TPF 2008 3, p.3
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2. Estratto della decisione del presidente della I Corte dei reclami penali nella causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. del 6 febbraio 2008 (TK.2008.21)
Sorveglianza telefonica; rinuncia alla comunicazione.
Art. 10 cpv. 3
LSCPT
Non si entra nel merito delle domande di rinuncia alla comunicazione giusta l'art. 10 cpv. 3
LSCPT che non vengono presentate nell'imminenza della conclusione dell'istruttoria o della desistenza dal procedimento.
In tale domanda vanno sostanziati i motivi per i quali una comunicazione della misura di sorveglianza dovrebbe essere differita o evitata.
Telefonüberwachung; Mitteilungsverzicht.
Art. 10 Abs. 3 BÜPF
Auf Gesuche um Mitteilungsverzicht gemäss Art. 10 Abs. 3 BÜPF, die nicht unmittelbar vor Abschluss der Untersuchung oder Einstellung des Verfahrens eingereicht werden, wird nicht eingetreten.
In einem solchen Gesuch sind die Gründe zu substanziieren, aus welchen die Mitteilung einer Überwachung aufgeschoben oder darauf verzichtet werden soll.
Surveillance téléphonique; renonciation à la communication.
Art. 10 al. 3
LSCPT
Il n'est pas entré en matière sur les demandes de renonciation à la communication selon l'art. 10 al. 3
LSCPT qui ne sont pas présentées juste avant la clôture de l'instruction ou le non-lieu.
Une telle demande résume les motifs pour lesquels la communication de la mesure de surveillance devrait être différée ou évitée.
Riassunto dei fatti:
Nell'ambito delle indagini preliminari di polizia giudiziaria condotte dal MPC nei confronti di A. per titolo di riciclaggio di denaro ai sensi
TPF 2008 3, p.4
dell'art. 305bis n. 2
CP, l'autorità inquirente ha ordinato la sorveglianza attiva e retroattiva di diversi collegamenti telefonici. Dette sorveglianze non hanno fornito elementi probatori atti a chiarire l'origine, che il MPC sospettava essere criminale, del denaro accreditato su conti bancari svizzeri per il tramite della società B. SA di Z., di cui A. risulta essere direttore e vicepresidente. Il MPC ha poi ricevuto una domanda d'assistenza giudiziaria dall'Italia ed un complemento rogatoriale da cui risulta che A. ha intrattenuto contatti con persone sospettate di legami con il crimine organizzato. Il MPC avrebbe quindi accolto dette richieste rogatoriali e chiesto alla Polizia giudiziaria federale di avviare degli accertamenti di polizia.
Alfine di tutelare gli accertamenti in corso da parte delle autorità svizzere ed italiane sull'attività svolta da A. e dai suoi collaboratori per il tramite della società B. SA nonché in merito ai contatti intrattenuti da A. stesso con persone sospettate di appartenere ad organizzazioni criminali, il MPC ha sollecitato mediante una domanda l'autorizzazione di prescindere dalla comunicazione delle misure di sorveglianza adottate nei confronti di quest'ultimo, giusta l'art. 10 cpv. 3 lett. a
LSCPT.
Il presidente della I Corte dei reclami penali non è entrato nel merito di tale domanda.
Estratto dei considerandi:
Secondo l'art. 10 cpv. 2
LSCPT, l'autorità che ha ordinato la sorveglianza (attiva o retroattiva) comunica al più tardi prima della conclusione dell'inchiesta penale o della sospensione della procedura motivo, genere e durata della sorveglianza alle persone indiziate ed a quelle il cui collegamento di telecomunicazione è stato sorvegliato. Tale principio si applica indipendentemente dal risultato della misura ed è conforme alle esigenze poste dagli art. 8
(rispetto della vita privata e famigliare) e 13 (diritto ad un ricorso effettivo) CEDU (HANSJAKOB, BÜPF/VÜPF Kommentar zum Bundesgesetz und zur Verordnung über die Überwachung des Postund Fernmeldeverkehrs, San Gallo 2006, n. 10 seg. ad art. 10
LSCPT e relativi riferimenti).
Tuttavia, con il consenso dell'autorità d'approvazione è possibile differire la comunicazione o prescindervi se le informazioni non sono utilizzate a scopi probatori e se lo richiedono motivi preponderanti di interesse pubblico, in
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particolare la sicurezza interna o esterna, la lotta contro la criminalità organizzata, oppure se tale comunicazione esporrebbe terzi a seri rischi (art. 10 cpv. 3 let. a
e b LSCPT). La possibilità di differire la comunicazione si giustifica allorquando il motivo opposto a tale informazione non ha carattere duraturo; ad esempio allorquando la medesima potrebbe mettere in pericolo altre inchieste penali in corso. In questi casi, è prassi fissare dei termini o delle condizioni affinché l'autorità possa rivalutare più tardi la situazione e verificare se il mantenimento del segreto continua a giustificarsi o meno. Se, invece, il motivo che si oppone alla comunicazione ha carattere duraturo, è possibile prescindervi. Ciò è il caso, in particolare, quando è in pericolo la vita di una terza persona oppure quando sussiste un pericolo serio e durevole per la sicurezza pubblica. Al proposito è importante osservare che la comunicazione di una misura di sorveglianza deve costituire la regola e che la rinuncia deve rappresentare l'assoluta eccezione (HANSJAKOB, op. cit., n. 31 ad art. 10
LSCPT; TPF 2004 18 consid. 1). Inoltre, la comunicazione relativa a una sorveglianza deve avvenire al più tardi prima della conclusione dell'istruttoria o prima della desistenza dal procedimento. Non si entra nel merito di domande di differimento o di rinuncia alla comunicazione che vengono presentate in precedenza (TPF 2004 18 consid. 3).
Nel caso concreto, il MPC asserisce d'aver disposto la sospensione del procedimento penale nei confronti di tale D. e di sua moglie, questi ultimi oggetto, insieme a A., delle due precedenti domande di sorveglianza telefonica autorizzate dal Presidente della I Corte dei reclami penali (...). Per contro, nella domanda qui in esame l'autorità inquirente non fa alcun riferimento né ad un'eventuale imminente conclusione dell'istruttoria né ad una desistenza, nell'immediato futuro, dal procedimento avviato nei confronti del A. Di conseguenza, richiamata la precitata giurisprudenza di questo Tribunale (TPF 2004 18), non è dato entrare nel merito della presente domanda di rinuncia alla comunicazione.
Peraltro, nella denegata ipotesi in cui la domanda in questione fosse ricevibile, la stessa andrebbe comunque respinta. In effetti, il MPC ha motivato la richiesta in esame con il fatto che le informazioni ottenute tramite le misure di sorveglianza autorizzate non sono utilizzate a scopi probatori e che la mancata comunicazione sarebbe giustificata da motivi preponderanti di interesse pubblico, in particolare la lotta contro la criminalità organizzata. Sennonché, nella fattispecie, l'autorità inquirente non ha fornito alcun elemento probante a sostegno di quanto da lei argomentato, limitandosi ad affermare genericamente la necessità di tutelare lo svolgimento di non me-
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glio precisati accertamenti da parte delle autorità svizzere ed italiane. Inoltre, il MPC non ha sostanziato i motivi per i quali tali accertamenti risulterebbero compromessi da un'eventuale comunicazione delle misure di sorveglianza in questione, premesso altresì che la sola necessità di mantenere la segretezza sulle attività dell'autorità inquirente non giustifica, di per sé, una rinuncia alla comunicazione (HANSJAKOB, op. cit., n. 36 ad art. 10
LSCPT). Infine, il mantenimento del segreto sugli accertamenti in corso non appare costituire un motivo di carattere duraturo. Infatti, la segretezza di tali accertamenti risulterebbe compromessa dall'esecuzione dei provvedimenti richiesti in via rogatoriale dalle autorità italiane (domanda che il MPC ha dichiarato d'aver accolto), i quali prevedono, fra le altre cose, l'interrogatorio e la perquisizione dell'abitazione del A. nonché la perquisizione della B. SA, società di cui quest'ultimo è per l'appunto direttore e vicepresidente. Di conseguenza, nel caso concreto appare eventualmente ammissibile il solo differimento della comunicazione (TPF 2005 199). Per sovrabbondanza, giova ricordare che un differimento della comunicazione è possibile anche in caso di sospensione dell'istruttoria svizzera ma di proseguimento di quella estera, nella misura in cui le informazioni acquisite nell'ambito della sorveglianza non siano trasmesse all'autorità estera (TPF 2006 229). Tenuto conto di quanto precede, rammentato segnatamente il carattere assolutamente eccezionale di una rinuncia alla comunicazione, per i motivi suesposti la domanda in questione avrebbe comunque dovuto, nella misura della sua ricevibilità, essere respinta.
Di conseguenza, il MPC è tenuto a comunicare a A. al più tardi prima della conclusione dell'inchiesta penale o della sospensione della procedura motivo, genere e durata della sorveglianza attuata nei suoi confronti.
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2. Estratto della decisione del presidente della I Corte dei reclami penali nella causa Ministero pubblico della Confederazione contro A. del 6 febbraio 2008 (TK.2008.21)
Sorveglianza telefonica; rinuncia alla comunicazione.
Art. 10 cpv. 3
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
||||||
| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
Non si entra nel merito delle domande di rinuncia alla comunicazione giusta l'art. 10 cpv. 3
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
In tale domanda vanno sostanziati i motivi per i quali una comunicazione della misura di sorveglianza dovrebbe essere differita o evitata.
Telefonüberwachung; Mitteilungsverzicht.
Art. 10 Abs. 3 BÜPF
Auf Gesuche um Mitteilungsverzicht gemäss Art. 10 Abs. 3 BÜPF, die nicht unmittelbar vor Abschluss der Untersuchung oder Einstellung des Verfahrens eingereicht werden, wird nicht eingetreten.
In einem solchen Gesuch sind die Gründe zu substanziieren, aus welchen die Mitteilung einer Überwachung aufgeschoben oder darauf verzichtet werden soll.
Surveillance téléphonique; renonciation à la communication.
Art. 10 al. 3
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
Il n'est pas entré en matière sur les demandes de renonciation à la communication selon l'art. 10 al. 3
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
Une telle demande résume les motifs pour lesquels la communication de la mesure de surveillance devrait être différée ou évitée.
Riassunto dei fatti:
Nell'ambito delle indagini preliminari di polizia giudiziaria condotte dal MPC nei confronti di A. per titolo di riciclaggio di denaro ai sensi
TPF 2008 3, p.4
dell'art. 305bis n. 2
|
RS 311.0 CP Codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 Art. 305bis [1] |
||||||
| Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. [2]1bis. Sono considerati delitto fiscale qualificato i reati di cui all'articolo 186 della legge federale del 14 dicembre 1990 [3] sull'imposta federale diretta e all'articolo 59 capoverso 1 primo comma della legge federale del 14 dicembre 1990 [4] sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, se le imposte sottratte ammontano a oltre 300 000 franchi per periodo fiscale. [5] | ||||||
| Vi è caso grave segnatamente se l'autore:Nei casi gravi, la pena è una pena detentiva sino a cinque anni o una pena pecuniaria. [6] | ||||||
| agisce come membro di un'organizzazione criminale o terroristica (art. 260ter); | ||||||
| agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio; | ||||||
| realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio. | ||||||
| L'autore è punibile anche se l'atto principale è stato commesso all'estero, purché costituisca reato anche nel luogo in cui è stato compiuto. | ||||||
| [1] Introdotto dalla cifra I della LF del 23 mar. 1990, in vigore dal 1° ago. 1990 (RU 1990 1077; FF 1989 II 837). [2] Nuovo testo giusta la cifra I n. 4 della LF del 12 dic. 2014 concernente l'attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563). [3] RS 642.11 [4] RS 642.14 [5] Introdotto dalla cifra I n. 4 della LF del 12 dic. 2014 concernente l'attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563). Vedi anche le dis. trans. di detta mod. alla fine del presente testo. [6] Nuovo testo giusta la cifra I n. 1 della LF del 17 dic. 2021 sull'armonizzazione delle pene, in vigore dal 1° lug. 2023 (RU 2023 259; FF 2018 2345). [7] Nuovo testo giusta l'all. cifra II n. 2 del DF del 25 set. 2020 che approva e traspone nel diritto svizzero la Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo e il relativo Protocollo addizionale e potenzia il dispositivo penale contro il terrorismo e la criminalità organizzata, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2021 360; FF 2018 5439). | ||||||
Alfine di tutelare gli accertamenti in corso da parte delle autorità svizzere ed italiane sull'attività svolta da A. e dai suoi collaboratori per il tramite della società B. SA nonché in merito ai contatti intrattenuti da A. stesso con persone sospettate di appartenere ad organizzazioni criminali, il MPC ha sollecitato mediante una domanda l'autorizzazione di prescindere dalla comunicazione delle misure di sorveglianza adottate nei confronti di quest'ultimo, giusta l'art. 10 cpv. 3 lett. a
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
Il presidente della I Corte dei reclami penali non è entrato nel merito di tale domanda.
Estratto dei considerandi:
Secondo l'art. 10 cpv. 2
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
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RI 0.101 CEDU Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) Art. 8 Diritto al rispetto della vita privata e familiare |
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| Ogni persona ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, del suo domicilio e della sua corrispondenza. | ||||||
| Non può esservi ingerenza della pubblica autorità nell'esercizio di tale diritto se non in quanto tale ingerenza sia prevista dalla legge e in quanto costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria per la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, il benessere economico del paese, la prevenzione dei reati, la protezione della salute o della morale, o la protezione dei diritti e delle libertà altrui. | ||||||
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
Tuttavia, con il consenso dell'autorità d'approvazione è possibile differire la comunicazione o prescindervi se le informazioni non sono utilizzate a scopi probatori e se lo richiedono motivi preponderanti di interesse pubblico, in
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particolare la sicurezza interna o esterna, la lotta contro la criminalità organizzata, oppure se tale comunicazione esporrebbe terzi a seri rischi (art. 10 cpv. 3 let. a
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
Nel caso concreto, il MPC asserisce d'aver disposto la sospensione del procedimento penale nei confronti di tale D. e di sua moglie, questi ultimi oggetto, insieme a A., delle due precedenti domande di sorveglianza telefonica autorizzate dal Presidente della I Corte dei reclami penali (...). Per contro, nella domanda qui in esame l'autorità inquirente non fa alcun riferimento né ad un'eventuale imminente conclusione dell'istruttoria né ad una desistenza, nell'immediato futuro, dal procedimento avviato nei confronti del A. Di conseguenza, richiamata la precitata giurisprudenza di questo Tribunale (TPF 2004 18), non è dato entrare nel merito della presente domanda di rinuncia alla comunicazione.
Peraltro, nella denegata ipotesi in cui la domanda in questione fosse ricevibile, la stessa andrebbe comunque respinta. In effetti, il MPC ha motivato la richiesta in esame con il fatto che le informazioni ottenute tramite le misure di sorveglianza autorizzate non sono utilizzate a scopi probatori e che la mancata comunicazione sarebbe giustificata da motivi preponderanti di interesse pubblico, in particolare la lotta contro la criminalità organizzata. Sennonché, nella fattispecie, l'autorità inquirente non ha fornito alcun elemento probante a sostegno di quanto da lei argomentato, limitandosi ad affermare genericamente la necessità di tutelare lo svolgimento di non me-
TPF 2008 3, p.6
glio precisati accertamenti da parte delle autorità svizzere ed italiane. Inoltre, il MPC non ha sostanziato i motivi per i quali tali accertamenti risulterebbero compromessi da un'eventuale comunicazione delle misure di sorveglianza in questione, premesso altresì che la sola necessità di mantenere la segretezza sulle attività dell'autorità inquirente non giustifica, di per sé, una rinuncia alla comunicazione (HANSJAKOB, op. cit., n. 36 ad art. 10
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
Di conseguenza, il MPC è tenuto a comunicare a A. al più tardi prima della conclusione dell'inchiesta penale o della sospensione della procedura motivo, genere e durata della sorveglianza attuata nei suoi confronti.
TPF 2008 3, p.7
Registro di legislazione
CEDU 8
CP 305 bis
LSCPT 10
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RI 0.101 CEDU Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) Art. 8 Diritto al rispetto della vita privata e familiare |
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| Ogni persona ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, del suo domicilio e della sua corrispondenza. | ||||||
| Non può esservi ingerenza della pubblica autorità nell'esercizio di tale diritto se non in quanto tale ingerenza sia prevista dalla legge e in quanto costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria per la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, il benessere economico del paese, la prevenzione dei reati, la protezione della salute o della morale, o la protezione dei diritti e delle libertà altrui. | ||||||
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RS 311.0 CP Codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 Art. 305bis [1] |
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| Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. [2]1bis. Sono considerati delitto fiscale qualificato i reati di cui all'articolo 186 della legge federale del 14 dicembre 1990 [3] sull'imposta federale diretta e all'articolo 59 capoverso 1 primo comma della legge federale del 14 dicembre 1990 [4] sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, se le imposte sottratte ammontano a oltre 300 000 franchi per periodo fiscale. [5] | ||||||
| Vi è caso grave segnatamente se l'autore:Nei casi gravi, la pena è una pena detentiva sino a cinque anni o una pena pecuniaria. [6] | ||||||
| agisce come membro di un'organizzazione criminale o terroristica (art. 260ter); | ||||||
| agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio; | ||||||
| realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio. | ||||||
| L'autore è punibile anche se l'atto principale è stato commesso all'estero, purché costituisca reato anche nel luogo in cui è stato compiuto. | ||||||
| [1] Introdotto dalla cifra I della LF del 23 mar. 1990, in vigore dal 1° ago. 1990 (RU 1990 1077; FF 1989 II 837). [2] Nuovo testo giusta la cifra I n. 4 della LF del 12 dic. 2014 concernente l'attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563). [3] RS 642.11 [4] RS 642.14 [5] Introdotto dalla cifra I n. 4 della LF del 12 dic. 2014 concernente l'attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563). Vedi anche le dis. trans. di detta mod. alla fine del presente testo. [6] Nuovo testo giusta la cifra I n. 1 della LF del 17 dic. 2021 sull'armonizzazione delle pene, in vigore dal 1° lug. 2023 (RU 2023 259; FF 2018 2345). [7] Nuovo testo giusta l'all. cifra II n. 2 del DF del 25 set. 2020 che approva e traspone nel diritto svizzero la Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo e il relativo Protocollo addizionale e potenzia il dispositivo penale contro il terrorismo e la criminalità organizzata, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2021 360; FF 2018 5439). | ||||||
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RS 780.1 LSCPT Legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) Art. 10 Diritto di consultare gli atti e diritto d'accesso ai dati |
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| Per quanto concerne i dati raccolti nell'ambito di un procedimento penale o per l'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria: | ||||||
| il diritto di consultare gli atti e il diritto di essere informati sui dati nell'ambito di un procedimento pendente sono retti dal diritto di procedura applicabile; | ||||||
| il diritto d'accesso ai dati dopo la chiusura del procedimento è retto dalla legge federale del 25 settembre 2020 [2] sulla protezione dei dati (LPD) se l'autorità incaricata della domanda di assistenza giudiziaria è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. | ||||||
| 2 Il diritto d'accesso ai dati raccolti nell'ambito della ricerca di persone scomparse o di condannati è retto dalla LPD se l'autorità incaricata della ricerca è un'autorità federale o dal diritto cantonale se è un'autorità cantonale. L'articolo 279 CPP [3] è applicabile per analogia. | ||||||
| La persona interessata dalla sorveglianza può far valere i suoi diritti presso l'autorità investita del procedimento o, se nessuna autorità ne è più investita, presso l'ultima che ne è stata investita. Il Servizio non è competente per accordare l'accesso ai dati. | ||||||
| Il Consiglio federale stabilisce le modalità della garanzia di questi diritti. In particolare, garantisce i diritti delle parti nei casi in cui non è possibile, o è possibile soltanto con un onere sproporzionato, preparare copie degli atti. | ||||||
| [1] Nuovo testo giusta l'all. 1 n. II 66 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939). [2] RS 235.1 [3] RS 312.0 [4] RS 121 [5] Vedi art. 46 n. 1. [6] RS 120 [7] Introdotto dal n. I 13 della LF del 25 set. 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo, in vigore dal 1° giu. 2022 (RU 2021 565; 2022 300; FF 2019 3935). | ||||||
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