S. 344 / Nr. 64 Verfahren (i)

BGE 77 II 344

64. Sentenza 19 giugno 1951 della I Corte civile nella causa Federazione
svizzera dei ferrovieri contro S. A. Bellavista Monte Generoso.


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Regeste:
Esiste una pretesa generale all'azione di mero accertamento nel caso in cui ô
messo in pericolo il diritto privato federale. Quest'azione non è di diritto
cantonale, ma di diritto federale (cambiamento della giurisprudenza).
Bestehen eines allgemeinen Anpruchs auf Feststellungsklage im Falle der
Gefährdung eidgenössischen Privatrechts. Diese Klage ist eidgenössischen,
nicht kantonalen Rechts (Änderung der Rechtsprechung).
Une action générale en constatation de droit appartient à qui. conque est
menacé dans un droit privé relevant de la législation fédérale. Cette action
est de droit fédéral, non de droit cantonal (changement de jurisprudence).

A. - La Federazione svizzera dei ferrovieri a Bellinzona e la società che
esercisce la ferrovia Capolago-Monte Generoso erano vincolate da un contratto
collettivo di lavoro pel periodo dal 10 gennaio 1938 al 31 dicembre 1940.
In data 22 ottobre 1939 la datrice di lavoro licenziò un certo numero
d'impiegati e di operai. La Federazione si oppose a questo licenziamento e
convenne, il 22 maggio 1942, la Società davanti alla Camera civile del
Tribunale d'appello del Cantone Ticino, chiedendo quanto segue:

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«1. È riconosciuta la validità del contratto collettivo di lavoro stipulato
tra la Federazione svizzera dei ferrovieri e la Ferrovia del Monte Generoso
dal 10 gennaio 1938 al 31 dicembre 1940.
§ Di conseguenza sussiste l'obbligo per la Società convenuta di pagare al
personale le prestazioni così come specificate al fatto 10 di petizione e di
versare alla Cassa pensione del personale le quote previste dall'art. 9 del
contratto.
2. Spese giudiziarie e ripetibili a carico della convenuta.
L'ammontare totale fatto valere nella petizione a favore dei singoli impiegati
e operai colpiti dal licenziamento era di fr. 29 196,65.
Nella risposta la convenuta propose il rigetto della petizione o, in
subordine, il suo accoglimento limitatamente a 850 fr., adducendo in sostanza
quanto segue:
La Federazione non ha la veste attiva, poiché nessuna clausola del contratto
le conferisce il diritto di far valere i crediti a dipendenza di salario che
spettano personalmente ai singoli agenti. Si tratta del resto di agenti che
non sono membri della Federazione, la quale non può quindi rappresentarli.
Inoltre la convenuta non è vincolata dal contratto collettivo di lavoro che
porta la data del 26 gennaio 1938 e sul quale l'attrice basa la petizione di
causa: determinante è il tenore del contratto modificato il 4 luglio 1938.
In sede di conclusioni la Federazione formulò i seguenti
«Punti di questione
1. Se sia da accogliere la Petizione 22 maggio 1942.
2. A chi le spese.
e dichiarò
«Oggi la Federazione svizzera dei ferrovieri che ha concluso il contratto a
loro vantaggio non chiede denaro, ma chiede unicamente che sia ribadita la
validità di questo contratto.»
Con sentenza 10 maggio 1950, la Camera civile del Tribunale d'appello respinse
la petizione essenzialmente per i seguenti motivi: Le conclusioni dell'attrice
sono state ridotte nel senso che sia ribadita la validità del contratto di
lavoro fino al 31 dicembre 1940. Quest'azione di mero accertamento è
inammissibile. La vigente

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giurisprudenza del Tribunale federale ritiene che la proponibilità delle
azioni di mero accertamento d'un rapporto giuridico è da risolvere in base
alle norme delle procedure cantonali, a meno che tale azione sia prevista od
implicitamente legittimata da un disposto di diritto materiale cantonale, il
che tutt'al più si potrebbe ammettere per l'accertamento della nullità di
contratti singolarmente conchiusi in urto con quello collettivo (art. 323 CO),
ma non per l'accertamento della nullità dello stesso contratto collettivo di
lavoro. L'azione di nero accertamento d'un diritto è sconosciuta alla
procedura civile ticinese. Ma, anche supponendo che la proponibilità
dell'azione trovasse una base nel diritto federale o nella procedura civile
cantonale, non si verificherebbero in concreto le condizioni cui l'azione di
mero accertamento è generalmente subordinata, ossia, in sostanza, un attuale
interesse all'immediato accertamento d'un rapporto giuridico di fronte
all'incertezza circa l'esercizio di un diritto ed alla minaccia di un danno
che può derivare da un attesa. Se in concreto queste condizioni potevano
verificarsi nel periodo di validità del contratto, Così non può più essere
anni dopo, quando, supposta la sua perfezione, il contratto sarebbe comunque
scaduto, come ammette la stessa attrice. Attualmente solo l'azione volta
direttamente all'adempimento delle prestazioni contrattuali avrebbe una
portata pratica.
B. - La Federazione ha deferito questa sentenza al Tribunale federale
riproponendo, mediante un ricorso per riforma, le domande della petizione
essenzialmente per i seguenti motivi
Non è esatto che l'attrice si sia limitata, ili sede di conclusioni, ad una
domanda di mero accertamento. Se è vero che nelle conclusioni ha insistito
sulla validità del contratto collettivo di lavoro, è altrettanto vero che ha
concluso per la conferma delle domande di petizione. D'altra parte, l'azione
di mero accertamento è nota al codice di procedura civile ticinese. Una
siffatta azione

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è del resto indispensabile alle parti d'un contratto collettivo di lavoro,
specialmente se una di esse è un'associazione sindacale che non avrebbe
altrimenti alcun mezzo processuale per chiedere l'osservanza del contratto.
Inoltre non regge la tesi della Camera civile del Tribunale d'appello, secondo
cui non sussisterebbe più in concreto alcun interesse all'accertamento, e solo
l'azione di adempimento avrebbe una portata pratica. All'inizio della causa
esisteva l'urgenza di far decidere la questione, sia per l'incertezza sulle
possibilità pecuniarie della convenuta, sia per le sorti della ferrovia stessa
si parlava persino di una cessazione definitiva dell'esercizio ferroviario.
Considerando in diritto:
1.- La questione di sapere se in un certo sta die della procedura sia ancora
pendente o no una domanda formulata da una delle parti litiganti, dipende dal
diritto processuale cantonale e non può quindi essere sottoposta al Tribunale
federale mediante un ricorso per riforma, ostandovi l'art. 4:3 OG. Il
Tribunale federale, adito come giurisdizione di ricorso per riforma, è quindi
vincolato quando il giudice cantonale ha accertato, come in concreto, che una
parte ha abbandonato, in sede di conclusioni, una determinata domanda. Del
resto, data la dichiarazione della parte attrice alla fine del suo allegato
conclusivo, la Camera civile del Tribunale d'appello poteva ammettere a buon
diritto un siffatto abbandono.
D'altra parte, il Tribunale federale, adito con un ricorso per riforma, è
incompetente ad indagare se la procedura ticinese preveda o no un azione di
mero accertamento il suo sindacato si limita all'esame se nella fattispecie il
giudice di appello avrebbe dovuto dichiarare ricevibile, in virtù del diritto
federale. l'azione di mero accertamento. La Camera civile del Tribunale
d'appello del Cantone Ticino ha pronunciato l'irricevibilità, fondandosi sulla
vigente giurisprudenza del Tribunale federale che si riassume nei seguenti
termini: La questione della ricevibilità

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dell'azione di mero accertamento è, in linea di massima, una questione di
procedura e, di conseguenza, una questione disciplinata dal legislatore
cantonale. Un'eccezione a questa regola è fatta soltanto quando il diritto
federale prevede in singoli casi, espressamente o implicitamente, un azione di
mero accertamento: in questi singoli casi, una siffatta azione è proponibile
in virtù del diritto federale, senza riguardo a quello processuale cantonale
che la ignori (RU 45 TI 462; 55 TI 139 63 TI 184; 69 II 77).
Nell'ultima di queste sentenze, pronunciata il 12 aprile 1943 su ricorso
Kaiser, il Tribunale federale, pur non modificando la suddetta giurisprudenza,
rileva ch'essa è in urto con quella tesi della dottrina che può riassumersi
nei seguenti termini: Lo stabilire quale debba essere la tutela del diritto
privato spetta soltanto a chi ne è il legislatore. Atterrebbe quindi
all'interpretazione del diritto privato federale la questione di sapere se
esso richieda una tutela solo quando è stato violato (azione di condanna),
oppure anche quando è messo in pericolo (azione di accertamento). L'azione di
accertamento sarebbe necessaria, poiché un diritto che non fosse tutelato in
caso di pericolo sarebbe un diritto imperfetto (LEUCH, Schweiz.
Juristenzeitung 1940, pag. 293 e seg.).
Nella causa Kaiser il Tribunale federale non ha preso posizione di fronte a
questa controversia. Appare però opportuno di farlo in concreto.
2.- La sopra citata sentenza pubblicata nella RU 55 II 140 afferma che
l'azione di mero accertamento è di natura processuale, perché non fa valere
una vera e propria pretesa di diritto privato, ma chiede soltanto l'intervento
del giudice, a titolo preparatorio, in vista d'un ulteriore azione volta ad
ottenere un pagamento o un'altra prestazione del convenuto (azione di
condanna).
Questa motivazione misconosce quella die è la vera essenza dell'azione di
accertamento. Prescindendo dalle numerose azioni il cui scopo finale è il mero
accertamento, nessuna azione di mero accertamento mira soltanto a preparare
l'azione di condanna. L'accertamento ha il suo

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proprio scopo, ossia tende alla tutela del diritto materiale messo m pericolo:
si crea la sicurezza giuridica grazie alla forza di cosa giudicata inerente
alla sentenza di mero accertamento. L'azione di mero accertamento persegue
adunque, come l'azione di condanna, la tutela del diritto materiale che è
necessaria, perché esso è messo in pericolo nel primo caso ed è stato leso nel
secondo caso. Il rapporto col diritto materiale è 11 medesimo, che si tratti
d'un'azione per proteggere un diritto messo in pericolo o d'un'azione volta
alla tutela d'un diritto leso. Questa parificazione non è revocata in dubbio
dalla dottrina. Sta bene che una teoria diffusa in Germania fa entrare nel
diritto processuale il diritto all'azione: si tratta però tanto dell'azione di
condanna, quanto dell'azione di mero accertamento (cfr. STEIN, Komm. DZPO,
nota III, avanti il § 253). A questa teoria si contrappone la teoria classica,
che ravvisa nel diritto all'azione una qualità del diritto materiale, una
parte del suo contenuto, tanto per l'azione di accertamento quanto per
l'azione di condanna (cfr. GIERKE, DPR I 326, Motive zum Entwurf der deutschen
ZPO ad § 223). Nella sentenza RU 67 II 74 il Tribunale federale ha
riconosciuto che il diritto all'azione fa parte del diritto materiale il,che
deve conseguentemente valere non soltanto per l'azione di condanna, ma anche
per l'azione di mero accertamento.
Se esiste una pretesa generale all'azione di mero accertamento nel caso in cui
è messo in pericolo il diritto privato federale, non può dunque essere che di
diritto federale. Ora la giurisprudenza ha già riconosciuto che il diritto
privato federale non può fare a meno dell'azione di mero accertamento; esiste
un numero indeterminato di rapporti giuridici che implicano l'accertamento
allo scopo di creare la sicurezza giuridica nel caso d'incertezza soggettiva.
La giurisprudenza attuale si aiuta ammettendo nel singolo caso che il diritto
federale accorda implicitamente una speciale azione di accertamento (RU 45 II
462
), il che presuppone la tesi che l'azione generale di accertamento è di
diritto cantonale. Senza questa tesi, è

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che tutte le azioni di accertamento ritenute indispensabili alla tutela del
diritto civile, ma in esso non espressamente previste, costituiscono la prova
concludente che il legislatore federale ritiene che, ove una tutela sia
necessaria, l'azione di mero accertamento è data. La circostanza che il
diritto federale menziona espressamente alcune, invero poco numerose azioni di
mero accertamento non costituisce la prova contraria, poiché la speciale
menzione si giustifica per motivi particolari. Cosi l'art. 29 cp. 1 CCS serve
ad illustrare il contenuto del diritto al nome; l'art. 2 cp. 1 lett. a della
legge sulla concorrenza sleale è stato previsto, poiché esso dà l'enumerazione
completa di tutte le azioni possibili in caso di concorrenza sleale, e
l'azione di accertamento non si poteva quindi omettere, senza escluderla
l'art. 83 cp. 2 e le altre azioni di mero accertamento della LEF dovevano
essere menzionate per fissare il loro posto nella procedura e i loro effetti
su di essa.
Il diritto materiale abbisogna a sua tutela non soltanto l'azione di condanna,
ma anche l'azione di mero accertamento: ciò è oggi generalmente riconosciuto,
come ne è riprova il fatto che nella maggior parte degli Stati l'azione di
mero accertamento è prevista dalla legislazione o ammessa dalla giurisprudenza
(cfr. CHIOVENDA, in Nuovo digesto italiano vol. 11, pag. 126 e seg.). Il
legislatore federale ha dimostrato di avere condiviso questo riconoscimento
regolando di recente nell'art. 25 PCF l'azione di mero accertamento: i motivi
dell'avamprogetto chiariscono infatti che il legislatore non ha inteso creare
nel codice di procedura l'azione di accertamento, ma ha voluto soltanto
circoscrivere, analogamente a quanto ha fatto la Procedura civile tedesca,
l'istituto che risulta già dal diritto materiale. Così circoscritto, il
diritto all'azione di accertamento vige in tutto il campo del diritto privato
federale.
3.- Applicando in concreto questa nuova giurisprudenza, si deve dichiarare che
l'azione di mero accertamento

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della Federazione svizzera dei ferrovieri è come tale proponibile in virtù del
diritto federale.
Resta da indagare se il presupposto dell'Interesse all'immediato accertamento
sia soddisfatto. La risposta a questo quesito dev'essere negativa.
La Federazione svizzera dei ferrovieri ha chiesto che si accerti la validità
del contratto collettivo di lavoro pel periodo dal 10 gennaio 1938 al 31
dicembre 1940, ossia per un periodo già trascorso allorché la causa fu
promossa con petizione 22 maggio 1942. L'attrice stessa ammette che il
contratto è scaduto il 31 dicembre 1940. Non esiste adunque più un Interesse
giuridico all'accertamento immediato della validità del contratto pel periodo
suddetto. Si tratta di prestazioni sorte allora e non ancora adempiute.
Nell'adempimento di queste prestazioni si esaurisce l'Interesse a far valere
il contratto. Ma a tutela di quest'Interesse esiste l'azione di condanna che
rende inutile, e quindi inammissibile, l'azione di mero accertamento. A
quest'inammissibilità nulla muta il fatto che l'azione di condanna non spetta
alla Federazione svizzera dei ferrovieri, ossia all'organo sindacale, ma agli
impiegati e operai che si ritengono lesi.
Il Tribunale federale pronuncia:
Il ricorso per riforma è respinto e la querelata sentenza 10 maggio 1950 della
Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino è confermata.
Informazioni decisione   •   DEFRITEN
Decisione : 77 II 344
Data : 01. Januar 1951
Pubblicato : 19. Juni 1951
Corte : Bundesgericht
Stato : 77 II 344
Ramo giuridico : BGE - Zivilrecht
Regesto : Esiste una pretesa generale all'azione di mero accertamento nel caso in cui ô messo in pericolo il...


Parole chiave
Elenca secondo la frequenza o in ordine alfabetico
questio • tribunale federale • azione di accertamento • federalismo • diritto federale • diritto materiale • contratto collettivo di lavoro • diritto privato • convenuto • procedura civile • rapporto giuridico • menzione • leso • fine • lavoratore • diritto cantonale • concorrenza sleale • quesito • azione • procedura cantonale
... Tutti
Registro DTF
45-II-460 • 55-II-135 • 67-II-70 • 69-II-76 • 77-II-344
Registro di legislazione
CO: 323
LEF: 83
OG: 4