Bundesverwaltungsgericht
Tribunal administratif fédéral
Tribunale amministrativo federale
Tribunal administrativ federal
Tribunale amministrativo federale
Tribunal administrativ federal
Corte I
A-5907/2008
Sentenza del 4 febbraio 2011
Composizione
Giudici Michael Beusch (presidente del collegio), Pascal Mollard, Charlotte Schoder,
cancelliera Frida Andreotti.
Parti
A._______, ...,
patrocinata dall'avv. B._______, ...,
ricorrente,
contro
Direzione generale delle dogane,
Divisione principale diritto e tributi,
Monbijoustrasse 40, 3003 Berna,
autorità inferiore.
Oggetto
Decisione di esazione posticipata di tributi.
A-5907/2008
Fatti:
A.
La A._______ (di seguito: A._______) è una società anonima con sede in X._______ che, su autorizzazione dell'Amministrazione federale delle finanze, gestisce l'esercizio di due Punti Franchi doganali a X._______ e a Y._______. In particolare, il Punto Franco di X._______ serve al deposito di merci non sdoganate e allo sdoganamento di merci di trasbordo, si occupa altresì delle cosiddette procedure Speditoridestinatari autorizzati (SDA) e di Depositi Doganali Aperti (DDA), così pure del deposito in luoghi appositamente designati di merci provenienti dalla libera circolazione.
B.
In data 27 settembre 2000 l'Ufficio doganale grigionese di Z._______ ha certificato una dichiarazione doganale di transito attestante l'importazione in Svizzera, con destinazione finale l'Ufficio doganale di scarico di X._______ Punto Franco, di 86 cartoni di sigarette provenienti dall'Italia e destinati alla A._______. Il medesimo giorno la dichiarante, C._______, ha consegnato la merce allo sportello della ditta destinataria che ha quindi provveduto a inventariala e ad immagazzinarla presso il Punto Franco di X._______.
C.
Il 17 novembre 2006 la A._______ ha riscontrato la sparizione di 19 cartoni di sigarette degli 86 depositati il 27 settembre 2000 per un totale di 190'100 pezzi di sigarette con filtro. L'inchiesta penale che ne è seguita è sfociata nell'emissione di due decreti d'accusa nei confronti di un dipendente della qui ricorrente e di un terzo. Il procedimento ha permesso di appurare che nel periodo gennaio novembre 2006, la merce inventariata era stata asportata dal deposito dall'allora impiegato della ricorrente ed era stata immessa in territorio doganale svizzero, senza dichiarazione al competente ufficio doganale. D.
Basandosi sulle risultanze del procedimento penale, con decisione di esazione posticipata del 22 maggio 2007, la Direzione del circondario Lugano (di seguito: DCD) ha quindi assoggettato al pagamento dei tributi all'importazione per complessivi fr. 37'391.25 la A._______ e in via solidale il suo già dipendente e il terzo al quale era stata venduta la
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merce sottratta. Tale importo comprende il dazio per fr. 2'120.40, l'imposta sul tabacco per fr. 29'047.30, la tassa della Società cooperativa per l'acquisto di tabacco indigeno (SOTA) per fr. 247.15, la tassa di prevenzione del tabagismo per fr. 247.15 e l'imposta sul valore aggiunto (IVA) di fr. 5'729.25.
E.
Per il tramite del suo patrocinatore, la A._______ è insorta contro tale decisione con ricorso del 25 giugno 2007, postulandone l'annullamento in primo luogo poiché a torto sarebbe stata assoggettata al pagamento dei tributi, avendo, nella sua qualità di datore di lavoro, messo in atto tutta la diligenza richiesta dalle circostanze; secondariamente, contestando la quantificazione del valore della merce sulla quale è stata calcolata l'esazione
posticipata.
Il 12 marzo 2008, attestando di voler proseguire con la procedura, la A._______ ha versato l'anticipo spese richiesto dall'autorità per l'entrata nel merito del ricorso.
F.
In data 10 giugno 2008, nell'ambito dell'esame della vertenza, la Direzione generale delle Dogane (di seguito: DGD) ha comunicato alla A._______ che il conteggio stabilito dall'autorità andava rivisto, dovendosi calcolare i tributi sulla base dell'aliquota in vigore al giorno dell'accertamento dell'omissione della riscossione del dazio nonché tener conto del deprezzamento del valore di mercato delle sigarette. Ritenuto quindi tali modifiche, oltre che all'aumento dell'imposta sulle sigarette tra il 2001 e il 2006, l'importo corretto complessivo dei tributi all'importazione da corrispondere era quindi di fr. 39'697.00 e comprendeva fr. 2'120.40 di dazio, fr. 33'837.80 di imposta sul tabacco, fr. 247.15 di tassa SOTA, fr. 247.15 di tassa di prevenzione del tabagismo e fr. 3'244.50 di IVA. Datale la facoltà di esprimersi in merito, il 17 giugno 2008 la A._______ ha preso atto di tale comunicazione, contestandola in fatto e in diritto, riconfermandosi integralmente in quanto esposto nel suo ricorso. G.
Con decisione dell'11 agosto 2008, la DGD ha accolto parzialmente il ricorso contro la decisione di esazione posticipata decretando l'assoggettamento della A._______ al pagamento dei tributi siccome appartenente alla cerchia di persone assoggettate all'obbligo di soddisfare il dazio, essendo la destinataria della merce che ha accettato
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di depositare nel proprio deposito doganale. Con riferimento al valore di mercato della merce, l'autorità inferiore ha rivisto il medesimo in base al prezzo di vendita delle sigarette nel novembre 2006 e al loro valore di mercato e ha quindi provveduto ad adattare l'importo relativo all'IVA. L'ammontare complessivo dei tributi dovuto è stato quindi valutato in fr. 39'697.00, anziché fr. 37'391.25. Tale aumento è da ascrivere all'incremento di alcune aliquote valide al momento della nascita dell'assoggettamento al dazio all'importazione e ad altri tributi, e ciò malgrado il valore di mercato della merce sia stato rivisto al ribasso, considerato che la maggior parte dei tributi gravanti sulle sigarette non sono riscossi in funzione del valore bensì del peso o del numero dei pezzi.
H.
La succitata decisione su ricorso è stata impugnata dalla A._______ (di seguito: ricorrente) con ricorso davanti al Tribunale amministrativo federale del 15 settembre 2008. Protestando tasse, spese e ripetibili, la ricorrente postula l'accoglimento del suo gravame con il conseguente annullamento della decisione di cui si è detto che la condanna al pagamento dell'importo relativo ai tributi per complessivi fr. 39'697.00. Nel suo allegato ricorsuale essa sostiene in via principale che la decisione dell'autorità inferiore ravvisa una crassa violazione del diritto federale, compreso l'abuso del potere di apprezzamento e una constatazione inesatta dei fatti. In particolare, la ricorrente asserisce di non poter essere considerata quale mandante e quindi di non appartenere alla cerchia di persone soggette all'obbligo di pagamento. In via sussidiaria, osserva che, qualora dovesse essere considerata quale "datore di lavoro" ai sensi della legislazione applicabile, nella fattispecie avrebbe posto in essere tutte le misure di sua competenza necessarie per salvaguardare la merce depositata nei propri magazzini e pertanto alcuna responsabilità le sarebbe imputabile.
I.
Con risposta del 12 dicembre 2008, la DGD, riferendosi alla decisione contestata, ha postulato il rigetto integrale del ricorso, ribadendo la fondatezza della sua decisione e aggiungendo un'ulteriore argomentazione in risposta a una censura ricorsuale, ovverosia, per l'autorità inferiore, la ricorrente sarebbe doppiamente assoggettata al pagamento dei tributi doganali e meglio, in via principale come persona assoggettata al controllo doganale e in via subordinata in qualità di datore di lavoro di una persona assoggettata al controllo doganale.
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Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei considerandi in diritto del presente giudizio.
Diritto:
1.
1.1. La competenza del Tribunale amministrativo federale per statuire sul presente gravame è data dagli artt. 1 e 31 segg. della Legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32) in relazione con l'art. 116 cpv. 4
della Legge federale del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD; RS 631.0). Fatta eccezione per quanto prescritto direttamente dalla LTAF come pure da normative speciali, la procedura dinnanzi allo scrivente Tribunale è retta dalla Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021). 1.2. Tenuto conto delle ferie giudiziarie estive, il ricorso è stato interposto tempestivamente (art. 20
segg., art. 50
PA), nel rispetto delle esigenze di contenuto e di forma previste dalla legge (art. 52
PA). 1.3. L'atto impugnato è una decisione della DGD fondata sul diritto pubblico federale giusta l'art. 5
PA, che condanna la ricorrente al pagamento posticipato di dazi doganali. Comportando il medesimo un onere pecuniario, dato è quindi l'interesse a ricorrere. Da qui la legittimazione
della
ricorrente
(art.
48
cpv.
1
PA).
Per quanto precede, il ricorso è ricevibile in ordine e dev'essere esaminato nel merito.
2.
Il caso in esame concerne una procedura d'imposizione già pendente al momento dell'entrata in vigore il 1° maggio 2007 della LD. Giusta l'art. 132 cpv. 1
LD l'esame del merito della presente fattispecie è quindi ancora sottoposto alla vecchia Legge federale del 1° ottobre 1925 sulle dogane (vLD; CS 6 475).
3.
3.1. Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invocati la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 49
PA). Da parte sua, lo scrivente Tribunale non è vincolato né dai motivi adotti (art. 62 cpv. 4
PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione
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impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (DTAF 2007/41 consid. 2; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, no. 2.2.6.5, pag. 264). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del diritto sono tuttavia limitati. L'autorità competente procede infatti spontaneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (DTF 122 V 157 consid. 1a; DTF 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27 consid. 3.3; XAVIER OBERSON, Le contentieux fiscal, in: Les procédures en droit fiscal, 2. ed., Berna 2005, pag. 722 segg.). 3.2. Nel suo gravame la ricorrente denuncia la violazione del diritto federale, compreso l'abuso del potere di apprezzamento e una constatazione inesatta dei fatti ritenendo di non poter essere considerata quale "mandante" ai sensi della legislazione doganale applicabile e di conseguenza di non appartenere alla cerchia di persone soggette all'obbligo di pagamento posticipato dei tributi oggetto del presente giudizio. Contesta parimenti qualunque responsabilità le si voglia imputare nella sua qualità di datore di lavoro ex art. 9 cpv. 2 vLD, siccome, avrebbe posto in essere tutte le misure che le competono per salvaguardare
la
merce
depositata
nei
propri
magazzini.
Lo scrivente Tribunale procederà ad analizzare l'allegato ricorsuale considerando tali adduzioni secondo l'ordine suesposto. 4.
La decisione contestata, avente quale oggetto l'esazione posticipata di tributi doganali non riscossi in precedenza siccome la merce non era stata dichiarata, è basata formalmente sull'art. 12
della Legge federale del 22 marzo 1974 sul diritto penale amministrativo (DPA; RS 313.0), norma che è applicabile al presente caso conformemente al rinvio di cui all'art. 80
vLD.
4.1. L'art. 12 cpv. 1 lett. a
DPA sancisce che qualora, per un'infrazione alla legislazione amministrativa federale, una tassa non è stata a torto riscossa, essa deve essere pagata successivamente, interessi compresi, e ciò indipendentemente dalla punibilità di una determinata persona. Obbligata al pagamento è la persona che ha fruito dell'indebito profitto, segnatamente quella obbligata al pagamento della tassa (art. 12 cpv. 2
DPA). Tuttavia, la persona che intenzionalmente ha commesso l'infrazione o vi ha partecipato, risponde in solido, insieme alle persone tenute al versamento in base al secondo capoverso (art. 12 cpv. 3
DPA).
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L'illecito di cui all'art. 12 cpv. 2
DPA è un vantaggio patrimoniale generato dal mancato pagamento dei contributi dovuti. Esso può consistere non solo in un aumento degli attivi ma anche in una diminuzione dei passivi. Ciò è normalmente il caso quando un contributo dovuto non è stato versato (DTF 110 Ib 310 consid. 2c; decisione del Tribunale federale 2A.220/2004 del 15 novembre 2004 consid. 2.1 con riferimenti). Affinché l'art. 12 cpv. 2
DPA trovi applicazione, occorre che sia oggettivamente stata compiuta un'infrazione penale (decisione del Tribunale federale 2A.1/2004 del 31 marzo 2004 consid. 2.1; DTF 115 Ib 360 consid. 3a; DTF 106 Ib 221 consid. 2c; Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione [GAAC] 65.61 consid. 3d/bb; KURT HAURI, Verwaltungsstrafrecht [VStrR], Motive - Doktrin - Rechtsprechung, Berna 1998, pag. 36). L'applicazione di questa norma non dipende per contro né da una responsabilità penale specifica, né da una colpa, né ancora dal promuovimento di una procedura penale (decisione del Tribunale federale 2C_366-367-368/2007 del 3 aprile 2008 consid. 5; DTF 106 Ib 221 consid. 2c e, tra le tante, decisione del Tribunale amministrativo federale A-2925/2010 del 25 novembre 2010 consid. 2.6 con ulteriori riferimenti). In genere tutte le persone tenute al pagamento del dazio doganale rispondono solidalmente delle somme dovute e non riscosse anche se esse non hanno tratto personale profitto dall'infrazione (decisioni del Tribunale federale 2A.220/2004 consid. 2.1.1 e 2A.199/2004 consid. 2.1.1 del 15 novembre 2004; decisione del Tribunale amministrativo federale A-3096/2009 del 18 maggio 2010 consid. 5.2). 4.2. Giusta l'art. 1 vLD, chiunque varca la linea doganale svizzera o trasporta merci attraverso la stessa deve osservare le prescrizioni della legislazione doganale. Gli obblighi doganali consistono nell'osservanza delle prescrizioni concernenti il traffico attraverso il confine (obbligo della denunzia doganale) e nel pagamento delle tasse previste dalla legge (obbligo di pagare il dazio). Tutte le merci che sono importate od esportate devono quindi essere presentate all'ufficio doganale competente, poste sotto controllo doganale e denunziate per lo sdoganamento (art. 6 cpv. 1
vLD). In virtù del principio dell'autodichiarazione che regge la procedura doganale, le persone soggette all'obbligo della denunzia doganale devono prendere tutte le disposizioni necessarie, secondo la legge e i regolamenti, per l'esecuzione del controllo doganale e stabilire l'obbligo di pagare il dazio (art. 29 cpv. 1
vLD). La persona soggetta all'obbligo della denunzia deve richiedere lo sdoganamento delle merci sotto controllo e, a seconda della destinazione della merce, presentare la dichiarazione relativa, producendo tutti i documenti giustificativi, i permessi e le altre carte di
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legittimazione occorrenti per il modo di sdoganamento richiesto, nel numero, nella forma e nel termine prescritti. Commette quindi una contravvenzione doganale chiunque, varcando la linea di confine, omette di dichiarare, totalmente o parzialmente, per le operazioni doganali, delle merci soggette a dazio (art. 74
lett. 3 vLD).
4.3. Sono soggette all'obbligo della denunzia doganale le persone che trasportano merce oltre il confine nonché i loro mandanti (art. 9 cpv. 1 vLD). Il padrone risponde delle azioni commesse dai suoi impiegati, operai, apprendisti e domestici nell'esercizio delle loro incombenze di servizio o d'affari, salvo che egli non provi d'aver usato tutta la diligenza per far osservare le prescrizioni da dette persone (art. 9 cpv. 2
vLD). L'art. 13 cpv. 1
vLD dispone che il pagamento del dazio incombe alle persone soggette all'obbligo della denunzia doganale e a quelle indicate nel succitato art. 9 vLD come pure alle persone per conto delle quali le merci sono state importate o esportate. Tutte rispondono solidalmente delle somme dovute. Il diritto di regresso è retto dalle norme del diritto civile.
4.3.1. Secondo la giurisprudenza, la nozione di mandante deve essere intesa in un senso più ampio di quella del diritto civile, ovvero come chiunque induca effettivamente un trasporto di merci attraverso la frontiera (DTF 107 Ib 200 consid. 6b; DTF 89 I 546). È quindi tale non solo colui che conclude, ai sensi civili, un contratto di trasporto con il trasportatore, ma anche chiunque, di fatto, predispone l'importazione delle merci (decisioni del Tribunale federale 2C_132/2009 del 7 gennaio 2010, 2A.82/2005 del 23 agosto 2005, 2A.220/2004 e 2A.199/2004 del 15 novembre 2004). La giurisprudenza ha quindi dedotto che la definizione di mandante debba essere intesa in senso lato affinché tutte le persone economicamente interessate all'importazione della merce siano tenute al pagamento dei dazi (DTF 110 Ib 306 consid. 2b, DTF 107 Ib 198 consid. 6a-b, DTF 89 I 545 consid. 4; decisione del Tribunale federale 2C_747/2009 dell'8 aprile 2010 e 2A.230/2006 del 9 ottobre 2006 consid. 6; fra le tante decisioni del Tribunale amministrativo federale, A-7933/2008 dell'8 febbraio 2010 consid. 4; A-1768/2006 del 21 ottobre 2009 consid. 2.1). La volontà di garantire la ricuperabilità del credito doganale è quindi stato uno degli elementi ritenuti dalla giurisprudenza per distanziarsi dal concetto di "mandante" ai sensi del diritto civile (cfr. sentenza del Tribunale federale 2C_363/2010, 2C_405/2010, 2C_406/2010 del 6 ottobre 2010 consid. 5.1 con riferimenti).
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Il Tribunale federale ha parimenti confermato questa sua ampia concezione del termine "mandante" prevedendo che anche le persone morali possono essere ritenute tali (cfr. sentenza del Tribunale federale 2C_747/2009 dell'8 aprile 2010 consid. 5.3).
4.3.2. L'interpretazione di mandante in un senso più ampio di quella del diritto civile instaurata dall'Alta Corte è peraltro stata illustrata nel Messaggio del 15 dicembre 2003 relativo alla nuova Legge sulle dogane (FF 2004 525 segg.). Anche se il nuovo diritto non impiega più formalmente questa nozione, e ciò proprio perché la sua definizione ha dato adito a troppe difficoltà di interpretazione, la nuova locuzione chiunque fa introdurre merci nel territorio doganale corrisponde materialmente alla definizione in senso lato di cui si è detto in precedenza (cfr. la succitata sentenza del Tribunale federale 2C_363/2010 consid. 5.1 in fine).
4.3.3. Per l'insorgere del credito doganale è determinante l'effettivo trasporto delle merci oltre il confine doganale (REMO ARPAGAUS, Das schweizerisches
Zollrecht,
n.m.
83,
in:
Schweizerisches
Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Schweizerisches Aussenwirtschaftsund Binnenmarktrecht, Grundwerk 1999). L'oggetto dell'imposta è quindi l'atto dell'importazione o dell'esportazione di merci. Di conseguenza, il credito doganale sorge nel momento in cui, secondo la legislazione doganale, l'importazione o l'esportazione è usualmente considerata conclusa (cfr. ERNST BLUMENSTEIN, Schweizerisches Zollrecht, Berna 1931, pag. 24 segg.). Per determinare tale momento, l'art. 11 vLD considera due possibilità: nel caso di importazione, dichiarazione e imposizione ordinaria di merce, si tratta del momento in cui l'ufficio doganale accetta la dichiarazione doganale. Qualora non abbia luogo un'importazione e dichiarazione ordinaria della merce, secondo l'art. 11 cpv. 2 vLD l'obbligo di pagare il dazio comincia al momento in cui la merce ha varcato il confine. Il transito attraverso il confine ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 vLD comprende quindi anche la procedura di sdoganamento che si conclude solo con la consegna della quietanza doganale (art. 62 vLD). 4.3.4. Nella già citata DTF 107 Ib 205, il Tribunale federale ha sancito che il passaggio del confine e sdoganamento si trovano in stretta relazione funzionale, sebbene entrambe le procedure possono avvenire in luoghi e tempi diversi. Deposito franco doganale e ufficio doganale sono in relazione tanto stretta con il confine doganale da essere considerata persona che trasporta merce oltre il confine ai sensi dell'art. 9 cpv. 1
LD anche chiunque, dopo aver varcato il confine, ma prima che sia terminato
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il procedimento di sdoganamento, entra il relazione con la merce; questo vale in particolare per le persone che presentano la merce all'ufficio doganale e la pongono sotto controllo doganale (art. 30 cpv. 1
vLD). Per la giurisprudenza si deve quindi riconoscere che queste persone cooperano alla movimentazione delle merci e all'adempimento dell'obbligo della denunzia doganale in misura almeno uguale a quelle che portano la merce attraverso il confine doganale. 4.4. La linea doganale svizzera coincide di regola col confine politico (art. 2 cpv. 1 vLD). Ciò non vale nel caso dei distretti franchi (punti franchi e porti franchi) che, giusta l'art. 2 cpv. 3 vLD sono considerati come territorio doganale estero, riservato il diritto di controllo doganale. Le merci che si trovano in un deposito franco doganale hanno quindi lo statuto di merci estere (non sdaziate). Lo statuto di "territorio doganale estero" dei depositi franchi doganali non significa tuttavia che essi siano dei locali non sottoposti ad alcun diritto, bensì i magazzini non amministrati dalla dogana stessa sono comunque soggetti alla sua vigilanza. Le disposizioni emanate dalla dogana per garantire la sicurezza doganale vincolano tutti gli interessati (art. 43 cpv. 1 vLD). 4.5. Il traffico delle merci depositate presso i depositi delle merci in franchigia di dazio, in particolare presso il Punto Franco di X._______, è regolato dagli artt. 42 segg. vLD, 82 segg. vOD nonché dall'Autorizzazione per l'esercizio di Punti Franchi a X._______ e a Y._______ concessa il 27 ottobre 1971 dal Dipartimento federale delle finanze alla ricorrente (di seguito: Autorizzazione) e il Regolamento doganale per il Punto Franco di X._______ del 1° novembre 1980 (di seguito: Regolamento 1980) sostituito dal Regolamento doganale del 1° luglio 2006 (di seguito: Regolamento 2006), quest'ultimo altresì applicabile alla fattispecie, essendo i fatti risalenti al periodo gennaionovembre 2006. 4.6. L'immagazzinamento in un deposito doganale ha per scopo il rinvio dello sdoganamento definitivo (art. 39 vLD) di merci importate dall'estero sia per facilitare il commercio intermedio sia perché non è ancora possibile sdoganarle definitivamente. L'immagazzinamento in un deposito doganale è di regola preceduto da un trattamento con bolletta di cauzione, che consente di trasportare la merce dal confine doganale al deposito doganale. Secondo l'art. 85 vOLD, anche le merci sdoganate mediante carta di passo o semplice annotazione possono essere portate in un deposito doganale, purché tali documenti vengano in seguito "scaricati". Per tal motivo, anche l'immagazzinamento in un deposito
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doganale è considerato uno sdoganamento intermedio: una volta immagazzinata la merce, il precedente documento doganale relativo allo sdoganamento intermedio è scaricato e la merce può essere ritirata dal deposito soltanto sulla base di un nuovo sdoganamento (artt. 42-46 vLD; artt. 82-97 vOLD) (cfr. FF 2004 556).
4.7. Da un punto di vista giuridico, l'immagazzinamento in un deposito doganale è costituito dall'attività di deposito, da un lato, e dal vincolo della merce al regime doganale, dall'altro. L'attività di deposito si fonda su un contratto di deposito di diritto privato (contratto di deposito, in particolare magazzini di deposito, cfr. art. 482 segg. della Legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero. Libro quinto: Diritto delle obbligazioni [CO; RS 220]). Il contratto stabilisce di regola che il depositario prende in consegna, a pagamento, una determinata merce da immagazzinare. Generalmente, nei depositi doganali sono accettate soltanto le merci non sdoganate; il contratto di deposito può dunque essere concluso soltanto con depositari ben determinati, ossia i titolari di un deposito doganale, e la sua esecuzione sottostà alla sorveglianza dell'Amministrazione delle dogane, vale a dire, le merci sono vincolate alle disposizioni della legislazione doganale, ciò a significare che durante l'immagazzinamento le merci sono sottoposte alla polizia doganale e soggiacciono al controllo doganale (art. 43 cpv. 1
vLD, art. 82 cpv. 2 vOLD, artt. 83 e 94 cpv. 3
OLD). L'immagazzinamento e l'asportazione delle merci richiedono quindi una procedura conforme alla legislazione doganale, come peraltro si dirà in seguito. 4.8. Come detto sub consid. 4.5, conformemente all'art. 42 cpv. 1 vLD, il Dipartimento federale delle finanze e delle dogane ha autorizzato la ricorrente ad esercitare il Punto Franco di X._______. Fondandosi sull'art. 42 cpv. 1 vLD, sugli artt. 82 cpv. 2 e 83 cpv. 1 vOD nonché sulla citata Autorizzazione, la DGD ha emanato dapprima il Regolamento 1980, sostituito in seguito dal Regolamento 2006.
4.8.1. Il Punto Franco doganale di X._______ gestito dalla società qui ricorrente serve, giusta l'art. 1 del Regolamento 1980, al deposito di merci non sdoganate (v. anche art. 11, eccezione) e allo sdoganamento di merci di trasbordo (cosiddetti sdoganamenti diretti). Con la flessibilizzazione in atto dal 1° novembre 2003 sono inoltre possibili le procedure SDA e DDA, così come il deposito di merci provenienti dalla libera circolazione, in luoghi appositamente designati (cfr. art. 1 del Regolamento 2006). L'art. 3 dell'Autorizzazione nonché l'art. 9 del Regolamento 1980 e l'art. 9 del Regolamento 2006 sanciscono che il
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Punto Franco è gestito a rischio e pericolo della Gerente. L'amministrazione delle dogane non assume alcuna responsabilità per le merci depositate. L'art. 9 dell'Autorizzazione prevede altresì che la qui ricorrente e il suo personale sono tenuti a tutelare gli interessi della dogana, a coadiuvare i funzionari doganali nell'esercizio dei loro compiti e a notificare loro senza indugio ogni accertamento su fatti avvenuti nei Punti Franchi che lasciano presumere una violazione delle prescrizioni doganali. Un siffatto obbligo è pure previsto all'art. 34
del Regolamento 1980 e all'art. 28 del Regolamento 2006.
4.8.2. L'estrazione delle merci dal deposito è regolata alla cifra IV. sia del Regolamento 1980 che del Regolamento 2006. Per i casi di trattamento all'importazione, l'art. 15 cpv. 1 del Regolamento 1980 sancisce l'obbligo della denuncia e del collocamento sotto controllo doganale prevedendo che le merci devono essere condotte nel reparto sdoganamenti, annunciate all'ufficio doganale con modulo di consegna e poste sotto controllo doganale. L'obbligo di denuncia spetta alla Gerente, sempreché esso non sia adempito dalla persona autorizzata a disporre delle merci. Una volta che le merci sono state denunciate e collocate sotto controllo doganale, giusta l'art. 16 cpv. 1 del Regolamento 1980 nonché l'art. 16
del Regolamento 2006, la proposta di sdoganamento per le merci poste sotto controllo doganale deve essere presentata all'ufficio doganale entro un giorno. Le merci sdoganate all'importazione devono quindi essere asportate dal Punto Franco al più tardi il giorno feriale susseguente a quello in cui sono state liberate. Se l'asportazione non è stata effettuata entro tale termine, la Gerente deve provvedere all'asportazione delle merci a spese della persona autorizzata a disporne. 4.8.3. Le infrazioni al Regolamento 1980, sostituito a partire dal 1° luglio 2006 dal Regolamento 2006, sono punite come inosservanza di prescrizioni d'ordine a tenore dell'art. 104 vLD, sempreché non siano perseguibili secondo disposizioni penali particolari (art. 37 del Regolamento 1980 e art. 31 del Regolamento 2006). 5.
5.1.
Nel caso concreto, come detto, la ricorrente adduce in primo luogo di non poter essere considerata quale "mandante" ai sensi della legislazione doganale e conseguentemente, di non poter essere assoggettata al pagamento dei tributi. A torto.
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5.1.1. Come visto, tramite dichiarazione doganale di transito del 27 settembre 2000 è stato attestato dall'Ufficio doganale di Z._______ un invio di 86 cartoni di sigarette provenienti dall'Italia destinato all'Ufficio doganale di scarico di X._______ Punto Franco. La società dichiarante C._______ ha dippoi consegnato la merce allo sportello del Punto Franco di X._______ il medesimo giorno che ha provveduto a sua volta a inventariarla
e
a
immagazzinarla
negli
appositi
vani.
L'immagazzinamento e l'asportazione delle merci da un deposito franco doganale richiedono una procedura conforme alla legislazione doganale (cfr. consid. 4.6). Nella fattispecie sebbene sia stato compiuto un immagazzinamento conforme alle disposizioni legali applicabili, l'estrazione della merce dal deposito della ricorrente è tuttavia avvenuta in violazione delle medesime. Il credito doganale è dunque insorto allorquando i cartoni di sigarette rubati hanno oltrepassato il confine doganale.
Come detto, la procedura di sdoganamento si conclude solo con la consegna della quietanza doganale (cfr. consid. 4.3.3). Nel caso in esame una volta che la merce proveniente dall'Ufficio doganale di Z._______ è stata inventariata, essa è stata depositata presso il Punto Franco di X._______. Perché avvenisse l'estrazione delle merci dal deposito conformemente alla legislazione applicabile che sancisce l'obbligo della denuncia da parte del Gerente del Punto Franco doganale o della persona autorizzata a disporre delle merci e del collocamento sotto controllo doganale (cfr. consid. 4.8.2) le merci, prima di essere asportate, devono essere condotte nel reparto sdoganamenti del deposito doganale, annunciate all'ufficio doganale con modulo di consegna e poste sotto controllo doganale. E nella fattispecie, visto che i cartoni di sigarette sono stati rubati dal dipendente della ricorrente, nulla di tutto ciò si è verificato.
Considerato che il pagamento del dazio incombe alle persone soggette all'obbligo della denunzia doganale e a quelle che trasportano la merce oltre il confine nonché ai loro mandanti, la ricorrente, in quanto persona giuridica che è entrata in relazione con la merce prima del termine del procedimento di sdoganamento e che coopera alla movimentazione delle merci e all'adempimento dell'obbligo della denunzia doganale, dev'essere considerata, conformemente alla giurisprudenza citata del Tribunale federale (cfr. consid. 4.3.4.), persona che trasporta merce oltre il confine ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 vLD. Siffatta decisione trova fondamento nella giurisprudenza restrittiva dell'Alta Corte la cui volontà è quella di garantire
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la recuperabilità del credito doganale tramite l'assoggettamento di tutte le persone economicamente interessate all'importazione della merce. Essendo la qui ricorrente parte della cerchia di persone che contribuiscono al trasporto della merce oltre il confine, le incombeva quindi ex lege di provvedere alla denunzia doganale. Di conseguenza, essa è responsabile personalmente per la procedura di sdoganamento e quindi anche del pagamento delle tasse previste dalla legge sulle dogane. Ne discende che su questo punto, il ricorso si rivela infondato. 5.2. La ricorrente contesta parimenti qualunque responsabilità le si voglia imputare nella sua qualità di datore di lavoro ex art. 9 cpv. 2 vLD, sostenendo che avrebbe posto in essere tutte le misure che le competono per salvaguardare la merce depositata nei propri magazzini. Sennonché, sapere se essa abbia effettivamente usato tutta la necessaria diligenza per far osservare le prescrizioni dai suoi impiegati conformemente al succitato disposto di legge, è una questione che può qui rimanere aperta, in quanto, comunque sia, la ricorrente è, come detto, soggetta all'obbligo della denunzia doganale ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 vLD.
5.3. In base alla dottrina e alla giurisprudenza citate (cfr. consid. 4), la decisione di esazione posticipata resa l'11 agosto 2008 dall'autorità inferiore risulta quindi corretta, non essendo peraltro contestata l'entità dei tributi doganali. Le merci in oggetto a torto non sono state difatti assoggettate. Da qui l'infrazione alla legislazione amministrativa federale di cui all'art. 74 cpv. 3 vLD. Facendo la ricorrente parte della cerchia delle persone assoggettate giusta gli artt. 9 e 13 vLD, si deve concludere che essa ha fruito di un vantaggio illecito per il solo fatto che tali somme dovute non sono state riscosse. Pertanto, sulla base dell'art. 12 cpv. 2
DPA, essa è tenuta al pagamento susseguente dei dazi elusi conformemente
all'art.
12
cpv.
1
DPA.
Abbondanzialmente si rileva che l'art. 13 cpv. 1 vLD sancisce la responsabilità solidale per le somme dovute e il diritto di regresso secondo le norme del diritto civile. Spetterà quindi alla ricorrente, qualora dovesse ritenerlo opportuno, rivalersi per i tributi dovuti sulle persone ritenute responsabili in via solidale, davanti ai tribunali competenti. 6.
Come visto, la decisione impugnata ha quale oggetto l'obbligazione di pagare il dazio conformemente all'art. 10 vLD.
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6.1. A tenore dell'art. 10 vLD, l'obbligo di soddisfare il dazio include l'impegno di pagare o di garantire i diritti (dazi, interessi, tasse) e le spese inerenti le operazioni doganali, nonché i diritti e le spese esigibili dalla dogana in virtù di prescrizioni concernenti altri servizi. Con riferimento al caso concreto, oltre al dazio, l'importazione di tabacchi manufatti soggiace all'imposta sul tabacco, alla tassa per il fondo di finanziamento del tabacco indigeno (SOTA) e alla tassa per il fondo di prevenzione del tabagismo secondo la Legge federale del 21 marzo 1969 sull'imposizione del tabacco (LImT; RS 641.31), nonché all'imposta sul valore aggiunto prevista dalla Legge federale del 2 settembre 1999 concernente l'imposta sul valore aggiunto (vLIVA; RU 2000 1300), applicabile al caso in esame essendo stata effettuata l'operazione oggetto del presente giudizio prima dell'entrata in vigore della nuova Legge federale del 12 giugno 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto (art. 112
LIVA; RS 641.20). 6.2. Essendo dovuto nella fattispecie il dazio, in base alle suddette disposizioni si giustifica quindi anche il pagamento delle varie imposte e tasse di cui sopra per l'importo complessivo di fr. 39'697.00. 7.
Riassumendo, le censure della ricorrente si sono rivelate inconsistenti. Ne discende che il ricorso deve essere respinto con conseguente conferma della decisione impugnata.
8.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1
PA, le spese processuali vanno poste a carico della ricorrente soccombente (art. 1
segg. Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF; RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in fr. 3'000.-- (art. 4
TS-TAF), importo che verrà compensato con l'anticipo da lei versato il 7 ottobre 2008. Alla ricorrente non vengono assegnate ripetibili (art. 64 cpv. 1
PA).
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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.
Il ricorso è respinto.
2.
Le spese processuali, di fr. 3'000.--, sono poste a carico della ricorrente e interamente compensate con l'anticipo spese da lei già versato. 3.
Non vengono assegnate ripetibili.
4.
Comunicazione a:
ricorrente (atto giudiziario),
autorità inferiore (n. di rif. 64.4.48010.000491.06; atto giudiziario).
Il presidente del collegio:
La cancelliera:
Michael Beusch
Frida Andreotti
Rimedi giuridici
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e
segg., 90 e segg. e 100 della Legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e se in
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possesso della parte ricorrente i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42
LTF).
Data di spedizione:
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Tribunal administratif fédéral
Tribunale amministrativo federale
Tribunal administrativ federal
Tribunale amministrativo federale
Tribunal administrativ federal
Corte I
A-5907/2008
Sentenza del 4 febbraio 2011
Composizione
Giudici Michael Beusch (presidente del collegio), Pascal Mollard, Charlotte Schoder,
cancelliera Frida Andreotti.
Parti
A._______, ...,
patrocinata dall'avv. B._______, ...,
ricorrente,
contro
Direzione generale delle dogane,
Divisione principale diritto e tributi,
Monbijoustrasse 40, 3003 Berna,
autorità inferiore.
Oggetto
Decisione di esazione posticipata di tributi.
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Fatti:
A.
La A._______ (di seguito: A._______) è una società anonima con sede in X._______ che, su autorizzazione dell'Amministrazione federale delle finanze, gestisce l'esercizio di due Punti Franchi doganali a X._______ e a Y._______. In particolare, il Punto Franco di X._______ serve al deposito di merci non sdoganate e allo sdoganamento di merci di trasbordo, si occupa altresì delle cosiddette procedure Speditoridestinatari autorizzati (SDA) e di Depositi Doganali Aperti (DDA), così pure del deposito in luoghi appositamente designati di merci provenienti dalla libera circolazione.
B.
In data 27 settembre 2000 l'Ufficio doganale grigionese di Z._______ ha certificato una dichiarazione doganale di transito attestante l'importazione in Svizzera, con destinazione finale l'Ufficio doganale di scarico di X._______ Punto Franco, di 86 cartoni di sigarette provenienti dall'Italia e destinati alla A._______. Il medesimo giorno la dichiarante, C._______, ha consegnato la merce allo sportello della ditta destinataria che ha quindi provveduto a inventariala e ad immagazzinarla presso il Punto Franco di X._______.
C.
Il 17 novembre 2006 la A._______ ha riscontrato la sparizione di 19 cartoni di sigarette degli 86 depositati il 27 settembre 2000 per un totale di 190'100 pezzi di sigarette con filtro. L'inchiesta penale che ne è seguita è sfociata nell'emissione di due decreti d'accusa nei confronti di un dipendente della qui ricorrente e di un terzo. Il procedimento ha permesso di appurare che nel periodo gennaio novembre 2006, la merce inventariata era stata asportata dal deposito dall'allora impiegato della ricorrente ed era stata immessa in territorio doganale svizzero, senza dichiarazione al competente ufficio doganale. D.
Basandosi sulle risultanze del procedimento penale, con decisione di esazione posticipata del 22 maggio 2007, la Direzione del circondario Lugano (di seguito: DCD) ha quindi assoggettato al pagamento dei tributi all'importazione per complessivi fr. 37'391.25 la A._______ e in via solidale il suo già dipendente e il terzo al quale era stata venduta la
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merce sottratta. Tale importo comprende il dazio per fr. 2'120.40, l'imposta sul tabacco per fr. 29'047.30, la tassa della Società cooperativa per l'acquisto di tabacco indigeno (SOTA) per fr. 247.15, la tassa di prevenzione del tabagismo per fr. 247.15 e l'imposta sul valore aggiunto (IVA) di fr. 5'729.25.
E.
Per il tramite del suo patrocinatore, la A._______ è insorta contro tale decisione con ricorso del 25 giugno 2007, postulandone l'annullamento in primo luogo poiché a torto sarebbe stata assoggettata al pagamento dei tributi, avendo, nella sua qualità di datore di lavoro, messo in atto tutta la diligenza richiesta dalle circostanze; secondariamente, contestando la quantificazione del valore della merce sulla quale è stata calcolata l'esazione
posticipata.
Il 12 marzo 2008, attestando di voler proseguire con la procedura, la A._______ ha versato l'anticipo spese richiesto dall'autorità per l'entrata nel merito del ricorso.
F.
In data 10 giugno 2008, nell'ambito dell'esame della vertenza, la Direzione generale delle Dogane (di seguito: DGD) ha comunicato alla A._______ che il conteggio stabilito dall'autorità andava rivisto, dovendosi calcolare i tributi sulla base dell'aliquota in vigore al giorno dell'accertamento dell'omissione della riscossione del dazio nonché tener conto del deprezzamento del valore di mercato delle sigarette. Ritenuto quindi tali modifiche, oltre che all'aumento dell'imposta sulle sigarette tra il 2001 e il 2006, l'importo corretto complessivo dei tributi all'importazione da corrispondere era quindi di fr. 39'697.00 e comprendeva fr. 2'120.40 di dazio, fr. 33'837.80 di imposta sul tabacco, fr. 247.15 di tassa SOTA, fr. 247.15 di tassa di prevenzione del tabagismo e fr. 3'244.50 di IVA. Datale la facoltà di esprimersi in merito, il 17 giugno 2008 la A._______ ha preso atto di tale comunicazione, contestandola in fatto e in diritto, riconfermandosi integralmente in quanto esposto nel suo ricorso. G.
Con decisione dell'11 agosto 2008, la DGD ha accolto parzialmente il ricorso contro la decisione di esazione posticipata decretando l'assoggettamento della A._______ al pagamento dei tributi siccome appartenente alla cerchia di persone assoggettate all'obbligo di soddisfare il dazio, essendo la destinataria della merce che ha accettato
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di depositare nel proprio deposito doganale. Con riferimento al valore di mercato della merce, l'autorità inferiore ha rivisto il medesimo in base al prezzo di vendita delle sigarette nel novembre 2006 e al loro valore di mercato e ha quindi provveduto ad adattare l'importo relativo all'IVA. L'ammontare complessivo dei tributi dovuto è stato quindi valutato in fr. 39'697.00, anziché fr. 37'391.25. Tale aumento è da ascrivere all'incremento di alcune aliquote valide al momento della nascita dell'assoggettamento al dazio all'importazione e ad altri tributi, e ciò malgrado il valore di mercato della merce sia stato rivisto al ribasso, considerato che la maggior parte dei tributi gravanti sulle sigarette non sono riscossi in funzione del valore bensì del peso o del numero dei pezzi.
H.
La succitata decisione su ricorso è stata impugnata dalla A._______ (di seguito: ricorrente) con ricorso davanti al Tribunale amministrativo federale del 15 settembre 2008. Protestando tasse, spese e ripetibili, la ricorrente postula l'accoglimento del suo gravame con il conseguente annullamento della decisione di cui si è detto che la condanna al pagamento dell'importo relativo ai tributi per complessivi fr. 39'697.00. Nel suo allegato ricorsuale essa sostiene in via principale che la decisione dell'autorità inferiore ravvisa una crassa violazione del diritto federale, compreso l'abuso del potere di apprezzamento e una constatazione inesatta dei fatti. In particolare, la ricorrente asserisce di non poter essere considerata quale mandante e quindi di non appartenere alla cerchia di persone soggette all'obbligo di pagamento. In via sussidiaria, osserva che, qualora dovesse essere considerata quale "datore di lavoro" ai sensi della legislazione applicabile, nella fattispecie avrebbe posto in essere tutte le misure di sua competenza necessarie per salvaguardare la merce depositata nei propri magazzini e pertanto alcuna responsabilità le sarebbe imputabile.
I.
Con risposta del 12 dicembre 2008, la DGD, riferendosi alla decisione contestata, ha postulato il rigetto integrale del ricorso, ribadendo la fondatezza della sua decisione e aggiungendo un'ulteriore argomentazione in risposta a una censura ricorsuale, ovverosia, per l'autorità inferiore, la ricorrente sarebbe doppiamente assoggettata al pagamento dei tributi doganali e meglio, in via principale come persona assoggettata al controllo doganale e in via subordinata in qualità di datore di lavoro di una persona assoggettata al controllo doganale.
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Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei considerandi in diritto del presente giudizio.
Diritto:
1.
1.1. La competenza del Tribunale amministrativo federale per statuire sul presente gravame è data dagli artt. 1 e 31 segg. della Legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32) in relazione con l'art. 116 cpv. 4
|
SR 631.0 ZG Zollgesetz vom 18. März 2005 (ZG) Art. 116 [1] |
||||||
| Gegen Verfügungen der Zollstellen kann bei den Zollkreisdirektionen Beschwerde geführt werden. | ||||||
| Gegen erstinstanzliche Verfügungen der Zollkreisdirektionen kann bei der Oberzolldirektion Beschwerde geführt werden. | ||||||
| Das BAZG wird im Verfahren vor dem Bundesverwaltungsgericht und dem Bundesgericht durch die Oberzolldirektion vertreten. | ||||||
| Die Frist für die erste Beschwerde gegen die Veranlagung beträgt 60 Tage ab dem Ausstellen der Veranlagungsverfügung. | ||||||
| Im Übrigen richtet sich das Beschwerdeverfahren nach den allgemeinen Bestimmungen über die Bundesrechtspflege. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Art. 50 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 20 |
||||||
| Berechnet sich eine Frist nach Tagen und bedarf sie der Mitteilung an die Parteien, so beginnt sie an dem auf ihre Mitteilung folgenden Tage zu laufen. | ||||||
| Bedarf sie nicht der Mitteilung an die Parteien, so beginnt sie an dem auf ihre Auslösung folgenden Tage zu laufen. | ||||||
| Eine Mitteilung, die nur gegen Unterschrift des Adressaten oder einer anderen berechtigten Person überbracht wird, gilt spätestens am siebenten Tag nach dem ersten erfolglosen Zustellungsversuch als erfolgt. [1] | ||||||
| Ist der letzte Tag der Frist ein Samstag, ein Sonntag oder ein vom Bundesrecht oder vom kantonalen Recht anerkannter Feiertag, so endet sie am nächstfolgenden Werktag. Massgebend ist das Recht des Kantons, in dem die Partei oder ihr Vertreter Wohnsitz oder Sitz hat. [2] | ||||||
| [1] Eingefügt durch Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [2] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 50 [1] |
||||||
| Die Beschwerde ist innerhalb von 30 Tagen nach Eröffnung der Verfügung einzureichen. | ||||||
| Gegen das unrechtmässige Verweigern oder Verzögern einer Verfügung kann jederzeit Beschwerde geführt werden. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 52 |
||||||
| Die Beschwerdeschrift hat die Begehren, deren Begründung mit Angabe der Beweismittel und die Unterschrift des Beschwerdeführers oder seines Vertreters zu enthalten; die Ausfertigung der angefochtenen Verfügung und die als Beweismittel angerufenen Urkunden sind beizulegen, soweit der Beschwerdeführer sie in Händen hat. | ||||||
| Genügt die Beschwerde diesen Anforderungen nicht oder lassen die Begehren des Beschwerdeführers oder deren Begründung die nötige Klarheit vermissen und stellt sich die Beschwerde nicht als offensichtlich unzulässig heraus, so räumt die Beschwerdeinstanz dem Beschwerdeführer eine kurze Nachfrist zur Verbesserung ein. | ||||||
| Sie verbindet diese Nachfrist mit der Androhung, nach unbenutztem Fristablauf auf Grund der Akten zu entscheiden oder, wenn Begehren, Begründung oder Unterschrift fehlen, auf die Beschwerde nicht einzutreten. | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 5 |
||||||
| Als Verfügungen gelten Anordnungen der Behörden im Einzelfall, die sich auf öffentliches Recht des Bundes stützen und zum Gegenstand haben: | ||||||
| Begründung, Änderung oder Aufhebung von Rechten oder Pflichten; | ||||||
| Feststellung des Bestehens, Nichtbestehens oder Umfanges von Rechten oder Pflichten; | ||||||
| Abweisung von Begehren auf Begründung, Änderung, Aufhebung oder Feststellung von Rechten oder Pflichten oder Nichteintreten auf solche Begehren. | ||||||
| Als Verfügungen gelten auch Vollstreckungsverfügungen (Art. 41 Abs. 1 Bst. a und b), Zwischenverfügungen (Art. 45 und 46), Einspracheentscheide (Art. 30 Abs. 2 Bst. b und 74), Beschwerdeentscheide (Art. 61), Entscheide im Rahmen einer Revision (Art. 68) und die Erläuterung (Art. 69). [1] | ||||||
| Erklärungen von Behörden über Ablehnung oder Erhebung von Ansprüchen, die auf dem Klageweg zu verfolgen sind, gelten nicht als Verfügungen. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
della
ricorrente
(art.
48
cpv.
1
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 48 [1] |
||||||
| Zur Beschwerde ist berechtigt, wer: | ||||||
| vor der Vorinstanz am Verfahren teilgenommen hat oder keine Möglichkeit zur Teilnahme erhalten hat; | ||||||
| durch die angefochtene Verfügung besonders berührt ist; und | ||||||
| ein schutzwürdiges Interesse an deren Aufhebung oder Änderung hat. | ||||||
| Zur Beschwerde berechtigt sind ferner Personen, Organisationen und Behörden, denen ein anderes Bundesgesetz dieses Recht einräumt. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
PA).
Per quanto precede, il ricorso è ricevibile in ordine e dev'essere esaminato nel merito.
2.
Il caso in esame concerne una procedura d'imposizione già pendente al momento dell'entrata in vigore il 1° maggio 2007 della LD. Giusta l'art. 132 cpv. 1
|
SR 631.0 ZG Zollgesetz vom 18. März 2005 (ZG) Art. 132 Übergangsbestimmungen |
||||||
| Zollveranlagungsverfahren, die bei Inkrafttreten dieses Gesetzes hängig sind, werden nach bisherigem Recht und innerhalb der nach diesem gewährten Frist abgeschlossen. | ||||||
| Bewilligungen und Vereinbarungen, die bei Inkrafttreten dieses Gesetzes bestehen, bleiben höchstens zwei Jahre lang gültig. | ||||||
| Zolllager nach den Artikeln 42 und 46a des Zollgesetzes vom 1. Oktober 1925 [1] dürfen ab Inkrafttreten des vorliegenden Gesetzes höchstens zwei Jahre lang nach bisherigem Recht weitergeführt werden. | ||||||
| Zollbürgschaften, die bei Inkrafttreten dieses Gesetzes bestehen, bleiben weiterhin gültig; es gilt das neue Recht. | ||||||
| Beschwerden gegen Zollabfertigungen der Zollämter, die bei Inkrafttreten dieses Gesetzes bei den Zollkreisdirektionen hängig sind, werden von der zuständigen Zollkreisdirektion entschieden; Beschwerden gegen diese Entscheide unterliegen der Beschwerde an die Zollrekurskommission nach Artikel 116. | ||||||
| Beschwerden gegen Beschwerdeentscheide der Zollkreisdirektionen, die bei Inkrafttreten dieses Gesetzes bei der Oberzolldirektion hängig sind, werden von dieser entschieden. | ||||||
| ... [2] | ||||||
| [1] [BS 6 465; AS 1973 644; 1995 1816; 1996 3371Anhang 2 Ziff. 2] [2] Aufgehoben durch Ziff. I des BG vom 18. März 2016, mit Wirkung seit 1. Aug. 2016 (AS 2016 2429; BBl 2015 2883). | ||||||
3.
3.1. Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invocati la violazione del diritto federale, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza (art. 49
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 49 |
||||||
| Der Beschwerdeführer kann mit der Beschwerde rügen: | ||||||
| Verletzung von Bundesrecht einschliesslich Überschreitung oder Missbrauch des Ermessens; | ||||||
| unrichtige oder unvollständige Feststellung des rechtserheblichen Sachverhaltes; | ||||||
| Unangemessenheit; die Rüge der Unangemessenheit ist unzulässig, wenn eine kantonale Behörde als Beschwerdeinstanz verfügt hat. | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 62 |
||||||
| Die Beschwerdeinstanz kann die angefochtene Verfügung zugunsten einer Partei ändern. | ||||||
| Zuungunsten einer Partei kann sie die angefochtene Verfügung ändern, soweit diese Bundesrecht verletzt oder auf einer unrichtigen oder unvollständigen Feststellung des Sachverhaltes beruht; wegen Unangemessenheit darf die angefochtene Verfügung nicht zuungunsten einer Partei geändert werden, ausser im Falle der Änderung zugunsten einer Gegenpartei. | ||||||
| Beabsichtigt die Beschwerdeinstanz, die angefochtene Verfügung zuungunsten einer Partei zu ändern, so bringt sie der Partei diese Absicht zur Kenntnis und räumt ihr Gelegenheit zur Gegenäusserung ein. | ||||||
| Die Begründung der Begehren bindet die Beschwerdeinstanz in keinem Falle. | ||||||
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impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (DTAF 2007/41 consid. 2; PIERRE MOOR, Droit administratif, vol. II, 2. ed., Berna 2002, no. 2.2.6.5, pag. 264). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del diritto sono tuttavia limitati. L'autorità competente procede infatti spontaneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (DTF 122 V 157 consid. 1a; DTF 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27 consid. 3.3; XAVIER OBERSON, Le contentieux fiscal, in: Les procédures en droit fiscal, 2. ed., Berna 2005, pag. 722 segg.). 3.2. Nel suo gravame la ricorrente denuncia la violazione del diritto federale, compreso l'abuso del potere di apprezzamento e una constatazione inesatta dei fatti ritenendo di non poter essere considerata quale "mandante" ai sensi della legislazione doganale applicabile e di conseguenza di non appartenere alla cerchia di persone soggette all'obbligo di pagamento posticipato dei tributi oggetto del presente giudizio. Contesta parimenti qualunque responsabilità le si voglia imputare nella sua qualità di datore di lavoro ex art. 9 cpv. 2 vLD, siccome, avrebbe posto in essere tutte le misure che le competono per salvaguardare
la
merce
depositata
nei
propri
magazzini.
Lo scrivente Tribunale procederà ad analizzare l'allegato ricorsuale considerando tali adduzioni secondo l'ordine suesposto. 4.
La decisione contestata, avente quale oggetto l'esazione posticipata di tributi doganali non riscossi in precedenza siccome la merce non era stata dichiarata, è basata formalmente sull'art. 12
|
SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 12 |
||||||
| Ist infolge einer Widerhandlung gegen die Verwaltungsgesetzgebung des Bundes zu Unrecht:so sind die Abgabe, die Vergütung, der Beitrag oder der nicht eingeforderte Betrag und der Zins, ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person, nachzuentrichten oder zurückzuerstatten. | ||||||
| eine Abgabe nicht erhoben, zurückerstattet, ermässigt oder erlassen worden; oder | ||||||
| vom Bund, von einem Kanton, einer Gemeinde, einer Anstalt oder Körperschaft des öffentlichen Rechts oder von einer mit öffentlich-rechtlichen Aufgaben betrauten Organisation eine Vergütung oder ein Beitrag gewährt oder eine Forderung nicht geltend gemacht worden; | ||||||
| Leistungs- oder rückleistungspflichtig ist, wer in den Genuss des unrechtmässigen Vorteils gelangt ist, insbesondere der zur Zahlung der Abgabe Verpflichtete oder der Empfänger der Vergütung oder des Beitrages. | ||||||
| Wer vorsätzlich die Widerhandlung begangen oder an ihr teilgenommen hat, haftet für den nachzuentrichtenden oder zurückzuerstattenden Betrag solidarisch mit den nach Absatz 2 Zahlungspflichtigen. | ||||||
| Leistungs- und Rückleistungspflicht verjähren nicht, solange die Strafverfolgung und Strafvollstreckung nicht verjährt sind. | ||||||
|
SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 80 [1] |
||||||
| Gegen Entscheide der kantonalen Gerichte können die Rechtsmittel der StPO [2] ergriffen werden. | ||||||
| Auch die Staatsanwaltschaft des Bundes und die beteiligte Verwaltung können diese Rechtsmittel je selbstständig ergreifen. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang 1 Ziff. II 11 der Strafprozessordnung vom 5. Okt. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1881; BBl 2006 1085). [2] SR 312.0 | ||||||
4.1. L'art. 12 cpv. 1 lett. a
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SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 12 |
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| Ist infolge einer Widerhandlung gegen die Verwaltungsgesetzgebung des Bundes zu Unrecht:so sind die Abgabe, die Vergütung, der Beitrag oder der nicht eingeforderte Betrag und der Zins, ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person, nachzuentrichten oder zurückzuerstatten. | ||||||
| eine Abgabe nicht erhoben, zurückerstattet, ermässigt oder erlassen worden; oder | ||||||
| vom Bund, von einem Kanton, einer Gemeinde, einer Anstalt oder Körperschaft des öffentlichen Rechts oder von einer mit öffentlich-rechtlichen Aufgaben betrauten Organisation eine Vergütung oder ein Beitrag gewährt oder eine Forderung nicht geltend gemacht worden; | ||||||
| Leistungs- oder rückleistungspflichtig ist, wer in den Genuss des unrechtmässigen Vorteils gelangt ist, insbesondere der zur Zahlung der Abgabe Verpflichtete oder der Empfänger der Vergütung oder des Beitrages. | ||||||
| Wer vorsätzlich die Widerhandlung begangen oder an ihr teilgenommen hat, haftet für den nachzuentrichtenden oder zurückzuerstattenden Betrag solidarisch mit den nach Absatz 2 Zahlungspflichtigen. | ||||||
| Leistungs- und Rückleistungspflicht verjähren nicht, solange die Strafverfolgung und Strafvollstreckung nicht verjährt sind. | ||||||
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SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 12 |
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| Ist infolge einer Widerhandlung gegen die Verwaltungsgesetzgebung des Bundes zu Unrecht:so sind die Abgabe, die Vergütung, der Beitrag oder der nicht eingeforderte Betrag und der Zins, ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person, nachzuentrichten oder zurückzuerstatten. | ||||||
| eine Abgabe nicht erhoben, zurückerstattet, ermässigt oder erlassen worden; oder | ||||||
| vom Bund, von einem Kanton, einer Gemeinde, einer Anstalt oder Körperschaft des öffentlichen Rechts oder von einer mit öffentlich-rechtlichen Aufgaben betrauten Organisation eine Vergütung oder ein Beitrag gewährt oder eine Forderung nicht geltend gemacht worden; | ||||||
| Leistungs- oder rückleistungspflichtig ist, wer in den Genuss des unrechtmässigen Vorteils gelangt ist, insbesondere der zur Zahlung der Abgabe Verpflichtete oder der Empfänger der Vergütung oder des Beitrages. | ||||||
| Wer vorsätzlich die Widerhandlung begangen oder an ihr teilgenommen hat, haftet für den nachzuentrichtenden oder zurückzuerstattenden Betrag solidarisch mit den nach Absatz 2 Zahlungspflichtigen. | ||||||
| Leistungs- und Rückleistungspflicht verjähren nicht, solange die Strafverfolgung und Strafvollstreckung nicht verjährt sind. | ||||||
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SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 12 |
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| Ist infolge einer Widerhandlung gegen die Verwaltungsgesetzgebung des Bundes zu Unrecht:so sind die Abgabe, die Vergütung, der Beitrag oder der nicht eingeforderte Betrag und der Zins, ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person, nachzuentrichten oder zurückzuerstatten. | ||||||
| eine Abgabe nicht erhoben, zurückerstattet, ermässigt oder erlassen worden; oder | ||||||
| vom Bund, von einem Kanton, einer Gemeinde, einer Anstalt oder Körperschaft des öffentlichen Rechts oder von einer mit öffentlich-rechtlichen Aufgaben betrauten Organisation eine Vergütung oder ein Beitrag gewährt oder eine Forderung nicht geltend gemacht worden; | ||||||
| Leistungs- oder rückleistungspflichtig ist, wer in den Genuss des unrechtmässigen Vorteils gelangt ist, insbesondere der zur Zahlung der Abgabe Verpflichtete oder der Empfänger der Vergütung oder des Beitrages. | ||||||
| Wer vorsätzlich die Widerhandlung begangen oder an ihr teilgenommen hat, haftet für den nachzuentrichtenden oder zurückzuerstattenden Betrag solidarisch mit den nach Absatz 2 Zahlungspflichtigen. | ||||||
| Leistungs- und Rückleistungspflicht verjähren nicht, solange die Strafverfolgung und Strafvollstreckung nicht verjährt sind. | ||||||
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L'illecito di cui all'art. 12 cpv. 2
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SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 12 |
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| Ist infolge einer Widerhandlung gegen die Verwaltungsgesetzgebung des Bundes zu Unrecht:so sind die Abgabe, die Vergütung, der Beitrag oder der nicht eingeforderte Betrag und der Zins, ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person, nachzuentrichten oder zurückzuerstatten. | ||||||
| eine Abgabe nicht erhoben, zurückerstattet, ermässigt oder erlassen worden; oder | ||||||
| vom Bund, von einem Kanton, einer Gemeinde, einer Anstalt oder Körperschaft des öffentlichen Rechts oder von einer mit öffentlich-rechtlichen Aufgaben betrauten Organisation eine Vergütung oder ein Beitrag gewährt oder eine Forderung nicht geltend gemacht worden; | ||||||
| Leistungs- oder rückleistungspflichtig ist, wer in den Genuss des unrechtmässigen Vorteils gelangt ist, insbesondere der zur Zahlung der Abgabe Verpflichtete oder der Empfänger der Vergütung oder des Beitrages. | ||||||
| Wer vorsätzlich die Widerhandlung begangen oder an ihr teilgenommen hat, haftet für den nachzuentrichtenden oder zurückzuerstattenden Betrag solidarisch mit den nach Absatz 2 Zahlungspflichtigen. | ||||||
| Leistungs- und Rückleistungspflicht verjähren nicht, solange die Strafverfolgung und Strafvollstreckung nicht verjährt sind. | ||||||
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SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 12 |
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| Ist infolge einer Widerhandlung gegen die Verwaltungsgesetzgebung des Bundes zu Unrecht:so sind die Abgabe, die Vergütung, der Beitrag oder der nicht eingeforderte Betrag und der Zins, ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person, nachzuentrichten oder zurückzuerstatten. | ||||||
| eine Abgabe nicht erhoben, zurückerstattet, ermässigt oder erlassen worden; oder | ||||||
| vom Bund, von einem Kanton, einer Gemeinde, einer Anstalt oder Körperschaft des öffentlichen Rechts oder von einer mit öffentlich-rechtlichen Aufgaben betrauten Organisation eine Vergütung oder ein Beitrag gewährt oder eine Forderung nicht geltend gemacht worden; | ||||||
| Leistungs- oder rückleistungspflichtig ist, wer in den Genuss des unrechtmässigen Vorteils gelangt ist, insbesondere der zur Zahlung der Abgabe Verpflichtete oder der Empfänger der Vergütung oder des Beitrages. | ||||||
| Wer vorsätzlich die Widerhandlung begangen oder an ihr teilgenommen hat, haftet für den nachzuentrichtenden oder zurückzuerstattenden Betrag solidarisch mit den nach Absatz 2 Zahlungspflichtigen. | ||||||
| Leistungs- und Rückleistungspflicht verjähren nicht, solange die Strafverfolgung und Strafvollstreckung nicht verjährt sind. | ||||||
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IR 0.632.314.891.1 Landwirtschaftsabkommen vom 24. Juni 2004 zwischen der Schweiz und Libanon (mit Anhängen) Art. 6 |
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| Die Bestimmungen des WTO-Abkommens über die Landwirtschaft [1] finden zwischen den Parteien Anwendung. | ||||||
| [1] SR 0.632.20Anhang 1 A.3 | ||||||
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IR 0.632.314.891.1 Landwirtschaftsabkommen vom 24. Juni 2004 zwischen der Schweiz und Libanon (mit Anhängen) Art. 6 |
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| Die Bestimmungen des WTO-Abkommens über die Landwirtschaft [1] finden zwischen den Parteien Anwendung. | ||||||
| [1] SR 0.632.20Anhang 1 A.3 | ||||||
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legittimazione occorrenti per il modo di sdoganamento richiesto, nel numero, nella forma e nel termine prescritti. Commette quindi una contravvenzione doganale chiunque, varcando la linea di confine, omette di dichiarare, totalmente o parzialmente, per le operazioni doganali, delle merci soggette a dazio (art. 74
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IR 0.632.314.891.1 Landwirtschaftsabkommen vom 24. Juni 2004 zwischen der Schweiz und Libanon (mit Anhängen) Art. 6 |
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| Die Bestimmungen des WTO-Abkommens über die Landwirtschaft [1] finden zwischen den Parteien Anwendung. | ||||||
| [1] SR 0.632.20Anhang 1 A.3 | ||||||
4.3. Sono soggette all'obbligo della denunzia doganale le persone che trasportano merce oltre il confine nonché i loro mandanti (art. 9 cpv. 1 vLD). Il padrone risponde delle azioni commesse dai suoi impiegati, operai, apprendisti e domestici nell'esercizio delle loro incombenze di servizio o d'affari, salvo che egli non provi d'aver usato tutta la diligenza per far osservare le prescrizioni da dette persone (art. 9 cpv. 2
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IR 0.632.314.891.1 Landwirtschaftsabkommen vom 24. Juni 2004 zwischen der Schweiz und Libanon (mit Anhängen) Art. 9 |
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| Dieses Abkommen bleibt so lange in Kraft, wie dessen Parteien Vertragsparteien des Freihandelsabkommen zwischen den EFTA-Staaten und Libanon sind. | ||||||
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IR 0.632.314.891.1 Landwirtschaftsabkommen vom 24. Juni 2004 zwischen der Schweiz und Libanon (mit Anhängen) Art. 9 |
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| Dieses Abkommen bleibt so lange in Kraft, wie dessen Parteien Vertragsparteien des Freihandelsabkommen zwischen den EFTA-Staaten und Libanon sind. | ||||||
4.3.1. Secondo la giurisprudenza, la nozione di mandante deve essere intesa in un senso più ampio di quella del diritto civile, ovvero come chiunque induca effettivamente un trasporto di merci attraverso la frontiera (DTF 107 Ib 200 consid. 6b; DTF 89 I 546). È quindi tale non solo colui che conclude, ai sensi civili, un contratto di trasporto con il trasportatore, ma anche chiunque, di fatto, predispone l'importazione delle merci (decisioni del Tribunale federale 2C_132/2009 del 7 gennaio 2010, 2A.82/2005 del 23 agosto 2005, 2A.220/2004 e 2A.199/2004 del 15 novembre 2004). La giurisprudenza ha quindi dedotto che la definizione di mandante debba essere intesa in senso lato affinché tutte le persone economicamente interessate all'importazione della merce siano tenute al pagamento dei dazi (DTF 110 Ib 306 consid. 2b, DTF 107 Ib 198 consid. 6a-b, DTF 89 I 545 consid. 4; decisione del Tribunale federale 2C_747/2009 dell'8 aprile 2010 e 2A.230/2006 del 9 ottobre 2006 consid. 6; fra le tante decisioni del Tribunale amministrativo federale, A-7933/2008 dell'8 febbraio 2010 consid. 4; A-1768/2006 del 21 ottobre 2009 consid. 2.1). La volontà di garantire la ricuperabilità del credito doganale è quindi stato uno degli elementi ritenuti dalla giurisprudenza per distanziarsi dal concetto di "mandante" ai sensi del diritto civile (cfr. sentenza del Tribunale federale 2C_363/2010, 2C_405/2010, 2C_406/2010 del 6 ottobre 2010 consid. 5.1 con riferimenti).
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Il Tribunale federale ha parimenti confermato questa sua ampia concezione del termine "mandante" prevedendo che anche le persone morali possono essere ritenute tali (cfr. sentenza del Tribunale federale 2C_747/2009 dell'8 aprile 2010 consid. 5.3).
4.3.2. L'interpretazione di mandante in un senso più ampio di quella del diritto civile instaurata dall'Alta Corte è peraltro stata illustrata nel Messaggio del 15 dicembre 2003 relativo alla nuova Legge sulle dogane (FF 2004 525 segg.). Anche se il nuovo diritto non impiega più formalmente questa nozione, e ciò proprio perché la sua definizione ha dato adito a troppe difficoltà di interpretazione, la nuova locuzione chiunque fa introdurre merci nel territorio doganale corrisponde materialmente alla definizione in senso lato di cui si è detto in precedenza (cfr. la succitata sentenza del Tribunale federale 2C_363/2010 consid. 5.1 in fine).
4.3.3. Per l'insorgere del credito doganale è determinante l'effettivo trasporto delle merci oltre il confine doganale (REMO ARPAGAUS, Das schweizerisches
Zollrecht,
n.m.
83,
in:
Schweizerisches
Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Schweizerisches Aussenwirtschaftsund Binnenmarktrecht, Grundwerk 1999). L'oggetto dell'imposta è quindi l'atto dell'importazione o dell'esportazione di merci. Di conseguenza, il credito doganale sorge nel momento in cui, secondo la legislazione doganale, l'importazione o l'esportazione è usualmente considerata conclusa (cfr. ERNST BLUMENSTEIN, Schweizerisches Zollrecht, Berna 1931, pag. 24 segg.). Per determinare tale momento, l'art. 11 vLD considera due possibilità: nel caso di importazione, dichiarazione e imposizione ordinaria di merce, si tratta del momento in cui l'ufficio doganale accetta la dichiarazione doganale. Qualora non abbia luogo un'importazione e dichiarazione ordinaria della merce, secondo l'art. 11 cpv. 2 vLD l'obbligo di pagare il dazio comincia al momento in cui la merce ha varcato il confine. Il transito attraverso il confine ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 vLD comprende quindi anche la procedura di sdoganamento che si conclude solo con la consegna della quietanza doganale (art. 62 vLD). 4.3.4. Nella già citata DTF 107 Ib 205, il Tribunale federale ha sancito che il passaggio del confine e sdoganamento si trovano in stretta relazione funzionale, sebbene entrambe le procedure possono avvenire in luoghi e tempi diversi. Deposito franco doganale e ufficio doganale sono in relazione tanto stretta con il confine doganale da essere considerata persona che trasporta merce oltre il confine ai sensi dell'art. 9 cpv. 1
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SR 631.0 ZG Zollgesetz vom 18. März 2005 (ZG) Art. 9 Vorübergehende Verwendung von Waren |
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| Der Bundesrat kann vorsehen, dass ausländische Waren zur vorübergehenden Verwendung im Zollgebiet oder inländische Waren nach vorübergehender Verwendung im Zollausland unter teilweiser oder vollständiger Befreiung von den Einfuhrzollabgaben eingeführt werden können. | ||||||
| Er regelt die Voraussetzungen für die Zollabgabenbefreiung. | ||||||
| Er kann das Zollverfahren der vorübergehenden Verwendung aus wirtschaftlichen oder handelspolitischen Gründen ausschliessen, auf eine bestimmte Dauer beschränken oder von einer Bewilligung abhängig machen. | ||||||
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il procedimento di sdoganamento, entra il relazione con la merce; questo vale in particolare per le persone che presentano la merce all'ufficio doganale e la pongono sotto controllo doganale (art. 30 cpv. 1
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SR 631.0 ZG Zollgesetz vom 18. März 2005 (ZG) Art. 9 Vorübergehende Verwendung von Waren |
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| Der Bundesrat kann vorsehen, dass ausländische Waren zur vorübergehenden Verwendung im Zollgebiet oder inländische Waren nach vorübergehender Verwendung im Zollausland unter teilweiser oder vollständiger Befreiung von den Einfuhrzollabgaben eingeführt werden können. | ||||||
| Er regelt die Voraussetzungen für die Zollabgabenbefreiung. | ||||||
| Er kann das Zollverfahren der vorübergehenden Verwendung aus wirtschaftlichen oder handelspolitischen Gründen ausschliessen, auf eine bestimmte Dauer beschränken oder von einer Bewilligung abhängig machen. | ||||||
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doganale è considerato uno sdoganamento intermedio: una volta immagazzinata la merce, il precedente documento doganale relativo allo sdoganamento intermedio è scaricato e la merce può essere ritirata dal deposito soltanto sulla base di un nuovo sdoganamento (artt. 42-46 vLD; artt. 82-97 vOLD) (cfr. FF 2004 556).
4.7. Da un punto di vista giuridico, l'immagazzinamento in un deposito doganale è costituito dall'attività di deposito, da un lato, e dal vincolo della merce al regime doganale, dall'altro. L'attività di deposito si fonda su un contratto di deposito di diritto privato (contratto di deposito, in particolare magazzini di deposito, cfr. art. 482 segg. della Legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero. Libro quinto: Diritto delle obbligazioni [CO; RS 220]). Il contratto stabilisce di regola che il depositario prende in consegna, a pagamento, una determinata merce da immagazzinare. Generalmente, nei depositi doganali sono accettate soltanto le merci non sdoganate; il contratto di deposito può dunque essere concluso soltanto con depositari ben determinati, ossia i titolari di un deposito doganale, e la sua esecuzione sottostà alla sorveglianza dell'Amministrazione delle dogane, vale a dire, le merci sono vincolate alle disposizioni della legislazione doganale, ciò a significare che durante l'immagazzinamento le merci sono sottoposte alla polizia doganale e soggiacciono al controllo doganale (art. 43 cpv. 1
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SR 631.0 ZG Zollgesetz vom 18. März 2005 (ZG) Art. 9 Vorübergehende Verwendung von Waren |
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| Der Bundesrat kann vorsehen, dass ausländische Waren zur vorübergehenden Verwendung im Zollgebiet oder inländische Waren nach vorübergehender Verwendung im Zollausland unter teilweiser oder vollständiger Befreiung von den Einfuhrzollabgaben eingeführt werden können. | ||||||
| Er regelt die Voraussetzungen für die Zollabgabenbefreiung. | ||||||
| Er kann das Zollverfahren der vorübergehenden Verwendung aus wirtschaftlichen oder handelspolitischen Gründen ausschliessen, auf eine bestimmte Dauer beschränken oder von einer Bewilligung abhängig machen. | ||||||
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SR 631.0 ZG Zollgesetz vom 18. März 2005 (ZG) Art. 9 Vorübergehende Verwendung von Waren |
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| Der Bundesrat kann vorsehen, dass ausländische Waren zur vorübergehenden Verwendung im Zollgebiet oder inländische Waren nach vorübergehender Verwendung im Zollausland unter teilweiser oder vollständiger Befreiung von den Einfuhrzollabgaben eingeführt werden können. | ||||||
| Er regelt die Voraussetzungen für die Zollabgabenbefreiung. | ||||||
| Er kann das Zollverfahren der vorübergehenden Verwendung aus wirtschaftlichen oder handelspolitischen Gründen ausschliessen, auf eine bestimmte Dauer beschränken oder von einer Bewilligung abhängig machen. | ||||||
4.8.1. Il Punto Franco doganale di X._______ gestito dalla società qui ricorrente serve, giusta l'art. 1 del Regolamento 1980, al deposito di merci non sdoganate (v. anche art. 11, eccezione) e allo sdoganamento di merci di trasbordo (cosiddetti sdoganamenti diretti). Con la flessibilizzazione in atto dal 1° novembre 2003 sono inoltre possibili le procedure SDA e DDA, così come il deposito di merci provenienti dalla libera circolazione, in luoghi appositamente designati (cfr. art. 1 del Regolamento 2006). L'art. 3 dell'Autorizzazione nonché l'art. 9 del Regolamento 1980 e l'art. 9 del Regolamento 2006 sanciscono che il
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Punto Franco è gestito a rischio e pericolo della Gerente. L'amministrazione delle dogane non assume alcuna responsabilità per le merci depositate. L'art. 9 dell'Autorizzazione prevede altresì che la qui ricorrente e il suo personale sono tenuti a tutelare gli interessi della dogana, a coadiuvare i funzionari doganali nell'esercizio dei loro compiti e a notificare loro senza indugio ogni accertamento su fatti avvenuti nei Punti Franchi che lasciano presumere una violazione delle prescrizioni doganali. Un siffatto obbligo è pure previsto all'art. 34
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SR 631.0 ZG Zollgesetz vom 18. März 2005 (ZG) Art. 9 Vorübergehende Verwendung von Waren |
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| Der Bundesrat kann vorsehen, dass ausländische Waren zur vorübergehenden Verwendung im Zollgebiet oder inländische Waren nach vorübergehender Verwendung im Zollausland unter teilweiser oder vollständiger Befreiung von den Einfuhrzollabgaben eingeführt werden können. | ||||||
| Er regelt die Voraussetzungen für die Zollabgabenbefreiung. | ||||||
| Er kann das Zollverfahren der vorübergehenden Verwendung aus wirtschaftlichen oder handelspolitischen Gründen ausschliessen, auf eine bestimmte Dauer beschränken oder von einer Bewilligung abhängig machen. | ||||||
4.8.2. L'estrazione delle merci dal deposito è regolata alla cifra IV. sia del Regolamento 1980 che del Regolamento 2006. Per i casi di trattamento all'importazione, l'art. 15 cpv. 1 del Regolamento 1980 sancisce l'obbligo della denuncia e del collocamento sotto controllo doganale prevedendo che le merci devono essere condotte nel reparto sdoganamenti, annunciate all'ufficio doganale con modulo di consegna e poste sotto controllo doganale. L'obbligo di denuncia spetta alla Gerente, sempreché esso non sia adempito dalla persona autorizzata a disporre delle merci. Una volta che le merci sono state denunciate e collocate sotto controllo doganale, giusta l'art. 16 cpv. 1 del Regolamento 1980 nonché l'art. 16
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SR 631.0 ZG Zollgesetz vom 18. März 2005 (ZG) Art. 9 Vorübergehende Verwendung von Waren |
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| Der Bundesrat kann vorsehen, dass ausländische Waren zur vorübergehenden Verwendung im Zollgebiet oder inländische Waren nach vorübergehender Verwendung im Zollausland unter teilweiser oder vollständiger Befreiung von den Einfuhrzollabgaben eingeführt werden können. | ||||||
| Er regelt die Voraussetzungen für die Zollabgabenbefreiung. | ||||||
| Er kann das Zollverfahren der vorübergehenden Verwendung aus wirtschaftlichen oder handelspolitischen Gründen ausschliessen, auf eine bestimmte Dauer beschränken oder von einer Bewilligung abhängig machen. | ||||||
5.1.
Nel caso concreto, come detto, la ricorrente adduce in primo luogo di non poter essere considerata quale "mandante" ai sensi della legislazione doganale e conseguentemente, di non poter essere assoggettata al pagamento dei tributi. A torto.
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5.1.1. Come visto, tramite dichiarazione doganale di transito del 27 settembre 2000 è stato attestato dall'Ufficio doganale di Z._______ un invio di 86 cartoni di sigarette provenienti dall'Italia destinato all'Ufficio doganale di scarico di X._______ Punto Franco. La società dichiarante C._______ ha dippoi consegnato la merce allo sportello del Punto Franco di X._______ il medesimo giorno che ha provveduto a sua volta a inventariarla
e
a
immagazzinarla
negli
appositi
vani.
L'immagazzinamento e l'asportazione delle merci da un deposito franco doganale richiedono una procedura conforme alla legislazione doganale (cfr. consid. 4.6). Nella fattispecie sebbene sia stato compiuto un immagazzinamento conforme alle disposizioni legali applicabili, l'estrazione della merce dal deposito della ricorrente è tuttavia avvenuta in violazione delle medesime. Il credito doganale è dunque insorto allorquando i cartoni di sigarette rubati hanno oltrepassato il confine doganale.
Come detto, la procedura di sdoganamento si conclude solo con la consegna della quietanza doganale (cfr. consid. 4.3.3). Nel caso in esame una volta che la merce proveniente dall'Ufficio doganale di Z._______ è stata inventariata, essa è stata depositata presso il Punto Franco di X._______. Perché avvenisse l'estrazione delle merci dal deposito conformemente alla legislazione applicabile che sancisce l'obbligo della denuncia da parte del Gerente del Punto Franco doganale o della persona autorizzata a disporre delle merci e del collocamento sotto controllo doganale (cfr. consid. 4.8.2) le merci, prima di essere asportate, devono essere condotte nel reparto sdoganamenti del deposito doganale, annunciate all'ufficio doganale con modulo di consegna e poste sotto controllo doganale. E nella fattispecie, visto che i cartoni di sigarette sono stati rubati dal dipendente della ricorrente, nulla di tutto ciò si è verificato.
Considerato che il pagamento del dazio incombe alle persone soggette all'obbligo della denunzia doganale e a quelle che trasportano la merce oltre il confine nonché ai loro mandanti, la ricorrente, in quanto persona giuridica che è entrata in relazione con la merce prima del termine del procedimento di sdoganamento e che coopera alla movimentazione delle merci e all'adempimento dell'obbligo della denunzia doganale, dev'essere considerata, conformemente alla giurisprudenza citata del Tribunale federale (cfr. consid. 4.3.4.), persona che trasporta merce oltre il confine ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 vLD. Siffatta decisione trova fondamento nella giurisprudenza restrittiva dell'Alta Corte la cui volontà è quella di garantire
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la recuperabilità del credito doganale tramite l'assoggettamento di tutte le persone economicamente interessate all'importazione della merce. Essendo la qui ricorrente parte della cerchia di persone che contribuiscono al trasporto della merce oltre il confine, le incombeva quindi ex lege di provvedere alla denunzia doganale. Di conseguenza, essa è responsabile personalmente per la procedura di sdoganamento e quindi anche del pagamento delle tasse previste dalla legge sulle dogane. Ne discende che su questo punto, il ricorso si rivela infondato. 5.2. La ricorrente contesta parimenti qualunque responsabilità le si voglia imputare nella sua qualità di datore di lavoro ex art. 9 cpv. 2 vLD, sostenendo che avrebbe posto in essere tutte le misure che le competono per salvaguardare la merce depositata nei propri magazzini. Sennonché, sapere se essa abbia effettivamente usato tutta la necessaria diligenza per far osservare le prescrizioni dai suoi impiegati conformemente al succitato disposto di legge, è una questione che può qui rimanere aperta, in quanto, comunque sia, la ricorrente è, come detto, soggetta all'obbligo della denunzia doganale ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 vLD.
5.3. In base alla dottrina e alla giurisprudenza citate (cfr. consid. 4), la decisione di esazione posticipata resa l'11 agosto 2008 dall'autorità inferiore risulta quindi corretta, non essendo peraltro contestata l'entità dei tributi doganali. Le merci in oggetto a torto non sono state difatti assoggettate. Da qui l'infrazione alla legislazione amministrativa federale di cui all'art. 74 cpv. 3 vLD. Facendo la ricorrente parte della cerchia delle persone assoggettate giusta gli artt. 9 e 13 vLD, si deve concludere che essa ha fruito di un vantaggio illecito per il solo fatto che tali somme dovute non sono state riscosse. Pertanto, sulla base dell'art. 12 cpv. 2
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SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 12 |
||||||
| Ist infolge einer Widerhandlung gegen die Verwaltungsgesetzgebung des Bundes zu Unrecht:so sind die Abgabe, die Vergütung, der Beitrag oder der nicht eingeforderte Betrag und der Zins, ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person, nachzuentrichten oder zurückzuerstatten. | ||||||
| eine Abgabe nicht erhoben, zurückerstattet, ermässigt oder erlassen worden; oder | ||||||
| vom Bund, von einem Kanton, einer Gemeinde, einer Anstalt oder Körperschaft des öffentlichen Rechts oder von einer mit öffentlich-rechtlichen Aufgaben betrauten Organisation eine Vergütung oder ein Beitrag gewährt oder eine Forderung nicht geltend gemacht worden; | ||||||
| Leistungs- oder rückleistungspflichtig ist, wer in den Genuss des unrechtmässigen Vorteils gelangt ist, insbesondere der zur Zahlung der Abgabe Verpflichtete oder der Empfänger der Vergütung oder des Beitrages. | ||||||
| Wer vorsätzlich die Widerhandlung begangen oder an ihr teilgenommen hat, haftet für den nachzuentrichtenden oder zurückzuerstattenden Betrag solidarisch mit den nach Absatz 2 Zahlungspflichtigen. | ||||||
| Leistungs- und Rückleistungspflicht verjähren nicht, solange die Strafverfolgung und Strafvollstreckung nicht verjährt sind. | ||||||
all'art.
12
cpv.
1
|
SR 313.0 VStrR Bundesgesetz vom 22. März 1974 über das Verwaltungsstrafrecht (VStrR) Art. 12 |
||||||
| Ist infolge einer Widerhandlung gegen die Verwaltungsgesetzgebung des Bundes zu Unrecht:so sind die Abgabe, die Vergütung, der Beitrag oder der nicht eingeforderte Betrag und der Zins, ohne Rücksicht auf die Strafbarkeit einer bestimmten Person, nachzuentrichten oder zurückzuerstatten. | ||||||
| eine Abgabe nicht erhoben, zurückerstattet, ermässigt oder erlassen worden; oder | ||||||
| vom Bund, von einem Kanton, einer Gemeinde, einer Anstalt oder Körperschaft des öffentlichen Rechts oder von einer mit öffentlich-rechtlichen Aufgaben betrauten Organisation eine Vergütung oder ein Beitrag gewährt oder eine Forderung nicht geltend gemacht worden; | ||||||
| Leistungs- oder rückleistungspflichtig ist, wer in den Genuss des unrechtmässigen Vorteils gelangt ist, insbesondere der zur Zahlung der Abgabe Verpflichtete oder der Empfänger der Vergütung oder des Beitrages. | ||||||
| Wer vorsätzlich die Widerhandlung begangen oder an ihr teilgenommen hat, haftet für den nachzuentrichtenden oder zurückzuerstattenden Betrag solidarisch mit den nach Absatz 2 Zahlungspflichtigen. | ||||||
| Leistungs- und Rückleistungspflicht verjähren nicht, solange die Strafverfolgung und Strafvollstreckung nicht verjährt sind. | ||||||
DPA.
Abbondanzialmente si rileva che l'art. 13 cpv. 1 vLD sancisce la responsabilità solidale per le somme dovute e il diritto di regresso secondo le norme del diritto civile. Spetterà quindi alla ricorrente, qualora dovesse ritenerlo opportuno, rivalersi per i tributi dovuti sulle persone ritenute responsabili in via solidale, davanti ai tribunali competenti. 6.
Come visto, la decisione impugnata ha quale oggetto l'obbligazione di pagare il dazio conformemente all'art. 10 vLD.
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A-5907/2008
6.1. A tenore dell'art. 10 vLD, l'obbligo di soddisfare il dazio include l'impegno di pagare o di garantire i diritti (dazi, interessi, tasse) e le spese inerenti le operazioni doganali, nonché i diritti e le spese esigibili dalla dogana in virtù di prescrizioni concernenti altri servizi. Con riferimento al caso concreto, oltre al dazio, l'importazione di tabacchi manufatti soggiace all'imposta sul tabacco, alla tassa per il fondo di finanziamento del tabacco indigeno (SOTA) e alla tassa per il fondo di prevenzione del tabagismo secondo la Legge federale del 21 marzo 1969 sull'imposizione del tabacco (LImT; RS 641.31), nonché all'imposta sul valore aggiunto prevista dalla Legge federale del 2 settembre 1999 concernente l'imposta sul valore aggiunto (vLIVA; RU 2000 1300), applicabile al caso in esame essendo stata effettuata l'operazione oggetto del presente giudizio prima dell'entrata in vigore della nuova Legge federale del 12 giugno 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto (art. 112
|
SR 641.20 MWSTG Bundesgesetz vom 12. Juni 2009 über die Mehrwertsteuer (Mehrwertsteuergesetz, MWSTG) - Mehrwertsteuergesetz Art. 112 Anwendung bisherigen Rechts |
||||||
| Die bisherigen gesetzlichen Bestimmungen sowie die darauf gestützt erlassenen Vorschriften bleiben, unter Vorbehalt von Artikel 113, weiterhin auf alle während ihrer Geltungsdauer eingetretenen Tatsachen und entstandenen Rechtsverhältnisse anwendbar. Die Verjährung richtet sich weiterhin nach den Artikeln 49 und 50 des bisherigen Rechts. | ||||||
| Für Leistungen, die vor Inkrafttreten dieses Gesetzes erbracht worden sind, sowie für Einfuhren von Gegenständen, bei denen die Einfuhrsteuerschuld vor Inkrafttreten dieses Gesetzes entstanden ist, gilt das bisherige Recht. | ||||||
| Leistungen, die teilweise vor Inkrafttreten dieses Gesetzes erbracht worden sind, sind für diesen Teil nach bisherigem Recht zu versteuern. Leistungen, die teilweise ab Inkrafttreten dieses Gesetzes erbracht werden, sind für diesen Teil nach neuem Recht zu versteuern. | ||||||
Riassumendo, le censure della ricorrente si sono rivelate inconsistenti. Ne discende che il ricorso deve essere respinto con conseguente conferma della decisione impugnata.
8.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 63 |
||||||
| Die Beschwerdeinstanz auferlegt in der Entscheidungsformel die Verfahrenskosten, bestehend aus Spruchgebühr, Schreibgebühren und Barauslagen, in der Regel der unterliegenden Partei. Unterliegt diese nur teilweise, so werden die Verfahrenskosten ermässigt. Ausnahmsweise können sie ihr erlassen werden. | ||||||
| Keine Verfahrenskosten werden Vorinstanzen oder beschwerdeführenden und unterliegenden Bundesbehörden auferlegt; anderen als Bundesbehörden, die Beschwerde führen und unterliegen, werden Verfahrenskosten auferlegt, soweit sich der Streit um vermögensrechtliche Interessen von Körperschaften oder autonomen Anstalten dreht. | ||||||
| Einer obsiegenden Partei dürfen nur Verfahrenskosten auferlegt werden, die sie durch Verletzung von Verfahrenspflichten verursacht hat. | ||||||
| Die Beschwerdeinstanz, ihr Vorsitzender oder der Instruktionsrichter erhebt vom Beschwerdeführer einen Kostenvorschuss in der Höhe der mutmasslichen Verfahrenskosten. Zu dessen Leistung ist dem Beschwerdeführer eine angemessene Frist anzusetzen unter Androhung des Nichteintretens. Wenn besondere Gründe vorliegen, kann auf die Erhebung des Kostenvorschusses ganz oder teilweise verzichtet werden. [1] | ||||||
| Die Spruchgebühr richtet sich nach Umfang und Schwierigkeit der Streitsache, Art der Prozessführung und finanzieller Lage der Parteien. Sie beträgt: | ||||||
| in Streitigkeiten ohne Vermögensinteresse 100-5000 Franken; | ||||||
| in den übrigen Streitigkeiten 100-50 000 Franken. [2] | ||||||
| Der Bundesrat regelt die Bemessung der Gebühren im Einzelnen. [3] Vorbehalten bleiben Artikel 16 Absatz 1 Buchstabe a des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005 [4] und Artikel 73 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010 [5]. [6] | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [2] Eingefügt durch Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [3] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [4] SR 173.32 [5] SR 173.71 [6] Fassung des zweiten Satzes gemäss Anhang Ziff. II 3 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125). | ||||||
|
SR 173.320.2 VGKE Reglement vom 21. Februar 2008 über die Kosten und Entschädigungen vor dem Bundesverwaltungsgericht (VGKE) Art. 1 Verfahrenskosten |
||||||
| Die Kosten der Verfahren vor dem Bundesverwaltungsgericht (Gericht) setzen sich zusammen aus der Gerichtsgebühr und den Auslagen. | ||||||
| Mit der Gerichtsgebühr sind die Kosten für das Kopieren von Rechtsschriften und der für Dienstleistungen normalerweise anfallende Verwaltungsaufwand wie Personal-, Raum- und Materialkosten sowie Post-, Telefon- und Telefaxspesen abgegolten. | ||||||
| Auslagen sind insbesondere die Kosten für Übersetzungen und für die Beweiserhebung. Die Kosten für Übersetzungen werden nicht verrechnet, wenn es sich um Übersetzungen zwischen Amtssprachen handelt. | ||||||
|
SR 173.320.2 VGKE Reglement vom 21. Februar 2008 über die Kosten und Entschädigungen vor dem Bundesverwaltungsgericht (VGKE) Art. 4 [1] Gerichtsgebühr in Streitigkeiten mit Vermögensinteresse |
||||||
| In Streitigkeiten mit Vermögensinteresse beträgt die Gerichtsgebühr: Streitwert in Franken Gebühr in Franken 0 - 010 000 200- 5 000 10 000 - 020 000 500- 5 000 20 000 - 50 000 1 000- 5 000 50 000 - 100 000 1 500- 7 000 100 000 - 200 000 2 000-10 000 200 000 - 500 000 3 000-14 000 500 000 - 1 000 000 5 000-20 000 1 000 000 - 5 000 000 7 000-40 000 über 5 000 000 15 000-50 000 | ||||||
| [1] Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des BVGer vom 20. Aug. 2009, in Kraft seit 1. April 2010 (AS 2010 945). | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 64 |
||||||
| Die Beschwerdeinstanz kann der ganz oder teilweise obsiegenden Partei von Amtes wegen oder auf Begehren eine Entschädigung für ihr erwachsene notwendige und verhältnismässig hohe Kosten zusprechen. | ||||||
| Die Entschädigung wird in der Entscheidungsformel beziffert und der Körperschaft oder autonomen Anstalt auferlegt, in deren Namen die Vorinstanz verfügt hat, soweit sie nicht einer unterliegenden Gegenpartei auferlegt werden kann. | ||||||
| Einer unterliegenden Gegenpartei kann sie je nach deren Leistungsfähigkeit auferlegt werden, wenn sich die Partei mit selbständigen Begehren am Verfahren beteiligt hat. | ||||||
| Die Körperschaft oder autonome Anstalt, in deren Namen die Vorinstanz verfügt hat, haftet für die einer unterliegenden Gegenpartei auferlegte Entschädigung, soweit sich diese als uneinbringlich herausstellt. | ||||||
| Der Bundesrat regelt die Bemessung der Entschädigung. [1] Vorbehalten bleiben Artikel 16 Absatz 1 Buchstabe a des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005 [2] und Artikel 73 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010 [3]. [4] | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [2] SR 173.32 [3] SR 173.71 [4] Fassung des zweiten Satzes gemäss Anhang Ziff. II 3 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125). | ||||||
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A-5907/2008
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.
Il ricorso è respinto.
2.
Le spese processuali, di fr. 3'000.--, sono poste a carico della ricorrente e interamente compensate con l'anticipo spese da lei già versato. 3.
Non vengono assegnate ripetibili.
4.
Comunicazione a:
ricorrente (atto giudiziario),
autorità inferiore (n. di rif. 64.4.48010.000491.06; atto giudiziario).
Il presidente del collegio:
La cancelliera:
Michael Beusch
Frida Andreotti
Rimedi giuridici
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 64 |
||||||
| Die Beschwerdeinstanz kann der ganz oder teilweise obsiegenden Partei von Amtes wegen oder auf Begehren eine Entschädigung für ihr erwachsene notwendige und verhältnismässig hohe Kosten zusprechen. | ||||||
| Die Entschädigung wird in der Entscheidungsformel beziffert und der Körperschaft oder autonomen Anstalt auferlegt, in deren Namen die Vorinstanz verfügt hat, soweit sie nicht einer unterliegenden Gegenpartei auferlegt werden kann. | ||||||
| Einer unterliegenden Gegenpartei kann sie je nach deren Leistungsfähigkeit auferlegt werden, wenn sich die Partei mit selbständigen Begehren am Verfahren beteiligt hat. | ||||||
| Die Körperschaft oder autonome Anstalt, in deren Namen die Vorinstanz verfügt hat, haftet für die einer unterliegenden Gegenpartei auferlegte Entschädigung, soweit sich diese als uneinbringlich herausstellt. | ||||||
| Der Bundesrat regelt die Bemessung der Entschädigung. [1] Vorbehalten bleiben Artikel 16 Absatz 1 Buchstabe a des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005 [2] und Artikel 73 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010 [3]. [4] | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [2] SR 173.32 [3] SR 173.71 [4] Fassung des zweiten Satzes gemäss Anhang Ziff. II 3 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125). | ||||||
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possesso della parte ricorrente i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42
|
SR 173.110 BGG Bundesgesetz vom 17. Juni 2005 über das Bundesgericht (Bundesgerichtsgesetz, BGG) - Bundesgerichtsgesetz Art. 42 Rechtsschriften |
||||||
| Rechtsschriften sind in einer Amtssprache abzufassen und haben die Begehren, deren Begründung mit Angabe der Beweismittel und die Unterschrift zu enthalten. | ||||||
| Wurde in einer Zivilsache das Verfahren vor der Vorinstanz in englischer Sprache geführt, so können Rechtsschriften in dieser Sprache abgefasst werden. [1] | ||||||
| In der Begründung ist in gedrängter Form darzulegen, inwiefern der angefochtene Akt Recht verletzt. Ist eine Beschwerde nur unter der Voraussetzung zulässig, dass sich eine Rechtsfrage von grundsätzlicher Bedeutung stellt oder aus anderen Gründen ein besonders bedeutender Fall vorliegt, so ist auszuführen, warum die jeweilige Voraussetzung erfüllt ist. [2] [3] | ||||||
| Die Urkunden, auf die sich die Partei als Beweismittel beruft, sind beizulegen, soweit die Partei sie in Händen hat; richtet sich die Rechtsschrift gegen einen Entscheid, so ist auch dieser beizulegen. | ||||||
| Bei elektronischer Einreichung muss die Rechtsschrift von der Partei oder ihrem Vertreter beziehungsweise ihrer Vertreterin mit einer qualifizierten elektronischen Signatur gemäss Bundesgesetz vom 18. März 2016 [4] über die elektronische Signatur versehen werden. Das Bundesgericht bestimmt in einem Reglement: | ||||||
| das Format der Rechtsschrift und ihrer Beilagen; | ||||||
| die Art und Weise der Übermittlung; | ||||||
| die Voraussetzungen, unter denen bei technischen Problemen die Nachreichung von Dokumenten auf Papier verlangt werden kann. [5] | ||||||
| Fehlen die Unterschrift der Partei oder ihrer Vertretung, deren Vollmacht oder die vorgeschriebenen Beilagen oder ist die Vertretung nicht zugelassen, so wird eine angemessene Frist zur Behebung des Mangels angesetzt mit der Androhung, dass die Rechtsschrift sonst unbeachtet bleibt. | ||||||
| Unleserliche, ungebührliche, unverständliche, übermässig weitschweifige oder nicht in einer Amtssprache verfasste Rechtsschriften können in gleicher Weise zur Änderung zurückgewiesen werden. | ||||||
| Rechtsschriften, die auf querulatorischer oder rechtsmissbräuchlicher Prozessführung beruhen, sind unzulässig. | ||||||
| [1] Eingefügt durch Ziff. II 1 des BG vom 17. März 2023 (Verbesserung der Praxistauglichkeit und der Rechtsdurchsetzung), in Kraft seit 1. Jan. 2025 (AS 2023 491; BBl 2020 2697). [2] Fassung des zweiten Satzes gemäss Ziff. I 1 des Steuererlassgesetzes vom 20. Juni 2014, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 9; BBl 2013 8435). [3] Fassung gemäss Anhang Ziff. 1 des Steueramtshilfegesetzes vom 28. Sept. 2012, in Kraft seit 1. Febr. 2013 (AS 2013 231; BBl 2011 6193). [4] SR 943.03 [5] Fassung gemäss Anhang Ziff. II 2 des BG vom 18. März 2016 über die elektronische Signatur, in Kraft seit 1. Jan. 2017 (AS 2016 4651; BBl 2014 1001). | ||||||
Data di spedizione:
Pagina 17
Registro di legislazione
DPA 12
DPA 80
LD 9
LD 116
LD 132
LIVA 112
LTF 42
LTF 82 eOLD 43OLD 94
PA 5
PA 20
PA 48
PA 49
PA 50
PA 52
PA 62
PA 63
PA 64
TS-TAF 1
TS-TAF 4
all. 6
all. 9
all. 13all. 16all. 29all. 30all. 34all. 74
|
RS 313.0 DPA Legge federale del 22 marzo 1974 sul diritto penale amministrativo (DPA) Art. 12 |
||||||
| Se, per effetto di un'infrazione alla legislazione amministrativa della Confederazione, a torto:la tassa, l'indennità, il contributo o il credito non reclamato, interessi compresi, vanno pagati o restituiti indipendentemente dalla punibilità di una data persona. | ||||||
| una tassa non è stata riscossa, è stata restituita, ridotta o condonata, ovvero | ||||||
| un'indennità o un contributo è stato pagato o un credito non è stato fatto valere dalla Confederazione, da un Cantone, da un Comune, da un istituto o da un ente di diritto pubblico o da un organismo con compiti di diritto pubblico, | ||||||
| Obbligata al pagamento o alla restituzione è la persona che ha fruito dell'indebito profitto, segnatamente quella obbligata al pagamento della tassa ovvero beneficiata dell'indennità o del contributo. | ||||||
| La persona che, intenzionalmente, ha commesso l'infrazione o vi ha partecipato risponde in solido, con le persone obbligate al pagamento secondo il capoverso 2, della somma da pagare o da restituire. | ||||||
| L'obbligo di pagamento o restituzione non si prescrive fintanto che non siano prescritte l'azione penale e l'esecuzione della pena. | ||||||
|
RS 313.0 DPA Legge federale del 22 marzo 1974 sul diritto penale amministrativo (DPA) Art. 80 [1] |
||||||
| Contro le decisioni dei tribunali cantonali sono ammissibili i rimedi giuridici previsti dal CPP [2]. | ||||||
| Anche il pubblico ministero della Confederazione e l'amministrazione interessata possono, ciascuno a titolo indipendente, avvalersi di tali rimedi giuridici. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 11 del Codice di diritto processuale penale svizzero del 5 ott. 2007, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1881; FF 2006 989). [2] RS 312.0 | ||||||
|
RS 631.0 LD Legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD) Art. 9 Ammissione temporanea di merci |
||||||
| Il Consiglio federale può prevedere l'esenzione parziale o integrale dai tributi doganali all'importazione per merci estere destinate all'ammissione temporanea in territorio doganale o di merci svizzere dopo l'ammissione temporanea in territorio doganale estero. | ||||||
| Esso disciplina le condizioni per l'esenzione. | ||||||
| Per motivi economici o di politica commerciale, esso può escludere l'applicazione della procedura doganale relativa all'ammissione temporanea, ridurla a una durata determinata oppure subordinarla a un permesso. | ||||||
|
RS 631.0 LD Legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD) Art. 116 [1] |
||||||
| Contro le decisioni degli uffici doganali è ammissibile il ricorso presso le direzioni di circondario. | ||||||
| Contro le decisioni di prima istanza delle direzioni di circondario è ammissibile il ricorso presso la Direzione generale delle dogane. | ||||||
| Nelle procedure davanti al Tribunale amministrativo federale e dinanzi al Tribunale federale, l'UDSC è rappresentato dalla Direzione generale delle dogane. | ||||||
| Il termine di ricorso di prima istanza contro l'imposizione è di 60 giorni a contare dall'allestimento della decisione d'imposizione. [2] | ||||||
| Per il rimanente, la procedura di ricorso è retta dalle disposizioni generali della procedura federale. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'art. 50 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). [2] Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 2016, in vigore dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395). | ||||||
|
RS 631.0 LD Legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD) Art. 132 Disposizioni transitorie |
||||||
| Le procedure d'imposizione doganale pendenti all'atto dell'entrata in vigore della presente legge vengono concluse secondo il diritto previgente ed entro il termine assegnato dallo stesso. | ||||||
| Le autorizzazioni e gli accordi esistenti al momento dell'entrata in vigore della presente legge rimangono validi per un periodo massimo di due anni. | ||||||
| A contare dall'entrata in vigore della presente legge i depositi doganali a tenore degli articoli 42 e 46a della legge federale del 1° ottobre 1925 [1] sulle dogane possono essere ancora gestiti secondo il diritto previgente per un periodo massimo di due anni. | ||||||
| Le fideiussioni doganali esistenti al momento dell'entrata in vigore della presente legge rimangono valide; si applica il nuovo diritto. | ||||||
| I ricorsi contro sdoganamenti effettuati da uffici doganali, pendenti presso le direzioni di circondario al momento dell'entrata in vigore della presente legge, sono decisi dalla competente direzione di circondario; tali decisioni possono essere impugnate presso la Commissione di ricorso in materia doganale conformemente all'articolo 116. | ||||||
| I ricorsi contro decisioni su ricorso pronunciate dalle direzioni di circondario, pendenti presso la Direzione generale delle dogane al momento dell'entrata in vigore della presente legge, sono decisi dalla Direzione medesima. | ||||||
| ... [2] | ||||||
| [1] [CS 6 475; RU 1973 644, 1995 1816, 1996 3371all. 2 n. 2] [2] Abrogato dal n. I della LF del 18 mar. 2016, con effetto dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2429; FF 2015 2395). | ||||||
|
RS 641.20 LIVA Legge federale del 12 giugno 2009 concernente l'imposta sul valore aggiunto (Legge sull'IVA, LIVA) - Legge sull'IVA Art. 112 Applicazione del diritto anteriore |
||||||
| Fatto salvo l'articolo 113, le disposizioni del diritto anteriore e le loro prescrizioni d'esecuzione rimangono ancora applicabili a tutti i fatti e rapporti di diritto sorti durante la loro validità. La prescrizione continua a essere retta dagli ex articoli 49 e 50. | ||||||
| Il diritto anteriore è applicabile alle prestazioni effettuate prima dell'entrata in vigore della presente legge nonché alle importazioni di beni per i quali il debito d'imposta sull'importazione è sorto prima dell'entrata in vigore della presente legge. | ||||||
| Le prestazioni effettuate parzialmente prima dell'entrata in vigore della presente legge sono imponibili secondo il diritto anteriore. Il nuovo diritto si applica alla parte di prestazioni effettuata dopo la sua entrata in vigore. | ||||||
|
RS 173.110 LTF Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF) - Organizzazione giudiziaria Art. 42 Atti scritti |
||||||
| Gli atti scritti devono essere redatti in una lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. | ||||||
| Se un procedimento in materia civile si è svolto in inglese dinanzi all'autorità inferiore, gli atti scritti possono essere redatti in tale lingua. [1] | ||||||
| Nei motivi occorre spiegare in modo conciso perché l'atto impugnato viola il diritto. Qualora il ricorso sia ammissibile soltanto se concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o un caso particolarmente importante per altri motivi, occorre spiegare perché la causa adempie siffatta condizione. [2] [3] | ||||||
| Se sono in possesso della parte, i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati; se l'atto scritto è diretto contro una decisione, anche questa deve essere allegata. | ||||||
| In caso di trasmissione per via elettronica, la parte o il suo patrocinatore deve munire l'atto scritto di una firma elettronica qualificata secondo la legge del 18 marzo 2016 [4] sulla firma elettronica. Il Tribunale federale determina mediante regolamento: | ||||||
| il formato dell'atto scritto e dei relativi allegati; | ||||||
| le modalità di trasmissione; | ||||||
| le condizioni alle quali può essere richiesta la trasmissione successiva di documenti cartacei in caso di problemi tecnici. [5] | ||||||
| Se mancano la firma della parte o del suo patrocinatore, la procura dello stesso o gli allegati prescritti, o se il patrocinatore non è autorizzato in quanto tale, è fissato un congruo termine per sanare il vizio, con la comminatoria che altrimenti l'atto scritto non sarà preso in considerazione. | ||||||
| Gli atti illeggibili, sconvenienti, incomprensibili, prolissi o non redatti in una lingua ufficiale possono essere del pari rinviati al loro autore affinché li modifichi. | ||||||
| Gli atti scritti dovuti a condotta processuale da querulomane o altrimenti abusiva sono inammissibili. | ||||||
| [1] Introdotto dalla cifra II n. 1 della LF del 17 mar. 2023 (Migliorare la praticabilità e l'applicazione del diritto), in vigore dal 1° gen. 2025 (RU 2023 491; FF 2020 2407). [2] Nuovo testo del per. giusta la cifra I n. 1 della L del 20 giu. 2014 sul condono dell'imposta, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 9; FF 2013 7239). [3] Nuovo testo giusta l'all. n. 1 della L del 28 set. 2012 sull'assistenza amministrativa fiscale, in vigore dal 1° feb. 2013 (RU 2013 231; FF 2011 5587). [4] RS 943.03 [5] Nuovo testo giusta l'all. cifra II n. 2 della L del 18 mar. 2016 sulla firma elettronica, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4651; FF 2014 913). | ||||||
|
RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 5 |
||||||
| Sono decisioni i provvedimenti delle autorità nel singolo caso, fondati sul diritto pubblico federale e concernenti: | ||||||
| la costituzione, la modificazione o l'annullamento di diritti o di obblighi; | ||||||
| l'accertamento dell'esistenza, dell'inesistenza o dell'estensione di diritti o di obblighi; | ||||||
| il rigetto o la dichiarazione d'inammissibilità d'istanze dirette alla costituzione, alla modificazione, all'annullamento o all'accertamento di diritti o di obblighi. | ||||||
| Sono decisioni anche quelle in materia d'esecuzione (art. 41 cpv. 1 lett. a e b), le decisioni incidentali (art. 45 e 46), le decisioni su opposizione (art. 30 cpv. 2 lett. b e 74), le decisioni su ricorso (art. 61), le decisioni in sede di revisione (art. 68) e l'interpretazione (art. 69). [1] | ||||||
| Le dichiarazioni di un'autorità che rifiuta o solleva pretese da far valere mediante azione non sono considerate decisioni. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). | ||||||
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RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 20 |
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| Un termine computato in giorni, se deve essere notificato alle parti, comincia a decorrere il giorno dopo la notificazione. | ||||||
| Se non deve essere notificato alle parti, esso comincia a decorrere il giorno dopo l'evento che lo fa scattare. | ||||||
| Una notificazione recapitabile soltanto dietro firma del destinatario o di un terzo autorizzato a riceverla è reputata avvenuta al più tardi il settimo giorno dopo il primo tentativo di consegna infruttuoso. [1] | ||||||
| Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno riconosciuto festivo dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone ove ha domicilio o sede la parte o il suo rappresentante. [2] | ||||||
| [1] Introdotto dall'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). [2] Nuovo testo giusta l'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). | ||||||
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RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 48 [1] |
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| Ha diritto di ricorrere chi: | ||||||
| ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo; | ||||||
| è particolarmente toccato dalla decisione impugnata; e | ||||||
| ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modificazione della stessa. | ||||||
| Ha inoltre diritto di ricorrere ogni persona, organizzazione o autorità cui un'altra legge federale riconosce tale diritto. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). | ||||||
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RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 49 |
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| Il ricorrente può far valere: | ||||||
| la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento; | ||||||
| l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti; | ||||||
| l'inadeguatezza; questa censura non è ammissibile quando un'autorità cantonale ha giudicato come autorità di ricorso. | ||||||
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RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 50 [1] |
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| Il ricorso dev'essere depositato entro 30 giorni dalla notificazione della decisione. | ||||||
| Il ricorso per denegata o ritardata giustizia può essere interposto in ogni tempo. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). | ||||||
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RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 52 |
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| L'atto di ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la firma del ricorrente o del suo rappresentante; devono essere allegati la decisione impugnata e i documenti indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente. | ||||||
| Se il ricorso non soddisfa a questi requisiti o se le conclusioni o i motivi del ricorrente non sono sufficientemente chiari, e il ricorso non sembra manifestamente inammissibile, l'autorità di ricorso assegna al ricorrente un breve termine suppletorio per rimediarvi. | ||||||
| Essa gli assegna questo termine con la comminatoria che, decorrendo infruttuoso, deciderà secondo l'inserto o, qualora manchino le conclusioni, i motivi oppure la firma, non entrerà nel merito del ricorso. | ||||||
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RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 62 |
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| L'autorità di ricorso può modificare la decisione impugnata a vantaggio di una parte. | ||||||
| Essa può modificare a pregiudizio di una parte la decisione impugnata quando questa violi il diritto federale o poggi su un accertamento inesatto o incompleto dei fatti; per inadeguatezza, la decisione impugnata non può essere modificata a pregiudizio di una parte, a meno che la modificazione giovi ad una controparte. | ||||||
| L'autorità di ricorso che intenda modificare la decisione impugnata a pregiudizio di una parte deve informarla della sua intenzione e darle la possibilità di esprimersi. | ||||||
| L'autorità di ricorso non è vincolata in nessun caso dai motivi del ricorso. | ||||||
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RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 63 |
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| L'autorità di ricorso mette nel dispositivo le spese processuali, consistenti in una tassa di decisione nelle tasse di cancelleria e negli sborsi, di regola a carico della parte soccombente. Se questa soccombe solo parzialmente, le spese processuali sono ridotte. Per eccezione, si possono condonare le spese processuali. | ||||||
| Nessuna spesa processuale è messa a carico dell'autorità inferiore ne delle autorità federali, che promuovano il ricorso e soccombano; se l'autorità ricorrente, che soccombe, non è un'autorità federale, le spese processuali le sono addossate in quanto la causa concerna interessi pecuniari di enti o d'istituti autonomi. | ||||||
| Alla parte vincente possono essere addossate solo le spese processuali che abbia cagionato violando le regole di procedura. | ||||||
| L'autorità di ricorso, il suo presidente o il giudice dell'istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente alle presunte spese processuali. Stabilisce un congruo termine per il pagamento con la comminatoria che altrimenti non entrerà nel merito. Se sussistono motivi particolari, può rinunciare interamente o in parte a esigere l'anticipo. [1] | ||||||
| La tassa di decisione è stabilita in funzione dell'ampiezza e della difficoltà della causa, del modo di condotta processuale e della situazione finanziaria delle parti. Il suo importo oscilla: | ||||||
| da 100 a 5000 franchi nelle controversie senza interesse pecuniario; | ||||||
| da 100 a 50 000 franchi nelle altre controversie. [2] | ||||||
| Il Consiglio federale disciplina i dettagli relativi alla determinazione delle tasse. [3] Sono fatti salvi l'articolo 16 capoverso 1 lettera a della legge del 17 giugno 2005 [4] sul Tribunale amministrativo federale e l'articolo 73 della legge del 19 marzo 2010 [5] sull'organizzazione delle autorità penali. [6] | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). [2] Introdotto dall'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). [3] Nuovo testo giusta l'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). [4] RS 173.32 [5] RS 173.71 [6] Nuovo testo del per. giusta l'all. n. II 3 della L del 19 mar. 2010 sull'organizzazione delle autorità penali, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3267;FF 2008 7093). | ||||||
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RS 172.021 PA Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA) Art. 64 |
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| L'autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in parte, può, d'ufficio o a domanda, assegnare al ricorrente una indennità per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. | ||||||
| Il dispositivo indica l'ammontare dell'indennità e l'addossa all'ente o all'istituto autonomo, nel cui nome l'autorità inferiore ha deciso, in quanto non possa essere messa a carico di una controparte soccombente. | ||||||
| Se una controparte soccombente ha presentato conclusioni indipendenti, l'indennità può essere messa a suo carico, secondo la propria solvenza. | ||||||
| L'ente o l'istituto autonomo, nel cui nome l'autorità inferiore ha deciso, risponde dell'indennità addossata a una controparte soccombente, in quanto non possa essere riscossa. | ||||||
| Il Consiglio federale disciplina la determinazione delle spese ripetibili. [1] Sono fatti salvi l'articolo 16 capoverso 1 lettera a della legge del 17 giugno 2005 [2] sul Tribunale amministrativo federale e l'articolo 73 della legge del 19 marzo 2010 [3] sull'organizzazione delle autorità penali. [4] | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. n. 10 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 21971069; FF 2001 3764). [2] RS 173.32 [3] RS 173.71 [4] Nuovo testo del per. giusta l'all. n. II 3 della L del 19 mar. 2010 sull'organizzazione delle autorità penali, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3267;FF 2008 7093). | ||||||
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RS 173.320.2 TS-TAF Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TS-TAF) Art. 1 Spese processuali |
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| Le spese del procedimento dinanzi al Tribunale amministrativo federale (Tribunale) comprendono la tassa di giustizia e i disborsi. | ||||||
| La tassa di giustizia copre le spese per la fotocopiatura delle memorie delle parti e gli oneri amministrativi normalmente dovuti per i servizi corrispondenti, quali le spese di personale, di locazione e di materiale, le spese postali, telefoniche e di telefax. | ||||||
| Sono disborsi, in particolare, le spese di traduzione e di assunzione delle prove. Le spese di traduzione non vengono conteggiate se si tratta di traduzioni tra lingue ufficiali. | ||||||
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RS 173.320.2 TS-TAF Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TS-TAF) Art. 4 [1] Tassa di giustizia per le cause con interesse pecuniario |
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| Nelle cause con interesse pecuniario, la tassa di giustizia ammonta a: Valore litigioso in franchi Tassa in franchi 0 - 10 000 200 - 5 000 10 000 - 20 000 500 - 5 000 20 000 - 50 000 1 000 - 5 000 50 000 - 100 000 1 500 - 7 000 100 000 - 200 000 2 000 - 10 000 200 000 - 500 000 3 000 - 14 000 500 000 - 1 000 000 5 000 - 20 000 1 000 000 - 5 000 000 7 000 - 40 000 plus de 5 000 000 15 000 - 50 000 | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta il n. I dell'O del TAF del 20 ago. 2010, in vigore dal 1° apr. 2010 (RU 2010 945). | ||||||
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RI 0.632.314.891.1 all. Accordo agricolo del 24 giugno 2004 tra la Svizzera e il Libano (all.) Art. 6 |
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| Fra le Parti si applicano le disposizioni dell'Accordo dell'OMC sull'agricoltura [1]. | ||||||
| [1] RS 0.632.20, All. 1A.3 | ||||||
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RI 0.632.314.891.1 all. Accordo agricolo del 24 giugno 2004 tra la Svizzera e il Libano (all.) Art. 9 |
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| Il presente accordo rimane in vigore fintanto che le Parti contraenti non denunciano l'Accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e il Libano. | ||||||
Weitere Urteile ab 2000