Urteilskopf

143 III 653

81. Extrait de l'arrêt de la Ire Cour de droit civil dans la cause X. contre Z. SA (recours en matière civile) 4A_455/2016 du 20 novembre 2017

Regeste (de):

Art. 398 Abs. 2 OR, Art. 9, 10 und 11 GwG, Art. 3 ZGB; Ausschluss der vertraglichen Haftung der Bank im Falle der Anzeige wegen Geldwäscherei. Eine vertragliche Haftung der Bank ist ausgeschlossen, wenn diese in gutem Glauben (Art. 3 ZGB) den Pflichten der Finanzintermediäre bei Geldwäschereiverdacht nachkommt (Art. 9-11 GwG). Der Kunde, der sich auf die Verantwortlichkeit der Bank beruft, hat deren bösen Glauben nachzuweisen oder tatsächliche Umstände aufzuzeigen, die es der Bank verbieten, sich auf ihren guten Glauben zu berufen (E. 4).

Regeste (fr):

Art. 398 al. 2
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
CO, art. 9
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
, 10
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
et 11
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
LBA, art. 3
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
CC; exclusion de la responsabilité contractuelle de la banque en cas de dénonciation pour blanchiment. Est exclue la responsabilité contractuelle de la banque qui, de bonne foi (art. 3
SR 210 Codice civile svizzero
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
CC), exécute les obligations qui sont imposées aux intermédiaires financiers en cas de soupçon de blanchiment d'argent (art. 9
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
-11
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
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1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
LBA). Il incombe au client, qui entend engager la responsabilité de la banque, de démontrer la mauvaise foi de celle-ci ou d'établir les circonstances factuelles permettant de priver la banque de son droit d'invoquer sa bonne foi (consid. 4).

Regesto (it):

Art. 398 cpv. 2
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
CO, art. 9, 10 e 11 LRD, art. 3
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
CC; esclusione della responsabilità contrattuale della banca in caso di denuncia per riciclaggio. È esclusa una responsabilità contrattuale della banca che, in buona fede (art. 3
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
CC), esegue gli obblighi che sono imposti agli intermediari finanziari in caso di sospetto di riciclaggio di denaro (art. 9-11 LRD). Incombe al cliente, che si prevale della responsabilità della banca, dimostrare la malafede di quest'ultima o le circostanze fattuali che permettono di privare la banca del suo diritto d'invocare la propria buona fede (consid. 4).

Sachverhalt ab Seite 654

BGE 143 III 653 S. 654

A.

A.a X. (ci-après: le client ou le demandeur), ressortissant ..., a ouvert deux comptes auprès de la banque Z. SA, à Genève (ci-après: la banque ou la défenderesse), le premier en 2000 et le second en 2004. Les fonds qu'il a versés sur ces comptes étaient de nature familiale. Sa fortune était estimée à environ 5 millions USD en 2000 et entre 5 et 10 millions USD en 2004. Il a d'emblée été considéré comme une personne exposée politiquement au sens de l'ordonnance de la FINMA sur le blanchiment d'argent en raison de ses liens familiaux et de sa fonction personnelle.
A.b Selon les conditions générales de la banque, il était possible que le traitement de certaines instructions subisse un retard en raison d'investigations ou même que l'instruction de paiement doive être annulée, et la banque ne pouvait pas être tenue pour responsable de pertes éventuelles encourues par le client du fait de ces retards et annulations. Les conditions générales comprenaient également une clause de prorogation de for en faveur des tribunaux genevois et une clause d'élection du droit suisse.

A.c En 2011, la situation en ... a commencé à se dégrader et à devenir problématique. Au moment des faits litigieux, le client était en relation avec la banque depuis une dizaine d'années. Jusque-là, sa situation n'avait pas laissé apparaître d'irrégularités.
B.

B.a Le 27 avril 2011, le client a donné ordre à la banque de vendre toutes les obligations et positions de son compte et d'en transférer le produit sur un compte ouvert à son nom auprès d'une banque en ..., U., indiquant, comme motif du transfert, l'approvisionnement de son compte en .... Cette opération a été considérée comme inhabituelle par la banque. Elle a donc ouvert une procédure de clarification. Constatant que le transfert n'avait pas été exécuté, le client a sollicité des explications par courriers des 4 et 6 mai 2011 et a réitéré son
BGE 143 III 653 S. 655

ordre; son conseil français a sommé la banque de s'exécuter, sous peine d'engager sa responsabilité. Le 9 mai 2011, la banque a informé le conseil français de son client qu'elle n'était pas en mesure d'exécuter l'ordre de transfert du 27 avril 2011, compte tenu des clarifications complémentaires qu'elle devait mener sur le compte de son client. Le lendemain, elle lui a confirmé que l'ordre était en suspens en raison d'une procédure de clarification interne, ouverte en raison de la couverture médiatique négative dont le client faisait l'objet depuis 2011 concernant les événements survenus en ... . Elle lui a demandé des pièces justificatives concernant l'origine des valeurs déposées dans ses livres et des informations sur l'usage projeté des fonds dont le transfert était demandé. Le 13 mai 2011, le conseil français a indiqué que les articles de presse se référaient à son frère et ne contenaient aucune nouvelle information, les faits allégués étant connus de la banque depuis de nombreuses années. Il a réitéré sa demande d'exécution du transfert, indiquant que l'opération était destinée à l'acquisition d'objets de valeur, sans aucune précision.
B.b Le 18 mai 2011, le Conseil fédéral suisse a édicté l'ordonnance du 18 mai 2011 instituant des mesures à l'encontre de la Syrie (RO 2011 2193; ci-après: O-Syrie), laquelle s'inscrivait dans le contexte des mouvements de révolte du "printemps arabe", dont les premières manifestations ont débuté en Tunisie à la fin de l'année 2010, et avait pour but de faire respecter le droit international public et les sanctions internationales. Cette ordonnance, modifiée à plusieurs reprises, prévoyait notamment le gel des avoirs et des ressources économiques des personnes mentionnées. Le client y figurait. La banque a donc aussitôt informé le Secrétariat d'Etat à l'économie (SECO) qu'elle détenait deux comptes au nom de X. et elle a bloqué les comptes du client.
B.c Le 18 mai 2011, la banque a également adressé une communication au Bureau de communication en matière de blanchiment (MROS), dès lors que les explications fournies par le client à sa demande de renseignements concernant l'ordre de transfert étaient lacunaires sur la provenance de ses avoirs, ainsi que sur l'usage projeté des fonds et qu'elle ne pouvait donc conclure à une origine licite de ces avoirs.
BGE 143 III 653 S. 656

Le MROS a transmis cette communication au Ministère public de la Confédération (ci-après: MPC). Le 1er juin 2011, celui-ci a rendu une ordonnance de non-entrée en matière, considérant que la dénonciation se fonde uniquement sur la présence du nom de X. dans l'O-Syrie, qu'au vu de l'activité déployée sur les comptes et l'origine des avoirs, il n'y a pas d'indice de blanchiment, qu'une enquête devrait être menée sur place en ..., que les avoirs sont déjà bloqués ex lege en vertu de l'O-Syrie et qu'il se réserve d'ouvrir ultérieurement une instruction en cas de nouveaux moyens de preuve ou de faits nouveaux.

B.d Le client a demandé le déblocage de ses comptes le 25 juillet 2011, exposant pour la première fois le but du transfert, soit l'achat de plusieurs parcelles de terrain en ... pour le prix de 3 millions de francs (recte: d'euros). Après une première prolongation de délai pour le paiement du prix de vente, le vendeur a accepté de renoncer à la peine conventionnelle de 500'000 euros pour inexécution prévue dans la promesse d'achat et de vente contre une majoration du prix de vente de 250'000 euros après le 15 septembre 2011.
B.e Par décision du 14 septembre 2011, le SECO a autorisé la banque à débloquer la somme de 3 millions d'euros et à la verser directement sur le compte du vendeur, au motif que la transaction n'enfreignait ni les dispositions de l'O-Syrie, ni les contrôles à l'exportation de la Suisse et que le montant ne serait pas reçu par une personne ou entreprise visée par cette ordonnance. Par télécopie du 15 septembre 2011, le client a invité la banque à transférer l'équivalent de 3 millions d'euros en francs suisses au vendeur.
B.f Par courrier du même jour, la banque s'est adressée une seconde fois au SECO, attirant son attention sur le fait que le client sollicitait le transfert immédiat de ses fonds, que l'ordre de transfert était libellé en francs suisses alors que l'autorisation portait sur un montant en euros, que le compte du bénéficiaire était soumis aux sanctions de l'Office of Foreign Assets Control américain (ci-après: OFAC) et enfin que le MPC pourrait considérer le déblocage comme un fait nouveau et prendre des dispositions en conséquence. Elle demandait au SECO si sa décision était exécutoire, si elle était autorisée à exécuter le paiement immédiatement en francs suisses et si elle pouvait procéder au paiement sur le compte du conseil genevois du client
BGE 143 III 653 S. 657

afin d'éviter un transfert en faveur d'une banque soumise aux sanctions de l'OFAC. La banque a adressé une copie de ce courrier au MPC.

B.g Le 16 septembre 2011, le MPC a ordonné l'ouverture d'une instruction contre le client pour blanchiment d'argent au sens de l'art. 305bis
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
CP et prononcé le séquestre avec effet immédiat de ses comptes bancaires, la vente et la libération des fonds constituant des faits nouveaux qui justifiaient de contrôler l'identification du destinataire du transfert. Le séquestre pénal des avoirs du client a finalement été levé par la Cour des plaintes du Tribunal pénal fédéral, au motif qu'il n'existait pas d'indices suffisants permettant de suspecter que les valeurs patrimoniales auraient servi à commettre un crime ou qu'un délit en serait le produit. Le 13 janvier 2012, le client a mis en demeure la banque d'exécuter sans délai le transfert. La banque s'est exécutée dans les deux jours, mais les fonds lui ont été retournés à deux reprises par la banque correspondante, qui refusait de procéder au transfert. L'opération n'a pu être validée qu'à la suite d'un échange de correspondances entre cette banque et le conseil du client. Le tiers vendeur des parcelles a reçu le montant de 3'250'000 euros le 24 janvier 2012.
B.h Dans l'intervalle, le client avait recouru au Tribunal administratif fédéral contre l'O-Syrie, demandant le retrait de son nom et la levée de toutes les mesures de blocage prises à son encontre sur ses avoirs en Suisse, mais son recours a été rejeté par décision du 14 juin 2012, confirmée par arrêt du Tribunal fédéral.
C. Le 14 janvier 2013, X. a ouvert action contre la banque devant le Tribunal de première instance de Genève, concluant à ce que celle-ci soit condamnée à lui payer les montants de 250'000 euros, correspondant à la pénalité de retard due en vertu du contrat de promesse d'achat et de vente, et de 30'000 fr. à titre de tort moral, avec intérêts à 5% l'an dès le 16 avril 2012, ainsi qu'à la mainlevée définitive de l'opposition formée au commandement de payer à concurrence desdits montants. Il reproche à la banque d'avoir manqué à ses devoirs contractuels en tardant à exécuter l'ordre de transfert du 27 avril 2011 et en le dénonçant aux autorités de poursuite pénale. Le Tribunal de première instance a, par jugement du 29 mai 2015, rejeté la demande.
BGE 143 III 653 S. 658

Statuant le 10 juin 2016, la Chambre civile de la Cour de justice du canton de Genève a rejeté l'appel du demandeur et confirmé le jugement attaqué, en substituant ses propres motifs.
D. Contre cet arrêt, le demandeur a interjeté un recours en matière civile au Tribunal fédéral, concluant en substance à la condamnation de la banque défenderesse au paiement des montants réclamés dans sa demande et à la mainlevée définitive de l'opposition formée au commandement de payer. Il invoque la violation de l'art. 398 al. 2
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
CO et des art. 49
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 49 A. Responsabilità in generale / V. Casi speciali / 3. Lesione alla personalità - 3. Lesione alla personalità
1    Chi è illecitamente leso nella sua personalità può chiedere, quando la gravità dell'offesa lo giustifichi e questa non sia stata riparata in altro modo, il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale.
2    Il giudice può anche sostituire o aggiungere a questa indennità un altro modo di riparazione.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 49 A. Responsabilità in generale / V. Casi speciali / 3. Lesione alla personalità - 3. Lesione alla personalità
1    Chi è illecitamente leso nella sua personalità può chiedere, quando la gravità dell'offesa lo giustifichi e questa non sia stata riparata in altro modo, il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale.
2    Il giudice può anche sostituire o aggiungere a questa indennità un altro modo di riparazione.
et 99
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 99 A. Inadempimento / II. Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento / 1. In genere - II. Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento 1. In genere
1    Di regola il debitore è responsabile di ogni colpa.
2    La misura della responsabilità è determinata dalla natura particolare del negozio e sarà soprattutto giudicata più benignamente, se il negozio non aveva per scopo di recare alcun vantaggio al debitore.
3    Del resto le disposizioni sulla misura della responsabilità per atti illeciti sono applicabili per analogia agli effetti della colpa contrattuale.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 99 A. Inadempimento / II. Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento / 1. In genere - II. Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento 1. In genere
1    Di regola il debitore è responsabile di ogni colpa.
2    La misura della responsabilità è determinata dalla natura particolare del negozio e sarà soprattutto giudicata più benignamente, se il negozio non aveva per scopo di recare alcun vantaggio al debitore.
3    Del resto le disposizioni sulla misura della responsabilità per atti illeciti sono applicabili per analogia agli effetti della colpa contrattuale.
CO. L'intimée conclut au rejet du recours et à la confirmation de l'arrêt attaqué. Par arrêt du 20 novembre 2017, le Tribunal fédéral a rejeté le recours dans la mesure de sa recevabilité. (résumé)

Erwägungen

Extrait des considérants:

4. Le recourant considère que la banque a violé ses devoirs contractuels, notamment son obligation de fidélité et son devoir de diligence, invoquant la violation de l'art. 398 al. 2
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
CO et des art. 49
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 49 A. Responsabilità in generale / V. Casi speciali / 3. Lesione alla personalità - 3. Lesione alla personalità
1    Chi è illecitamente leso nella sua personalità può chiedere, quando la gravità dell'offesa lo giustifichi e questa non sia stata riparata in altro modo, il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale.
2    Il giudice può anche sostituire o aggiungere a questa indennità un altro modo di riparazione.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 49 A. Responsabilità in generale / V. Casi speciali / 3. Lesione alla personalità - 3. Lesione alla personalità
1    Chi è illecitamente leso nella sua personalità può chiedere, quando la gravità dell'offesa lo giustifichi e questa non sia stata riparata in altro modo, il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale.
2    Il giudice può anche sostituire o aggiungere a questa indennità un altro modo di riparazione.
et 99
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 99 A. Inadempimento / II. Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento / 1. In genere - II. Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento 1. In genere
1    Di regola il debitore è responsabile di ogni colpa.
2    La misura della responsabilità è determinata dalla natura particolare del negozio e sarà soprattutto giudicata più benignamente, se il negozio non aveva per scopo di recare alcun vantaggio al debitore.
3    Del resto le disposizioni sulla misura della responsabilità per atti illeciti sono applicabili per analogia agli effetti della colpa contrattuale.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 99 A. Inadempimento / II. Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento / 1. In genere - II. Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento 1. In genere
1    Di regola il debitore è responsabile di ogni colpa.
2    La misura della responsabilità è determinata dalla natura particolare del negozio e sarà soprattutto giudicata più benignamente, se il negozio non aveva per scopo di recare alcun vantaggio al debitore.
3    Del resto le disposizioni sulla misura della responsabilità per atti illeciti sono applicabili per analogia agli effetti della colpa contrattuale.
CO s'agissant de l'indemnité réclamée pour tort moral.
4.1 Dans ses relations avec le titulaire d'un compte, la banque est responsable en principe en vertu de l'art. 398 al. 1
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
et 2
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
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CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
CO. Elle doit exécuter avec soin la mission qui lui est confiée et sauvegarder fidèlement les intérêts légitimes de son client (art. 321a al. 1
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 321a B. Obblighi del lavoratore / II. Diligenza e fedeltà - II. Diligenza e fedeltà
1    Il lavoratore deve eseguire con diligenza il lavoro assegnatogli e salvaguardare con fedeltà gli interessi legittimi del datore di lavoro.
2    Egli deve adoperare secondo le regole le macchine, gli utensili e le installazioni tecniche nonché i veicoli del datore di lavoro e trattarli con cura, come pure il materiale messo a sua disposizione.
3    Durante il rapporto di lavoro, il lavoratore non può eseguire lavoro rimunerato per conto di un terzo nella misura in cui leda il dovere di fedeltà verso il datore di lavoro, segnatamente facendogli concorrenza.
4    Durante il rapporto di lavoro, il lavoratore non può utilizzare né rivelare fatti di natura confidenziale, segnatamente i segreti di fabbricazione e di affari, di cui ha avuto conoscenza al servizio del datore di lavoro; egli è tenuto al segreto anche dopo la fine del rapporto di lavoro nella misura in cui la tutela degli interessi legittimi del datore di lavoro lo esiga.
CO applicable par le renvoi de l'art. 398 al. 1
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
CO). Elle est responsable envers lui de la bonne et fidèle exécution de son mandat (art. 398 al. 2
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
CO). Elle n'est normalement pas tenue de surveiller les opérations qu'un client effectue sur son compte. La banque est toutefois obligée de respecter les règles de droit public instituées dans l'intérêt de l'Etat et la lutte contre le blanchiment d'argent. Ces règles de droit public peuvent aller contre les intérêts du client (arrêt 4A_122/2013 du 31 octobre 2013 consid. 3.2.3 et les références).
4.2 En vertu de la loi fédérale du 22 mars 2002 sur l'application de sanctions internationales (loi sur les embargos, LEmb; RS 946.231), le Conseil fédéral peut édicter par voie d'ordonnance des mesures de coercition pour appliquer les sanctions, visant à faire respecter le droit international public et en particulier les droits de l'homme, qui
BGE 143 III 653 S. 659

ont été décrétées par l'Organisation des Nations Unies, par l'Organisation pour la sécurité et la coopération en Europe ou par les principaux partenaires commerciaux de la Suisse (art. 1 al. 1
SR 946.231 Legge federale sull'applicazione di sanzioni internazionali (Legge sugli embarghi, LEmb)
LEmb Art. 1 Oggetto
1    La Confederazione può disporre misure coercitive per applicare le sanzioni volte a far rispettare il diritto internazionale pubblico, in particolare i diritti dell'uomo, adottate dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa o dai principali partner commerciali della Svizzera.
2    Sono fatte salve le misure del Consiglio federale volte a preservare gli interessi del Paese ai sensi dell'articolo 184 capoverso 3 della Costituzione federale.
3    Le misure coercitive possono segnatamente:
a  limitare, direttamente o indirettamente, il traffico delle merci, dei servizi, dei pagamenti e dei capitali, la circolazione delle persone e gli scambi scientifici, tecnologici e culturali;
b  consistere in divieti, obblighi di autorizzazione e di notificazione nonché in altre restrizioni di diritti.
et 2 al. 1
SR 946.231 Legge federale sull'applicazione di sanzioni internazionali (Legge sugli embarghi, LEmb)
LEmb Art. 2 Competenza
1    Il Consiglio federale è competente per emanare le misure coercitive. Può stabilire deroghe per sostenere attività umanitarie o per tutelare interessi svizzeri.
2    Può segnatamente stabilire deroghe ai sensi del capoverso 1 per la fornitura di derrate alimentari, medicinali e mezzi terapeutici che servono a scopi umanitari.
3    Le misure coercitive sono emanate sotto forma di ordinanza.
et 3
SR 946.231 Legge federale sull'applicazione di sanzioni internazionali (Legge sugli embarghi, LEmb)
LEmb Art. 3 Obbligo di informare - Chiunque è interessato, direttamente o indirettamente, da misure previste dalla presente legge è tenuto a fornire agli organi di controllo tutte le informazioni e a presentare i documenti necessari per una valutazione o un controllo esaustivi.
LEmb). Les mesures prises peuvent notamment restreindre directement ou indirectement le trafic des paiements et des capitaux et limiter des droits (art. 1 al. 3
SR 946.231 Legge federale sull'applicazione di sanzioni internazionali (Legge sugli embarghi, LEmb)
LEmb Art. 1 Oggetto
1    La Confederazione può disporre misure coercitive per applicare le sanzioni volte a far rispettare il diritto internazionale pubblico, in particolare i diritti dell'uomo, adottate dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa o dai principali partner commerciali della Svizzera.
2    Sono fatte salve le misure del Consiglio federale volte a preservare gli interessi del Paese ai sensi dell'articolo 184 capoverso 3 della Costituzione federale.
3    Le misure coercitive possono segnatamente:
a  limitare, direttamente o indirettamente, il traffico delle merci, dei servizi, dei pagamenti e dei capitali, la circolazione delle persone e gli scambi scientifici, tecnologici e culturali;
b  consistere in divieti, obblighi di autorizzazione e di notificazione nonché in altre restrizioni di diritti.
LEmb). En l'occurrence, par l'O-Syrie du 18 mai 2011, le Conseil fédéral a prononcé le gel des avoirs et des ressources économiques appartenant à ou sous contrôle, notamment, des personnes physiques citées ..., dont fait partie le demandeur recourant, et il a fait interdiction de leur fournir les avoirs visés par le gel (art. 2 al. 2), sauf autorisation du SECO (art. 2 al. 3
SR 414.110.12 Convenzione fra il Consiglio federale svizzero e il Consiglio di Stato del Cantone di Zurigo circa la divisione degli oggetti costituenti le collezioni comuni di paleontologia - Convenzione di divisione del 28 dicembre 1905 art. 6 n. III e IV
Art. 2 - Tutti gli altri oggetti delle collezioni paleontologiche comuni passano in proprietà del Politecnico.
), autorité à laquelle la banque doit les annoncer sans délai (art. 6).
4.3 La loi fédérale du 10 octobre 1997 concernant la lutte contre le blanchiment d'argent et le financement du terrorisme (LBA; RS 955.0) impose aux banques des règles de diligence et de comportement destinées à lutter contre le blanchiment d'argent et à permettre aux autorités pénales de trouver les personnes coupables et de confisquer le produit des infractions. Les actes reprochés par le demandeur et recourant à la banque datent de 2011. C'est donc la LBA dans sa teneur en vigueur au 1er janvier 2010 (ci-après: LBA-2010) qui est applicable. Comme on le verra, la disposition pertinente en l'espèce, soit l'art. 11
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
LBA-2010, n'a pas été modifiée depuis lors.
4.3.1 Dans le but de lutter contre le blanchiment d'argent au sens de l'art. 305bis
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
CP, la LBA-2010 impose aux intermédiaires financiers (art. 2
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 2 Campo d'applicazione
1    La presente legge si applica:
a  agli intermediari finanziari;
b  alle persone fisiche e giuridiche che negoziano beni a titolo professionale ricevendo in pagamento denaro contante (commercianti). 1
2    Sono intermediari finanziari:
a  le banche secondo l'articolo 1 adella legge dell'8 novembre 1934 3 sulle banche (LBCR) e le persone secondo l'articolo 1 bLBCR;
abis  i gestori patrimoniali e i trustee secondo l'articolo 2 capoverso 1 lettere a e b della legge del 15 giugno 2018 5 sugli istituti finanziari (LIsFi) nonché i saggiatori del commercio secondo l'articolo 42 bisdella legge del 20 giugno 1933 6 sul controllo dei metalli preziosi;
b  le direzioni dei fondi secondo l'articolo 2 capoverso 1 lettera d LIsFi;
bbis  c. 10
c  gli istituti d'assicurazione secondo la legge del 17 dicembre 2004 11 sulla sorveglianza degli assicuratori che praticano l'assicurazione diretta sulla vita od offrono o distribuiscono quote di una società collettiva di capitali;
d  le società di intermediazione mobiliare secondo l'articolo 2 capoverso 1 lettera e LIsFi;
dbis  le controparti centrali e i depositari centrali secondo la legge del 19 giugno 2015 14 sull'infrastruttura finanziaria;
dter  i sistemi di pagamento, in quanto necessitino di un'autorizzazione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) secondo l'articolo 4 capoverso 2 della legge sull'infrastruttura finanziaria;
e  le case da gioco ai sensi della legge federale del 29 settembre 2017 17 sui giochi in denaro (LGD);
f  gli organizzatori di giochi di grande estensione ai sensi della LGD.
3    Sono intermediari finanziari anche le persone che, a titolo professionale, accettano o custodiscono valori patrimoniali di terzi o forniscono aiuto per investirli o trasferirli, in particolare le persone che:
a  negoziano crediti (segnatamente sotto forma di crediti al consumo o di crediti ipotecari, di factoring, di finanziamento di transazioni commerciali oppure di leasing finanziari);
b  forniscono servizi nel campo delle operazioni di pagamento, in particolare effettuano trasferimenti elettronici per conto di terzi, oppure emettono o amministrano mezzi di pagamento come carte di credito e assegni di viaggio;
c  commerciano, per conto proprio o per conto di terzi, biglietti di banca e monete, strumenti del mercato monetario, divise, metalli preziosi, materie prime e valori mobiliari (cartevalori e diritti valori), nonché strumenti derivati;
d  ...
e  ...
f  effettuano investimenti in qualità di consulenti in materia;
g  custodiscono o gestiscono valori mobiliari.
4    Sono esclusi dal campo di applicazione della presente legge:
a  la Banca nazionale svizzera;
b  le istituzioni della previdenza professionale esonerate dall'obbligo fiscale;
c  le persone che offrono i loro servizi esclusivamente a istituzioni della previdenza professionale esonerate dall'obbligo fiscale;
d  gli intermediari finanziari di cui al capoverso 3 che offrono i loro servizi esclusivamente a intermediari finanziari conformemente al capoverso 2 o a intermediari finanziari esteri, sottoposti ad una vigilanza equivalente.
LBA-2010), en particulier aux banques (art. 2 al. 2 let. a
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 2 Campo d'applicazione
1    La presente legge si applica:
a  agli intermediari finanziari;
b  alle persone fisiche e giuridiche che negoziano beni a titolo professionale ricevendo in pagamento denaro contante (commercianti). 1
2    Sono intermediari finanziari:
a  le banche secondo l'articolo 1 adella legge dell'8 novembre 1934 3 sulle banche (LBCR) e le persone secondo l'articolo 1 bLBCR;
abis  i gestori patrimoniali e i trustee secondo l'articolo 2 capoverso 1 lettere a e b della legge del 15 giugno 2018 5 sugli istituti finanziari (LIsFi) nonché i saggiatori del commercio secondo l'articolo 42 bisdella legge del 20 giugno 1933 6 sul controllo dei metalli preziosi;
b  le direzioni dei fondi secondo l'articolo 2 capoverso 1 lettera d LIsFi;
bbis  c. 10
c  gli istituti d'assicurazione secondo la legge del 17 dicembre 2004 11 sulla sorveglianza degli assicuratori che praticano l'assicurazione diretta sulla vita od offrono o distribuiscono quote di una società collettiva di capitali;
d  le società di intermediazione mobiliare secondo l'articolo 2 capoverso 1 lettera e LIsFi;
dbis  le controparti centrali e i depositari centrali secondo la legge del 19 giugno 2015 14 sull'infrastruttura finanziaria;
dter  i sistemi di pagamento, in quanto necessitino di un'autorizzazione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) secondo l'articolo 4 capoverso 2 della legge sull'infrastruttura finanziaria;
e  le case da gioco ai sensi della legge federale del 29 settembre 2017 17 sui giochi in denaro (LGD);
f  gli organizzatori di giochi di grande estensione ai sensi della LGD.
3    Sono intermediari finanziari anche le persone che, a titolo professionale, accettano o custodiscono valori patrimoniali di terzi o forniscono aiuto per investirli o trasferirli, in particolare le persone che:
a  negoziano crediti (segnatamente sotto forma di crediti al consumo o di crediti ipotecari, di factoring, di finanziamento di transazioni commerciali oppure di leasing finanziari);
b  forniscono servizi nel campo delle operazioni di pagamento, in particolare effettuano trasferimenti elettronici per conto di terzi, oppure emettono o amministrano mezzi di pagamento come carte di credito e assegni di viaggio;
c  commerciano, per conto proprio o per conto di terzi, biglietti di banca e monete, strumenti del mercato monetario, divise, metalli preziosi, materie prime e valori mobiliari (cartevalori e diritti valori), nonché strumenti derivati;
d  ...
e  ...
f  effettuano investimenti in qualità di consulenti in materia;
g  custodiscono o gestiscono valori mobiliari.
4    Sono esclusi dal campo di applicazione della presente legge:
a  la Banca nazionale svizzera;
b  le istituzioni della previdenza professionale esonerate dall'obbligo fiscale;
c  le persone che offrono i loro servizi esclusivamente a istituzioni della previdenza professionale esonerate dall'obbligo fiscale;
d  gli intermediari finanziari di cui al capoverso 3 che offrono i loro servizi esclusivamente a intermediari finanziari conformemente al capoverso 2 o a intermediari finanziari esteri, sottoposti ad una vigilanza equivalente.
LBA-2010), d'une part, des obligations de diligence (art. 3
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
à 8
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 8 Provvedimenti organizzativi - Gli intermediari finanziari prendono, nel loro settore di competenza, i provvedimenti necessari per impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. 1 Provvedono in particolare a formare sufficientemente il loro personale e a svolgere i controlli.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 8 Provvedimenti organizzativi - Gli intermediari finanziari prendono, nel loro settore di competenza, i provvedimenti necessari per impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. 1 Provvedono in particolare a formare sufficientemente il loro personale e a svolgere i controlli.
LBA-2010), notamment des obligations de vérification de l'identité du cocontractant (art. 3
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
LBA-2010), d'identification de l'ayant droit économique (art. 4
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 4 Accertamento dell'avente economicamente diritto
1    L'intermediario finanziario deve accertare, con la diligenza richiesta dalle circostanze, l'avente economicamente diritto. Se la controparte è una società quotata in borsa o una filiale controllata a maggioranza da una siffatta società, può esimersi dall'accertare l'avente economicamente diritto.
2    L'intermediario finanziario deve richiedere alla controparte una dichiarazione scritta indicante la persona fisica avente economicamente diritto, se:
a  non c'è identità tra la controparte e l'avente economicamente diritto o se sussistono dubbi in merito;
b  la controparte è una società di domicilio o una persona giuridica operativa; o
c  viene effettuata un'operazione di cassa di valore rilevante secondo l'articolo 3 capoverso 2.
3    L'intermediario deve esigere dalle controparti che detengono presso di lui conti o depositi collettivi che gli forniscano un elenco completo degli aventi economicamente diritto e gli comunichino senza indugio ogni modifica dello stesso.
LBA-2010) et de clarification de l'objet et du but de la relation, ainsi que de l'arrière-plan et du but d'une transaction ou d'une relation d'affaires (art. 6 LBA-2010) et, d'autre part, des obligations en cas de soupçon de blanchiment d'argent (art. 9
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
à 11
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
LBA-2010). Les obligations de diligence (Sorgfaltspflichten) de l'intermédiaire financier des art. 3
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 3 Identificazione della controparte
1    Al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve identificare la controparte sulla scorta di un documento probante. Se la controparte è una persona giuridica, l'intermediario finanziario deve prendere atto delle disposizioni della controparte concernenti il conferimento dei poteri di rappresentanza e verificare l'identità delle persone che stabiliscono la relazione d'affari in nome della persona giuridica. 1
2    Le operazioni di cassa con una controparte non ancora identificata sottostanno all'obbligo di identificazione soltanto se una o più transazioni che sembrano legate tra di loro raggiungono un importo rilevante.
3    Gli istituti di assicurazione devono identificare la controparte se l'importo di un premio unico, dei premi periodici o del volume complessivo dei premi raggiunge un importo rilevante.
4    Se nei casi dei capoversi 2 e 3 vi sono elementi di sospetto di un eventuale riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo, si deve procedere all'identificazione anche se gli importi determinanti non vengono raggiunti. 2
5    La FINMA, la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) 3 e gli organismi di autodisciplina stabiliscono gli importi rilevanti di cui ai capoversi 2 e 3 e, all'occorrenza, li adeguano. 4
à 8
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 8 Provvedimenti organizzativi - Gli intermediari finanziari prendono, nel loro settore di competenza, i provvedimenti necessari per impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. 1 Provvedono in particolare a formare sufficientemente il loro personale e a svolgere i controlli.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 8 Provvedimenti organizzativi - Gli intermediari finanziari prendono, nel loro settore di competenza, i provvedimenti necessari per impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. 1 Provvedono in particolare a formare sufficientemente il loro personale e a svolgere i controlli.
LBA-2010 ne doivent pas être confondues avec la diligence due au cocontractant en vertu des règles sur le mandat (art. 398 al. 2
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 398 C. Effetti / II. Obblighi del mandatario / 2. Responsabilità per fedele esecuzione / a. In genere - 2. Responsabilità per fedele esecuzione a. In genere
1    Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 1
2    Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.
3    Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall'uso.
CO).
Ainsi, la banque doit clarifier l'arrière-plan économique et le but de la transaction lorsque celle-ci paraît inhabituelle, à moins que sa
BGE 143 III 653 S. 660

légalité ne soit manifeste (art. 6 al. 2 let. a LBA-2010). Lorsqu'elle dispose d'indices lui permettant de soupçonner que la transaction qu'elle est appelée à effectuer pourrait servir à blanchir de l'argent, elle doit faire preuve de vigilance; dès qu'elle nourrit des soupçons, elle doit poursuivre ses investigations jusqu'à ce qu'elle sache ce qu'il en est et, si ses soupçons sont fondés, elle doit en référer au Bureau de la communication (Message du 17 juin 1996 relatif à la loi fédérale sur le blanchissage d'argent, FF 1996 III 1057 ch. 2 Partie spéciale: Commentaire article par article, p. 1083 ad art. 6). Il en résulte nécessairement que l'exécution de la transaction est reportée jusqu'à clarification. C'est le résultat de cette clarification, lorsque les soupçons sont fondés et que la banque sait ou présume un rapport avec l'infraction de l'art. 305bis
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
CP, qu'elle doit communiquer au Bureau de communication en matière de blanchiment, soit le Money Laundering Reporting Office Switzerland (MROS), tout en bloquant immédiatement les avoirs en lien avec l'information communiquée (art. 9 al. 1 let. a ch. 1
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
et 10 al. 1
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
LBA-2010), ledit bureau étant chargé de dénoncer immédiatement le cas à l'autorité de poursuite pénale compétente, en l'occurrence le Ministère public de la Confédération (MPC) lorsque des soupçons fondés permettent de présumer une telle infraction (art. 23 al. 4 let. a
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 23
1    L'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro è gestito dall'Ufficio federale di polizia 1 .
2    L'Ufficio di comunicazione verifica e analizza le informazioni ricevute. Se necessario richiede informazioni complementari conformemente all'articolo 11 a. 2
3    L'Ufficio di comunicazione gestisce un proprio sistema di elaborazione dei dati in materia di riciclaggio di denaro.
4    L'Ufficio di comunicazione, se ha il sospetto fondato che:
a  sia stato commesso un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1, 305 biso 305 tercapoverso 1 CP 3 ;
b  valori patrimoniali provengano da un crimine o da un delitto fiscale qualificato di cui all'articolo 305 bisnumero 1 bisCP;
c  valori patrimoniali sottostiano alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale; o
d  valori patrimoniali servano al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP),
5    L'Ufficio di comunicazione informa entro 20 giorni feriali l'intermediario finanziario circa la decisione di trasmettere o non trasmettere la comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a a un'autorità di perseguimento penale. 6
6    L'Ufficio di comunicazione informa l'intermediario finanziario interessato circa la decisione di trasmettere o non trasmettere la comunicazione di cui all'articolo 305 tercapoverso 2 CP a un'autorità di perseguimento penale. 7
LBA-2010). La banque doit bloquer immédiatement les valeurs patrimoniales ayant un lien avec les informations communiquées, et maintenir le blocage jusqu'à réception de la décision de poursuite pénale compétente, mais au maximum durant cinq jours ouvrables à compter de la communication au Bureau (art. 10 al. 1
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
-2
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
LBA-2010). Pour garantir l'efficacité de la communication des informations et du blocage des avoirs, il est indispensable que les personnes sur lesquelles portent les soupçons de la banque ignorent qu'elles ont fait l'objet d'une communication (art. 10a al. 1
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10a Divieto d'informazione
1    L'intermediario finanziario non può informare né gli interessati né terzi di aver effettuato una comunicazione in virtù dell'articolo 9 della presente legge o dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 . Non è considerato un terzo l'organismo di autodisciplina cui l'intermediario finanziario è affiliato. Lo stesso vale per la FINMA e la CFCG, per quanto attiene agli intermediari finanziari loro assoggettati. 3
2    Se non può procedere lui stesso al blocco dei beni, può informare l'intermediario finanziario sottoposto alla presente legge in grado di procedervi.
3    Può altresì informare un altro intermediario finanziario sottoposto alla presente legge di aver effettuato una comunicazione di cui all'articolo 9, se ciò è necessario all'osservanza degli obblighi derivanti dalla presente legge e se entrambi gli intermediari finanziari:
a  forniscono a un cliente servizi comuni nell'ambito della gestione dei suoi beni in virtù di una collaborazione convenuta per contratto; oppure
b  appartengono al medesimo gruppo di società.
4    L'intermediario finanziario che è stato informato in virtù del capoverso 2 o 3 sottostà al divieto d'informazione di cui al capoverso 1.
5    Il commerciante non può informare né gli interessati né terzi di aver effettuato una comunicazione in virtù dell'articolo 9. 4
6    Il divieto di informare di cui ai capoversi 1 e 5 non si applica agli intermediari finanziari quando tutelino interessi propri nell'ambito di un processo civile o di un procedimento penale o amministrativo. 5
LBA; FF 1996 III 1057 ch. 2 Partie spéciale: Commentaire article par article, p. 1090 ad art. 10 al. 3
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
).
4.3.2 Aux termes de l'art. 11
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
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LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 11 Esclusione della responsabilità penale e civile
1    Chi in buona fede effettua una comunicazione di cui all'articolo 9 o procede a un blocco dei beni di cui all'articolo 10 non può essere perseguito per violazione del segreto d'ufficio, del segreto professionale o del segreto d'affari, né essere reso responsabile di una violazione di contratto.
2    Il capoverso 1 si applica anche agli intermediari finanziari che effettuano comunicazioni ai sensi dell'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 e agli organismi di autodisciplina che effettuano denunce ai sensi dell'articolo 27 capoverso 4.
LBA-2010 ("Exclusion de la responsabilité pénale et civile"), quiconque, de bonne foi, communique des informations en vertu de l'art. 9
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
LBA-2010 ou procède à un blocage des avoirs en vertu de l'art. 10
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LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
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LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 10 Blocco dei beni
1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
LBA-2010 ne peut être poursuivi pour violation du secret de fonction, du secret professionnel ou du secret d'affaires, ni être rendu responsable de violation de contrat.

4.3.2.1 Est donc exclue la responsabilité contractuelle de la banque qui, de bonne foi (sur la notion, cf. infra consid. 4.3.4), communique
BGE 143 III 653 S. 661

des informations au MROS et procède à un blocage des avoirs conformément aux art. 9
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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LRD Art. 9 Obbligo di comunicazione
1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
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1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
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1    L'intermediario finanziario che:
1  sono in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP 1 ,
2  provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP,
3  sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale, o
4  servono al finanziamento del terrorismo (art. 260 quinquiescpv. 1 CP);
a  sa o ha il sospetto fondato che i valori patrimoniali oggetto di una relazione d'affari:
b  interrompe le trattative per l'avvio di una relazione d'affari a causa di un sospetto fondato di cui alla lettera a;
c  alla luce degli accertamenti svolti secondo l'articolo 6 capoverso 2 lettera d sa o ha motivo di presumere che i dati di una persona o di un'organizzazione trasmessi dalla FINMA, dalla CFCG, da un organismo di vigilanza o da un organismo di autodisciplina coincidono con i dati di una controparte, di un avente economicamente diritto o di una persona autorizzata a firmare di una relazione d'affari o di una transazione,
1bis    Il commerciante che sa o ha il sospetto fondato che il denaro contante utilizzato per una transazione commerciale:
a  è in relazione con un reato ai sensi degli articoli 260 ternumero 1 o 305 bisCP;
b  proviene da un crimine o da un delitto fiscale qualificato secondo l'articolo 305 bisnumero 1 bisCP; o
c  sottostà alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale,
1ter    Nelle comunicazioni di cui ai capoversi 1 e 1 bisdeve figurare il nome dell'intermediario finanziario o del commerciante. Il nome degli impiegati incaricati del caso può non esservi menzionato, purché l'Ufficio di comunicazione e la competente autorità di perseguimento penale possano prendere senza indugio contatto con loro. 6
2    Non soggiacciono all'obbligo di comunicazione gli avvocati e i notai che sottostanno al segreto professionale conformemente all'articolo 321 CP.
et 10
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1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
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1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
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1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
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1    L'intermediario finanziario blocca i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera a della presente legge o all'articolo 305 tercapoverso 2 CP 2 non appena l'Ufficio di comunicazione gli notifica di aver inoltrato la comunicazione a un'autorità di perseguimento penale.
1bis    L'intermediario finanziario blocca senza indugio i valori patrimoniali affidatigli che sono oggetto della comunicazione di cui all'articolo 9 capoverso 1 lettera c.
2    L'intermediario finanziario protrae il blocco dei beni fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali a contare da quando l'Ufficio di comunicazione gli ha notificato di aver inoltrato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 o da quando egli ha effettuato la comunicazione nel caso di cui al capoverso 1 bis.
LBA-2010.
4.3.2.2 Est également d'emblée exclue la responsabilité délictuelle de la banque, les dispositions de la LBA n'étant pas des normes de comportement destinées à protéger le lésé. Le Tribunal fédéral, examinant le cas d'une personne lésée par un acte de blanchiment, s'est en effet penché sur la nature des normes de comportement imposées aux intermédiaires financiers, dont les banques. Il a considéré que la LBA impose à toutes les personnes qualifiées d'intermédiaires des devoirs particuliers de diligence et de comportement (Sorgfalts- und Verhaltenspflichten) dans les opérations financières dans le but d'empêcher, en complément aux dispositions pénales (cf. art. 70 ss
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 70 5. Confisca / b. Confisca di valori patrimoniali. / Principi - b. Confisca di valori patrimoniali. Principi
1    Il giudice ordina la confisca dei valori patrimoniali che costituiscono il prodotto di un reato o erano destinati a determinare o a ricompensare l'autore di un reato, a meno che debbano essere restituiti alla persona lesa allo scopo di ripristinare la situazione legale.
2    La confisca non può essere ordinata se un terzo ha acquisito i valori patrimoniali ignorando i fatti che l'avrebbero giustificata, nella misura in cui abbia fornito una controprestazione adeguata o la confisca costituisca nei suoi confronti una misura eccessivamente severa.
3    Il diritto di ordinare la confisca si prescrive in sette anni; se il perseguimento del reato soggiace a una prescrizione più lunga, questa si applica anche alla confisca.
4    La confisca è pubblicata ufficialmente. Le pretese della persona lesa o di terzi si estinguono cinque anni dopo la pubblicazione ufficiale della confisca.
5    Se l'importo dei valori patrimoniali sottostanti a confisca non può essere determinato o può esserlo soltanto con spese sproporzionate, il giudice può procedere a una stima.
, 305bis
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
, 305ter
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305ter Carente diligenza in operazioni finanziarie e diritto di comunicazione - Carente diligenza in operazioni finanziarie e diritto di comunicazione 2
1    Chiunque, a titolo professionale, accetta, prende in custodia, aiuta a collocare o a trasferire valori patrimoniali altrui senza accertarsi, con la diligenza richiesta dalle circostanze, dell'identità dell'avente economicamente diritto, è punito con una pena detentiva sino ad un anno o con una pena pecuniaria. 3
2    Le persone menzionate nel capoverso 1 hanno il diritto di comunicare all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro dell'Ufficio federale di polizia gli indizi che permettono di sospettare che valori patrimoniali provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato ai sensi dell'articolo 305 bisnumero 1 bis. 4
CP), que des fonds d'origine criminelle parviennent dans le circuit financier régulier; la LBA doit également contribuer à identifier et à poursuivre pénalement les personnes coupables de blanchiment d'argent; elle est ainsi au service de la lutte contre le blanchiment d'argent (art. 305bis
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
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CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
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CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
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CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
CP) dans le secteur financier et constitue dans ce contexte la garantie nécessaire de la diligence requise dans les opérations financières (cf. le titre de la loi et l'art. 1er
SR 955.0 Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo - Legge sul riciclaggio di denaro
LRD Art. 1 Oggetto - La presente legge disciplina la lotta contro il riciclaggio di denaro ai sensi dell'articolo 305 bisdel Codice penale (CP) 2 , la lotta contro il finanziamento del terrorismo ai sensi dell'articolo 260 quinquiescapoverso 1 CP e la diligenza richiesta in materia di operazioni finanziarie.
LBA). Visant à protéger l'intégrité de la place financière suisse, les dispositions de la LBA ne sont pas des normes de comportement qui servent à protéger des valeurs patrimoniales individuelles et, partant, ne sont pas susceptibles de fonder une responsabilité civile délictuelle au sens de l'art. 41
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero - Libro quinto: Diritto delle obbligazioni
CO Art. 41 A. Responsabilità in generale / I. Requisiti della responsabilità - A. Responsabilità in generale I. Requisiti della responsabilità
1    Chiunque è tenuto a riparare il danno illecitamente cagionato ad altri sia con intenzione, sia per negligenza od imprudenza.
2    Parimente chiunque è tenuto a riparare il danno che cagiona intenzionalmente ad altri con atti contrari ai buoni costumi.
CO. Les infractions seront susceptibles d'être réprimées par le juge pénal si les conditions objectives d'un délit pénal sont réalisées (art. 305bis
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
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CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
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CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
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a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
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CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
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CP Art. 305bis Riciclaggio di denaro - Riciclaggio di denaro 1. Chiunque compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria. 2
a  agisce come membro di un'organizzazione criminale;
b  agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c  realizza una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del riciclaggio.
et 305ter al. 1
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 305ter Carente diligenza in operazioni finanziarie e diritto di comunicazione - Carente diligenza in operazioni finanziarie e diritto di comunicazione 2
1    Chiunque, a titolo professionale, accetta, prende in custodia, aiuta a collocare o a trasferire valori patrimoniali altrui senza accertarsi, con la diligenza richiesta dalle circostanze, dell'identità dell'avente economicamente diritto, è punito con una pena detentiva sino ad un anno o con una pena pecuniaria. 3
2    Le persone menzionate nel capoverso 1 hanno il diritto di comunicare all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro dell'Ufficio federale di polizia gli indizi che permettono di sospettare che valori patrimoniali provengono da un crimine o da un delitto fiscale qualificato ai sensi dell'articolo 305 bisnumero 1 bis. 4
CP; ATF 134 III 529 consid. 4.2 et 4.3).

4.3.3 Selon la jurisprudence, l'intéressé est de bonne foi (Wer guten Glaubens ...) lorsqu'il agit en bonne conscience, que tout comportement malhonnête ou moralement répréhensible de sa part paraît exclu. D'après cette définition large, la bonne foi consiste en ce que la conscience de l'irrégularité juridique fait défaut malgré un vice juridique; il y a absence de conscience de l'irrégularité juridique non seulement lorsque l'intéressé ignore qu'il y a un vice juridique, mais également lorsqu'il le sait, mais n'agit pas en ayant conscience de faire quelque chose de répréhensible (ATF 99 II 131 consid. 6d p. 146 s.; arrêt 5C.50/2003 du 13 août 2003 consid. 3.2, in SJ 2004 I p. 85, avec référence à HAUSHEER/JAUN, Die Einleitungsartikel des ZGB, n° 22 ad art. 3
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
CC et les citations). Il ne faut pas confondre la bonne foi de l'art. 3
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
CC(guter Glaube) avec les règles de la bonne foi de l'art. 2 al. 1
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 2 B. Limiti dei rapporti giuridici / I. Osservanza della buona fede - B. Limiti dei rapporti giuridici I. Osservanza della buona fede
1    Ognuno è tenuto ad agire secondo la buona fede così nell'esercizio dei propri diritti come nell'adempimento dei propri obblighi.
2    Il manifesto abuso del proprio diritto non è protetto dalla legge.
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 2 B. Limiti dei rapporti giuridici / I. Osservanza della buona fede - B. Limiti dei rapporti giuridici I. Osservanza della buona fede
1    Ognuno è tenuto ad agire secondo la buona fede così nell'esercizio dei propri diritti come nell'adempimento dei propri obblighi.
2    Il manifesto abuso del proprio diritto non è protetto dalla legge.
CC (Handeln nach Treu und Glauben).
BGE 143 III 653 S. 662

La bonne foi de l'art. 3
SR 210 Codice civile svizzero
CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
CC suppose d'apprécier la situation d'une personne agissant en présence d'une irrégularité juridique, alors que les règles de la bonne foi de l'art. 2 al. 1
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CC Art. 2 B. Limiti dei rapporti giuridici / I. Osservanza della buona fede - B. Limiti dei rapporti giuridici I. Osservanza della buona fede
1    Ognuno è tenuto ad agire secondo la buona fede così nell'esercizio dei propri diritti come nell'adempimento dei propri obblighi.
2    Il manifesto abuso del proprio diritto non è protetto dalla legge.
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CC Art. 2 B. Limiti dei rapporti giuridici / I. Osservanza della buona fede - B. Limiti dei rapporti giuridici I. Osservanza della buona fede
1    Ognuno è tenuto ad agire secondo la buona fede così nell'esercizio dei propri diritti come nell'adempimento dei propri obblighi.
2    Il manifesto abuso del proprio diritto non è protetto dalla legge.
CC supposent de déterminer quelle attitude loyale est exigée de chaque personne qui est en relation juridique avec une autre, la loyauté étant appréciée de façon objective, du point de vue d'un tiers, l'impression subjective de "bien faire" important peu (PAUL-HENRI STEINAUER, Le titre préliminaire du Code civil, TDPS vol. II/1, 2009, n. 798 s.; HAUSHEER/JAUN, op. cit., nos 6 ss ad art. 3
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'attenzione che le circostanze permettevano di esigere da lui.
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CC Art. 3 B. Limiti dei rapporti giuridici / II. Effetti della buona fede - II. Effetti della buona fede
1    Quando la legge fa dipendere un effetto giuridico dalla buona fede di una persona, la buona fede si presume.
2    Nessuno può invocare la propria buona fede quando questa sia incompatibile con l'atten