466 Obligationenrecht. N° 58.

gehen, wenn es inzwischen nicht verkauft sei. Ob Umbricht, der
unbestrittenermassen der Bevollmächtigte der Beklagten zur Vornahme der
Stallrevision war, vom Kläger auch als Agent angesehen werden konnte, weil
ihm ein Erlöschen seiner Agentenvclhnacht nicht mitgeteilt worden war,
kann dahingestellt bleiben. Denn auch auf die Ratschläge eines Agenten
darf sich der Versicherungsnehmer jedenfalls dan n nicht verlassen,
wenn diese mit unverkennbaren Vertragspflichten imWiderspruch stehen.
Im vorliegenden Falle aber konnte nicht zweifelhaft sein, dass die
Ratschläge des Umbrieht dem Vertrag direkt zuwiderliefen. Hätte der Kläger
allenfalls noch die Auffassung haben können, dass er berechtigt sei, mit
der Anmeldung eines Tieres zuzuwarten, bis das Resultat ob-schwebendcr
Verkaufsverhandlungen feststehe, so konnte er doch in guten Treuen nicht
annehmen, dass ihm gestattet sei, mit Rücksicht auf Verkaufsverhandlungen,
die vielleicht einige Tage oder höchstens Vochen gedauert haben mochten,
eine ganze Jahresprämie zu umgehen, Nachdem er mehrmals auf seine Pflicht
zu getreuer Angabe aufmerksam gemacht worden war, konnte er sich nicht
mehr durch die Konnivenz des Umbricht für gedeckt erachten. Unrichtig ist
auch die Auffassung des Klägers, dass schon die Kenntnis des Umbricht von
der Anwesenheit des Tieres ihn, den Kläger, entlastet habe. Es handelt
sich hier, Wie bereits in anderm Zusammenhang konstatiert wurde, nicht um
eine A n 2: e i g e pflicht, bei welcher übrigens die schriftliche Anzeige
seitens des Versicherungsnehmers an den Versicherer selbst nicht durch
die blosse Kenntnis eines Agenten ersetzt werden könnte, sondern verletzt
Wurde die dem Versicherungsnehmer kraft einer besondern Vertragsbestimmung
obliegende V e r sie h e r u n g s pflicht ; diese Verletzung wurde aber
nicht dadurch entschuldbar, dass sie im Einverständnis mit dem Tierarzt
erfolgte, selbst. wenn dieser vom Kläger einem Agenten gleichgestellt
werden konnte.

Ohligationenrecht. N° 59. 467

Demnach hat das Bundesgericht erkannt:

Die Berufung wird abgewiesen und das Urteil des Handelsgerichts des
Kantons Aargau vom 18. März 1915 bestätigt.

59. Sentenza 30 giugno 1915 della .|'.Ia sezione civile nella causa
Cristini e Oonsortî, attori, contro La Genevoise e Bazzini, "convenuti.

Causa in annullazione di contratti di assicurazione e in restituzione dei
premi pagati alla società. Determinazione de] valore litigioso. -Contratti
di assicurazione viziati. Relazione tra l'art. 12 della legge sul
contratto di assicurazione 2 aprile 1908 ed i motivi generali di
annullabilità dei contratti di cui agli art. 23 e seg. CO. Errore
essenziale o dolo ? Responsabilità della Società per l'errore causato
dal suo agente generale.

A. Il 17 dicembre 1909 Cristini Giovanni in Giornico, elettricista,
contraeva con la societä di assicurazione La Genevoise un' assicurazione
sulla vita di fr. 5000 col premio annuale di fr. 197. Nello stesso
giorno stipulava simile contratto (fr. 5000, premio fr. 195.70) anche
Umberto Bertolini, fabbro, pure in Giornico. Giovannina Romeda-Giudici,
commerciante in Giornico, conchiudeva il 25 novembre 1911 analogo
contratto, ma per la somma di fr. 10000 (premio annuale fr. 386.50) e il 5
dicembre 1911 anche Ernesto Mallessanti, fabbro in Giornico, si assicurava
presse la detta società per una somma di fr. 10000 (premio fr. 384.80). Le
proposte di assicurazione, che stanno alla base di questi contratti,
contengono la clausola seguente : Dietro domanda degli assicurati la
compagnia riscatta i suoi contratti purchè sjano stati pagati almeno
tre premi annuali. Il valore del riscatto è calcolato sulla

AS 41 il 1915 31

468 Obligatienenrecht. N° 59.

base della riserva matematica al giorno del riscatto, Sotto deduzione
di una somma che non oltrepasserà il 3 % del capitale assicurato. Il
valore del riscattosi non potrà essere inferiore al 60 % della riserva
. Questa clausola si ritrova sostanzialmente identica nelle polizze e
cioè colla sola differenza che nelle polizze si stabilisce una scala
per il prezzo di riscatto secondo che esso vien chiesto dopo tre o
più anni dalla stipulazione del contratto, restando invariato che il
prezzodel riscatto non deve essere in nessun caso inferiore del 60 %
della riserva del contratto

Trascorsi tre anni dalla conclusione del contratto, gli assicurati
Cristini e Bertolini notificavano all'assicurazione di volersi valere
del diritto di riscatto e chiedevano il rimborso dei premi pagati nei
tre anni (fr. 596 e fr. 581.30). Eliseo Bozzini, agente generale della
società assicuratrice, comunicava allora agli istanti che il valore del
riscatto delle polizze era stabilito in fr. 205 ciascuna, la qual somma
sarebbe loro versata a saldo ed in annullazione dei "contratti.

B. Con petizione 24 gennaio 1910 Cristini Giovanni, Bertolini Umberto,
Giovanna Rainerio-Giudici ed Ernesto Mafiessanti convennero in giudizio
La Genevoise ed Eliseo Buzzini colle seguenti domande :

1° I contratti di assicurazione sulla vita concbiusi

dagli attori colla convenuta La Genevoise sono annullati.

2° I convenuti sono solidalmente tenuti a rifondere

agli attori l'importo integrale dei premi pagati coll'interesse del 5 %
dalla data della petizione ed a indennizzarli con fr. 300 per ulteriori
danni, le spese a carico dei convenuti.

I convenuti, dal canto loro, conchiudevano nella loro risposta:

1° Le domande della petizione sono respinte.

2° In via riconvenzionale : Gli attori sono solidal-

mente tenuti a rifondere ai convenuti fr. 1000 a

Obligationenrecbt. N° 59. 469

titolo di risarcimento, restando riservate ed impregiudicate le ragioni
ulteriori della compagnia conseguenti all'inadempimento degli obblighi
legali e contrattuali degli attori, protestate le spese.

C. La prima istanza (il Pretore di Bellinzona) respinse tanto la petizione
quanto la reconvenzionale.

Il Tribunale di Appello invece, con sentenza 18 settembre 1914, respinta
la riconvenzionale, annullava i contratti in questione e condannava
la convenuta a rifondere agli attori i premi da loro pagati (fr. 596 a
Cristini, fr. 581.30 a Bertolini, fr. 386.80 alla Romerio e fr. 384.80
a Maffessanti), le spese giudiziarie di prima e seconda istanza a carico
della convenuta, compensat e le ripetibili. Questo giudizio poggia sulle
considerazio ni seguenti : Emerge dagli atti che le circostanze di fatto
precedenti la conclusione dei contratti sono in sostanza identiche in
tutti in casi, quantunquei contratti siano stati stipulati in epoche
diverse. Ora il teste Vella, sotto-agente della convenuta in Giornico, il
quale ha messo gli attori in relazione col Bozzini, depone che, all'atto
della firma della proposta, l'agente Buzzini ebbe a dichiarare agli attori
che passatii primi tre anni essi avrebbero potuto recedere dal contratto
ricevendo i premi pagati meno una piccola deduzione. Il teste aggiunge
che egli per proprio conto non comprende bene neppur oggi l'articolo
della polizza di cui si tratta. Queste dichiarazioni dell'agente
generale Buzzini, che risultarono poi fallaci, poichè gli attori, per
poter recedere dal contratto dovrebbero consentire non solamente in una
piccola deduzione, ma nel sacrificio del 60 % circa dei loro versamenti,
erano tali, conchiude l'istanza cantonale, da indurre gli attori in errore
sulla portata degli obblighi da loro assunti : e questo errore deve
venir considerato come essenziale a mente dell'art. 19 COV, poichè gli
assicurati, di modesta condizione finanzaria e ridotti, per il pagamento
dei premi, ad un guadagno professionale incerto e limitato, dove-

470 Ohiigationenrecht. N° 59.

vano annettere importanza decisiva alla presunta facoltà di recedere
dal contratto senz'altro rischio se non quello della perdita di una
piccola parte del capitale versato. Ammesso cosi l'errore essenziale,
l'istanza cantonale respinge la tesi sostenuta dagli attori, che Bozzini,
dando loro le suaccennate Spiegazioni sulla clausola di riscatto, avesse
agito con mala fede : essa esclude quindi il dolo e respinge l'azione
in ma confronto e la somma di fr. 300 ventata dain attori a titolo di
indennizzo, quest'ultima per il motivo che gli attori non hanno fornito
la prova di aver subito danno qualsiasi.

D. Contro questa sentenza i convenuti si appellano per via di arringa
al Tribunale federale riproponendogli

a giudicare le domande sottoposte al giudice di prima"

istanza. _

Gli attori contestano che il valore della causa raggiunga fr. 4000 e
che in Virtù dell'art. 67 lemina 4 OG sia ammissibile l'appellazione
per Via di arringa : eventualmente dichiarano di aderire al rimedio e
propongono l'ammissione della petizione nel suo integrale tenore.

Considerando in diritto:

1° A torto la parte attrice sssostiene l'inammissibilità del rimedio
in ordine pretendendo che il valore della causa non raggiunga il limite
previsto dalla OG per la procedura in via di arringa (art. 67 al. 1 e 2,
71 al. 3 OG). Vero è che se il litigio non concernesse se non le somme
versate dagli attori alla convenuta in esecuzione dei contratti e sul
risarcimento di un preteso danno di fr. 300, questo valore non sarebhe
raggiunto (fr. 596 .+ 581.30 + 386.80 + 384.80 + 300 = fr. 2248.90),
pure, considerando gli attori quali lite-eonsorti a mente dell'art. 60 OG,
come ammise la sentenza appellata, in base al diritto cantonale (e quindi
in modo vincolativo per il Tribunale federale; vedi RU 23 pag. 1680;
25 II p. 980; Weiss, die Berufung an das Bundesgericht in Zivil--

Obligationenrecht. N° 59. 471

sachen, p. 83 e 64) Ma la domanda di restituzione dei premi pagati dagli
attori non è se non il coroilario della domanda principale tendente
all'annullazione dei contratti e, se la rifusione di quei premi è la
conseguenze immediata dell'annullamento del contratto, non è la sola che
entri in linea di conto a stabiiire il valore del litigio. È ovvio infatti
che se il contratto sarà annullato la convenuta Genevoise non solo dovrà
restituire le somme percepite in esecuzione delle stesso, ma perderà
il diritto di esigere il versamento dei premi futuri. D'altro canto,
se L'azione venisse respinta e quindi il contratto dichiarato valido,
nulla fa supporre che gli attori persisterebbero nel prevalersi della
clausola di riscatto in condizioni tanto diverse e molto più onerose di
quello che supponevano : è dunque possibile che, invece, essi preferiscano
adempire il contraiio continuando a versare i premi. Donde risulta che
il valore della causa è uguale ai premi percepiti e da percepirsi dalla
convenuta. Esso supera dunque la sonima di fr. 4000.

20 Altra questione preliminare è quella di sapcre quali disposti di legge
Siano applicabili al caso in esame. I primi due contratti, stipnlati nei
1909, cadono sotto l'antico CO : gli altri due (Romerio e Mafi'cssanti),
conchinsi nel novembre e nel dicembre 1911, dipendono dalla legge
federale sul contratto di assicurazione del 2 aprile 1908, entrata in
vigore il 1° gennaio 1910. Ora l'art. 100
SR 220 Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
OR Art. 100
1    Eine zum voraus getroffene Verabredung, wonach die Haftung für rechtswidrige Absicht oder grobe Fahrlässigkeit ausgeschlossen sein würde, ist nichtig.
2    Auch ein zum voraus erklärter Verzicht auf Haftung für leichtes Ver­schulden kann nach Ermessen des Richters als nichtig betrachtet wer­den, wenn der Verzichtende zur Zeit seiner Erklärung im Dienst des anderen Teiles stand, oder wenn die Verantwortlichkeit aus dem Betriebe eines obrigkeitlich konzessionierten Gewerbes folgt.
3    Vorbehalten bleiben die besonderen Vorschriften über den Versiche­rungsvertrag.
di quella legge riserva il
CO per tutto quello che non sia previsto nella nuova legge, e la nuova
legge non contiene disposii Speciali sul Vizi del contratto e quindi non
deroga ai relativi disposti del CO (art. 19 e
SR 220 Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
OR Art. 100
1    Eine zum voraus getroffene Verabredung, wonach die Haftung für rechtswidrige Absicht oder grobe Fahrlässigkeit ausgeschlossen sein würde, ist nichtig.
2    Auch ein zum voraus erklärter Verzicht auf Haftung für leichtes Ver­schulden kann nach Ermessen des Richters als nichtig betrachtet wer­den, wenn der Verzichtende zur Zeit seiner Erklärung im Dienst des anderen Teiles stand, oder wenn die Verantwortlichkeit aus dem Betriebe eines obrigkeitlich konzessionierten Gewerbes folgt.
3    Vorbehalten bleiben die besonderen Vorschriften über den Versiche­rungsvertrag.
seg. CO v; 21 e seg. COn;
ROELLi, Commentario della legge sul contratto di assicurazione vss.
4 agli, art. 11-13 pag. 179). Indarno i convenuti obbiettano che il
caso in esame cade soito la sanzione dell'art. 12 della legge Speciale
del 1908 (discordanza tra il contenuto della polizza e le convenzioni
intervenute) e

472 Ohligationenrecht. N° 59.

che in Virtù di questo disposto l'azione si appalesa insostenibile,
almeno per quanto essa concernei con-ss tratti retti da quella legge. La
Specie non ha nulla di comune col caso previsto da quell'articolo,
poichè la clausola di riscatto della proposta è perfettamente conforme
all'analogo articolo 7 della polizza e non esiste divergenza tra la
polizza ed altre convenzioni intervenute . Si tratta, nel caso in, esame,
non di rettifica- della polizza (ved. art. 12 leg. cit.) e di mantenere
poi il contratto rettificato, ma di sapere se esso sia affetto da vizio
(dolo Od errore essenziale) del consenso che lo renda annullabile.

4° Su questo punto il Tribunale federale condivide l'opinione e approva,
in sostanza, i motivi della sentenza denunciata. Che Buz zini, dando
agli assicurati una Spiegazione oggettivamente falsa sul senso della
clausola di riscatto, abbia agito senza intenzione dolosa, suppone che
esso stesso non ne abbia conosciuto la vera portata; (3053 che invero
sarebbe difficile ad ammettersi se fosse provato che Buzzini avesse già
liquidato altri riscatti di polizze alla base di quel disposto o almeno
che esso iosse già da qualche tempo agente di società di assicurazioni o
se altro indizio di simile natura risultasse dagli atti. Ma gli attori
nulla addussero in proposito (vedi le loro conclusioni), di modo che
non è punto inconciliabile colle risultanze processuali l'ammettere,
come fa l'istanza cantonale, che l'incarto non offre prova assoluta ed
irrefragabile di un inganno da parte del Bazzini. È invece evidente
che dopo le Spiegazioni del Buzzini, gli assicurati credettero che,
cessando essi di pagare i premi dopo tre anni, altra conseguenza non
avrebbero dovuto subire se non quella della perdita di una piccola parte
dei premi versati, mentre invece risultò che, facendo uso del diritto di
riscatto, essi perderebbero circa il 60 % e cioè la maggior parte dei loro
versamenti. Ricorre dunque il disposto dell'art. 19
SR 220 Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
OR Art. 19
1    Der Inhalt des Vertrages kann innerhalb der Schranken des Gesetzes beliebig festgestellt werden.
2    Von den gesetzlichen Vorschriften abweichende Vereinbarungen sind nur zulässig, wo das Gesetz nicht eine unabänderliche Vorschrift auf­stellt oder die Abweichung nicht einen Verstoss gegen die öffent­liche Ordnung, gegen die guten Sitten oder gegen das Recht der Per­sönlichkeit in sich schliesst.
, 4
SR 220 Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
OR Art. 4
1    Wird der Antrag ohne Bestimmung einer Frist an einen Anwesenden gestellt und nicht sogleich angenommen, so ist der Antragsteller nicht weiter gebunden.
2    Wenn die Vertragschliessenden oder ihre Bevollmächtigten sich per­sönlich des Telefons bedienen, so gilt der Vertrag als unter Anwe­senden abgeschlossen.
v CO : l'errore
è essenziale quando una prestazione, che unaObligationenrecht. N° 59. 473

parte ha promesso o si è fatta promettere, sia di una

estensione n o te v ol m e n t e maggiore di quella cui era

diretta la sua volontà. Nel caso in esame questa differenza, avuto
riguardo alle somme di cui si tratta ed alle condizioni degi assicurati,
è certamente notevole : l'errore sta in rapporto di causa col consenso da
loro dato ai contratti poichè è da ammettersi che senza questo errore,
il consenso non si sarebbe manifestato. I contratti sono dunque viziati
da errore essenziale.

Da queste considerazioni risulta :

(1) Che l'errore nel quale gli attori furono indotti vizia il loro
consenso al contratto : i contratti sono dunque annullabili, donde
l'obbligo della società di restituire agli attori tutto quello
che esse. ha percepito in forza delle annullate convenzioni; Non
occorre invece ricercare se alla società appartenga il diritto di
dedurre e ritenere una parte dei premi per il rischio sopportato fino
all'annullazione dei contratti, perchè essa non ha fatto capo a questo
argomento neanche in via subordinata.

b) Che invece l'azione è da respingersi nei rapporti dei Buzzini,
il quale, agendo non in suo nome ma in nome della società da lui
rappresentata, non si è obbligato nè poteva obbligarsi personalmente,
mentre, escluso il dolo, non si può rinvenire nei fatti della Specie gli
estremi di un atto illecito fuori contratto che potrebbe dare origine
ad una responsabilità estra-contrattuale di Buzzini a mente dein art. 50
e
SR 220 Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
OR Art. 4
1    Wird der Antrag ohne Bestimmung einer Frist an einen Anwesenden gestellt und nicht sogleich angenommen, so ist der Antragsteller nicht weiter gebunden.
2    Wenn die Vertragschliessenden oder ihre Bevollmächtigten sich per­sönlich des Telefons bedienen, so gilt der Vertrag als unter Anwe­senden abgeschlossen.
seg. v CO (art. 41 e
SR 220 Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
OR Art. 4
1    Wird der Antrag ohne Bestimmung einer Frist an einen Anwesenden gestellt und nicht sogleich angenommen, so ist der Antragsteller nicht weiter gebunden.
2    Wenn die Vertragschliessenden oder ihre Bevollmächtigten sich per­sönlich des Telefons bedienen, so gilt der Vertrag als unter Anwe­senden abgeschlossen.
seg. 11 CO). ·

5° La domanda di indennizzo di fr. 300 degli attori verso i convenuti
e quella reconvenzionale di fr. 1000 dei convenuti verso gli attori
risultano infondate per il semplice riflesso che nè gli uni né gli altri
hanno fornito la prova di un danno.

Invece v'lia luogo di accordare agli attori gli interessi moratori del
5 % sul somme loro aggiudicate, come emerge senz'altro dai disposti di
legge sulla mora del debitore (art. 104 e
SR 220 Bundesgesetz betreffend die Ergänzung des Schweizerischen Zivilgesetzbuches (Fünfter Teil: Obligationenrecht)
OR Art. 4
1    Wird der Antrag ohne Bestimmung einer Frist an einen Anwesenden gestellt und nicht sogleich angenommen, so ist der Antragsteller nicht weiter gebunden.
2    Wenn die Vertragschliessenden oder ihre Bevollmächtigten sich per­sönlich des Telefons bedienen, so gilt der Vertrag als unter Anwe­senden abgeschlossen.
eg. CO);

474 Obligationenrecht. N° 60.

il Tribunale federale p ro n un e i &:

L'appellazione principale dei convenuti è respinta, ammessa invece
l'adesiva degli attori nel sense che agli attori vie-n accordato
l'interesse del 5 % a partire dal 28 gennaio 1913 sul somme loro dovute
a mente della querelata, sentenza, la quale viene del resto confermata

su tutti gli altri punti.

60. Urteil der I. Zivilahteilung vom 3. Juli 1915 i. S. Dr. Haase,
Beklagter, gegen Leopold Wyler, Kläger.

Rechts verhältnis zwischen Anwalt und Klient: ist regelmässig das des
zivilre chtlichen Auftrages. Befugnis der K an t on e , es zu regeln,
soweit die Intere ss en der R echt sp fl eg e in Betracht kommen,
namentlich betrefi'end die H o n o ri e r u n g des Anwaltes. Begriil der
A n W al t s t ä ti g k ei t; Verhältnis zur Tätigkeit des M äkl e r s bei
der ausser-gerichtlichen Geltendmachung bestrittener Ansprüche. Kantonales
Verbot des 13 a c t u m d e q 11 o t a l iti s. Die Rechtsfolgen der
Uebertretung kantonaler V erb ots gesetz e richten sich grundsätzlich
nach A r t. 2 0 OR. Rückforderung nach Art. 6 3 OR der vom Klienten
indebite bezahlten quota litis. Frage, ob Art. 66 O R entgegenstehe.

A. Der Ehefrau des Beklagten Dr. Haass-Sterchi, Frieda Sterehi, waren
während ihrer Minderjährigkeit zwei Erhsehakten angefallen: im Jahre
1901 die ihrer Tante Elisabeth Seiler-Sterchi zu ' 6 undim Jahre 1904
die des Rudolf Sterehi zu 1/3. Nach Anfall der ersten bestellte die
Vormundschaftsbehörde der Frieda Sterchi einen Vogt in der Person des
Wilhelm Stoll-Ste rchi. Die beiden Erhschaftsmassen verwaltete ein
Miterbe, Gustav Reber Sterchi, Handelsmann in Interlaken. Am 4. August
1908 verheiratete sich Frieda sterchi mit dem Beklagten. Dieser drang
auf Teilung der Erhschaften, begegneteObligationenrecht. N° 60. . .,

aber bedeutenden Schwierigkeiten, indem der Erbschaftsverwalter Reber dazu
nicht Hand bieten wollte und der frühere Vogt mit der Rechnungsablegung
säumte. Mit der Wahrung seiner und seiner Ehefrau Interessen betraute
der Beklagte zunächst Fürspreeher Lehner und dann Fürsprecher Seheurer,
und nachdem beide infolge ihrer Wahl in den Regierungsrat ihr Mandat
nicht mehr erfüllen konnten, den heutigen Kläger, Fürsprecher Wyler in
Bern. Nach verschiedenen Verhandlungen erstrebte man eine Erledigung der
Angelegenheit durch Verkauf der Erhschaitsansprüche des Beklagten und
seiner Ehefrau an den Miterben Reber. Es fanden mehrfach Erörterungen
hierüber statt. Nachdem dann aber Reber die von ihm verlangte Offerte
nicht innert Frist gestellt hatte, drehte der Kläger am 19. September
1910 mit einem Prozesse. Reber antwortete durch seinen Anwalt mit einem
Auskaufsangebot von 300,000 Fr., das nicht angenommen wurde. Bei dieser
Gelegenheit machte auch der Kläger dem Beklagten eine Offerte und zwar
von 301,000 Fr. und es wurde zwischen ihnen sogar ein Kaufvertrag
über den Erbteil abgeschlossen. Die Parteien machten aber diesen
Vertrag wieder rückgängig und es schlug nach weitem Verhandlungen
der Beklagte dem Kläger mit Brief vom 28. September 1910 vor, ihm,
wenn ein Prozess gegen Reber vermieden würde, für Vermittlung des mit
diesem abzuschliessenden Auskaufes 331/33 % Provision von dem 340,000
Fr. übersteigende-n Betrage der Auskanfssumme zu bezahlen, also z. B. bei
einer Anskaufssumme von 400,000 Fr. eine. Provision von 20,000 Fr. Der
Kläger scheint diesen Vorschlag nicht angenommen zu haben. Am 7. Oktober
machte ihm nämlich der Beklagte einen andern, wonach dem Kläger bei
einer Auskauissumme von 330,000 Fr. 20,000 Fr. zukommen sollten. bei
einer 340,000 Fr. übersteigenden Auskaufssumme die Hälfte des 300,000
Fr. übersteigende-n Betrages, ebenso bei einer Auskaufssumme unter
330,000 Fr., letzteres. falls der Beklagte
Informazioni decisione   •   DEFRITEN
Decisione : 41 II 467
Data : 18. März 1915
Pubblicato : 31. Dezember 1915
Corte : Bundesgericht
Stato : 41 II 467
Ramo giuridico : BGE - Zivilrecht
Regesto :


Registro di legislazione
CO: 4 
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero
CO Art. 4
1    La proposta fatta a persona presente senza fissare un termine cessa di essere obbligatoria se l'accettazione non segue incontanente.
2    Se le parti od i loro mandatari si sono personalmente serviti del tele­fono, il contratto si intende concluso tra presenti.
19 
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero
CO Art. 19
1    L'oggetto del contratto può essere liberamente stabilito entro i limiti della legge.
2    Le stipulazioni che derogano alle disposizioni legali sono permesse solo quando la legge non stabilisca una norma coattiva, o quando la deroga non sia contraria all'ordine pubblico o ai buoni costumi od ai diritti inerenti alla personalità.
19e  23e  41e  50e  100 
SR 220 Legge federale di complemento del Codice civile svizzero
CO Art. 100
1    È nullo il patto avente per scopo di liberare preventivamente dalla responsabilità dipendente da dolo o da colpa grave.
2    Anche la preventiva rinuncia alla responsabilità dipendente da colpa leggera può essere considerata nulla, secondo il prudente criterio del giudice, qualora al momento della rinuncia la parte rinunciante fosse al servizio dell'altra o qualora la responsabilità consegua dall'esercizio di una industria sottoposta a pubblica concessione.
3    Rimangono riservate le disposizioni particolari sul contratto di assi­curazione.
104e
OG: 60  67  71
Parole chiave
Elenca secondo la frequenza o in ordine alfabetico
convenuto • questio • t • contratto di assicurazione • errore essenziale • tribunale federale • azione • am • veduta • arringa • prima istanza • autorizzazione o approvazione • analogia • fabbro • cio • circo • calcolo • conclusione del contratto • valore litigioso • inganno
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