Urteilskopf

109 IV 36

10. Estratto della sentenza del 28 gennaio 1983 della Corte di cassazione nella causa X. c. Procura pubblica della giurisdizione sottocenerina (ricorso per cassazione)
Regeste (de):

Art. 173 Ziff. 2 StGB; ▄ble Nachrede; Wahrheitsbeweis. Wurde gegenŘber dem Verletzten der Vorwurf erhoben, eine strafbare Handlung begangen zu haben, oder ein entsprechender Verdacht geńussert, ist der Tńter unter Vorbehalt von Art. 173 Ziff. 3 StGB auch ohne Verurteilung des Verletzten zum Wahrheitsbeweis zuzulassen, wenn gegen diesen aus irgendeinem Grunde (z.B. wegen Verjńhrung) kein Strafverfahren durchgefŘhrt werden konnte (Prńzisierung der Rechtsprechung).

Regeste (fr):

Art. 173 ch. 2
SR 311.0 Schweizerisches Strafgesetzbuch
StGB Art. 173 1. Ehrverletzungen. / ▄ble Nachrede - 1. Ehrverletzungen. ▄ble Nachrede
CP; diffamation; preuve de la vÚritÚ. Lorsque le lÚsÚ a ÚtÚ accusÚ d'avoir commis une infraction ou que le soupšon en a ÚtÚ jetÚ sur lui, l'auteur, sous rÚserve de l'art. 173 ch. 3
SR 311.0 Schweizerisches Strafgesetzbuch
StGB Art. 173 1. Ehrverletzungen. / ▄ble Nachrede - 1. Ehrverletzungen. ▄ble Nachrede
CP, doit ŕtre admis Ó rapporter la preuve de la vÚritÚ, mŕme si le lÚsÚ n'a pas ÚtÚ condamnÚ, lorsque, pour une raison quelconque (par exemple Ó cause de la prescription) il ne pouvait plus faire l'objet d'une poursuite pÚnale (prÚcision de la jurisprudence).

Regesto (it):

Art. 173 n. 2; diffamazione, prova liberatoria della veritÓ. Nel caso in cui abbia rimproverato al diffamato d'aver commesso un atto di per sÚ punibile o d'esserne il sospetto autore, il diffamatore, salvo che ricorrano le circostanze di cui all'art. 173 n
SR 311.0 Schweizerisches Strafgesetzbuch
StGB Art. 173 1. Ehrverletzungen. / ▄ble Nachrede - 1. Ehrverletzungen. ▄ble Nachrede
. 3 CP, va sempre ammesso alla prova della veritÓ ove, per un motivo qualsiasi (ad esempio, perchÚ il relativo reato sarebbe prescritto), non sia stato aperto per tale atto di per sÚ punibile un procedimento penale a carico del diffamato (precisazione della giurisprudenza).

Erwńgungen ab Seite 36

BGE 109 IV 36 S. 36

Dai considerandi:

3. a) La Corte di cassazione e di revisione penale (CCRP) ha negato l'ammissibilitÓ della prova della veritÓ delle dichiarazioni incriminate, affermando che la fondatezza dell'affermazione o del sospetto, secondo cui una persona ha commesso un reato, deve essere provata, in linea di principio, mediante una sentenza di condanna corrispondente. Essa si Ŕ richiamata al proposito in particolare a DTF 106 IV 115, e ha evocato nello stesso senso il ž 190 del Codice penale germanico e il relativo commentario Sch÷nke-Schr÷der, ediz. 1978, pag. 1321/1322. Tenuto conto dell'obbligo, stabilito dall'art. 211 del Codice di procedura penale ticinese, di pronunciare una sentenza di assoluzione nel caso in cui il fatto non fosse stato ritenuto punibile, e che l'estinzione dell'azione penale comporta anche l'estinzione del reato, la CCRP ha escluso che la prova della veritÓ
BGE 109 IV 36 S. 37

potesse aver luogo in quanto, per effetto dell'intervenuta prescrizione, l'eventuale illecito di X. avrebbe potuto dar luogo a partire dal dicembre 1973 soltanto ad una sentenza di assoluzione. Il ricorrente contesta la validitÓ degli argomenti della CCRP, e l'applicabilitÓ alla fattispecie della giurisprudenza citata; egli nega altresý che nel caso di prescrizione dell'azione penale possa applicarsi nella Repubblica federale di Germania il principio seguito dalla CCRP, e cita al proposito lo stesso autore evocato da tale Corte. La Procura pubblica sottocenerina, infine, ribadisce i motivi espressi dalla CCRP ed eccepisce che quanto concerne gli effetti procedurali dell'estinzione dell'azione penale per prescrizione riguarda il diritto cantonale e che non pu˛ quindi il ricorrente in questa sede invocare la sua violazione. b) Cosý come Ŕ stata formulata, l'affermazione della CCRP non riflette esattamente la giurisprudenza del Tribunale federale; il principio da essa esposto non Ŕ applicabile alla fattispecie. ╚ vero che DTF 106 IV 115 afferma che, in linea di principio, la fondatezza dell'affermazione o del sospetto, secondo cui una persona ha commesso un reato, dev'essere provata mediante una decisione di condanna corrispondente. Ma tale sentenza ha lasciato espressamente aperto il caso in cui un procedimento penale non possa o non possa pi¨ essere aperto (cfr. DTF 106 IV 117 in fondo). Orbene, la stessa CCRP afferma che un procedimento penale nei confronti di X. non pu˛ da tempo pi¨ essere aperto, essendo l'azione penale prescritta dal 1973. L'applicazione del principio seguito dalla CCRP appare particolarmente poco convincente in un caso come il presente, in cui il diffamato non Ŕ stato neppure interrogato, ad alcun titolo, dall'autoritÓ inquirente. NÚ vale a dire, come sembra fare la CCRP, che tale circostanza Ŕ irrilevante, dato che l'azione penale nei confronti di X. sarebbe stata comunque estinta al momento dell'inchiesta contro la societÓ Y. sicchÚ la macchina della giustizia avrebbe girato a vuoto e l'eventuale procedimento avrebbe fatalmente dovuto concludersi con un'assoluzione o con un abbandono.
La tesi seguita dalla CCRP e dalla Procura pubblica non pu˛ fondarsi su dei "se" o dei "ma". X. non Ŕ mai stato interrogato. Egli non Ŕ mai stato parte del procedimento penale relativo alle violazioni del DAFE. La Procura pubblica sottocenerina non l'ha mai scagionato prima che fossero
BGE 109 IV 36 S. 38

state fatte le dichiarazioni incriminate. Il fatto che non l'abbia perseguito non significa affatto che vi sia stata una decisione formale di non perseguirlo. Sul piano procedurale il caso di X. non Ŕ stato esaminato; Ŕ inconferente dire che, se lo fosse stato, egli sarebbe stato assolto o avrebbe beneficiato di un non luogo a procedere. Prescindendo dall'intervenuta prescrizione dell'eventuale reato a cui si riferiscono le dichiarazioni incriminate, nulla pu˛ dirsi di preciso, nÚ contro nÚ a favore di X. in relazione con detto reato. Non vi Ŕ in alcun modo una "res judicata" o altra decisione penale che possa giustificare un diniego di esaminare (per la prima volta) se nella falsitÓ obiettiva commessa da X. potesse ravvisarsi un reato sia pure prescritto, o, ci˛ che Ŕ lo stesso, se X. abbia commesso consapevolmente la falsitÓ rinfacciatagli nelle dichiarazioni incriminate. La "ratio" di cui a DTF 106 IV 117 Ŕ quella di evitare al diffamato a cui si rimprovera la commissione di un reato di dover sottostare, in condizioni per lui sfavorevoli, ad un nuovo procedimento penale. PoichÚ manca nella fattispecie un procedimento penale a carico di X. e poichÚ giammai prima delle dichiarazioni incriminate Ŕ stato formalmente deciso di non procedere nei suoi confronti, e poichÚ il medesimo mai Ŕ stato neppure interrogato, manca il necessario presupposto della citata giurisprudenza, come l'ha esattamente relevato la difesa del ricorrente. Ne segue che le disquisizioni relative agli effetti procedurali della prescrizione, all'inammissibilitÓ delle censure concernenti la procedura cantonale, ecc., cadono nel vuoto. Pu˛ solo essere osservato, a titolo meramente abbondanziale, che, per le ragioni esposte nel ricorso, il richiamo al diritto germanico non appare concludente, dato che lo stesso commentario invocato dalla CCRP dichiara il principio da questa seguito inapplicabile nel caso di estinzione dell'azione penale per prescrizione. Inoltre, nulla vieterebbe di considerare in sede di ricorso per cassazione a titolo pregiudiziale il diritto cantonale, quando ci˛ fosse indispensabile per applicare una norma o un principio del diritto federale. I principi contenuti in DTF 106 IV 117 e DTF 101 IV 292 non possono d'altronde dipendere dalle soluzioni procedurali scelte dai Cantoni in materia di estinzione dell'azione penale Ŕ quindi vano discettare al riguardo per sapere, in particolare, se ai fini di cui trattasi determinante debba essere l'assoluzione o se sia sufficiente altra forma d'estinzione del processo.
Informazioni decisione   •   DEFRITEN
Decisione : 109 IV 36
Data : 28. Januar 1983
Pubblicato : 31. Dezember 1983
Corte : Bundesgericht
Stato : 109 IV 36
Ramo giuridico : BGE - Strafrecht und Strafvollzug
Regesto : Art. 173 Ziff. 2 StGB; ▄ble Nachrede; Wahrheitsbeweis. Wurde gegenŘber dem Verletzten der Vorwurf erhoben, eine strafbare


Registro di legislazione
CP: 173 
SR 311.0 Codice penale svizzero
CP Art. 173 1. Delitti contro l'onore. / Diffamazione - 1. Delitti contro l'onore. Diffamazione
173n
Registro DTF
101-IV-292 • 106-IV-115 • 109-IV-36
Parole chiave
Elenca secondo la frequenza o in ordine alfabetico
azione penale • prova della veritÓ • ricorrente • assoluzione • ricorso per cassazione • leso • cio • commentario • questio • esaminatore • diritto cantonale • ripartizione dei compiti • decisione • codice penale • procedura penale • motivazione della decisione • direttive anticipate del paziente • motivo • ministero pubblico • forma e contenuto
... Tutti