maggio 198091 sul riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di affidamento di minori e sul ristabilimento dell'affidamento oppure secondo la Convenzione del 25 ottobre 198092 sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori; |
d | del Tribunale federale dei brevetti in materia di rilascio di una licenza secondo l'articolo 40d della legge del 25 giugno 195494 sui brevetti. |
3 | Il termine è di cinque giorni per i ricorsi contro le decisioni: |
a | delle autorità cantonali di vigilanza in materia di esecuzione e fallimento pronunciate nell'ambito dell'esecuzione cambiaria; |
b | dei Governi cantonali su ricorsi concernenti votazioni federali. |
4 | Il termine è di tre giorni per i ricorsi contro le decisioni dei Governi cantonali su ricorsi concernenti le elezioni al Consiglio nazionale. |
5 | Per i ricorsi concernenti conflitti di competenza tra due Cantoni, il termine decorre al più tardi dal giorno in cui in ciascun Cantone sono state pronunciate decisioni impugnabili mediante ricorso al Tribunale federale. |
6 | ...95 |
7 | Il ricorso per denegata o ritardata giustizia può essere interposto in ogni tempo. |

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 45 Scadenza - 1 Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno riconosciuto festivo dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. |
|
1 | Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno riconosciuto festivo dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. |
2 | È determinante il diritto del Cantone ove ha domicilio o sede la parte o il suo patrocinatore. |

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 46 Sospensione - 1 I termini stabiliti in giorni dalla legge o dal giudice sono sospesi: |
|
1 | I termini stabiliti in giorni dalla legge o dal giudice sono sospesi: |
a | dal settimo giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo alla Pasqua incluso; |
b | dal 15 luglio al 15 agosto incluso; |
c | dal 18 dicembre al 2 gennaio incluso. |
2 | Il capoverso 1 non si applica nei procedimenti concernenti: |
a | l'effetto sospensivo e altre misure provvisionali; |
b | l'esecuzione cambiaria; |
c | i diritti politici (art. 82 lett. c); |
d | l'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale e l'assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale; |
e | gli appalti pubblici.19 |
2.
2.1. Sind die Beschwerdegründe im Hauptverfahren - wie hier im Verfahren betreffend Eheschutzmassnahmen (BGE 133 III 393 E. 5.1 und 5.2) - gemäss Art. 98

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 98 Limitazione dei motivi di ricorso - Contro le decisioni in materia di misure cautelari il ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali. |

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 98 Limitazione dei motivi di ricorso - Contro le decisioni in materia di misure cautelari il ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali. |

SR 173.110 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria LTF Art. 106 Applicazione del diritto - 1 Il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto. |
|
1 | Il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto. |
2 | Esamina la violazione di diritti fondamentali e di disposizioni di diritto cantonale e intercantonale soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato tale censura. |
je mit Hinweisen).
2.2. Wird die Verletzung des Willkürverbots (Art. 9

SR 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 Cost. Art. 9 Protezione dall'arbitrio e tutela della buona fede - Ognuno ha diritto d'essere trattato senza arbitrio e secondo il principio della buona fede da parte degli organi dello Stato. |
Willkür in der Sachverhaltsfeststellung und in der Beweiswürdigung liegt vor, wenn die kantonale Instanz Sinn und Tragweite eines Beweismittels offensichtlich verkennt, wenn sie ohne sachlichen Grund ein wichtiges Beweismittel, das für den Entscheid wesentlich sein könnte, unberücksichtigt lässt oder wenn sie auf der Grundlage der festgestellten Tatsachen unhaltbare Schlussfolgerungen trifft (BGE 142 II 433 E. 4.4 mit Hinweisen). Vorausgesetzt ist dabei, dass die angefochtene Tatsachenermittlung den Entscheid im Ergebnis und nicht bloss in der Begründung als willkürlich erscheinen lässt (BGE 129 I 8 E. 2.1 mit Hinweisen). Hinsichtlich der Rechtsanwendung ist ein Entscheid willkürlich, wenn er offensichtlich unhaltbar ist, mit der tatsächlichen Situation in klarem Widerspruch steht, eine Norm oder einen unumstrittenen Rechtsgrundsatz krass verletzt oder in stossender Weise dem Gerechtigkeitsgedanken zuwiderläuft. Willkürlich ist ein kantonaler Entscheid ferner dann, wenn ein Gericht ohne nachvollziehbare Begründung von der bundesgerichtlichen Rechtsprechung abweicht (BGE 148 III 95 E. 4.1 mit Hinweisen). Das Bundesgericht hebt einen Entscheid jedoch auch in diesem Fall nur auf, wenn nicht bloss die Begründung, sondern auch das
Ergebnis unhaltbar ist. Dass eine andere Lösung ebenfalls als vertretbar oder gar zutreffender erscheint, genügt nicht (BGE 144 I 113 E. 7.1; 142 II 369 E. 4.3).
3.
Anlass zur Beschwerde gibt vorab die Handhabung und Bedeutung der Eingaben der Beschwerdegegnerin im kantonalen Verfahren.
3.1. Die Beschwerdeführerin reklamiert, dass die Beschwerdegegnerin im vorinstanzlichen Verfahren mit Schreiben vom 14. September 2023 explizit auf eine Stellungnahme verzichtet und auf ihre Vernehmlassung im erstinstanzlichen Verfahren verwiesen habe. Wenn die Vorinstanz folgere, dass die Beschwerdegegnerin damit sinngemäss die Abweisung der Beschwerde verlange, stelle sie den Sachverhalt offensichtlich falsch fest und verfalle in Willkür. Nachdem die Beschwerdegegnerin im vorinstanzlichen Verfahren keine Anträge gestellt habe, hätte das Kantonsgericht die Beschwerdebegehren von ihr, der Beschwerdeführerin, gutheissen müssen. Der angefochtene Entscheid sei daher willkürlich und unter Missachtung zentraler, allgemein gültiger Prozessgrundsätze ergangen. Der Massstab, der für einen Anwalt gelte, müsse "selbstredend" auch für eine Richterin Anwendung finden. Weiter erinnert die Beschwerdeführerin daran, sie habe bereits in ihrer kantonalen Beschwerde bemängelt, dass sich das Bezirksgericht dermassen detailliert mit dem Ausstandsgrund "Telefonat Dr. E.________" auseinandersetzte, obschon sich die Beschwerdegegnerin nur rudimentär und in keiner Weise genügend substanziiert zu diesem Ausstandsgrund habe vernehmen lassen. Deswegen hätte
schon das Bezirksgericht auf die Argumentation von ihr, der Beschwerdeführerin, abstellen müssen. Indem das Kantonsgericht nicht auf die diesbezüglichen Beanstandungen eingehe, verletze es "auch in diesem Sinne" Art. 47 Abs. 1 Bst. f

SR 272 Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (Codice di procedura civile, CPC) - Codice di procedura civile CPC Art. 47 Motivi - 1 Chi opera in seno a un'autorità giudiziaria si ricusa se: |
|
1 | Chi opera in seno a un'autorità giudiziaria si ricusa se: |
a | ha un interesse personale nella causa; |
b | ha partecipato alla medesima causa in altra veste, segnatamente come membro di un'autorità, patrocinatore di una parte, perito, testimone o mediatore; |
c | è o era unito in matrimonio, vive o viveva in unione domestica registrata oppure convive di fatto con una parte, il suo rappresentante o una persona che ha partecipato alla medesima causa come membro della giurisdizione inferiore; |
d | è in rapporto di parentela o affinità in linea retta, o in linea collaterale fino al terzo grado incluso, con una parte; |
e | è in rapporto di parentela o affinità in linea retta, o in linea collaterale fino al secondo grado incluso, con il rappresentante di una parte o con una persona che ha partecipato alla medesima causa come membro della giurisdizione inferiore; |
f | per altri motivi, segnatamente a causa di amicizia o inimicizia con una parte o il suo rappresentante, potrebbe avere una prevenzione nella causa. |
2 | Non è in sé motivo di ricusazione segnatamente la partecipazione: |
a | alla decisione circa il gratuito patrocinio; |
b | alla procedura di conciliazione; |
c | al rigetto dell'opposizione secondo gli articoli 80-84 LEF42; |
d | all'emanazione di provvedimenti cautelari; |
e | alla procedura a tutela dell'unione coniugale. |

SR 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 Cost. Art. 30 Procedura giudiziaria - 1 Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
|
1 | Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
2 | Nelle azioni civili il convenuto ha diritto che la causa sia giudicata dal tribunale del suo domicilio. La legge può prevedere un altro foro. |
3 | L'udienza e la pronuncia della sentenza sono pubbliche. La legge può prevedere eccezioni. |
3.2. Die Rüge, dass die Vorinstanz den Sachverhalt willkürlich feststelle, geht an der Sache vorbei. Ob der Verzicht der Beschwerdegegnerin auf eine Stellungnahme im kantonalen Beschwerdeverfahren und ihr Verweis auf ihre Ausführungen vor erster Instanz als Abweisungsantrag zu verstehen sind, ist keine Frage der Feststellung des (Prozess-) Sachverhalts (s. dazu BGE 140 III 16 E. 1.3.1), sondern eine solche der (normativen) Auslegung der fraglichen Prozesshandlung und damit eine Rechtsfrage (vgl. Urteil 5A 497/2018 vom 26. September 2018 E. 3.1). Dass sich die Vorinstanz bei der Anwendung der diesbezüglichen Rechtsregeln vertan, ja gar verfassungsmässige Rechte verletzt hätte, macht die Beschwerdeführerin nicht geltend. Bleibt es aber dabei, dass die Beschwerdegegnerin im Schreiben vom 14. September 2023 sinngemäss auf Abweisung der Beschwerde schloss, so ist auch der weiteren Rüge, dass die Vorinstanz die Beschwerde mangels eines Abweisungsbegehrens ohne Weiteres hätte gutheissen müssen, der Boden entzogen. Im Übrigen täuscht sich die Beschwerdeführerin, wenn sie mit ihrer Rüge unterstellt, dass der (vermeintliche) Verzicht der Beschwerdegegnerin auf ein Abweisungsbegehren sozusagen "automatisch" zur Gutheissung der kantonalen
Beschwerde hätte führen müssen. Die Begründetheit dieser Beschwerde stand nicht zur Disposition der Beschwerdegegnerin.
Soweit die Beschwerdeführerin eine Gehörsverletzung ausgemacht haben will, übersieht sie, dass eine Behörde sich unter dem Blickwinkel von Art. 29 Abs. 2

SR 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 Cost. Art. 29 Garanzie procedurali generali - 1 In procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative, ognuno ha diritto alla parità ed equità di trattamento, nonché ad essere giudicato entro un termine ragionevole. |
|
1 | In procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative, ognuno ha diritto alla parità ed equità di trattamento, nonché ad essere giudicato entro un termine ragionevole. |
2 | Le parti hanno diritto d'essere sentite. |
3 | Chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di probabilità di successo. Ha inoltre diritto al patrocinio gratuito qualora la presenza di un legale sia necessaria per tutelare i suoi diritti. |
4.
Die Beschwerdeführerin hält daran fest, dass die Beschwerdegegnerin im erstinstanzlichen Eheschutzverfahren (s. Sachverhalt Bst. A) im Sinne von Art. 47 Abs. 1 Bst. f

SR 272 Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (Codice di procedura civile, CPC) - Codice di procedura civile CPC Art. 47 Motivi - 1 Chi opera in seno a un'autorità giudiziaria si ricusa se: |
|
1 | Chi opera in seno a un'autorità giudiziaria si ricusa se: |
a | ha un interesse personale nella causa; |
b | ha partecipato alla medesima causa in altra veste, segnatamente come membro di un'autorità, patrocinatore di una parte, perito, testimone o mediatore; |
c | è o era unito in matrimonio, vive o viveva in unione domestica registrata oppure convive di fatto con una parte, il suo rappresentante o una persona che ha partecipato alla medesima causa come membro della giurisdizione inferiore; |
d | è in rapporto di parentela o affinità in linea retta, o in linea collaterale fino al terzo grado incluso, con una parte; |
e | è in rapporto di parentela o affinità in linea retta, o in linea collaterale fino al secondo grado incluso, con il rappresentante di una parte o con una persona che ha partecipato alla medesima causa come membro della giurisdizione inferiore; |
f | per altri motivi, segnatamente a causa di amicizia o inimicizia con una parte o il suo rappresentante, potrebbe avere una prevenzione nella causa. |
2 | Non è in sé motivo di ricusazione segnatamente la partecipazione: |
a | alla decisione circa il gratuito patrocinio; |
b | alla procedura di conciliazione; |
c | al rigetto dell'opposizione secondo gli articoli 80-84 LEF42; |
d | all'emanazione di provvedimenti cautelari; |
e | alla procedura a tutela dell'unione coniugale. |

SR 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 Cost. Art. 30 Procedura giudiziaria - 1 Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
|
1 | Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
2 | Nelle azioni civili il convenuto ha diritto che la causa sia giudicata dal tribunale del suo domicilio. La legge può prevedere un altro foro. |
3 | L'udienza e la pronuncia della sentenza sono pubbliche. La legge può prevedere eccezioni. |

IR 0.101 Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) CEDU Art. 6 Diritto ad un processo equo - 1. Ogni persona ha diritto ad un'equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti a un tribunale indipendente e imparziale costituito per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta. La sentenza deve essere resa pubblicamente, ma l'accesso alla sala d'udienza può essere vietato alla stampa e al pubblico durante tutto o una parte del processo nell'interesse della morale, dell'ordine pubblico o della sicurezza nazionale in una società democratica, quando lo esigono gli interessi dei minori o la tutela della vita privata delle parti nel processo, nella misura giudicata strettamente necessaria dal tribunale quando, in speciali circostanze, la pubblicità potrebbe pregiudicare gli interessi della giustizia. |
|
1 | Ogni persona ha diritto ad un'equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti a un tribunale indipendente e imparziale costituito per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta. La sentenza deve essere resa pubblicamente, ma l'accesso alla sala d'udienza può essere vietato alla stampa e al pubblico durante tutto o una parte del processo nell'interesse della morale, dell'ordine pubblico o della sicurezza nazionale in una società democratica, quando lo esigono gli interessi dei minori o la tutela della vita privata delle parti nel processo, nella misura giudicata strettamente necessaria dal tribunale quando, in speciali circostanze, la pubblicità potrebbe pregiudicare gli interessi della giustizia. |
2 | Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente sino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata. |
3 | Ogni accusato ha segnatamente diritto a: |
a | essere informato, nel più breve tempo possibile, in una lingua a lui comprensibile e in un modo dettagliato, della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; |
b | disporre del tempo e delle facilitazioni necessarie per preparare la sua difesa; |
c | difendersi da sé o avere l'assistenza di un difensore di propria scelta e, se non ha i mezzi per ricompensare un difensore, poter essere assistito gratuitamente da un avvocato d'ufficio quando lo esigano gli interessi della giustizia; |
d | interrogare o far interrogare i testimoni a carico ed ottenere la convocazione e l'interrogazione dei testimoni a discarico nelle stesse condizioni dei testimoni a carico; |
e | farsi assistere gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nell'udienza. |
4.1. Gemäss der in Art. 30 Abs. 1

SR 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 Cost. Art. 30 Procedura giudiziaria - 1 Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
|
1 | Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
2 | Nelle azioni civili il convenuto ha diritto che la causa sia giudicata dal tribunale del suo domicilio. La legge può prevedere un altro foro. |
3 | L'udienza e la pronuncia della sentenza sono pubbliche. La legge può prevedere eccezioni. |

IR 0.101 Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) CEDU Art. 6 Diritto ad un processo equo - 1. Ogni persona ha diritto ad un'equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti a un tribunale indipendente e imparziale costituito per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta. La sentenza deve essere resa pubblicamente, ma l'accesso alla sala d'udienza può essere vietato alla stampa e al pubblico durante tutto o una parte del processo nell'interesse della morale, dell'ordine pubblico o della sicurezza nazionale in una società democratica, quando lo esigono gli interessi dei minori o la tutela della vita privata delle parti nel processo, nella misura giudicata strettamente necessaria dal tribunale quando, in speciali circostanze, la pubblicità potrebbe pregiudicare gli interessi della giustizia. |
|
1 | Ogni persona ha diritto ad un'equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti a un tribunale indipendente e imparziale costituito per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta. La sentenza deve essere resa pubblicamente, ma l'accesso alla sala d'udienza può essere vietato alla stampa e al pubblico durante tutto o una parte del processo nell'interesse della morale, dell'ordine pubblico o della sicurezza nazionale in una società democratica, quando lo esigono gli interessi dei minori o la tutela della vita privata delle parti nel processo, nella misura giudicata strettamente necessaria dal tribunale quando, in speciali circostanze, la pubblicità potrebbe pregiudicare gli interessi della giustizia. |
2 | Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente sino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata. |
3 | Ogni accusato ha segnatamente diritto a: |
a | essere informato, nel più breve tempo possibile, in una lingua a lui comprensibile e in un modo dettagliato, della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; |
b | disporre del tempo e delle facilitazioni necessarie per preparare la sua difesa; |
c | difendersi da sé o avere l'assistenza di un difensore di propria scelta e, se non ha i mezzi per ricompensare un difensore, poter essere assistito gratuitamente da un avvocato d'ufficio quando lo esigano gli interessi della giustizia; |
d | interrogare o far interrogare i testimoni a carico ed ottenere la convocazione e l'interrogazione dei testimoni a discarico nelle stesse condizioni dei testimoni a carico; |
e | farsi assistere gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nell'udienza. |
objektiver Betrachtung den Anschein der Befangenheit und Voreingenommenheit erwecken. Für den Ausstand wird nicht verlangt, dass die Gerichtsperson tatsächlich befangen ist (BGE 147 I 173 E. 5.1; 147 III 89 E. 4.1; 142 III 732 E. 4.2.2; 140 I 326 E. 5.1).
Art. 47

SR 272 Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (Codice di procedura civile, CPC) - Codice di procedura civile CPC Art. 47 Motivi - 1 Chi opera in seno a un'autorità giudiziaria si ricusa se: |
|
1 | Chi opera in seno a un'autorità giudiziaria si ricusa se: |
a | ha un interesse personale nella causa; |
b | ha partecipato alla medesima causa in altra veste, segnatamente come membro di un'autorità, patrocinatore di una parte, perito, testimone o mediatore; |
c | è o era unito in matrimonio, vive o viveva in unione domestica registrata oppure convive di fatto con una parte, il suo rappresentante o una persona che ha partecipato alla medesima causa come membro della giurisdizione inferiore; |
d | è in rapporto di parentela o affinità in linea retta, o in linea collaterale fino al terzo grado incluso, con una parte; |
e | è in rapporto di parentela o affinità in linea retta, o in linea collaterale fino al secondo grado incluso, con il rappresentante di una parte o con una persona che ha partecipato alla medesima causa come membro della giurisdizione inferiore; |
f | per altri motivi, segnatamente a causa di amicizia o inimicizia con una parte o il suo rappresentante, potrebbe avere una prevenzione nella causa. |
2 | Non è in sé motivo di ricusazione segnatamente la partecipazione: |
a | alla decisione circa il gratuito patrocinio; |
b | alla procedura di conciliazione; |
c | al rigetto dell'opposizione secondo gli articoli 80-84 LEF42; |
d | all'emanazione di provvedimenti cautelari; |
e | alla procedura a tutela dell'unione coniugale. |

SR 272 Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (Codice di procedura civile, CPC) - Codice di procedura civile CPC Art. 47 Motivi - 1 Chi opera in seno a un'autorità giudiziaria si ricusa se: |
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1 | Chi opera in seno a un'autorità giudiziaria si ricusa se: |
a | ha un interesse personale nella causa; |
b | ha partecipato alla medesima causa in altra veste, segnatamente come membro di un'autorità, patrocinatore di una parte, perito, testimone o mediatore; |
c | è o era unito in matrimonio, vive o viveva in unione domestica registrata oppure convive di fatto con una parte, il suo rappresentante o una persona che ha partecipato alla medesima causa come membro della giurisdizione inferiore; |
d | è in rapporto di parentela o affinità in linea retta, o in linea collaterale fino al terzo grado incluso, con una parte; |
e | è in rapporto di parentela o affinità in linea retta, o in linea collaterale fino al secondo grado incluso, con il rappresentante di una parte o con una persona che ha partecipato alla medesima causa come membro della giurisdizione inferiore; |
f | per altri motivi, segnatamente a causa di amicizia o inimicizia con una parte o il suo rappresentante, potrebbe avere una prevenzione nella causa. |
2 | Non è in sé motivo di ricusazione segnatamente la partecipazione: |
a | alla decisione circa il gratuito patrocinio; |
b | alla procedura di conciliazione; |
c | al rigetto dell'opposizione secondo gli articoli 80-84 LEF42; |
d | all'emanazione di provvedimenti cautelari; |
e | alla procedura a tutela dell'unione coniugale. |

SR 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 Cost. Art. 30 Procedura giudiziaria - 1 Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
|
1 | Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
2 | Nelle azioni civili il convenuto ha diritto che la causa sia giudicata dal tribunale del suo domicilio. La legge può prevedere un altro foro. |
3 | L'udienza e la pronuncia della sentenza sono pubbliche. La legge può prevedere eccezioni. |
Der Anspruch auf ein unabhängiges und unparteiisches Gericht umfasst nicht auch die Garantie jederzeit fehlerfrei arbeitender Gerichtspersonen. Richterliche Verfahrens- und Einschätzungsfehler sind ebenso wenig Ausdruck einer Voreingenommenheit wie ein inhaltlich falscher Entscheid in der Sache oder Fehler in der Verhandlungsführung (Urteil 4A 220/2009 vom 17. Juni 2009 E. 4.1). Nach der Rechtsprechung können richterliche Verfahrensfehler nur ausnahmsweise die Unbefangenheit einer Gerichtsperson in Frage stellen. Es müssen objektiv gerechtfertigte Gründe zur Annahme bestehen, dass sich in Rechtsfehlern gleichzeitig eine Haltung manifestiert, die auf fehlender Distanz und Neutralität beruht. Mithin müssen besonders krasse Fehler oder wiederholte Irrtümer vorliegen, die eine schwere Verletzung der Richterpflichten darstellen (BGE 116 Ia 135 E. 3a; 115 Ia 400 E. 3b; 114 Ia 153 E. 3b/bb). So kann sich ein Ausstandsgrund auch aufgrund einer Gesamtwürdigung ungewöhnlich häufiger Fehlleistungen der Verfahrensleitung ergeben (Urteil 5A 85/2021 vom 26. März 2021 E. 3.2).
4.2. Der Ausstandsstreit dreht sich hauptsächlich um die Äusserungen der Beschwerdegegnerin im Telefongespräch mit Dr. med. E.________ vom 7. Juli 2023.
4.2.1. Das Kantonsgericht hält fest, dass das besagte Gespräch inhaltlich grundsätzlich gemäss Dr. med. E.________s Protokoll vom 8. Juli 2023 stattfand und die Beschwerdegegnerin die darin erfassten Äusserungen tatsächlich machte. Im Zeitpunkt des Telefonats seien im Eheschutzverfahren der erste Schriftenwechsel abgeschlossen, eine Instruktionsverhandlung durchgeführt, Beweisaussagen abgenommen und die Replik eingegangen gewesen; offen gewesen sei nur die Duplik des Ehemannes. In diesem Verfahrensstadium sei klar, dass sich die Beschwerdegegnerin eine vorläufige Meinung gebildet habe. Sie habe wiederholt superprovisorisch entschieden und im Hinblick auf die Verhandlung vom 20. Juni 2023 Vergleichsgespräche vorbereitet. Das Gespräch sei auf Bitte der Ärztin erfolgt; sein Inhalt bewege sich im Rahmen von Dr. med. E.________s Gefährdungsmeldung, welche die Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde Stadt Luzern zuständigkeitshalber an das Bezirksgericht weitergeleitet habe.
Im Einzelnen stellt das Kantonsgericht klar, dass die Aussage der Beschwerdegegnerin, dieser "Bericht" sei sowieso "nur eine Zusammenfassung vom Hörensagen", sich klarerweise auf die erwähnte Gefährdungsmeldung selbst beziehe. Diese vorläufige Beweiswürdigung der Gefährdungsmeldung beeinflusse faktisch den Ausgang des Verfahrens; dieser sei jedoch nach wie vor offen. Die Aussagen der Beschwerdegegnerin, sie sei "sehr nahe am Fall dran, näher als sie es normalerweise sei", und "sie habe alles unter Kontrolle", bezögen sich wohl auf die Verfahrensleitung. Eine Parteilichkeit ergebe sich daraus nicht. Zudem liege es in der Natur der Sache, dass sich das Gericht mit hochstreitigen Verfahren eingehender befassen muss als mit durchschnittlichen. In der Folge äussert sich die Vorinstanz zur Aussage der Beschwerdegegnerin, wonach es den Kindern "bestens" gehe, sobald sie beim Vater seien, sie dort "problemlos" essen und schlafen und wandern gehen würden und ihnen dort nichts passiere, zumal die beiden grösseren Töchter des Vaters immer mit dabei seien. Die Beschwerdegegnerin bringe damit zum Ausdruck, dass sie das Kindeswohl als nicht gefährdet betrachtet. Nachdem ein Sorgerechtsentzug nicht beantragt worden sei und im Eheschutzverfahren
ebenso wenig zur Diskussion stehe wie ein Kontaktverbot, sei insofern offen, wie die Beschwerdegegnerin die Obhut regeln und ihre vorläufige Tatsachenfeststellung rechtlich würdigen wird. Die Aussage sei auch dahingehend zu verstehen, dass sich die Beschwerdegegnerin kritisch mit der Position der Ärztin auseinandergesetzt habe. Eine "streng grammatikalische Auslegung" der Telefonnotiz vom 8. Juli 2023 ist laut Vorinstanz nicht gerechtfertigt. Dr. med. E.________ sei die Hausärztin der Beschwerdeführerin und habe mit dieser am 7. Juli 2023, noch vor der Erstellung des Telefonprotokolls, Kontakt gehabt und in der Telefonnotiz auch persönliche, eindeutig subjektiv geprägte Empfindungen wiedergegeben. Zudem habe die Telefonnotiz über die Beschwerdeführerin Eingang in die Verfahrensakten gefunden. Mithin könne nicht ausgeschlossen werden, dass die Aussagen " (auto-) suggestiv konnotiert sind".
Als Nächstes befasst sich der angefochtene Entscheid mit den Aussagen "Es sei sehr fragwürdig, ob die Misshandlungen überhaupt stattgefunden hätten. Das sei überhaupt nicht erwiesen" und "Der Vater schlage die Kinder nicht und den Kindern gehe es gut bei ihm." Diese Aussagen seien im Kontext der Interpretation der Beschwerdegegnerin zu lesen. Diese habe die Situation so interpretiert, "dass die Kinder nicht mehr zum Vater gewollt hätten, weil die Mutter die Kinder diesem lange Zeit vorenthalten hätte, und dass diese von ihr negativ beeinflusst/manipuliert würden. Eine weitere Entfremdung vom Vater sei unbedingt zu vermeiden. Der Vater habe ein Recht, seine Kinder zu sehen". Das Kantonsgericht hält dazu fest, dass die Obhutsfrage nach wie vor offen sei. Weiter habe die Beschwerdegegnerin gesagt, sie finde es von Dr. med. E.________ auch sehr vermessen zu schreiben, dass der Vater ihrer Meinung nach ins Gefängnis gehöre. Seine Schuld sei nicht erwiesen; sie (die Ärztin) sei doch keine Richterin und könne das nicht beurteilen. Sie (die Beschwerdegegnerin) müsse die Gefährdungsmeldung an den Ehemann weiterleiten, der dann rechtliche Schritte gegen die Ärztin einleiten könne. Das Kantonsgericht konstatiert, dass Dr. med. E.________ die
Aussage im Telefonprotokoll selbst als "unüberlegt" bezeichnet habe. Die Beschwerdegegnerin habe ihr ermöglicht, die fragliche Passage in der Gefährdungsmeldung zu streichen und ihr eine neue Version des Briefs zukommen zu lassen. Daraus erhelle, dass die Beschwerdegegnerin mit ihrem Hinweis zugunsten von Dr. med. E.________ eine Korrektur zulassen wollte. Inwiefern dieser begründete Hinweis zur Einschüchterung der Beschwerdeführerin geeignet sein soll und den Beweiswert einer allfälligen Zeugenbefragung der Ärztin kompromittieren könnte, sei nicht ersichtlich. Die Ärztin habe in der Folge eine neue, gekürzte und direkt an die Beschwerdegegnerin adressierte Gefährdungsmeldung eingereicht. Der Ausgang des Verfahrens werde dadurch nicht beeinflusst. Schliesslich erinnert der angefochtene Entscheid an die Unschuldsvermutung (Art. 10 Abs. 1

SR 312.0 Codice di diritto processuale penale svizzero del 5 ottobre 2007 (Codice di procedura penale, CPP) - Codice di procedura penale CPP Art. 10 Presunzione d'innocenza e valutazione delle prove - 1 Ognuno è presunto innocente fintanto che non sia condannato con decisione passata in giudicato. |
|
1 | Ognuno è presunto innocente fintanto che non sia condannato con decisione passata in giudicato. |
2 | Il giudice valuta liberamente le prove secondo il convincimento che trae dall'intero procedimento. |
3 | Se vi sono dubbi insormontabili quanto all'adempimento degli elementi di fatto, il giudice si fonda sulla situazione oggettiva più favorevole all'imputato. |
Das Kantonsgericht kommt zum Schluss, weder der Umstand, dass die Beschwerdegegnerin mit Dr. med. E.________ auf deren Bitte hin Kontakt aufnahm, noch die in der Telefonnotiz vom 8. Juli 2023 festgehaltenen Äusserungen der Beschwerdegegnerin vermöchten einen Anschein der Befangenheit zu erwecken.
4.2.2. Die Beschwerdeführerin findet, das umstrittene Telefonat vom 7. Juli 2023 sei eine Belehrung und Zurechtweisung von Dr. med. E.________ gewesen. Dass das Telefonprotokoll nebst der Zusammenfassung des Gesprächs eigene Eindrücke und Wahrnehmungen der Ärztin enthalte, sei nicht zu beanstanden. Die Ärztin sei nicht Juristin, sie habe nur in Erfüllung ihrer Sorgfaltspflicht eine Gefährdungsmeldung an die Kindes- und Erwachsenenschutzbehörde machen und in der Telefonnotiz auf die überraschende Parteilichkeit der Beschwerdegegnerin reagieren wollen. Dass Dr. med. E.________ "vertieftes Wissen" über das eherechtliche Verfahren gehabt habe, ergebe sich nicht aus den Akten, sondern sei eine willkürliche Vermutung und offensichtlich falsche Sachverhaltsfeststellung. Selbst wenn die Ärztin über das Eheschutzverfahren informiert gewesen sein sollte, wäre die Kontaktaufnahme durch die Beschwerdegegnerin zu beanstanden. Die Beschwerdegegnerin hätte nämlich ganz einfach die Prozessparteien über die Gefährdungsmeldung und deren allfällige Konsequenzen informieren müssen. Stattdessen habe die Beschwerdegegnerin der Ärztin nicht nur eine einfache Auskunft gegeben, sondern erkennen lassen, wie sie den Fall beurteilen würde. Die Vorinstanz
verkenne, dass die Kontaktaufnahme durch die Beschwerdegegnerin bereits grundsätzlich ausstandsrechtlich relevant sei. Angesichts der noch ausstehenden Duplik des Ehemanns sei das Eheschutzverfahren auch noch nicht spruchreif gewesen. Der angefochtene Entscheid offenbare "mit aller wünschbaren Klarheit", dass die Beschwerdegegnerin ihre Meinung ohnehin gefasst hatte und die Duplik gar nicht mehr abwarten musste. Auch wenn ein Verfahren fortgeschritten sei und ein Gericht eine erste rechtliche Beurteilung vorgenommen habe, dürfe es "nie und nimmer seine Meinung Dritten kundtun".
Anschliessend kommt die Beschwerdeführerin auf die verschiedenen Äusserungen der Beschwerdegegnerin zu sprechen. Mit der Aussage, dass "dieser Bericht... sowieso nur eine Zusammenfassung vom Hörensagen" sei, spreche sie Dr. med. E.________s Schreiben in krasser Verletzung von Untersuchungs- und Offizialgrundsatz (Art. 296 Abs. 1

SR 272 Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (Codice di procedura civile, CPC) - Codice di procedura civile CPC Art. 296 Principio inquisitorio e non vincolatività delle conclusioni delle parti - 1 Il giudice esamina d'ufficio i fatti. |
|
1 | Il giudice esamina d'ufficio i fatti. |
2 | Le parti e i terzi sono tenuti a collaborare agli esami necessari all'accertamento della filiazione, sempre che non comportino rischi per la salute. Le disposizioni sui diritti delle parti e dei terzi di rifiutare la collaborazione non sono qui applicabili. |
3 | Il giudice statuisce senza essere vincolato dalle conclusioni delle parti. |

SR 272 Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (Codice di procedura civile, CPC) - Codice di procedura civile CPC Art. 296 Principio inquisitorio e non vincolatività delle conclusioni delle parti - 1 Il giudice esamina d'ufficio i fatti. |
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1 | Il giudice esamina d'ufficio i fatti. |
2 | Le parti e i terzi sono tenuti a collaborare agli esami necessari all'accertamento della filiazione, sempre che non comportino rischi per la salute. Le disposizioni sui diritti delle parti e dei terzi di rifiutare la collaborazione non sono qui applicabili. |
3 | Il giudice statuisce senza essere vincolato dalle conclusioni delle parti. |
Beschwerdegegnerin ihre notwendige professionelle Distanz verloren und eine "emotionale Nähe zu B.________" hat. Von einer hochstrittigen Trennungssituation auszugehen, ist nach Auffassung der Beschwerdeführerin zu kurz gegriffen. Die Vorinstanz verkenne, dass es vorliegend um häusliche Gewalt gehe, bei welcher der Schutz der Kinder und des gewaltbetroffenen Elternteils im Vordergrund stehen muss. Die Beschwerdeführerin verweist auf "elf Gewaltereignisse", die mit Beweisofferten dokumentiert seien, und auf einen Leitfaden zur Prüfung und Gestaltung des persönlichen Verkehrs für Kinder bei häuslicher Gewalt. Daran hätten sich die Beschwerdegegnerin und auch die Vorinstanz zu orientieren.
Weiter bemängelt die Beschwerdeführerin, die Behauptungen der Beschwerdegegnerin zum Befinden der Kinder würden jeglicher Grundlage entbehren. Anstatt sich auf bewiesene Fakten zu stützen, argumentiere die Beschwerdegegnerin mit aktenwidrigen Äusserungen. Dabei habe sie auf eine Kindesanhörung verzichtet und daher am 7. Juli 2023 gar nicht wissen können, wie sich die Buben in Bezug auf ihren Vater fühlen. Aus den nach dem 7. Juli 2023 ergangenen Akten ergebe sich "nachgewiesenermassen" das Gegenteil dessen, was die Beschwerdegegnerin behauptet. Auch die Akten aus der Zeit vor dem Telefonat würden beweisen, dass sich D.________ und vor allem C.________ anlässlich der Besuche beim Vater nicht wohl fühlten. All das lasse "in einer objektiven Betrachtungsweise erkennen", dass die Beschwerdegegnerin parteiisch zugunsten von B.________ agiert und der Ausgang des Eheschutzverfahrens betreffend Obhut und Besuchsrecht nicht mehr als offen erscheint. Dass ein Sorgerechtsentzug nicht beantragt wurde und im Eheschutzverfahren ebenso wenig zur Diskussion steht wie ein Kontaktverbot, sei angesichts der geltenden Untersuchungs- und Offizialmaxime irrelevant. Ohne sie je angehört zu haben, masse sich die Beschwerdegegnerin an, auch für die Kinder
zu sprechen, und ergreife damit nicht nur gegen sie, die Beschwerdeführerin, sondern auch gegen die Kinder Partei für B.________.
Vehement widerspricht die Beschwerdeführerin sodann der vorinstanzlichen Beurteilung der Äusserungen der Beschwerdegegnerin, wonach fragwürdig sei, ob die Misshandlungen überhaupt stattgefunden hätten, und die Kinder von ihr, der Beschwerdeführerin, negativ beeinflusst würden. Diese Äusserungen seien nicht nur aktenwidrig, sondern auch problematisch. Die Beschwerdeführerin verweist auf verschiedene Aktenstücke, aus denen sich die Gewaltvorfälle gegen sie und die Kinder ergeben sollen. Die kategorische Negierung der häuslichen Gewalt gegenüber einer Drittperson stelle klarerweise ein urteilsrelevantes Vorurteil der Beschwerdegegnerin dar. Die Beschwerdegegnerin habe sich noch vor dem Vorliegen der Duplik des Ehemannes mit einer vorweggenommenen Beweiswürdigung über objektiv feststellbare und nachweisbare Fakten hinweggesetzt; diese krassen Irrtümer seien als schwere Verletzungen der Richterpflichten zu qualifizieren und würden objektiv den Anschein der Befangenheit erwecken. Dasselbe gelte für die unterbliebene Kinderanhörung, die sich aufgrund der nachgewiesenen Gewalt des Ehemannes, die teilweise vor den Kindern erfolgte und diese traumatisierte, "mit Blick auf die internationalen Standards" aufdränge. Dass die Beschwerdegegnerin
ohne Nachforschungen und ohne Rücksicht auf die Fachliteratur zur häuslichen Gewalt auf B.________s Behauptungen abstelle und ihm anlässlich des Telefonats mit Dr. med. E.________ das Recht auf den Kontakt zu seinen Kindern zuspreche, unterstreiche ihre Parteilichkeit. Entsprechend verfalle die Vorinstanz in Willkür, wenn sie die Obhutsfrage als nach wie vor offen bezeichne. Die Taten des Ehemannes seien für die Beurteilung der Obhut selbstverständlich relevant, zumal sie auch das Wohl der Kinder negativ beeinflussen würden. Willkürlich erwäge das Kantonsgericht auch, dass im Hauptverfahren weder ein Kontaktverbot noch ein begleitetes Besuchsrecht zur Debatte ständen, habe sie dort doch eventualiter ein begleitetes Besuchsrecht beantragt.
Die Rüge der Willkür und der Verletzung von Art. 30 Abs. 1

SR 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 Cost. Art. 30 Procedura giudiziaria - 1 Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
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1 | Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
2 | Nelle azioni civili il convenuto ha diritto che la causa sia giudicata dal tribunale del suo domicilio. La legge può prevedere un altro foro. |
3 | L'udienza e la pronuncia della sentenza sono pubbliche. La legge può prevedere eccezioni. |
Unschuldsvermutung als "fehl am Platz". Strafrechtlich könne ein Verhalten tatbestandsmässig, vom Täter jedoch nicht schuldhaft begangen worden sein. Für das Eheschutzgericht sei ausschliesslich relevant, dass die Tat und nicht die Schuld des Täters das Wohl der Kinder gefährde. Ausserdem verkenne die Vorinstanz willkürlich, dass B.________ eine Verurteilung in Aussicht gestellt wurde und er gewisse Taten sogar eingestanden habe.
Zusammenfassend hält die Beschwerdeführerin fest, dass die Beschwerdegegnerin vorgreifend einer Drittperson mitteilte, wie sie wohl urteilen werde, und dabei den Anschein erweckte, für B.________ Partei zu ergreifen und sie, die Beschwerdeführerin, "als die Böse abzustempeln". Mit der dezidierten und wiederholten Verletzung der Offizial- und Untersuchungsmaxime "durch Negierung und Nichtüberprüfung der von der Beschwerdeführerin nachgewiesenen häuslichen Gewalt", durch die Nichtbefragung der Kinder und durch aktenwidrige Sachverhaltsannahmen habe die Beschwerdegegnerin auch elementare Verfahrensfehler begangen, die als schwere Verletzung der Richterpflichten ebenfalls den Anschein der Befangenheit erwecken.
4.2.3. Wie ihre weitschweifigen Erörterungen zeigen, begnügt sich die Beschwerdeführerin damit, dem angefochtenen Entscheid ihre eigene Sicht der Sach- und Rechtslage gegenüberzustellen. Mit den entscheidwesentlichen Erwägungen des Kantonsgerichts setzt sie sich nicht hinreichend auseinander. Auf diese Weise gelingt es ihr nicht, den angefochtenen Entscheid als verfassungswidrig auszuweisen. Im Einzelnen:
Die Beschwerdeführerin macht geltend, dass eine Information über die eingegangene Gefährdungsmeldung genügt hätte. Sie beanstandet die "Kontaktaufnahme durch die Beschwerdegegnerin" und insinuiert damit, dass das Telefonat vom 7. Juli 2023 auf die Initiative der Beschwerdegegnerin zurückgehe. Zur vorinstanzlichen Feststellung, dass das Gespräch auf Bitte der Ärztin erfolgt sei, hat sie nichts zu sagen. Ebenso wenig ist ihrem Schriftsatz zu entnehmen, weshalb allein mit dem Hinweis, dass die Gefährdungsmeldung lediglich eine Zusammenfassung vom Hörensagen sei, auch schon der Entscheid über allfällige Kindesschutzmassnahmen und die Ausgestaltung des väterlichen Besuchsrechts endgültig vorgespurt gewesen sein soll. Dasselbe gilt für die Aussage der Beschwerdegegnerin, "sehr nahe" bzw. "näher als normalerweise" am Fall dran zu sein. Warum die Beschwerdegegnerin mit dieser Bezugnahme zum "Fall" gerade ihre besondere Nähe zu der einen Partei in diesem Eheschutzverfahren zum Ausdruck gebracht haben soll, mag die Beschwerdeführerin nicht erklären. Soweit die Beschwerdeführerin Anstoss daran nimmt, dass der angefochtene Entscheid anstelle von häuslicher Gewalt "nur" von einem hochstreitigen Verfahren spricht, vermengt sie die prozessuale
Betrachtungsweise, die sich auf die Besonderheit des konkreten Verfahrens zur Regelung des Getrenntlebens bezieht, mit einem von mehreren (möglichen) materiellen Aspekten dieses (oder eines anderen) Verfahrens. Weshalb die Vorinstanz allein mit dieser Formulierung den vorrangigen Schutz der Kinder und des angeblich gewaltbetroffenen Elternteils aus den Augen verloren haben soll, zeigt die Beschwerdeführerin nicht auf.
Nichts gewonnen ist sodann mit dem mehrfach wiederholen Vorwurf, wonach die Vorinstanz darüber hinwegsehe, dass die Beschwerdegegnerin mit ihren Aussagen die "erwiesenen" und "dokumentierten" Misshandlungen und Gewaltereignisse bewusst ausblende und so ihre emotionale Nähe zu B.________ bekunde. Abermals verpasst es die Beschwerdeführerin, auf die diesbezüglichen Erwägungen der Vorinstanz einzugehen. Der vorinstanzlichen Feststellung, dass im Eheschutzverfahren weder ein Kontaktverbot noch ein Sorgerechtsentzug ein Thema gewesen sei, hält sie pauschal entgegen, dies sei angesichts von Art. 296

SR 272 Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (Codice di procedura civile, CPC) - Codice di procedura civile CPC Art. 296 Principio inquisitorio e non vincolatività delle conclusioni delle parti - 1 Il giudice esamina d'ufficio i fatti. |
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1 | Il giudice esamina d'ufficio i fatti. |
2 | Le parti e i terzi sono tenuti a collaborare agli esami necessari all'accertamento della filiazione, sempre che non comportino rischi per la salute. Le disposizioni sui diritti delle parti e dei terzi di rifiutare la collaborazione non sono qui applicabili. |
3 | Il giudice statuisce senza essere vincolato dalle conclusioni delle parti. |
Interpretation der Beschwerdegegnerin, wonach sie die Kinder dem Vater lange Zeit vorenthalten und sie negativ beeinflusst bzw. manipuliert hätte. Soweit die Beschwerdeführerin bemängelt, es habe schon am Tag des Telefonats aktenmässig festgestanden, dass sich die Buben beim Vater nicht wohl fühlten, und die Beschwerdegegnerin ignoriere bewiesene Fakten, ohne die Kinder je angehört zu haben, verlagert sie den Prozess in der Sache in das Verfahren betreffend den Ausstand. Einfach Reklamationen aneinanderzureihen und am Schluss zu behaupten, dass die Beschwerdegegnerin parteiisch zugunsten des Ehemannes agiere, genügt indes nicht als Nachweis dafür, dass sich in (angeblichen) Rechtsfehlern gleichzeitig eine Voreingenommenheit manifestiert. Das Gesagte gilt sinngemäss für die Beanstandungen betreffend die "Gefängnis-Passage" in Dr. med. E.________s Gefährdungsmeldung. Auf die vorinstanzliche Erklärung, dass die Beschwerdegegnerin bloss zugunsten der Ärztin eine Korrektur der Gefährdungsmeldung habe zulassen wollen, reagiert die Beschwerdeführerin mit der nicht weiter begründeten Unterstellung, die Beschwerdegegnerin selbst habe diese Zeilen aus dem Bericht entfernt haben wollen und Dr. med. E.________ mit dem Hinweis auf mögliche
rechtliche Schritte des Ehemannes als mögliche Zeugin eingeschüchtert. Soweit die Beschwerdeführerin darauf pocht, dass Dr. med. E.________ in der zweiten Version der Gefährdungsmeldung an der Schuld des Ehemanns festgehalten habe, tut sie nicht dar, inwiefern dies für die Beurteilung der Ausstandsfrage von Bedeutung sein soll. Mit ihren Erörterungen, weshalb der vorinstanzliche Hinweis auf die Unschuldsvermutung fehl am Platz sei, bringt die Beschwerdeführerin wiederum die Beurteilung in der Sache ins Spiel. Dabei verliert sie aus den Augen, dass das Kantonsgericht die Unschuldsvermutung nur hilfsweise zur Erklärung ins Spiel bringt, wie die Reaktion der Beschwerdegegnerin auf die Vorwürfe der Ärztin zu würdigen ist.
4.3. Umstritten ist unter dem Blickwinkel der Unabhängigkeit und Unvoreingenommenheit der Beschwerdegegnerin das Telefongespräch, das diese am Freitag, 30. Juni 2023, mit F.________, der Schulleiterin des Sohnes C.________, führte.
4.3.1. Dem angefochtenen Entscheid zufolge sprach die Beschwerdegegnerin mit der Schulleiterin anlässlich des besagten Telefonats unbestrittenermassen darüber, dass C.________ Bauchschmerzen habe und nicht zum Vater gehen mochte; der Vater habe ihn schon am Nacken gepackt. Während des Gespräches sei der Vater in der Schule eingetroffen, worauf die Beschwerdegegnerin mit ihm habe sprechen wollen. Laut der Telefonnotiz der Beschwerdegegnerin habe er erklärt, dass er einen Gesprächstermin mit der Schulleiterin habe und seine zwei Töchter, C.________s Halbschwestern, um 16.30 Uhr eintreffen würden, um anschliessend gemeinsamen nach V.________ (LU) zu fahren. Sie seien so verblieben, dass die Schwestern C.________ zu beruhigen versuchen würden und die Beschwerdeführerin nicht angerufen werden sollte, um eine weitere Eskalation zu vermeiden. Gemäss der Aktennotiz des Anwalts der Beschwerdeführerin habe B.________ das Büro der Schulleiterin verlassen, um mit der Beschwerdegegnerin zu telefonieren. Anschliessend habe die Beschwerdegegnerin gegenüber F.________ angeordnet, dass die Kinder mit dem Vater mitgehen würden und die Schule die Beschwerdeführerin an diesem Tag nicht mehr telefonisch kontaktieren dürfe.
Die Vorinstanz lässt offen, ob C.________ auf Anordnung der Beschwerdegegnerin zum Vater musste. Jedenfalls sei umgesetzt worden, was die Beschwerdegegnerin zuvor mit superprovisorischem Entscheid vom 2. Juni 2023 bereits angeordnet hätte. Ein Grund, der bei objektiver Betrachtung den Anschein der Befangenheit erweckt, sei hierin nicht zu sehen. Der Ausgang des Verfahrens sei offen, die Anordnung an die Schule, die Beschwerdeführerin am fraglichen Abend nicht mehr zu kontaktieren, habe der Deeskalation dienen sollen. Diese Absicht sei angesichts des hochstrittigen Verfahrens nachvollziehbar und begründe keinen Anschein der Befangenheit. Nach der Beurteilung der Vorinstanz ist der Beschwerdeführerin auch kein Nachteil dadurch erwachsen, dass die Beschwerdegegnerin ihr die Telefonnotiz betreffend das Gespräch mit F.________ erst sieben Werktage später zustellte. Die Beschwerdeführerin habe zur Aktennotiz Stellung nehmen können und gestützt darauf einen Ausstandsgrund geltend gemacht. Eine Verzögerung, die einen Befangenheitsgrund begründen würde, liege nicht vor; das rechtliche Gehör sei gewahrt worden. Das Kantonsgericht kommt zum Schluss, dass das Telefonat mit F.________, die darin getätigten Aussagen sowie der Umstand, dass die
Telefonnotiz den Parteien erst sieben Werktage später zuging, keinen Anschein der Befangenheit zu erwecken vermöchten.
4.3.2. Die Beschwerdeführerin pocht darauf, dass die Beschwerdegegnerin für den Versand der Aktennotiz elf Tage benötigt habe. Die entsprechenden Feststellungen des Kantonsgerichts seien aktenwidrig, offensichtlich falsch und willkürlich. Die Parteilichkeit der Beschwerdegegnerin sei schon dadurch belegt, dass sie erst nach zweimaligem Ersuchen reagiert habe. Weiter insistiert die Beschwerdeführerin, dass der Ausgang des Eheschutzverfahrens aufgrund der Handlungen und Äusserungen der Beschwerdegegnerin am 30. Juni 2023 objektiv betrachtet sehr wohl nicht mehr als offen gelten könne. Die Beschwerdegegnerin habe schon zum fraglichen Zeitpunkt davon ausgehen müssen, dass die beiden Söhne die Gewalt ihres Vaters gegen ihre Mutter miterlebt hatten, traumatisiert waren und bei jedem Besuch retraumatisiert werden, insbesondere weil die Duplik des Ehemannes noch nicht vorlag. Indem sie C.________s Ängste und die damit verbundenen körperlichen Beschwerden nicht ernst nahm und das Kind zum Besuch zwang, habe sie sich aktenwidrig auf die Seite von B.________ gestellt, anstatt sich - entsprechend ihrer Aufgabe als Kindesschutzbehörde im hängigen Eheschutzverfahren - für die Buben einzusetzen und als einzige deeskalierende Massnahme das
Besuchsrecht einstweilen, zumindest aber am fraglichen Wochenende abzusagen. Auch dass sie, die Beschwerdeführerin, über den Verbleib und den Gesundheitszustand der Kinder nicht mehr weiter habe informiert werden dürfen, erwecke unweigerlich den Eindruck der Parteilichkeit. Durch ihr Verhalten bestätige die Beschwerdegegnerin ihre in Verkennung der Aktenlage vorgefasste Meinung, dass die Misshandlungen nicht stattgefunden haben sollen. Sie verkenne die Komplexität der Angelegenheit mit den Gewaltexzessen des Ehemannes vor den Augen der Kinder und foutiere sich damit um eine korrekte Rechtsanwendung, begehe mithin auch hier einen elementaren Verfahrensfehler, der ihre Ausstandspflicht begründe.
4.3.3. Auch diese Beanstandungen sind zum Scheitern verurteilt. Inwiefern sich die vorinstanzliche Angabe der bis zur Zustellung der Aktennotiz verstrichenen Zeit (sieben Werk tage) von ihrer eigenen (elf Tage) unterscheidet, ist nicht ersichtlich. Allein mit der Unterstellung, dass die Beschwerdegegnerin ihre Aufzeichnungen betreffend den 30. Juni 2023 nicht habe herausrücken oder das Geschehene habe verheimlichen wollen, vermag sie die vorinstanzliche Beurteilung, wonach die verzögerte Zustellung der Telefonnotiz keinen Anschein der Befangenheit erwecke, nicht als verfassungswidrig auszuweisen. Im Übrigen schildert die Beschwerdeführerin aus ihrer eigenen Sicht, inwiefern die Beschwerdegegnerin die Situation am 30. Juni 2023 inhaltlich falsch beurteilt haben soll und wie richtigerweise zu entscheiden gewesen wäre, und wirft der Beschwerdegegnerin vor, die Komplexität der Streitlage zu verkennen und in Missachtung des Kindeswohls Partei für den Ehemann zu ergreifen. Allein mit derlei appellatorischer Kritik vermag sie nicht den Nachweis zu erbringen, dass das Kantonsgericht in den (angeblichen) Einschätzungsfehlern eine Haltung der Beschwerdegegnerin verkannte, die auf fehlender Distanz und Unparteilichkeit beruht. Die
vorinstanzliche Erwägung, dass der Besuch beim Vater am fraglichen Wochenende im Einklang mit dem superprovisorischen Entscheid vom 2. Juni 2023 stand, stellt die Beschwerdeführerin nicht in Abrede, noch geht sie auf die Einschätzung im angefochtenen Entscheid ein, wonach die Äusserung der Beschwerdegegnerin, dass die Schule die Mutter am selben Abend nicht mehr kontaktieren sollte, der Deeskalation diente und angesichts der Umstände nachvollziehbar war.
4.4. Zur Beurteilung stehen schliesslich verschiedene weitere Vorfälle, die nach der Meinung der Beschwerdeführerin die Ausstandspflicht der Beschwerdegegnerin begründen.
4.4.1. Dem angefochtenen Entscheid zufolge beklagte sich die Beschwerdeführerin darüber, dass die Beschwerdegegnerin B.________ an der Verhandlung vom 20. Juni 2023 eine Frist zur schriftlichen Duplik ansetzte, obwohl sie, die Beschwerdeführerin, vor der Verhandlung vergeblich um einen zweiten Schriftenwechsel ersucht hatte. Sodann habe sie nur zwanzig Tage Zeit gehabt, um auf B.________s Stellungnahme zu antworten, während diesem für die Replik sechzig Tage zur Verfügung gestanden hätten. Laut der Beschwerdeführerin habe die Beschwerdegegnerin anlässlich der Verhandlung vom 20. Juni 2023 ein begleitetes Besuchsrecht zudem kategorisch abgelehnt und die Gewalthandlungen des Ehemannes gegen die Ehefrau mit Verweis auf das Strafverfahren als für das Eheschutzverfahren nicht interessierend bezeichnet.
Das Kantonsgericht stellt fest, dass diese Vorfälle den Zeitraum vom 2. Mai bis 20. Juni 2023 betreffen. Angesichts dessen, dass weder das Telefonat der Beschwerdegegnerin mit Dr. med. E.________ vom 7. Juli 2023 noch dasjenige mit F.________ vom 30. Juni 2023 bei objektiver Betrachtung einen Anschein der Befangenheit zu erwecken vermöchten, sei das Ausstandssgesuch gestützt auf die früheren Vorfälle verspätet. Das Gesuch sei am 11. Juli 2023, mithin mehr als zwei Wochen nach Kenntnis der geltend gemachten Vorfälle eingereicht worden und der Anspruch damit verwirkt. In der Folge erläutert die Vorinstanz, weshalb "im Übrigen" auch in der Sache nicht zu beanstanden sei, dass die erste Instanz weder in der Ablehnung des Antrags auf einen zweiten Schriftenwechsel sowie im Festhalten am Verhandlungstermin noch in der Ansetzung einer Frist von zwanzig Tagen für die Duplik Umstände erkannte, die den Anschein der Befangenheit erwecken könnten, und auch die Äusserungen der Beschwerdegegnerin anlässlich der Verhandlung vom 20. Juni 2023 "objektiv und für sich betrachtet" nicht geeignet seien, den Anschein der Befangenheit zu erwecken.
4.4.2. Was den Zeitpunkt der Geltendmachung dieser Ausstandsgründe anbelangt, gibt sich die Beschwerdeführerin mit der Behauptung zufrieden, dass sowohl das Verhalten der Beschwerdegegnerin vom 7. Juli 2023 (Telefonat mit Dr. med. E.________) als auch dasjenige vom 30. Juni 2023 (Telefonat mit F.________) die Ausstandspflicht begründen würden; die Vorinstanz liege diesbezüglich falsch. Die übrigen Ausstandsgründe habe sie mit dem Vorfall vom 7. Juli 2023 vorgebracht, der "das Fass zum Überlaufen" gebracht habe. In diesem Sinne seien die fraglichen Vorfälle zu beachten, obwohl sie den Zeitraum vom 2. Mai bis 20. Juni 2023 betreffen. Das Ausstandsgesuch sei in Bezug auf diese Vorfälle nicht verspätet. Anschliessend legt die Beschwerdeführerin dar, weshalb die erwähnten Vorfälle derart elementare Verfahrensfehler darstellen, dass die Beschwerdegegnerin auch aus diesen Gründen in den Ausstand zu treten habe und die Vorinstanz Art. 30 Abs. 1

SR 101 Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 Cost. Art. 30 Procedura giudiziaria - 1 Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
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1 | Nelle cause giudiziarie ognuno ha diritto d'essere giudicato da un tribunale fondato sulla legge, competente nel merito, indipendente e imparziale. I tribunali d'eccezione sono vietati. |
2 | Nelle azioni civili il convenuto ha diritto che la causa sia giudicata dal tribunale del suo domicilio. La legge può prevedere un altro foro. |
3 | L'udienza e la pronuncia della sentenza sono pubbliche. La legge può prevedere eccezioni. |
4.4.3. Wie die vorigen Erwägungen zeigen, gelingt es der Beschwerdeführerin nicht, der Vorinstanz bezüglich der Beurteilung der beiden fernmündlichen Gespräche der Beschwerdegegnerin eine Verletzung ihrer verfassungsmässigen Rechte nachzuweisen (E. 4.2 und 4.3). Ihrer (einzigen) Begründung, weshalb ihr Ausstandsgesuch (auch) hinsichtlich der Vorfälle zwischen dem 2. Mai und dem 20. Juni 2023 als rechtzeitig gestellt gelten müsse, ist damit der Boden entzogen. Im Übrigen wehrt sich die Beschwerdeführerin nicht gegen die vorinstanzliche Erkenntnis, dass ihr Ausstandsbegehren, soweit es sich allein auf die erwähnten früheren Ereignisse stützt, verspätet und ihr verfassungsmässiges Recht, den Ausstand zu verlangen, verwirkt ist. In der Folge braucht sich das Bundesgericht auch nicht zu den Reklamationen zu äussern, mit denen die Beschwerdeführerin die ausstandsrechtliche Beurteilung angreift, die der angefochtene Entscheid im Sinne einer Eventualbegründung zu den besagten Vorfällen nachliefert. Erweist sich nämlich auch nur eine von mehreren vorinstanzlichen Begründungen, die den Rechtsstreit vor der Vorinstanz unabhängig voneinander beenden konnten, als bundesrechtskonform, so ist es der angefochtene Entscheid selbst (BGE 142 III 364
E. 2.4; 138 III 728 E. 3.4; 133 III 221 E. 7). Das Gesagte gilt auch für die Gehörsrüge, mit der sich die Beschwerdeführerin zuletzt noch darüber beklagt, dass sich der angefochtene Entscheid nicht zu weiteren von ihr vorgebrachten Ausstandsgründen äussere, die "das Bild der Bevorzugung von B.________" abrunden würden. Denn dass diese Ausstandsgründe einen anderen Zeitraum als die Zeit zwischen dem 2. Mai und dem 20. Juni 2023 betreffen, macht die Beschwerdeführerin nicht geltend. Die formelle Natur des Gehörsanspruchs (BGE 135 I 187 E. 2.2 mit Hinweisen) ist nicht Selbstzweck (Urteil 5A 560/2023 vom 22. März 2024 E. 3.3 a.E.).
5.
Nach alledem steht fest, dass die Beschwerde unbegründet ist. Sie ist deshalb abzuweisen. Bei diesem Ausgang des Verfahrens hat die Beschwerdeführerin als unterliegende Partei für die Gerichtskosten aufzukommen. Der Beschwerdegegnerin ist kein entschädigungspflichtiger Aufwand entstanden.
Demnach erkennt das Bundesgericht:
1.
Die Beschwerde wird abgewiesen.
2.
Die Gerichtskosten von Fr. 4'000.-- werden der Beschwerdeführerin auferlegt.
3.
Dieses Urteil wird den Parteien, B.________ und dem Kantonsgericht Luzern, 2. Abteilung, mitgeteilt.
Lausanne, 11. Juni 2024
Im Namen der II. zivilrechtlichen Abteilung
des Schweizerischen Bundesgerichts
Der Präsident: Herrmann
Der Gerichtsschreiber: Monn