S. 385 / Nr. 62 Handels- und Gewerbefreiheit (i)

BGE 76 I 385

62. Sentenza 15 novembre 1950 nella causa Società riunite dell'acqua potabile
dì Minusio e di Brione s. Minusio S. A. contro il Comune di Minusio.


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Regeste:
1. L'irricevibilità del ricorso di diritto pubblico contro le sentenze
interlocutorie prevista dall'art. 87 OG à limitata ai ricorsi per violazione
dell'art. 4 CF.
2. Il Comune che permette ad un terzo di occupare il suolo comunale mediante
una rete di tubazioni d'acqua potabile che si estendono per chilometri ha il
diritto di esigere un'adeguata indennità; non può però chiedere una tassa per
la distribuzione dell'acqua potabile, ostandovi l'art. 31 CF. Una siffatta
tassa presuppone che il terzo sia al beneficio d'una concessione, ossia abbia
il diritto esclusivo della fornitura dell'acqua.
1. Die Vorschrift, wonach die staatsrechtliche Beschwerde gegen
Zwischenentscheide grundsätzlich unzulässig ist (Art. 87 OG), gilt nur für
Beschwerden wegen Verletzung von Art. 4 BV.
2. Eine Gemeinde, die einem Dritten die Benützung ihres Grundeigentums zur
Anlage eines sich über Kilometer erstreckenden Röhrennetzes für die
Trinkwasserversorgung gestattet, ist befugt, dafür eine angemessene
Entschädigung zu verlangen. Dagegen hält die Erhebung einer Gebühr für die
Trinkwasserverurteilung nur dann vor Art. 31 BV stand, wenn der Dritte eine
Konzession, d. h. das ausschliessliche Recht zur Lieferung von Trinkwasser
besitzt.
1. L'irrecevabilité du recours de droit public contre les décisions incidentes
statuée var l'art. 87 OJ ne concerne que le recours pour violation de 1 art. 4
Cst.
2. La commune qui permet à un tiers d'occuper le sol communal pour y installer
un réseau de distribution d'eau potable s'étendant sur des kilomètres a le
droit d'exiger une indemnité adéquate; l'art. 31 Cst s'oppose toutefois à ce
qu'elle réclame une taxe pour la distribution de l'eau. La perception d'une
telle taxe suppose que le tiers est au bénéfice d'une concession, c'est-à-dire
a le droit exclusif de fournir l'eau.


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A. - Dal 1902 innanzi il servizio di distribuzione dell'acqua potabile nel
Comune di Minusio fu assunto dalla S.A. Acqua potabile di Minusio e dalla S.A.
Acqua potabile di Brione S. Minusio.
Il Comune di Minusio concluse con ambedue le suddette società contratti che
conferirono loro, tra l'altro, il diritto di utilizzare il suolo pubblico per
la posa di tubazioni. I primi contratti vennero a scadenza il 31 dicembre
1925.
In data 10 e 11 aprile 1929 le parti stipularono nuovi contratti con effetto
retroattivo al I gennaio 1926. Il contratto concluso il 10 aprile 1929 con la
S.A. Acqua potabile di Minusio contiene, tra l'altro, le seguenti
disposizioni:
«1. Il Comune di Minusio... dichiara di accordare, come accorda, alla Società
anonima acqua potabile di Minusio, la facoltà di introdurre e distribuire
l'acqua potabile nel territorio comunale di Minusio alle seguenti condizioni:
2. La concessione ha la durata di dieci anni a far tempo dal I gennaio 1926 ed
è accordata gratuitamente ed incondizionatamente, salvo le clausole qui
appresso menzionate.
3. La concessione dà la facoltà alla Società concessionaria di posare sul
pubblico suolo... le occorrenti condutture, e di installare in genere gli
impianti necessari per la distribuzione dell'acqua potabile
4. La Società concessionaria ha l'obbligo, per la durata della concessione e
nei limiti del possibile, di soddisfare alle domande di abbonamento per il
servizio pubblico e privato
12. Alla scadenza del decennio la concessione decade, senza obbligo di
disdetta da parte del Comune di Minusio.
13. Al titolo di compensazione, la Società concessionaria si obbliga di
fornire gratuitamente al Comune di Minusio l'acqua potabile
a) al Palazzo comunale,
b) alla Scuola di Mappo,
c) al Cimitero,
d) alla Casa e Chiesa Parrocchiale,
e) alla Casa dei poveri.»
Con la S.A. Acqua potabile di Brione S. Minusio fu stipulato l'undici aprile
1929 un analogo contratto, il cui art. 13 era però del seguente tenore:
«A titolo di compensazione la società concessionaria si obbliga di fornire
gratuitamente al Comune di Minusio l'acqua potabile:
a) per l'alimentazione di Nro un idrante da installarsi a richiesta del
Municipio ed a spese del Comune di Minusio...»

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Dopo la conclusione di questi contratti le due società anonime si fusero in
una sola denominata «Società riunite dell'acqua potabile di Minusio e Brione
s. Minusio S.A., Minusio (in appresso: S.A. Acqua potabile). Per l'acqua in
più del quantitativo contrattuale gratuito, specialmente per l'acqua delle
fontane pubbliche, il Comune di Minusio stipulò contratti di abbonamento.
B. - In data 31 dicembre 1935 i contratti 10 e 11 aprile 1929 vennero a
scadere.
Il 10 febbraio 1942, il Comune di Minusio inviò alla S.A. Acqua potabile una
lettera del seguente tenore:
«Dato che non è stato ancora possibile arrivare al riscatto e nemmeno alla
stipulazione della nuova convenzione, vi comunichiamo che con nostra ris. nr.
66 della seduta del 5 corr. abbiamo fissato in 2500 fr. la tassa per il
corrente anno per l'occupazione del suolo e distribuzione acqua nel nostro
Comune. Se questa nostra comunicazione non sarà tempestivamente impugnata
nelle vie amministrative, la riterremo accettata.»
La S.A. Acqua potabile interpose un ricorso al Consiglio di Stato che, il 12
febbraio 1943, decise come segue:
«a) Il ricorso è respinto per quanto riguarda la tassa di occupazione
dell'area pubblica, esigibile nell'importo che sarà fissato dal giudice.
b) Il ricorso è ammesso per quanto riguarda il canone annuo per la
distribuzione dell'acqua.»
A sostegno di questa decisione il Consiglio di Stato osserva:
a) L'art. 5 della legge 12 maggio 1877 sul contenzioso amministrativo
stabilisce che le questioni di competenza sono decise dall'autorità
giudiziaria. In concreto l'autorità giudiziaria non è stata adita, ma occorre
subito rilevare che la causa promossa davanti alla Pretura di Locarno con
petizione 16 giugno 1939 per ottenere il disconoscimento del debito del Comune
verso l'attuale attrice si fondava su una fattispecie analoga a quella che ne
occupa ed era volta a stabilire se il Comune di Minusio potesse pretendere
un'indennità dalla S.A. Acqua potabile per l'occupazione del suolo comunale e
per la distribuzione dell'acqua potabile durante gli anni in cui i rapporti
tra

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le parti non sono stati regolati da una convenzione. Poiché in quella causa il
Pretore di Locarno ed il Tribunale d'appello hanno ritenuto la competenza
dell'autorità amministrativa, non vi è dubbio che siffatta competenza deve
considerarsi acquisita anche nella presente lite.
b) Il Comune di Minusio non ha assunto l'esercizio diretto, con o senza
diritto di privativa, del servizio pubblico, come l'art. 1 della legge 12
dicembre 1907 sulla municipalizzazione dei servizi pubblici glielo avrebbe
consentito, e, dopo la scadenza dei contratti, non ha fatto uso della facoltà
accordatagli dall'art. 35 della stessa legge, ossia non ha assoggettato a
concessione l'attività della S.A. Acqua potabile. Ciò nonostante, la S.A.
Acqua potabile provvede, utilizzando il suolo comunale, alla distribuzione
dell'acqua potabile in territorio di Minusio. Il Consiglio di Stato è chiamato
quindi a giudicare unicamente se il Comune di Minusio possa imporre alla S.A.
Acqua potabile una tassa. Nel decidere siffatta questione si debbono tenere
distinte la pretesa del Comune al pagamento di un indennizzo per l'occupazione
del suolo comunale e la pretesa al versamento di un indennizzo per la
concessione del servizio pubblico.
c) Con il Comune convenuto devesi anzitutto ammettere che in concreto l'art.
691
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 691
1    Jeder Grundeigentümer ist verpflichtet, die Durchleitung von Röhren und Leitungen zur Versorgung und Entsorgung gegen volle Entschädigung zu gestatten, wenn ein anderes Grundstück sonst nicht oder nur mit unverhältnismässigen Kosten erschlossen werden kann.558
2    Das Recht auf Durchleitung aus Nachbarrecht kann in den Fällen nicht beansprucht werden, in denen das kantonale Recht oder das Bundesrecht auf den Weg der Enteignung verweist.
3    Verlangt es der Berechtigte oder der Belastete, so werden die Durchleitungen auf Kosten des Berechtigten als Dienstbarkeit in das Grundbuch eingetragen. Das Durchleitungsrecht kann einem gutgläubigen Erwerber auch ohne Eintragung entgegengehalten werden.559
CC non può trovare applicazione in quanto che esso disciplina rapporti di
vicinato, di stretta pertinenza del giudice civile, mentre l'occupazione del
suolo comunale fa nascere un rapporto di diritto pubblico, come si evince
dagli art. 99 e
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 691
1    Jeder Grundeigentümer ist verpflichtet, die Durchleitung von Röhren und Leitungen zur Versorgung und Entsorgung gegen volle Entschädigung zu gestatten, wenn ein anderes Grundstück sonst nicht oder nur mit unverhältnismässigen Kosten erschlossen werden kann.558
2    Das Recht auf Durchleitung aus Nachbarrecht kann in den Fällen nicht beansprucht werden, in denen das kantonale Recht oder das Bundesrecht auf den Weg der Enteignung verweist.
3    Verlangt es der Berechtigte oder der Belastete, so werden die Durchleitungen auf Kosten des Berechtigten als Dienstbarkeit in das Grundbuch eingetragen. Das Durchleitungsrecht kann einem gutgläubigen Erwerber auch ohne Eintragung entgegengehalten werden.559
100 della legge ticinese di applicazione del CC, rapporto che,
per quanto riguarda le strade comunali, è disciplinato dalla legge organica
comunale e dai regolamenti comunali. Ora l'art. 86 del RCM dispone: «Per
eventuali concessioni non previste dalla tariffa comunale, la tassa sarà
determinata dalla Municipalità». E ovvio che un'occupazione così rilevante del
suolo comunale com'è quella in concreto può operarsi gratuitamente solo per
consenso delle parti. Al Comune di Minusio devesi quindi riconoscere il
diritto

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d'imporre alla S.A. Acqua potabile una tassa a titolo di precario per
l'occupazione del suolo comunale. L'ammontare di questa tassa trova i suoi
limiti nella valutazione dei danni e degli inconvenienti derivanti al Comune
di Minusio per il fatto della presenza delle condutture nel sottosuolo. Una
tassa di occupazione di 2500 fr. annui appare arbitraria, specialmente quando,
come nel caso attuale, le tubazioni sono state posate parecchi anni or sono
senza la richiesta d'un corrispettivo per questo titolo. Esigere in queste
condizioni una somma rilevante costituirebbe un abuso di diritto, dato che le
tubazioni immesse non possono venire asportate o trasferite, e l'attrice
dovrebbe assoggettarvisi. La determinazione dell'ammontare della tassa è di
competenza del giudice civile, come risulta dal chiaro disposto dell'art. 2
della legge sul contenzioso amministrativo che devolve al foro giudiziario la
determinazione di qualunque tassa, escluse però quelle cantonali.
d) Secondo le allegazioni del Comune di Minusio, la «tassa» di 2500 fr.
comprende anche l'indennità dovuta per la concessione del servizio pubblico,
le cui condizioni sono fissate «jure imperii». È innegabile che la concessione
d'un pubblico servizio trae seco una controprestazione da parte del
concessionario, come pure è evidente che la parte concedente è sovrana nel
fissare le condizioni della concessione, le quali possono essere accettate o
no dalla controparte. Una concessione, anche se disciplinata dal diritto
pubblico, ha carattere contrattuale. Dopo il 31 dicembre 1935, il Comune di
Minusio non si è trovato nella condizione di ente concedente nei confronti
della S.A. Acqua potabile. Fino a tanto che un comune non assume la gestione
diretta del servizio o non accorda la concessione a un'azienda privata, la
distribuzione dell'acqua nel territorio comunale è fatta in regime di libera
concorrenza. In questo caso le autorità amministrative possono intervenire
soltanto per ragioni di polizia sanitaria o di polizia stradale, ma non
possono imporre, oltre un

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compenso per l'occupazione del suolo comunale, un canone annuo per la
distribuzione dell'acqua. Un siffatto canone presupporrebbe che il comune
avesse accordato 1 esercizio di un servizio che a lui spetta in forza della
municipalizzazione e che gli garantisce la privativa della distribuzione
dell'acqua, privativa che è l'elemento essenziale delle concessioni. Se un
comune chiede ad un'azienda privata, senza averle accordato una privativa
della distribuzione dell'acqua potabile, un canone annuo per questa
distribuzione, chiede un compenso per un diritto che non gli spetta, poiché,
fino a tanto che il servizio dell'acqua potabile non è stato municipalizzato,
la distribuzione dell'acqua potabile può essere esercitata da ognuno in virtù
della libertà di commercio e d'industria.
C. - In data 8 marzo 1943 il Comune di Minusio deferì questa risoluzione alla
Commissione dell'Amministrativo, la quale, nonostante le sollecitatorie della
controparte che ricorse anche al Tribunale federale per ritardata giustizia,
pronunciò solo in data 19 maggio 1949 il seguente giudizio:
«1. La decisione del consiglio di Stato del 12 febbraio 1943 è annullata.
2. È riconosciuto il diritto al Municipio di Minusio di applicare una tassa
annua alle Società riunite dell'Acqua potabile di Minusio e di Brione S.
Minusio.
3. Il Consiglio di Stato con nuova risoluzione appellabile alla Commissione
dell'Amministrativo deciderà se ammette come giustificata la tassa applicata
nell'importo di 2500 fr. dal Municipio di Minusio con la querelata decisione
del 5 febbraio 1942. In caso contrario fisserà l'importo della tassa stessa
sempre con risoluzione appellabile alla Commissione dell'Amministrativo.»
La Commissione dell'Amministrativo osserva sostanzialmente quanto segue:
a) Contrariamente a quanto asse vera il Consiglio di Stato, la presente
contestazione entra nell'esclusiva competenza dell'autorità amministrativa.
Infatti la tassa di 2500 fr. imposta dal Comune di Minusio mediante
risoluzione 5 febbraio 1942 è di natura prettamente amministrativa, come ha
del resto dichiarato la sentenza 27 maggio 1941 del Tribunale d'appello.
Costituisce quindi un

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controsenso la decisione del Consiglio di Stato che vorrebbe scindere la
questione in due, riconoscendo da una parte al Comune di Minusio il diritto di
domandare una tassa per l'occupazione dell'area pubblica da fissare però dal
giudice, ma contestando dall'altra parte il diritto di pretendere un canone
annuo per la distribuzione dell'acqua. Se il giudice ordinario non ha più
nulla da dire in merito alla risoluzione 5 febbraio 1942 della Municipalità di
Minusio, questa è autorizzata a prelevare la tassa di concessione tanto per
l'uno quanto per l'altro dei diritti che la società esercita nel territorio
comunale.
b) In virtù degli art. 83 e 86 RCM, il Municipio di Minusio ha la facoltà di
pretendere dalla S.A. Acqua potabile una tassa per la concessione del servizio
di distribuzione e può determinarne anche l'ammontare. Contro questa
determinazione è dato, e per legge e per la costante giurisprudenza
dell'autorità amministrativa, il diritto di ricorso al Consiglio di Stato. E
infatti la S.A. Acqua potabile è insorta davanti al Consiglio di Stato, il
quale avrebbe dovuto decidere se la tassa è adeguata alla situazione di fatto
e non costituisce un eventuale abuso di diritto del Municipio di Minusio in
base agli art. 83/86 RCM. La causa deve quindi essere rimandata al Consiglio
di Stato affinché si pronunci su questo punto.
D. - La S.A. Acqua potabile ha inoltrato un ricorso di diritto pubblico al
Tribunale federale, chiedendo che la decisione 19 maggio 1949/13 aprile 1950
della Commissione dell'Amministrativo sia annullata, come pure sia annullata
la decisione 5 febbraio 1942 del Municipio di Minusio che è priva di base
legale. In linea subordinata si chiede il rinvio degli atti alla Commissione
dell'Amministrativo per nuovo giudizio che tenga conto dei considerandi. La
ricorrente (dopo aver dichiarato che la risposta al ricorso da essa inoltrata
il 31 maggio 1943 alla Commissione dell'Amministrativo dev'essere considerata
come parte integrante del presente gravame) allega quanto segue:

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a) L'art. 31 CF garantisce la libertà d'industria e di commercio, salve le
restrizioni legali. A proposito della vendita dell'acqua potabile esiste una
legge del 1907 sulla municipalizzazione dei servizi pubblici, la quale
conferisce ampie e varie facoltà ai Comuni per assumere direttamente o per
concedere a terzi, con diritto di esclusiva, la vendita dell'acqua potabile
nel territorio comunale. Esistono anche delle disposizioni di carattere
igienico che non toccano però la questione qui dibattuta. In concreto il
Comune di Minusio aveva accordato alla ricorrente, in virtù dell'art. 35 della
legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici, una regolare concessione
per vendere acqua potabile nel Comune di Minusio sino al 31 dicembre 1935. Dal
1936 innanzi la ricorrente ha venduto acqua potabile in regime di libertà
d'industria e di commercio, senza diritto di esclusiva, nè garanzia di durata,
ma anche senz'obbligo di corrispondere le controprestazioni che si usano
pattuire in compenso di tali vantaggi. La tassa che il Comune di Minusio
pretende dalla società a dipendenza della distribuzione dell'acqua potabile è
in realtà una tassa di concessione che il Comune pretende senza dare il
corrispettivo, ossia la concessione con le sue caratteristiche essenziali di
privativa, di durata e di forma.
b) Una tassa per occupazione del suolo a dipendenza della posa di condutture
(art. 691
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 691
1    Jeder Grundeigentümer ist verpflichtet, die Durchleitung von Röhren und Leitungen zur Versorgung und Entsorgung gegen volle Entschädigung zu gestatten, wenn ein anderes Grundstück sonst nicht oder nur mit unverhältnismässigen Kosten erschlossen werden kann.558
2    Das Recht auf Durchleitung aus Nachbarrecht kann in den Fällen nicht beansprucht werden, in denen das kantonale Recht oder das Bundesrecht auf den Weg der Enteignung verweist.
3    Verlangt es der Berechtigte oder der Belastete, so werden die Durchleitungen auf Kosten des Berechtigten als Dienstbarkeit in das Grundbuch eingetragen. Das Durchleitungsrecht kann einem gutgläubigen Erwerber auch ohne Eintragung entgegengehalten werden.559
CC) non dev'essere pagata regolarmente ogni anno, ma una volta
tanto, e precisamente al momento in cui si scavano le fosse per la posa delle
tubazioni. Dato che a suo tempo il Comune di Minusio ha accordato, in forza
dei contratti di concessione, il diritto di posare gratuitamente le tubazioni,
devesi ritenere ch'esso ha rinunciato a quell'indennizzo. Solo per gli scavi
che la società potesse fare nel territorio comunale dopo scaduta la
concessione, il Comune avrebbe diritto di esigere la rifusione del danno in
conformità dell'art. 691
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 691
1    Jeder Grundeigentümer ist verpflichtet, die Durchleitung von Röhren und Leitungen zur Versorgung und Entsorgung gegen volle Entschädigung zu gestatten, wenn ein anderes Grundstück sonst nicht oder nur mit unverhältnismässigen Kosten erschlossen werden kann.558
2    Das Recht auf Durchleitung aus Nachbarrecht kann in den Fällen nicht beansprucht werden, in denen das kantonale Recht oder das Bundesrecht auf den Weg der Enteignung verweist.
3    Verlangt es der Berechtigte oder der Belastete, so werden die Durchleitungen auf Kosten des Berechtigten als Dienstbarkeit in das Grundbuch eingetragen. Das Durchleitungsrecht kann einem gutgläubigen Erwerber auch ohne Eintragung entgegengehalten werden.559
CC o della legge di espropriazione. Del resto, la
Commissione dell'Amministrativo ha omesso di trattare questo secondo titolo
(occupazione del suolo pubblico) e

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ha ritenuto fondata la pretesa del Comune di Minusio quale tassa per la
distribuzione dell'acqua potabile.
c) La motivazione del giudizio impugnato è deficiente.
Manca un riassunto dei fatti e non sono esposti né il punto di questione nè le
domande delle parti.
Dall'art. 86 RCM non si può certo dedurre, come fa la Commissione
dell'amministrativo, la facoltà pel Comune di Minusio di «pretendere una tassa
per la concessione del servizio di distribuzione dell'acqua potabile». Gli
art. 83 e 86 RCM trattano soltanto dei piccoli casi di occupazione del suolo
comunale. Ma per un caso importante come quello concreto il legislatore ha
creato una legge speciale: la legge sulla municipalizzazione dei servizi
pubblici. Il Comune di Minusio può pretendere questa tassa soltanto se sono
ossequiati i disposti della legge.
L'impugnata decisione non poggia su alcuna base legale e viola quindi tanto
l'art. 31 quanto l'art. 4 CF.
E. - La Commissione dell'Amministrativo e il Comune di Minusio hanno concluso
pel rigetto del ricorso di diritto pubblico.
Considerando in diritto:
1. -/2. -
3.- L'impugnata decisione della Commissione dell'Amministrativo ha carattere
interlocutorio, poiché non termina la procedura. In linea di massima essa
accorda bensì al Comune di Minusio il diritto di imporre alla ricorrente una
tassa, ma rinvia gli atti al Consiglio di Stato affinché la fissi. Tuttavia
l'art. 87 OG, che limita l'ammissibilità di ricorsi di diritto pubblico contro
sentenze interlocutorie, non trova applicazione nel caso concreto. L'art. 87
OG si riferisce soltanto ai ricorsi per violazione dell'art. 4 CF.
Anteriormente all'ultima revisione dell'OG (nel 1943), la giurisprudenza ha
applicato il principio ora sancito dell'art. 87 OG anche ad altri ricorsi di
diritto pubblico (GIACOMETTI, Verfassungsgerichtsbarkeit, pag. 103). Tuttavia,
siccome il principio

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introdotto dalla giurisprudenza è stato accolto nella nuova OG soltanto per
ciò che concerne l'art. 4 CF, la sua applicazione in altri casi è esclusa
(sentenze inedite pronunciate dal Tribunale federale il 19 maggio 1949 su
ricorso Conservenfabrik Rorschach, il 2 novembre 1949 su ricorso
Bürgergemeinde Kerns). La ricorrente non si lagna però soltanto della
violazione dell'art. 4 CF, ma anche dell'art. 31 CF e del principio della
forza derogante del diritto federale. Le due ultime censure sono quindi
ricevibili già in relazione con la sentenza 19 maggio 1949/13 maggio 1950. Ma
simultaneamente debbono essere decise anche le censure fondate sull'art. 4 CF.
4./6. -
7.- Mediante i contratti 10 e 11 aprile 1929 il Comune di Minusio aveva
autorizzato i predecessori della ricorrente a fornire acqua potabile nel
territorio del Comune di Minusio e a posare in suolo comunale le necessarie
tubazioni. Col I gennaio 1936 questi contratti vennero però a scadenza. La
ricorrente non può quindi dedurne nessun diritto a suo favore, in particolare
il diritto di utilizzare il suolo comunale per la rete delle sue condutture.
La ricorrente ha però lasciato sussistere, anche dopo il I gennaio 1936, la
sua rete di condutture e l'ha anzi estesa per poter fornire un maggior
quantitativo di acqua potabile nel Comune di Minusio. Con decisione 5/10
febbraio 1942 il Comune di Minusio ha obbligato la ricorrente a pagargli una
tassa annua di 2500 fr. per l'occupazione del suolo pubblico e pel diritto di
fornitura dell'acqua potabile.
8.- Questa decisione fu confermata in linea di massima dalla Commissione
dell'Amministrativo e precisamente in base alle seguenti disposizioni del RCM
Art. 83. - «Le concessioni precarie e le occupazioni stradali e delle piazze
sono soggette alle tasse stabilite nella Tariffa comunale.»
Art. 86. - «Per eventuali concessioni non previste dalla tariffa comunale, la
tassa sarà determinata dalla Minicipalità.»
Mentre l'art. 83 RCM parla di «concessioni precarie» e di «occupazioni
stradali e delle piazze», l'art. 86 parla di

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«eventuali concessioni». Quest'espressione comprende (come si può senz'altro
ammettere e come la ricorrente non contesta) anche le «concessioni precarie» e
le «occupazioni stradali e delle piazze» menzionate dall'art. 83 RCM. Ne segue
che l'art. 86 RCM conferisce al Municipio il diritto di fissare per le
concessioni, specialmente per quelle previste dall'art. 83, una tassa di
concessione nella misura in cui essa non è già stabilita dalla tariffa
comunale, ciò che appunto è in concreto. Nulla induce a ritenere che gli art.
83/86 RCM si riferiscono (come la ricorrente afferma) ai piccoli casi di
occupazione del suolo comunale.
La concessione si presenta sotto due forme principali: come la concessione di
un'impresa pubblica e come la concessione di uno speciale diritto di uso d'una
cosa pubblica (OTTO MAYER, Deutsches Verwaltungsrecht, II ed., vol. 2, pag.
181). Può apparire dubbio se gli art. 83/86 RCM abbiano in vista anche la
concessione di un'impresa pubblica. Come risulta dal considerando decimo del
presente giudizio, si tratta però d'un punto che può restare indeciso. Ad ogni
modo gli art. 83/86 intendono per concessione il conferimento di un uso della
cosa pubblica che ecceda l'uso comune. L'utilizzazione del suolo comunale per
una rete di condutture che, come in concreto, ha una lunghezza di parecchi
chilometri, non é del resto un «aumentato uso pubblico», ma un'«utilizzazione
particolare» della proprietà pubblica (HAAB, Kommentar z. ZGB, nota 23
all'art. 664, pag. 295 RU 75 I 14). Affinché esista una concessione a'sensi
degli art. 83/86 RCM non è necessario che esista un esplicito assoggettamento
del concessionario alle condizioni di concessione previste dal Comune. L'art.
86 RCM disciplina piuttosto la riscossione di una tassa di concessione appunto
pel caso in cui tra il Comune e il concessionario non è stata raggiunta
un'intesa.
Al Comune di Minusio non può quindi essere contestato il diritto d'imporre per
l'utilizzazione del suolo pubblico una tassa di concessione, ritenuto che la
questione se un siffatto diritto spetta al Comune venga giudicata in base agli
art. 83/86 RCM.

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9.- La ricorrente fa però valere che un'applicazione degli art. 83/86 RCM è
esclusa dall'art. 691
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 691
1    Jeder Grundeigentümer ist verpflichtet, die Durchleitung von Röhren und Leitungen zur Versorgung und Entsorgung gegen volle Entschädigung zu gestatten, wenn ein anderes Grundstück sonst nicht oder nur mit unverhältnismässigen Kosten erschlossen werden kann.558
2    Das Recht auf Durchleitung aus Nachbarrecht kann in den Fällen nicht beansprucht werden, in denen das kantonale Recht oder das Bundesrecht auf den Weg der Enteignung verweist.
3    Verlangt es der Berechtigte oder der Belastete, so werden die Durchleitungen auf Kosten des Berechtigten als Dienstbarkeit in das Grundbuch eingetragen. Das Durchleitungsrecht kann einem gutgläubigen Erwerber auch ohne Eintragung entgegengehalten werden.559
CC o eventualmente dalla legge cantonale di
espropriazione.
a) Affermando che la questione di sapere quali pretese possano essere
sollevate in concreto dal Comune di Minusio non dev'essere risolta in base
agli art. 83/86 RCM, ma a stregua dell'art. 691
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 691
1    Jeder Grundeigentümer ist verpflichtet, die Durchleitung von Röhren und Leitungen zur Versorgung und Entsorgung gegen volle Entschädigung zu gestatten, wenn ein anderes Grundstück sonst nicht oder nur mit unverhältnismässigen Kosten erschlossen werden kann.558
2    Das Recht auf Durchleitung aus Nachbarrecht kann in den Fällen nicht beansprucht werden, in denen das kantonale Recht oder das Bundesrecht auf den Weg der Enteignung verweist.
3    Verlangt es der Berechtigte oder der Belastete, so werden die Durchleitungen auf Kosten des Berechtigten als Dienstbarkeit in das Grundbuch eingetragen. Das Durchleitungsrecht kann einem gutgläubigen Erwerber auch ohne Eintragung entgegengehalten werden.559
CC, la ricorrente censura una
violazione del principio della forza derogante del diritto federale, ossia
muove un addebito che il Tribunale federale può sindacare in pieno.
La tesi delle giurisdizioni cantonali che l'art. 691
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 691
1    Jeder Grundeigentümer ist verpflichtet, die Durchleitung von Röhren und Leitungen zur Versorgung und Entsorgung gegen volle Entschädigung zu gestatten, wenn ein anderes Grundstück sonst nicht oder nur mit unverhältnismässigen Kosten erschlossen werden kann.558
2    Das Recht auf Durchleitung aus Nachbarrecht kann in den Fällen nicht beansprucht werden, in denen das kantonale Recht oder das Bundesrecht auf den Weg der Enteignung verweist.
3    Verlangt es der Berechtigte oder der Belastete, so werden die Durchleitungen auf Kosten des Berechtigten als Dienstbarkeit in das Grundbuch eingetragen. Das Durchleitungsrecht kann einem gutgläubigen Erwerber auch ohne Eintragung entgegengehalten werden.559
CC non trova applicazione
in concreto, appare fondata. La pretesa di posare tubazioni a dipendenza
dell'art. 691
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 691
1    Jeder Grundeigentümer ist verpflichtet, die Durchleitung von Röhren und Leitungen zur Versorgung und Entsorgung gegen volle Entschädigung zu gestatten, wenn ein anderes Grundstück sonst nicht oder nur mit unverhältnismässigen Kosten erschlossen werden kann.558
2    Das Recht auf Durchleitung aus Nachbarrecht kann in den Fällen nicht beansprucht werden, in denen das kantonale Recht oder das Bundesrecht auf den Weg der Enteignung verweist.
3    Verlangt es der Berechtigte oder der Belastete, so werden die Durchleitungen auf Kosten des Berechtigten als Dienstbarkeit in das Grundbuch eingetragen. Das Durchleitungsrecht kann einem gutgläubigen Erwerber auch ohne Eintragung entgegengehalten werden.559
CC poggia sul diritto di vicinato (RU 51 II 161). Ma
relativamente a condutture che si estendono per chilometri non esiste una
pretesa fondata sulle norme di vicinato (HAAB, 1. e., art. 691/693, nota 6
pag. 474). Nell'impianto o nella manutenzione di una siffatta rete di
condutture sul suolo comunale devesi ravvisare un uso di questo suolo, pel
quale è applicabile soltanto il diritto pubblico cantonale (art. 99
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 99
1    Das Zivilstandsamt prüft, ob:
1  das Gesuch ordnungsgemäss eingereicht worden ist;
2  die Identität der Verlobten feststeht; und
3  die Ehevoraussetzungen erfüllt sind, insbesondere ob keine Umstände vorliegen, die erkennen lassen, dass das Gesuch offensichtlich nicht dem freien Willen der Verlobten entspricht.
2    Sind diese Anforderungen erfüllt, so teilt es den Verlobten den Abschluss des Vorbereitungsverfahrens sowie die gesetzliche Frist für die Trauung mit.149
3    Es legt im Einvernehmen mit den Verlobten im Rahmen der kanto­nalen Vorschriften den Zeitpunkt der Trauung fest oder stellt auf Antrag eine Ermächtigung zur Trauung in einem andern Zivilstandskreis aus.
4    Das Zivilstandsamt teilt der zuständigen Behörde die Identität von Verlobten mit, die ihren rechtmässigen Aufenthalt in der Schweiz nicht nachgewiesen haben.150
/100
SR 210 Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907
ZGB Art. 100 - Die Trauung kann innerhalb von drei Monaten stattfinden, nachdem der Abschluss des Vorbereitungsverfahrens mitgeteilt wurde.
della
legge ticinese d'introduzione del CC).
b) Non occorre decidere se la ricorrente avrebbe potuto acquistare per via di
espropriazione questo diritto d'uso. Infatti essa non ha chiesto
l'espropriazione.
10.- Il Municipio di Minusio ha imposto alla ricorrente la tassa di 2500 fr.
pel 1942 non solo a titolo di «occupazione del suolo», ma anche a titolo di
«distribuzione acqua nel comune». Qualora con l'aggiunta del secondo titolo si
volesse dire che la «tassa» di 2500 fr. rappresenta in parte un compenso per
l'uso del terreno comunale e in parte il compenso pel fatto che è permessa
alla ricorrente la distribuzione di acqua nel territorio comunale, questa
seconda parte dell'importo di 2500 fr. sarebbe inammissibile. Non potrebbe
trattarsi di una tassa per un'autorizzazione di polizia del commercio. E bensì
lecito che il legislatore cantonale assoggetti ad un'autorizzazione di polizia
per motivi igienici le aziende di distribuzione d'acqua potabile e che chieda
tasse a copertura delle spese

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derivanti da un siffatto controllo (MARTI, Handels- und Gewerbefreiheit, pag.
116 e seg.). Ma il Cantone Ticino, se assoggetta la distribuzione dell'acque
potabile all'obbligo d'un'autorizzazione e al controllo statale, non
percepisce alcuna tassa pel controllo ad opera dei suoi organi (v. Decreto
esecutivo 29 dicembre 1915 sugli impianti pubblici di acqua potabile).
Alla ricorrente il Comune di Minusio potrebbe imporre una tassa di concessione
per distribuzione d'acqua potabile, soltanto qualora esso avesse dichiarato
che, conformemente all'art. 1 della legge 12 dicembre 1907 sulla
municipalizzazione dei servizi pubblici, la distribuzione dell'acqua potabile
fa parte dei compiti del comune, e avesse affidato l'esecuzione di questo
compito alla ricorrente in base ad un contratto di concessione a norma
dell'art. 35 della legge. Soltanto in questo caso la ricorrente avrebbe un
nuovo diritto non garantitole dall'art. 31 CF: potrebbe infatti esercitare con
esclusione d'ogni concorrenza un diritto spettante al Comune (cfr. MARTI, 1.
e. pag. 210). Ma il Comune di Minusio non ha concluso con la ricorrente, ad
ogni modo pel periodo dal I gennaio 1936 innanzi, un contratto di concessione
a norma dell'art. 35 della citata legge, e non le ha quindi accordato per
questo periodo un diritto più ampio che non sia l'utilizzazione del terreno
comunale per la posa delle condutture. Soltanto per questa occupazione il
Comune di Minusio può chiedere un compenso in virtù degli art. 83/86 RCM.
Sarebbe invece contrario all'art. 31 CF se la ricorrente dovesse pagare anche
per l'esercizio della sua attività commerciale nel Comune di Minusio che
consiste appunto nella distribuzione dell'acqua potabile.
Giova osservare che pel calcolo di detto compenso si dovrà tener conto da una
parte del fatto che l'occupazione del suolo comunale con una rete di
condutture estesa per chilometri rappresenta un uso particolare della
proprietà pubblica, dal quale la S.A. Acqua potabile trae un vantaggio di cui
non godono gli altri abitanti del comune. D'altra parte, devesi tener presente
che la S.A. Acqua

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potabile adempie anche dopo il I gennaio 1936 un compito tale che il Comune di
Minusio non avrebbe ragionevolmente potuto chiedere la soppressione della rete
di distribuzione, se non avesse provveduto altrimenti alla fornitura d'acqua
potabile per la popolazione.
11.- Infine devesi esaminare se l'impugnata sentenza della Commissione
dell'Amministrativo abbia imposto alla ricorrente un obbligo che eccede i
limiti tracciati nei considerandi 8-10 del presente giudizio.
La sentenza della Commissione dell'Amministrativo non è chiara. La seconda
cifra del dispositivo riconosce dapprima al Comune di Minusio il diritto
d'imporre alla ricorrente una tassa, e quindi invita il Consiglio di Stato a
decidere (cifra 3) «se ammette come giustificata la tassa applicata
dell'importo de 2500 fr. dal Municipio di Minusio colla querelata decisione
del 5 febbraio 1942». Questa decisione municipale chiedeva però una tassa per
i due titoli: «Occupazione del suolo e distribuzione dell'acqua nel Comune».
La Commissione dell'Amministrativo dichiara tuttavia nei considerandi della
sua sentenza anche quanto segue: «La Municipalità è autorizzata a prelevare la
tassa di concessione tanto per l'uno quanto per l'altro dei diritti che la
società privata distributrice dell'acqua esercita nel Comune di Minusio».
Se si raffrontano tutte queste allegazioni si evince die è inesatta la tesi
della ricorrente, secondo cui la Commissione dell'Amministrativo non ha
accordato nulla al Comune a titolo di «occupazione del suolo». Non è però
chiaro se la tassa imposta con la decisione impugnata rimanga entro i limiti
tracciati nei considerandi 8-10.
Data questa oscurità, si giustifica di respingere il ricorso, ma soltanto
a'sensi dei considerandi, ossia con l'espressa riserva che il Comune di
Minusio può chiedere una sola «tassa» per l'occupazione del terreno comunale
che può essere calcolata secondo le indicazioni fornite nel decimo
considerando del presente giudizio.