EMARK - JICRA - GICRA 2004 / 35
2004 / 35 - 245
Auszug aus dem Urteil der ARK vom 16. April 2004 i.S. K.A.G., Indien
Art. 34 Abs. 2 AsylG: Nichteintreten auf ein Asylgesuch; verfolgungssicherer Herkunftsstaat (safe country).
Unzulässigkeit der Begründung eines in Anwendung von Art. 34 Abs. 2


SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 3 Definizione del termine «rifugiato» - 1 Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
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1 | Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
2 | Sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integrità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano una pressione psichica insopportabile. Occorre tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femminile. |
3 | Non sono rifugiati le persone che sono esposte a seri pregiudizi o hanno fondato timore di esservi esposte per aver rifiutato di prestare servizio militare o per aver disertato. È fatto salvo il rispetto della Convenzione del 28 luglio 19514 sullo statuto dei rifugiati.5 |
4 | Non sono rifugiati le persone che fanno valere motivi sorti a causa del loro comportamento dopo la partenza dal loro Paese d'origine o di provenienza e che non sono l'espressione o la continuazione di una convinzione o di un orientamento già ivi esistente. Rimangono salve le disposizioni della Convenzione del 28 luglio 19516 sullo statuto dei rifugiati.7 |
Art. 34 al. 2 LAsi : non-entrée en matière sur une demande d'asile ; Etat exempt de persécutions (safe country).
Il n'est pas admissible de prononcer une décision de non-entrée en matière selon l'art. 34 al. 2 LAsi, en se fondant sur l'existence d'une possibilité de refuge interne. En l'espèce, l'autorité de première instance a opposé au recourant qu'il avait le choix de transférer son domicile dans une région sûre, pour conclure qu'elle n'avait pas à examiner si les faits allégués étaient déterminants pour la reconnaissance de qualité de réfugié et l'octroi de l'asile au sens de l'art. 3 LAsi (consid. 5.1.).
Art. 34 cpv. 2 LAsi: non entrata nel merito di una domanda d'asilo; Paese esente da persecuzioni (safe country).
È illegittimo motivare una decisione di non entrata nel merito, ai sensi dell'art. 34 cpv. 2 LAsi, con l'esistenza di un'alternativa di rifugio interna. Infatti, l'opzione secondo cui il richiedente l'asilo può trasferirsi in altra parte, sicura, del suo Paese d'origine per sottrarsi all'esposizione a seri pregiudizi ai sensi dell'art. 3 LAsi, è ammissibile solo nell'ambito d'una valutazione di merito della domanda d'asilo medesima (consid. 5.1.).
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Zusammenfassung des Sachverhalts:
Ohne sich mit einem Dokument auszuweisen, suchte der Beschwerdeführer am 6. September 2003 um Asyl nach. Bei der Erhebung der Personalien gab er zu Protokoll, er besitze die indische Staatsangehörigkeit, gehöre zur Volksgruppe der Kaschmiri und stamme aus dem Bundesstaat Jammu und Kaschmir. Als Grund für sein Asylgesuch machte er geltend, er habe nicht das Schicksal seiner Eltern teilen wollen, welche von Terroristen umgebracht worden seien. Am 17. August 2003 habe eine Bekannte beobachtet, wie Terroristen ins Haus seiner Familie eingedrungen seien. Die Augenzeugin habe ihn auf dem Markt der benachbarten Stadt über das Geschehene informiert, worauf er auf dem schnellsten Weg nach Hause zurückgekehrt sei. Dort habe er im Innern des Hauses seine Eltern erschossen und in einer Blutlache liegend vorgefunden. Auf sein Hilfeersuchen hin habe ihm der Dorfvorsteher bloss seine Machtlosigkeit gegen die Gewalt der Terroristen geklagt. In dieser Situation habe er sich zur Ausreise gezwungen gesehen, zumal er sich auch in einem anderen Landesteil kein sicheres Leben versprochen habe.
Mit Verfügung vom 3. Oktober 2003 trat das BFF auf das Asylgesuch nicht ein und ordnete die Wegweisung des Beschwerdeführers aus der Schweiz sowie den Vollzug an. Einer allfälligen Beschwerde gegen diese Verfügung entzog es die aufschiebende Wirkung. Zur Begründung seines auf Art. 34

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 3 Definizione del termine «rifugiato» - 1 Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
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1 | Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
2 | Sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integrità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano una pressione psichica insopportabile. Occorre tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femminile. |
3 | Non sono rifugiati le persone che sono esposte a seri pregiudizi o hanno fondato timore di esservi esposte per aver rifiutato di prestare servizio militare o per aver disertato. È fatto salvo il rispetto della Convenzione del 28 luglio 19514 sullo statuto dei rifugiati.5 |
4 | Non sono rifugiati le persone che fanno valere motivi sorti a causa del loro comportamento dopo la partenza dal loro Paese d'origine o di provenienza e che non sono l'espressione o la continuazione di una convinzione o di un orientamento già ivi esistente. Rimangono salve le disposizioni della Convenzione del 28 luglio 19516 sullo statuto dei rifugiati.7 |
Diese Verfügung focht der Beschwerdeführer mit Beschwerde vom 10. November 2003 bei der ARK an. Zur Hauptsache stellte er das Begehren, es sei die angefochtene Verfügung aufzuheben und die Vorinstanz anzuweisen, auf das Asylgesuch einzutreten.
Mit Zwischenverfügung vom 17. November 2003 setzte der Instruktionsrichter der ARK den Vollzug der Wegweisung vorsorglich aus.
In ihrer Vernehmlassung vom 6. Januar 2004, welche dem Beschwerdeführer ohne Gewährung des Replikrechts zur Kenntnis gebracht wurde, beantragte die Vorinstanz die Abweisung der Beschwerde.
Die ARK heisst die Beschwerde gut, hebt die angefochtene Verfügung auf und weist die Sache zur Weiterführung des Asylverfahrens an die Vorinstanz zurück.
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Aus den Erwägungen:
4.
4.1. Die angefochtene Verfügung des BFF stützt sich auf den Nichteintretenstatbestand von Art. 34

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 3 Definizione del termine «rifugiato» - 1 Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
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1 | Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
2 | Sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integrità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano una pressione psichica insopportabile. Occorre tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femminile. |
3 | Non sono rifugiati le persone che sono esposte a seri pregiudizi o hanno fondato timore di esservi esposte per aver rifiutato di prestare servizio militare o per aver disertato. È fatto salvo il rispetto della Convenzione del 28 luglio 19514 sullo statuto dei rifugiati.5 |
4 | Non sono rifugiati le persone che fanno valere motivi sorti a causa del loro comportamento dopo la partenza dal loro Paese d'origine o di provenienza e che non sono l'espressione o la continuazione di una convinzione o di un orientamento già ivi esistente. Rimangono salve le disposizioni della Convenzione del 28 luglio 19516 sullo statuto dei rifugiati.7 |

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 36 Procedura prima delle decisioni - 1 In caso di decisione di non entrata nel merito secondo l'articolo 31a capoverso 1, al richiedente è concesso il diritto di essere sentito. Lo stesso vale se il richiedente: |
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1 | In caso di decisione di non entrata nel merito secondo l'articolo 31a capoverso 1, al richiedente è concesso il diritto di essere sentito. Lo stesso vale se il richiedente: |
a | inganna le autorità sulla propria identità e l'inganno è stabilito dai risultati dell'esame dattiloscopico o da altri mezzi di prova; |
b | basa la sua domanda in modo determinante su mezzi di prova falsi o falsificati; |
c | si rende colpevole di un'altra violazione grave del suo obbligo di collaborare. |
2 | Negli altri casi ha luogo un'audizione secondo l'articolo 29. |

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 29 Audizione sui motivi d'asilo - 1 La SEM procede all'audizione del richiedente sui motivi d'asilo; l'audizione si svolge nei centri della Confederazione. |
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1 | La SEM procede all'audizione del richiedente sui motivi d'asilo; l'audizione si svolge nei centri della Confederazione. |
1bis | Se necessario, la SEM fa capo a un interprete. |
2 | Il richiedente può inoltre farsi accompagnare, a sue spese, da una persona e da un interprete di sua scelta che non siano essi stessi richiedenti l'asilo. |
3 | L'audizione è messa a verbale. Il verbale deve essere firmato dai partecipanti. |

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 30 |
4.2. Gemäss Art. 34 Abs. 1

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 30 |
Auf Gesuche oder Beschwerden von Asylsuchenden aus verfolgungssicheren Staaten wird nicht eingetreten, ausser es gebe Hinweise auf eine Verfolgung (Art. 34 Abs. 2

4.3. Mit Beschluss vom 18. März 1991 hat der Schweizerische Bundesrat Indien als verfolgungssicheren Staat bezeichnet. Nach den seither vorgenommenen periodischen Überprüfungen des Beschlusses hielt der Bundesrat jeweils an seiner Einschätzung fest. Indes schliesst die Zugehörigkeit zu einem verfolgungssicheren Staat die Gewährung von Asyl oder die vorläufige Aufnahme nicht einfach aus. Die fehlende Verfolgung im Herkunftsland wird dabei lediglich vermutet und kann somit widerlegt werden. Nach Praxis der ARK ist der Begriff der Verfolgung in Art. 34 Abs. 2


SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 18 Domanda d'asilo - È considerata domanda d'asilo ogni dichiarazione con cui una persona manifesta di voler ottenere dalla Svizzera una protezione contro le persecuzioni. |

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 23 Decisioni all'aeroporto - 1 Se non autorizza l'entrata in Svizzera, la SEM può non entrare nel merito della domanda d'asilo o respingerla.67 |
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1 | Se non autorizza l'entrata in Svizzera, la SEM può non entrare nel merito della domanda d'asilo o respingerla.67 |
2 | La decisione è notificata entro 20 giorni dalla presentazione della domanda. Se la procedura si protrae oltre tale periodo, la SEM attribuisce il richiedente a un Cantone o a un centro della Confederazione.68 |

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 23 Decisioni all'aeroporto - 1 Se non autorizza l'entrata in Svizzera, la SEM può non entrare nel merito della domanda d'asilo o respingerla.67 |
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1 | Se non autorizza l'entrata in Svizzera, la SEM può non entrare nel merito della domanda d'asilo o respingerla.67 |
2 | La decisione è notificata entro 20 giorni dalla presentazione della domanda. Se la procedura si protrae oltre tale periodo, la SEM attribuisce il richiedente a un Cantone o a un centro della Confederazione.68 |

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 23 Decisioni all'aeroporto - 1 Se non autorizza l'entrata in Svizzera, la SEM può non entrare nel merito della domanda d'asilo o respingerla.67 |
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1 | Se non autorizza l'entrata in Svizzera, la SEM può non entrare nel merito della domanda d'asilo o respingerla.67 |
2 | La decisione è notificata entro 20 giorni dalla presentazione della domanda. Se la procedura si protrae oltre tale periodo, la SEM attribuisce il richiedente a un Cantone o a un centro della Confederazione.68 |

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 3 Definizione del termine «rifugiato» - 1 Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
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1 | Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
2 | Sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integrità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano una pressione psichica insopportabile. Occorre tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femminile. |
3 | Non sono rifugiati le persone che sono esposte a seri pregiudizi o hanno fondato timore di esservi esposte per aver rifiutato di prestare servizio militare o per aver disertato. È fatto salvo il rispetto della Convenzione del 28 luglio 19514 sullo statuto dei rifugiati.5 |
4 | Non sono rifugiati le persone che fanno valere motivi sorti a causa del loro comportamento dopo la partenza dal loro Paese d'origine o di provenienza e che non sono l'espressione o la continuazione di una convinzione o di un orientamento già ivi esistente. Rimangono salve le disposizioni della Convenzione del 28 luglio 19516 sullo statuto dei rifugiati.7 |

IR 0.101 Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) CEDU Art. 3 Divieto di tortura - Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamento inumani o degradanti. |
Zur Vermeidung von Wiederholungen kann diesbezüglich auf die publizierte Urteilsbegründung verwiesen werden. Die Beweismassanforderungen, welchen "Hinweise auf eine Verfolgung" im Sinne von Art. 34 Abs. 2



SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 23 Decisioni all'aeroporto - 1 Se non autorizza l'entrata in Svizzera, la SEM può non entrare nel merito della domanda d'asilo o respingerla.67 |
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1 | Se non autorizza l'entrata in Svizzera, la SEM può non entrare nel merito della domanda d'asilo o respingerla.67 |
2 | La decisione è notificata entro 20 giorni dalla presentazione della domanda. Se la procedura si protrae oltre tale periodo, la SEM attribuisce il richiedente a un Cantone o a un centro della Confederazione.68 |
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4b, S. 107 f.; 1993 Nr. 16, Erw. 5, S. 104). Unter diesen Voraussetzungen ist nachfolgend zu prüfen, ob sich aus den Akten solche Hinweise auf Verfolgung ergeben.
5.
5.1. In der Begründung der angefochtenen Verfügung führt das BFF im Kern aus, es ergäben sich aufgrund der Unglaubhaftigkeit der Vorbringen insgesamt keine Hinweise auf eine Verfolgung, so dass es dem Beschwerdeführer nicht gelinge, die Vermutung fehlender Verfolgung zu widerlegen. In der vorgebrachten Form könnten die Angaben des Beschwerdeführers, wonach er die Motivation für das Verlassen des Heimatlandes aus einer gegen ihn gerichteten Verfolgung durch Terroristen gezogen habe, nicht geglaubt werden. So habe der Beschwerdeführer in der summarischen Befragung die Ermordung seiner Eltern mit der wahrscheinlichen Verweigerung von Geldzahlungen an die Terroristen erklärt, wohingegen er in der direkten Anhörung als wahrscheinlichen Grund für die Ermordung seines Vaters dessen politisches Engagement angeführt habe. Schon aufgrund dieser unterschiedlichen Versionen zur Motivation der Terroristen sei dieses Vorbringen unglaubhaft. Damit verbunden könne dem Beschwerdeführer weiterhin nicht geglaubt werden, dass er in Indien keine Wohnortalternative habe, welche ihn vor möglichen - in der Grenzregion zwischen dem Kaschmir und Pakistan nicht auszuschliessenden - Übergriffen der Terroristen schützen könne. Zum einen sei das Vorbringen,
sein Vater sei in die Politik involviert gewesen und er selber deshalb persönlich verfolgt, unglaubhaft; zum andern könne nicht nachvollzogen werden, warum sich der Beschwerdeführer nicht einer unsicheren Lage in seinem Heimatort, sofern er tatsächlich dort gelebt habe, durch einen Wohnortwechsel hätte entziehen können. Tatsächlich verliessen Teile der Zivilbevölkerung exponierte Dörfer im Grenzgebiet des Kaschmirs, welche von den indischen Sicherheitskräften nicht ausreichend geschützt werden könnten, und begäben sich in sichere Gebiete in anderen Bundesstaaten. In diesem Sinne sei die Versicherung des Dorfvorstehers, er könne den Beschwerdeführer vor den Terroristen nicht schützen, bezogen auf sein Heimatdorf durchaus möglich. Es lasse sich daraus jedoch nicht ableiten, der Beschwerdeführer sei in ganz Indien gefährdet.
Namentlich mit den zuletzt zitierten Erwägungen zur Option einer Verlegung des Wohnsitzes in ein sicheres Gebiet bringt die Vorinstanz implizit zum Ausdruck, dass die zentralen Vorbringen des Beschwerdeführers für sie nicht auf den ersten Blick als unglaubhaft erkennbar waren. Daran ändert nichts, dass sie in jenem Kontext nochmals betont, die politische Betätigung des Vaters und die daraus resultierende Verfolgung seien unglaubhaft, beziehungsweise ihre Einschätzung, wonach die Unmöglichkeit einer Befreiung aus der unsicheren Lage im Heimatort durch Wohnortswechsel nicht nachvollzogen werden könne, unter
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der ausdrücklichen Voraussetzung verstanden haben will, dass der Beschwerdeführer auch tatsächlich dort gelebt hat. Obwohl die Vorinstanz damit unübersehbar Wert legt auf den von der Glaubhaftigkeitsfrage losgelösten Charakter seiner Erwägungen, geht aus ihrer Argumentationsweise letztlich nicht schlüssig hervor, dass sie an der Unwahrheit der Aussagen des Beschwerdeführers zum gewaltbereiten Verhalten der Terroristen im Umgang mit der Dorfbevölkerung, zur zweimaligen Schutzgeldzahlung an die Terroristen, zur Ermordung der Eltern durch ebendiese Terroristen sowie zu der sich daraus für seine eigene Lebenssicherheit ergebenden Konsequenzen niemals vernünftige Zweifel hegte. Dass sie überhaupt die bei der Bevölkerung im Grenzgebiet des Kaschmirs zu beobachtenden "Abwanderungen (...) in sichere Gebiete" erwähnt und vor diesem Hintergrund die - gemäss den Angaben des Beschwerdeführers - vom Dorfvorsteher beklagte Machtlosigkeit gegenüber den Terroristen als "durchaus möglich" bezeichnet, ist vielmehr als klares Anzeichen dafür zu werten, dass sie die Glaubhaftigkeit der betreffenden Vorbringen zumindest nicht von vornherein ausschliessen wollte. Gleichzeitig hält sie damit (in verhüllter Form) dem Beschwerdeführer die Option einer
innerstaatlichen Fluchtalternative entgegen und unterzieht mithin im Ergebnis dessen Vorbringen einer Überprüfung auf ihre flüchtlings- beziehungsweise asylrechtliche Relevanz nach Art. 3

SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 3 Definizione del termine «rifugiato» - 1 Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
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1 | Sono rifugiati le persone che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. |
2 | Sono pregiudizi seri segnatamente l'esposizione a pericolo della vita, dell'integrità fisica o della libertà, nonché le misure che comportano una pressione psichica insopportabile. Occorre tenere conto dei motivi di fuga specifici della condizione femminile. |
3 | Non sono rifugiati le persone che sono esposte a seri pregiudizi o hanno fondato timore di esservi esposte per aver rifiutato di prestare servizio militare o per aver disertato. È fatto salvo il rispetto della Convenzione del 28 luglio 19514 sullo statuto dei rifugiati.5 |
4 | Non sono rifugiati le persone che fanno valere motivi sorti a causa del loro comportamento dopo la partenza dal loro Paese d'origine o di provenienza e che non sono l'espressione o la continuazione di una convinzione o di un orientamento già ivi esistente. Rimangono salve le disposizioni della Convenzione del 28 luglio 19516 sullo statuto dei rifugiati.7 |

5.2. Die ARK gelangt deshalb nach Prüfung der Aktenlage zur Ansicht, dass Hinweise auf eine Verfolgung im Sinne des weiten Verfolgungsbegriffs und somit im Sinne von Art. 34 Abs. 2

6. Zusammenfassend ergibt sich, dass das BFF zu Unrecht einen Nichteintretensentscheid gestützt auf Art. 34 Abs. 2


SR 142.31 Legge del 26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi) LAsi Art. 106 Motivi di ricorso - 1 Il ricorrente può far valere: |
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1 | Il ricorrente può far valere: |
a | la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento; |
b | l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti. |
c | ... |
2 | Rimangono salvi gli articoli 27 capoverso 3 e 68 capoverso 2.361 |
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