Bundesverwaltungsgericht
Tribunal administratif fédéral
Tribunale amministrativo federale
Tribunal administrativ federal
Tribunale amministrativo federale
Tribunal administrativ federal
Corte I
A-8467/2010
Sentenza del 10 giugno 2011
Composizione
Giudici Salome Zimmermann (presidente del collegio), Pascal Mollard, Michael Beusch,
cancelliera Sara Friedli.
Parti
A._______,
patrocinata da ...,
ricorrente,
contro
Amministrazione federale delle contribuzioni,
Assistenza amministrativa USA,
Eigerstrasse 65, 3003 Berna,
autorità inferiore.
Oggetto
Assistenza amministrativa (CDI-USA).
A-8467/2010
Fatti:
A.
La Confederazione Svizzera (di seguito: Svizzera) e gli Stati Uniti d'America (di seguito: USA) hanno concluso il 19 agosto 2009 un Accordo concernente la domanda di assistenza amministrativa presentata dall'Internal Revenue Service degli USA relativa a UBS SA, una società anonima di diritto svizzero (di seguito: Accordo 09; RU 2009 5669). La Svizzera si è impegnata a esaminare la domanda di assistenza amministrativa presentata dagli USA sulla base dei criteri stabiliti nell'Allegato all'Accordo 09 e conformemente alla Convenzione del 2 ottobre 1996 tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d'America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposta sul reddito (di seguito: CDI-USA 96; RS 0.672.933.61). Tramite il suddetto Accordo, la Svizzera si è altresì impegnata a dare seguito alla domanda di assistenza amministrativa formulata dagli USA riguardante circa 4'450 conti aperti o chiusi presso UBS SA e a istituire un'unità operativa speciale mediante la quale l'Amministrazione federale delle contribuzioni (di seguito: AFC) fosse in grado di emanare le prime 500 decisioni finali riguardanti la trasmissione delle informazioni richieste entro 90 giorni dalla ricezione della domanda di assistenza amministrativa e le decisioni rimanenti, progressivamente entro 360 giorni dalla ricezione della domanda. B.
Il 31 agosto 2009 l'autorità fiscale americana (Internal Revenue Service in Washington, di seguito: IRS) ha presentato all'AFC una domanda di assistenza amministrativa sulla base dell'Accordo 09. Tale domanda fondata sull'art. 26 CDI-USA 96, sul relativo Protocollo d'Accordo e sul Mutuo accordo del 23 gennaio 2003 concernente l'interpretazione dell'art. 26 CDI-USA 96 (di seguito: Accordo 03; pubblicato in: PESTALOZZI/LACHENAL/PATRY [curato da SILVIA ZIMMERMANN con la collaborazione
di
MARION
VOLLENWEIDER],
Rechtsbuch
der
schweizerischen Bundessteuern, Therwil, gennaio 2010, vol. 4, cifra I B h 69, allegato 1 per la versione in inglese e allegato 4 per la versione in tedesco). L'IRS ha richiesto informazioni concernenti i contribuenti americani che nel periodo 1° gennaio 2001 31 dicembre 2008 disponevano del diritto di firma o di un altro diritto di disposizione dei conti bancari detenuti, sorvegliati o gestiti da una divisione di UBS SA oppure da una delle sue succursali o filiali in Svizzera (di seguito: UBS SA). Trattavasi dei conti per i quali UBS SA (1) non era in possesso del
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modulo "W-9" sottoscritto dal contribuente e (2) non aveva annunciato al fisco statunitense tramite il modulo "1099" a nome del relativi contribuenti, nei tempi e nella forma richiesti, i prelevamenti effettuati da questi ultimi. C.
Il 1° settembre 2009 l'AFC ha emanato una decisione nei confronti di UBS SA concernente l'edizione di documenti ai sensi dell'art. 20d cpv. 2 dell'Ordinanza del 15 giugno 1998 concernente la convenzione svizzeroamericana di doppia imposizione (OCDI-USA, RS 672.933.61). Tramite detta decisione, l'autorità federale ha deciso di avviare la procedura di assistenza amministrativa e ha richiesto all'istituto bancario, nei termini di cui all'art. 4 dell'Accordo 09, di trasmettere l'intera documentazione relativa ai clienti la cui situazione poteva rientrare nel campo di applicazione dei criteri previsti nell'Allegato all'Accordo 09. D.
Il Tribunale amministrativo federale (TAF), nella sentenza A-7789/2009 del 21 gennaio 2010 (pubblicata parzialmente in DTAF 2010/7) ha accolto un ricorso contro una decisione finale dell'AFC concernente una contestazione di cui alla categoria cifra 2 A lett. b (in seguito: categoria 2/A/b) dell'Allegato all'Accordo 09, sancendo che tale Accordo rappresenta una cosiddetta composizione amichevole ai sensi dell'art. 25 CDI-USA che non può né modificare né completare la vigente CDI-USA 96. Dovendo quindi far riferimento a tale Convenzione, l'assistenza amministrativa dev'essere accordata unicamente in caso di frode fiscale ma non di sottrazione d'imposta. Sulla base della succitata sentenza, dopo ulteriori negoziazioni, Svizzera e USA hanno quindi sottoscritto il 31 marzo 2010 un Protocollo d'emendamento dell'Accordo tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d'America concernente la domanda di assistenza amministrativa relativa a UBS SA, una società di diritto svizzero, presentata dall'Internal Revenue Service degli Stati Uniti d'America, firmato a Washington il 19 agosto 2009 (Protocollo d'emendamento dell'Accordo di assistenza amministrativa; pubblicato in via straordinaria il 7 aprile 2010, RU 2010 1459; di seguito: Protocollo 10). Giusta l'art. 3 cpv. 2 Protocollo 10, esso è stato applicato a titolo provvisorio fin dalla sua sottoscrizione, ovverosia dal 31 marzo 2010. E.
L'Accordo 09 e il Protocollo 10 sono quindi stati approvati dall'Assemblea federale tramite il Decreto federale del 17 giugno 2010 che approva l'Accordo tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d'America concernente la domanda di assistenza amministrativa relativa a UBS SA
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e il Protocollo d'emendamento (RU 2010 2907) e il Consiglio federale è stato autorizzato a ratificare l'Accordo 09 e il Protocollo 10. La versione consolidata dell'Accordo 09 e del Protocollo 10 è denominata qui di seguito Trattato 10 (RS 0.672.933.612). Il testo originale è in lingua inglese. Il succitato Decreto non è stato sottoposto a referendum in materia di trattati internazionali giusta l'art. 141 cpv. 1 lett. d
cifra 3 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101).
F.
Il 15 luglio 2010, tramite la sentenza A-4013/2010 (pubblicata parzialmente in DTAF 2010/40) il TAF ha statuito in merito alla validità del Trattato 10 giudicandolo vincolante nell'ordinamento giuridico svizzero ai sensi dell'art. 190
Cost. Considerato che il diritto internazionale non conosce una gerarchia materiale fra le diverse norme ad eccezione del diritto internazionale imperativo, il cosiddetto ius cogens, il TAF ha sancito che il Trattato 10 ha il medesimo rango della CDI-USA 96. Essendo tuttavia quest'ultima Convenzione anteriore al Trattato 10, essa trova applicazione per quanto le sue norme non siano in contraddizione con quelle del Trattato 10.
G.
Il dossier relativo a A._______ è stato trasmesso da UBS SA all'AFC il 9 dicembre 2009. Il 23 agosto 2010 l'AFC ha reso una prima decisione finale accordante l'assistenza amministrativa all'IRS nell'ambito del presente incarto. Questa decisione è poi stata annullata dall'AFC con scritto 22 settembre 2010, a seguito dell'istanza di riesame 21 settembre 2010 inoltrata dal patrocinatore di A._______, che evidenziava come l'AFC si era basata su alcuni dati scorretti forniti da UBS SA. H.
Il 27 settembre 2010 UBS SA ha inoltrato all'AFC dei documenti complementari riguardanti la relazione bancaria oggetto del presente procedimento. Il 13 ottobre 2010 questi documenti sono stati trasmessi al patrocinatore di A._______, con invito a prendere posizione. I.
Nella sua seconda decisione finale 4 novembre 2010, sulla base della nuova documentazione in suo possesso, l'autorità ha considerato che essendo adempiute tutte le condizioni poste, poteva essere concessa l'assistenza amministrativa all'IRS e di conseguenza, potevano essere trasmesse le informazioni detenute dall'istituto bancario.
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J.
Per il tramite del suo patrocinatore, A._______ (di seguito: ricorrente) è insorta contro tale decisione con ricorso 7 dicembre 2010 davanti al Tribunale amministrativo federale. Protestando tasse, spese e ripetibili, con tale atto la ricorrente postula l'annullamento della decisione pronunciata dall'AFC il 4 novembre 2010 che concede l'assistenza amministrativa nella procedura che la concerne, previo alcune domande processuali. In sintesi, la ricorrente sostiene che poiché è venuto meno il provvedimento John Doe Summons, vengono meno pure le premesse perché possano essere attivati i meccanismi di cui all'Accordo 09, stando a significare che tutte le domande di assistenza amministrativa ancora non eseguite devono essere ritenute prive d'oggetto. In subordine, essa ritiene che essendo venuti meno l'applicabilità e il ruolo dell'Accordo 09, torna ad essere applicabile alla fattispecie la regolare CDI-USA 96 i cui presupposti enunciati all'art. 26 non sono adempiuti nel caso concreto. La ricorrente lamenta altresì una violazione del diritto di essere sentito, ritenendo lacunosa la motivazione della decisione qui impugnata. Per finire sostiene di non essere soggetta all'assistenza amministrativa, non adempiendo i criteri della categoria 2/A/b dell'Allegato all'Accordo 09. In particolare, la ricorrente sostiene di non essere l'avente diritto economico del conto in oggetto e di non aver commesso alcun comportamento fraudolento. I profitti realizzati nel periodo rilevante sarebbero inferiori ai quantitativi richiesti dalla categoria 2/A/b.
K.
Con risposta dell'8 febbraio 2010, l'AFC, riconfermandosi nelle sue argomentazioni, ha postulato il rigetto integrale del ricorso, ribadendo la fondatezza della sua decisione.
L.
Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei considerandi in diritto del presente giudizio.
Diritto:
1.
1.1. Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5
della Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità menzionate all'art. 33
della Legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), riservate le eccezioni di cui all'art.
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32 LTAF (cfr. art. 31
LTAF). In particolare, le decisioni finali prese dall'Amministrazione federale delle contribuzioni in materia di assistenza amministrativa sulla base dell'art. 26 CDI-USA 96 possono essere contestate davanti al Tribunale amministrativo federale conformemente all'art. 32 a
contrario LTAF in relazione con l'art. 20k cpv. 1 OCDI-USA. La procedura davanti al Tribunale amministrativo federale è retta dalla PA, per quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37
LTAF). Il Tribunale amministrativo federale è dunque competente per giudicare la presente vertenza.
1.2. L'interessata ha la qualità per ricorrere (art. 48 cpv. 1
PA). Il suo gravame è stato interposto tempestivamente (art. 20
segg., art. 50
PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52
PA). Il ricorso è ricevibile in ordine e dev'essere quindi esaminato nel merito.
2.
2.1. Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invocati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 49 lett. a
PA), l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lett. b
PA) e l'inadeguatezza (art. 49 lett. c
PA; cfr. ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ
KNEUBÜHLER,
Prozessieren
vor
dem
Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2008, n. m. 2.149; ULRICH HÄFELIN/GEORG MÜLLER/FELIX UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 6. ed., Zurigo/San Gallo 2010, n. 1758 segg.). Il diritto federale ai sensi dell'art. 49 lett. a
PA comprende parimenti i diritti costituzionali dei cittadini (cfr. ALFRED KÖLZ/ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2. ed., Zurigo 1998, cifra 621). Il diritto convenzionale ne fa ugualmente parte (cfr. DTF 132 II 81 consid. 1.3 e le referenze ivi citate; decisioni del Tribunale amministrativo federale A-4935/2010 dell'11 ottobre 2010 consid. 3.1 e A-4936/2010 del 21 settembre 2010 consid. 3.1). Unicamente la violazione di disposizioni direttamente applicabili in una fattispecie concreta ("self-executing") contenute nei trattati internazionali può essere invocata dai privati davanti ai tribunali. Visto che essi possono contenere delle norme direttamente applicabili ed altre che non lo sono, la loro qualificazione deve avvenire per via interpretativa (cfr. DTF 121 V 246 consid. 2b; decisioni del Tribunale amministrativo federale A-6258/2010 del 14 febbraio 2011 consid. 2.1 e A-4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 1.2).
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2.2. Il Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4
PA), né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle argomentazioni delle parti (cfr. DTAF 2007/41 consid. 2; PIERRE MOOR/ETIENNE POLTIER, Droit administratif, vol. II, 3. ed., Berna 2011, no. 2.2.6.5, pag. 300). I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del diritto sono tuttavia limitati: l'autorità competente procede difatti spontaneamente a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle censure sollevate o dagli atti risultino indizi in tal senso (cfr. DTF 122 V 157 consid. 1a; DTF 121 V 204 consid. 6c; DTAF 2007/27 consid. 3.3; KÖLZ/HÄNER,
op.
cit.,
cifra
677).
L'autorità di ricorso non deve quindi stabilire i fatti ab ovo. Nel contesto della presente procedura occorre piuttosto verificare i fatti ritenuti dall'autorità inferiore e correggerli o eventualmente completarli (cfr. decisione del Tribunale amministrativo federale A-6258/2010 del 14 febbraio 2011 consid. 2.3 con riferimenti ivi citati; cfr. parimenti MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. m. 1.52). 2.3. Il Tribunale amministrativo federale valuta le prove liberamente (art. 19
PA in relazione con l'art. 40
della Legge di procedura civile federale del 4 dicembre 1947 [PC, RS 273]). Questo principio trova altresì applicazione anche nel caso della valutazione di documenti probatori (art. 12 lett. a
PA). Gli atti pubblici fruiscono ex lege di valenza probatoria accresciuta. Essi fanno piena prova dei fatti che attestano, finché non sia dimostrata l'inesattezza del loro contenuto (art. 9 cpv. 1
del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 [CC, RS 210]). Tali regole di diritto privato federale trovano altresì applicazione anche in ambito di procedura amministrativa (cfr. CHRISTOPH AUER in VwVG Kommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren, Zurigo/San Gallo 2008, N. 27
ad
art. 12
PA).
Con particolare riferimento alle dichiarazioni in forma autentica agli atti, occorre osservare quanto segue. Le norme per la celebrazione degli atti pubblici sono stabilite dai Cantoni ex art. 55
Tit. fin. CC. Nella fattispecie le dichiarazioni giurate prodotte dalla ricorrente sono state rese davanti a un pubblico ufficiale con residenza notarile nel Canton Ticino. Giusta l'art. 4 cpv. 1 della Legge cantonale ticinese sul notariato del 23 febbraio 1983 (LN, RL 3.2.2.1), il pubblico notaio può solo certificare fatti di cui si è personalmente cerziorato o che si sono svolti secondo le leggi in sua presenza. Egli deve pertanto sincerarsi che le dichiarazioni delle parti corrispondano alla loro volontà senza tuttavia indagare, se esse siano
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anche veritiere. Se dovesse però sapere che una dichiarazione non è conforme alla realtà deve rifiutare il proprio intervento (artt. 4 cpv. 2 e 62 cifra 2 e 5 LN; cfr. TIZIANO BERNASCHINA/ALESSANDRA JORIO/PIETRO MOGGI/LUCA PAGANI/FRANCO PEDRAZZINI/FLAVIA VASSALLI, Legge sul notariato del 23 febbraio 1983 annotata, Locarno 1996, pag. 21 in fine). Non potendo quindi il pubblico notaio esaminare l'esattezza e la veridicità contenutistica di una dichiarazione rilasciata nella forma dell'atto pubblico, la valenza probatoria della medesima è da considerarsi accresciuta unicamente quanto all'identità di colui che ha rilasciato la dichiarazione e al fatto che quanto da lui dichiarato nella forma autentica corrisponde all'espressione della sua volontà (cfr. decisioni del Tribunale federale 5A_507/2010 e 5A_508/2010 del 15 dicembre 2010 consid. 4.2; decisioni del Tribunale amministrativo federale A-6677/2010 del 6 giungo 2011 consid. 2.3 e A-6672/2010 del 24 febbraio 2010 considd. 2.3 e 5.4, cfr. parimenti PATRICK L. KRAUSKOPF/KATRIN EMMENEGGER, VwVG Praxiskommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren, Zurigo 2009, N. 92 ad art. 12
PA).
3.
La ricorrente lamenta una violazione del suo diritto di essere sentito siccome la decisione impugnata non sarebbe stata sufficientemente motivata. In particolare, sostiene che, tenuto conto della presa di posizione dettagliata e documentata da lei presentata nel corso della procedura, l'autorità avrebbe dovuto determinarsi in merito alle censure ivi sollevate.
3.1. Il diritto di essere sentito è una garanzia di natura formale, la cui violazione implica, di principio, l'annullamento della decisione resa dall'autorità, indipendentemente dalle possibilità di successo del ricorso nel merito (cfr. DTF 132 V 387 consid. 5.1 con rinvii, DTAF 2009/36 consid. 7). Tale doglianza deve quindi essere esaminata prioritariamente dall'autorità di ricorso (cfr. DTF 127 V 431 consid. 3d/aa e DTF 124 I 49 consid. 1).
3.2. Il diritto di essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2
Cost., garantisce all'interessato il diritto di esprimersi prima che sia resa una decisione sfavorevole nei suoi confronti, il diritto di prendere visione dell'incarto, la facoltà di offrire mezzi di prova su fatti suscettibili di influire sul giudizio, di esigerne l'assunzione, di partecipare alla loro assunzione e di potersi esprimere sulle relative risultanze, nella misura in cui esse possano influire sulla decisione (cfr. DTF 135 II 286 consid. 5.1, pag. 293 con
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rinvii; decisioni del Tribunale federale 4A_35/2010 del 19 maggio 2010 e 8C_321/2009 del 9 settembre 2009; decisione del Tribunale amministrativo federale A-7094/2010 del 21 gennaio 2011 consid. 3.2. con riferimenti ivi citati).
3.3. La giurisprudenza ha dedotto il dovere per l'autorità di motivare la sua decisione dal diritto di essere sentito. A livello procedurale, tale garanzia è ancorata all'art. 35
PA. Scopo di ottenere una decisione motivata è che il destinatario possa comprendere le ragioni della medesima e, se del caso, impugnarla in piena coscienza di causa e che l'autorità di ricorso possa esercitare il suo controllo (cfr. DTF 134 I 83 consid. 4.1, DTF 129 I 232 consid. 3.2 con riferimenti, DTF 126 I 97 consid. 2b). È quindi sufficiente che l'autorità si esprima sulle circostanze significative atte ad influire in un modo o nell'altro sul giudizio di merito. L'autorità non è tuttavia tenuta a prendere posizione su tutti i fatti, le censure e i mezzi di prova invocati dal ricorrente, ma può limitarsi ad esporre le sole circostanze rilevanti per la decisione (cfr. DTF 130 II 530 consid. 4.3, la già citata DTF 129 II 232 consid. 3.2; DTF 126 I 97 consid. 2b; DTAF 2009/35 consid. 6.4.1; decisione del Tribunale amministrativo federale A-6258/2010 del 14 febbraio 2011 consid. 5.2.2 con riferimenti ivi citati; RENE RHINOW/HEINRICH KOLLER/CHRISTINA KISS/DANIELA
THURNHERR/DENISE
BRÜHL-MOSER,
Öffentliches
Prozessrecht, 2. ed., Basilea 2010, n. 437; LORENZ KNEUBÜHLER, Die Begründungspflicht. Eine Untersuchung über die Pflicht der Behörden zur Begründung ihrer Entscheide, Berna/Stoccarda/Vienna 1998, pag. 29 segg.). L'ampiezza della motivazione non può peraltro essere stabilita in modo uniforme. Essa va determinata tenendo conto dell'insieme delle circostanze della fattispecie e degli interessi della persona toccata nonché applicando i principi sviluppati dalla giurisprudenza del Tribunale federale. La motivazione può anche essere sommaria, ma vi si devono perlomeno dedurre gli elementi essenziali sui quali l'autorità si è fondata per rendere il proprio giudizio (cfr. ADELIO SCOLARI, Diritto amministrativo, Parte generale, Cadenazzo 2002, n. 531 con i numerosi riferimenti giurisprudenziali citati).
3.4. Nel caso in esame, dopo aver illustrato i requisiti posti dalla categoria 2/A/b che interessa il caso concreto, l'autorità inferiore spiega i motivi per i quali l'assistenza amministrativa dev'essere accordata. In particolare, risulta dai documenti bancari in possesso dell'autorità che la ricorrente era residente negli Stati Uniti d'America durante il periodo rilevante del presente procedimento e che ella è stata l'avente diritto economico e la titolare della relazione bancaria oggetto della procedura. Alcun formulario
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W-9 è stato inoltrato durante il periodo rilevante. Il 31 dicembre 2001 gli averi totali in conto superavano la somma determinante di fr. 1'000'000.--. Durante gli anni 2000, 2001 e 2002 sono stati realizzati redditi di fr. 351'590.-- e quindi, nell'ambito di un triennio è stata superata la media annuale di fr. 100'000.--. In siffatte circostanze, l'AFC ha quindi considerato che tutte le condizioni di cui alla categoria 2/A/b dell'Allegato al Trattato 10 sono adempiute. A comprova dei profitti realizzati dalla ricorrente, l'AFC ha elaborato una tabella riassuntiva nella quale ha indicato precisamente gli importi ritenuti, nonché i documenti bancari sui quali si è basata per ottenere dette informazioni (cfr. decisione impugnata, consid. 4). Con riferimento agli argomenti sollevati dalla ricorrente, l'autorità inferiore ha osservato come risulta dalla documentazione bancaria che essa medesima ha sottoscritto dei documenti dichiarandosi titolare e avente diritto economico del conto oggetto del presente procedimento. Ribadisce quindi l'adempimento di tutte le condizioni poste nell'Allegato al Trattato 10 (cfr. decisione impugnata,
consid.
6).
Sulla base delle indicazioni dettagliate figuranti nella decisione impugnata, la ricorrente è certo stata in grado di cogliere i motivi sui quali l'autorità si è fondata per rendere il proprio giudizio. Contrariamente a quanto ella pretende, l'autorità non è tenuta a prendere posizione su tutti i fatti, le censure e i mezzi di prova invocati, ma può limitarsi ad esporre le sole circostanze rilevanti per la decisione (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio). Ciò che l'AFC ha fatto con la decisione impugnata, la quale soddisfa quindi l'esigenza di motivazione derivante dal diritto di essere sentito. La censura della ricorrente non può pertanto trovare accoglimento.
4.
La ricorrente sostiene dipoi che visto che l'autorità americana ha ritirato completamente e definitivamente l'azione civile avviata a suo tempo nei confronti di UBS SA ("John Doe Summons"), l'Accordo 09 recte Trattato 10 non può essere applicato ulteriormente. Ne discende, a suo dire, che tutte le domande di assistenza amministrativa per le quali alcun dato è stato comunicato all'autorità rogante, devono essere ritenute prive di oggetto. In tali circostanze, torna ad essere applicabile la regolare CDIUSA 96, i cui presupposti enunciati all'art. 26 nella fattispecie non sono adempiuti.
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4.1. Con sentenza A-6258/2010 del 14 febbraio 2011 il Tribunale amministrativo federale ha giudicato che il fatto che l'IRS ha ritirato completamente e definitivamente il provvedimento "John Doe Summons" non incide in alcun modo sulla validità del Trattato 10 (cfr. la citata sentenza, consid. 8). Ciò poiché in ragione dei principi interpretativi sanciti dall'art. 31 cpv. 1
della Convenzione di Vienna del 23 maggio 1969 sul diritto dei trattati (CV; RS 0.111) la cifra di 4'450 conti non costituisce accezione alcuna volta a determinare se il Trattato 10 debba essere considerato adempiuto dalle Parti contraenti. Secondo il Tribunale, il fatto che la Svizzera abbia trasmesso agli Stati Uniti i dati bancari relativi a 4'450 conti non sta altresì a significare che il Trattato 10 sia adempiuto (cfr. decisione del Tribunale amministrativo federale A-6932/2010 del 27 aprile 2011 consid. 2.4.2). Una siffatta interpretazione è peraltro conforme al principio della sicurezza del diritto ed è parimenti confermata dall'art. 10 del Trattato 10, in applicazione del quale, a tutt'oggi le parti non hanno ancora confermato l'adempimento integrale degli obblighi assunti in seguito alla sottoscrizione del medesimo. 4.2. Alla luce di quanto sopra esposto, la censura della ricorrente si rivela priva di fondamento. Ne consegue che per la concessione dell'assistenza amministrativa agli USA sono determinanti i criteri contenuti nell'Allegato al Trattato 10 e non come sostenuto dalla ricorrente soltanto l'art. 26 CDI-USA 96. Lo scrivente Tribunale procede quindi nell'esame della fattispecie secondo questi criteri.
5.
5.1. I criteri per la concessione dell'assistenza amministrativa in base alla domanda di assistenza amministrativa presentata dall'IRS sono definiti nell'Allegato del Trattato 10. La versione inglese del medesimo è la sola determinante (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale A4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 7.1). 5.2. Il caso oggetto del presente giudizio concerne la categoria 2/A/b di cui al citato Allegato. Giusta la cifra 1 lettera A del medesimo, l'assistenza amministrativa deve essere concessa ai clienti di UBS SA domiciliati negli Stati Uniti che, in un momento qualsiasi del periodo 2001-2008, erano i titolari diretti e gli aventi diritto economico di conti di deposito titoli non dichiarati tramite il formulario W-9 e di conti di deposito di importo superiore a fr. 1'000'000.-- presso UBS SA, per i quali è possibile dimostrare un fondato sospetto di truffe e reati analoghi. I criteri per determinare l'esistenza di "truffe o reati analoghi", condizione essenziale
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giusta la cifra 2/A/b dell'Allegato, sono soddisfatti nel caso in cui (i) il contribuente domiciliato negli Stati Uniti non ha presentato i modulo W-9 per un periodo di almeno tre anni (di cui almeno uno coperto dalla domanda di assistenza amministrativa) e (ii) il conto in essere presso UBS SA ha generato in media profitti per oltre fr. 100'000.-- l'anno per un qualsiasi periodo di tre anni, di cui almeno uno coperto dalla domanda di assistenza amministrativa. Secondo la cifra 2/A/b, i profitti sono definiti come reddito lordo (interessi e dividendi) e utili di capitale, equivalenti, ai fini della domanda di assistenza amministrativa, al 50% dei ricavi lordi delle vendite conseguiti sui conti durante il periodo in questione. 5.3. In merito all'esigenza di un "fondato sospetto", il Tribunale amministrativo federale ha stabilito che non è necessario mostrarsi troppo severi nell'ammetterne l'esistenza, visto che al momento della presentazione della domanda di assistenza o di trasmissione delle informazioni richieste, non è ancora possibile determinare se queste saranno utili o meno all'autorità richiedente. In generale, è sufficiente dimostrare in modo adeguato che tali informazioni sono necessarie perché l'inchiesta possa essere portata avanti dall'autorità richiedente. In concreto, la fattispecie esposta deve lasciare apparire un fondato sospetto, le condizioni di cui alle basi legali applicabili alla richiesta d'assistenza devono essere adempiute e le informazioni e i documenti richiesti dall'autorità devono essere descritti. A questo stadio della procedura non ci si può tuttavia aspettare che la fattispecie non presenti lacuna alcuna o eventuali contraddizioni. Non spetta quindi al giudice dell'assistenza amministrativa il compito di verificare se sia stato commesso o meno un atto punibile. L'esame da parte dello scrivente Tribunale è limitato a verificare se la soglia del fondato sospetto è stata raggiunta o se la fattispecie constatata dall'autorità inferiore è manifestamente lacunosa, falsa o contraddittoria (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-8361/2010 dell'11 aprile 2011 consid. 2.3, A-6302/2010 del 28 marzo 2011 consid 2.4 e A-6933/2010 del 17 marzo
2011
consid. 2.4
con
referenze
citate).
È poi compito della persona interessata dalla richiesta di assistenza amministrativa confutare in modo chiaro e decisivo il fondato sospetto, rispettivamente l'ipotesi sulla quale si è basata l'autorità inferiore per ammettere che i criteri dell'Allegato del Trattato 10 sono adempiuti. Se vi perviene, l'assistenza amministrativa deve essere rifiutata. Ciò presuppone che la persona interessata da tale procedura porti tempestivamente e senza riserva le prove che attestino che essa è stata coinvolta a torto nella procedura. Il Tribunale amministrativo federale non
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ordina al riguardo alcun atto istruttorio (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-8361/2010 dell'11 aprile 2011 consid. 2.3, A6302/2010 del 28 marzo 2011 consid 2.4 e A-6933/2010 del 17 marzo 2011 consid. 2.4 con referenze citate).
5.4. Nel caso concreto la ricorrente sostiene di non essere "l'avente diritto economico" della relazione bancaria oggetto della presente procedura. 5.4.1. Sulla base della documentazione trasmessa da UBS SA, l'AFC ha rilevato che la ricorrente era la titolare diretta e l'avente diritto economico della relazione bancaria numero 1 (cfr. doc. n. ***_4_00046). Dai documenti bancari emerge infatti che la ricorrente ha firmato dei documenti dichiarandosi titolare, nonché "Beneficial Owner", della relazione bancaria (cfr. sentenza impugnata, consid. 4 e 6). 5.4.2. La ricorrente sostiene invece che la relazione bancaria oggetto della presente procedura non è de facto a lei riconducibile, benché ella ne sia l'intestataria e figuri quale avente diritto economico. A suo dire, lei ha sempre agito a titolo fiduciario per conto di suo fratello B._______, unico proprietario effettivo degli averi in conto, come si evince dall'origine dei fondi, dal loro utilizzo e dalla destinazione degli stessi alla chiusura del conto. I fondi depositati sul conto a lei intestato provengono da un vecchio conto appartenente a suo fratello, di cui non rimane alcuna traccia. La ricorrente spiega che il fratello negli anni settanta ha aperto un primo conto numero 2 intestandolo a lei, in quanto la situazione in Italia in quel periodo non gli permetteva di farlo a suo nome, rischiando enormi sanzioni secondo le leggi fiscali italiane allora vigenti. Nel 1976 questo conto è poi stato chiuso e i relativi averi sono stati girati sul nuovo conto numero 1, sempre a lei intestato (docc. 19 e 26). A partire dal 2002 i fondi presenti sul conto numero 1 sono stati versati dal fratello presso la Banca X.________ sulla base di un mandato fiduciario (n. 1) a lei intestato. Il 16 ottobre 2009 questo mandato è stato chiuso e i relativi averi intestati al fratello sulla base di un nuovo mandato fiduciario (n. 2), nell'ottica di permettere a quest'ultimo di regolarizzare la propria situazione fiscale in Italia
(docc. 27-28
e
40-41).
A comprova che lei agiva a titolo fiduciario, la ricorrente afferma che vi sono le numerose procure attestanti che de facto era suo fratello B._______, insieme alla moglie C._______ e al figlio D._______, a gestire la relazione bancaria (docc. 20-24). Diversi documenti bancari sottoscritti dal fratello mostrano come questi gestiva autonomamente la relazione bancaria (docc. 30-37). A conferma ulteriore che lei non è
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l'avente diritto economico vi sarebbero inoltre le dichiarazioni giurate della stessa ricorrente (doc. 14), del fratello (doc. 25), del consulente bancario presso UBS E._______ (doc. 39), nonché la dichiarazione della banca X._______ (doc. 40). Precisa che la stessa banca UBS è sempre stata al corrente che il vero avente diritto economico era B._______ (cfr. ricorso 7 dicembre 2010, pagg. 7-14).
5.4.3. Con sentenza A-6053/2010 del 10 gennaio 2011, il Tribunale amministrativo federale ha avuto modo di pronunciarsi riguardo al criterio degli "aventi diritto economico" (nella versione inglese di cui all'Allegato del Trattato 10 definito come "beneficially owned") nel contesto di una fattispecie concernente la categoria 2/B/b dell'Allegato (cfr. in particolare consid. 7.3). Ispirandosi al concetto di "beneficial owner" della CDI-USA 96, rispettivamente del Modello di Convenzione fiscale riguardante il reddito e il patrimonio elaborato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) (di seguito: Modello OCSE), il Tribunale statuente ha rilevato che nel Trattato 10 tale criterio permette di assicurare che le informazioni bancarie di un cittadino statunitense possano essere trasmesse alle autorità fiscali americane, allorquando esso crea un veicolo finanziario al fine di sottrarsi al proprio obbligo di dichiarare il patrimonio e i profitti conseguiti depositati sul conto bancario detenuto da tale entità. Il concetto di "avente diritto economico" serve quindi a includere nel Trattato 10, da un punto di vista economico, le situazioni nelle quali ci si avvale di una società offshore unicamente per eludere l'obbligo di dichiarazione fiscale, rispettivamente la si utilizza ai fini di sottrazione fiscale nei confronti degli USA. Per ammettere una possibile appartenenza economica ("beneficially owned") di un conto di una società offshore ai sensi del Trattato 10, è determinante in che misura la "US Person" ha economicamente il controllo e la disposizione sul proprio patrimonio e sui profitti generati depositati sul conto UBS della società offshore (cfr. consid. 7.3.2 della citata sentenza). Dal punto di vista economico, per considerare se un cittadino statunitense si è spossessato del proprio patrimonio e/o dei profitti conseguiti, occorre dunque valutare come viene esercitato il potere di disposizione sugli averi in conto e/o sui profitti generati, nonché la loro gestione e il loro utilizzo. Se dall'esame della fattispecie risulta che la "US Person" interessata ha economicamente il controllo e il potere di disposizione sul conto della società offshore, in applicazione del principio della "substance over form" ai sensi del Trattato 10 (cfr. consid. 7.3.2 della citata sentenza), tale società dev'essere reputata come trasparente e di conseguenza la "US Person" va ritenuta l'avente diritto economico degli averi in conto. Occorre quindi valutare gli elementi del caso concreto per determinare
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se, e in quale misura, il potere di disporre economicamente degli averi nonché il controllo del patrimonio depositato sul conto UBS e dei profitti conseguiti sussistono effettivamente nel periodo 1999 2010 (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-6873/2010 del 7 marzo 2011 considd. 6.2.1 e 6.2.2, A-6538/2010 del 20 gennaio 2011 consid. 3.2.1, A-6053/2010 del 10 gennaio 2011 consid. 7.3.2 con le referenze ivi citate).
Con sentenza A-7024/2010 del 4 febbraio 2011, il Tribunale amministrativo federale, pronunciandosi su un caso riferito alla categoria 2/A/b, ha già avuto modo di osservare che il concetto di "beneficially owned" riferito a tale categoria dev'essere inteso alla stregua di quello della categoria 2/B/b, discusso in precedenza, non essendovi motivo alcuno che giustifichi una diversa interpretazione (cfr. decisione citata consid. 4.2.2; A-8462/2010 del 2 marzo 2011 consid. 5.2.2 e A6672/2010 del
24
febbraio
2011
consid.
4.2).
Lo scrivente Tribunale ritiene che alcun motivo giustifichi di ridiscutere la giurisprudenza sancita con le sentenze A-6053/2010 del 10 gennaio 2011 e A-7024/2010 del 4 febbraio 2011. La medesima è quindi qui confermata.
5.4.4. Da un esame degli atti risulta che il fondato sospetto riguardo alla titolarità e all'avente diritto economico della relazione bancaria numero 1, oggetto della presente procedura, è in casu stato stabilito dall'AFC. In effetti, dal documento n. ***_4_00046 intitolato "dichiarazione all'atto dell'apertura di un conto o di un deposito" il cosiddetto formulario A datato 27 dicembre 1990 risulta chiaramente che la relazione bancaria è stata aperta presso UBS a nome della ricorrente, la quale è indicata quale unica avente diritto economico (cfr. doc. n. ***_4_00046). Più precisamente si evince che alla domanda "con la presente il sottoscritto dichiara", la ricorrente ha risposto "quale titolare del conto o del deposito, di essere l'avente diritto economico dei valori da conferire alla banca", escludendo che l'avente diritto economico fosse un'altra persona. In tal caso avrebbe potuto infatti indicare "quale titolare del conto o del deposito, che l'avente diritto economico dei valori da conferire alla banca è Nome/Cognome (o ragione sociale), Indirizzo/Stato o Sede" (cfr. doc. n. ***_4_00046). Va altresì rilevato che tutti i documenti bancari importanti inerenti alla gestione del conto ad esempio l'apertura del conto, la non dichiarazione dei propri averi all'IRS, le varie procure ai famigliari, l'apertura di una cassetta di sicurezza, ecc. sono stati sempre sottoscritti dalla ricorrente, in qualità di titolare e avente diritto economico
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(cfr. ad esempio docc. n. ***_4_00001, _00007, _00008, _00009, _00011, _00015,
_00036,
_00039,
_00046
e
_00047).
L'AFC disponeva dunque di elementi sufficienti per considerare la ricorrente quale unica titolare e avente diritto economico della relazione bancaria numero 1. La fattispecie così ritenuta dall'autorità inferiore nella sua decisione 4 novembre 2010 non risulta quindi manifestamente lacunosa, falsa o contraddittoria. Occorre quindi procedere qui di seguito ad esaminare se la ricorrente è pervenuta a confutare in maniera chiara e decisiva il sospetto ritenuto dall'autorità inferiore circa la sua qualità di avente diritto economico degli averi in conto. 5.4.5. In sostanza la ricorrente sostiene che gli averi presenti sul conto numero 1, oggetto del presente procedimento, appartengono in realtà a suo fratello, effettivo avente diritto economico. Lei si sarebbe limitata a gestire
il
conto
a
titolo
fiduciario,
per
suo
conto.
A comprova di ciò come enunciato al consid. 5.4.2 fa valere che detti averi proverrebbero da un vecchio conto intestato a suo fratello. Essi alla chiusura del conto numero 1, sarebbero poi stati versati presso la Banca X._______, dapprima a nome della ricorrente (mandato fiduciario n. 1), successivamente a nome del fratello (mandato fiduciario n. 2). Tali allegazioni non trovano tuttavia un chiaro riscontro nei documenti agli atti. Da un'analisi dei documenti dell'incarto non emerge infatti alcuna traccia riguardo ad un vecchio conto intestato a suo fratello, tantomeno un legame dello stesso con i conti numero 2 e numero 1 in essere presso UBS SA, entrambi intestati a nome della ricorrente. Dai documenti bancari risulta unicamente che alla chiusura del conto numero 1 i relativi averi sono stati trasferiti dal fratello presso la Banca X._______, in virtù del mandato fiduciario n. 1 intestato alla ricorrente (cfr. doc. n. ***_5_00020, _5_00021, _3_00005 e _4_00002). Non risulta invece un legame tra i due mandati fiduciari (n. 1 e n. 2) in essere presso la Banca X._______. In tali circostanze, l'origine degli importi presenti sul conto numero 1 non può essere determinata con chiarezza. Alcun documento prodotto dalla ricorrente permette di stabilire in modo chiaro e univoco che il vero proprietario degli averi in conto è suo fratello. Peraltro, il fatto che gli averi in conto provengano da una relazione bancaria intestata a suo tempo a nome del fratello, estranea alla ricorrente ciò che, come detto, non è comunque stato provato non significa ancora che il patrimonio depositato non le appartenga. I motivi che inducono una persona ad alimentare un conto possono difatti essere
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svariati e non sono decisivi per giudicare in merito all'identità dell'avente diritto economico (cfr. per analogia, decisioni del Tribunale amministrativo federale A-8462/2010 del 2 marzo 2011 consid. 5.3.3 e A-7024/2010 del 4 febbraio
2011
consid. 4.5.2).
Dai documenti dell'incarto risulta poi che la ricorrente ha autorizzato mediante procura il fratello a gestire la cassetta di sicurezza relativa al conto in oggetto, in qualità di procuratore (cfr. docc. n. ***_4_00009, _00012, _00015, _00016, _00017 e 00042). Il fratello, oltre a questa procura, possiede una procura generale per gestire i beni patrimoniali della ricorrente (cfr. doc. n. ***_4_00026). Si rileva altresì, che allo stesso titolo, C._______ e D._______ moglie e figlio del fratello sono stati autorizzati a gestire la cassetta di sicurezza relativa al conto in oggetto, quali suoi procuratori (cfr. docc. n. ***_4_00010, _00013, _00014, _00015, _00016, _00017, _00040 e _00044). Queste procure dimostrano che la ricorrente ha autorizzato i suoi famigliari a gestire i suoi averi, per suo conto e in suo nome, in qualità di suoi procuratori. Esse non provano tuttavia che i suoi famigliari in particolare suo fratello siano gli aventi diritto
economico
del
conto
in
oggetto.
Dalla documentazione bancaria emerge che in alcune occasioni il fratello B._______ si è effettivamente occupato della gestione del conto intestato alla ricorrente, sottoscrivendo dei documenti bancari e impartendo degli ordini alla banca in merito agli investimenti da eseguire. Ciò tuttavia dimostra unicamente ch'egli lo ha gestito durante il periodo rilevante, ma non che lui era l'avente diritto economico del conto. In effetti, da alcuni documenti risulta ch'egli ha agito in qualità di rappresentante della ricorrente, designandosi quale suo "procuratore" (cfr. ad esempio docc. ***_5_00021 e _4_00005). Si rileva altresì che, ad eccezione della chiusura del conto bancario in oggetto, la ricorrente si è sempre occupata degli atti importanti relativi alla sua gestione, in qualità di avente diritto economico (cfr. ad esempio docc. n. ***_4_00001, _00007, _00008, _00009, _00011, _00015, _00036, _00039, _00046 e _00047). Viste le varie procure sottoscritte dalla ricorrente in favore di suo fratello, nonché i documenti bancari nei quali ella si è chiaramente dichiarata quale unica avente diritto economico, appare plausibile ritenere che il fratello nella gestione del conto abbia sempre agito quale suo procuratore. Si rileva inoltre, che neppure le dichiarazioni giurate della ricorrente, del fratello e del consulente bancario permettono di concludere diversamente (cfr. docc. 14, 25 e 39). Tali dichiarazioni, sebbene siano state redatte nella forma autentica, non hanno una valenza probatoria accresciuta. In
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effetti, il pubblico notaio, occupatosi della redazione dei brevetti notarili, ha certificato l'identità del comparente e si è sincerato che le sue dichiarazioni corrispondessero alla sua volontà, senza tuttavia indagare sulla veridicità delle medesime (cfr. consid. 2.3). Ne discende che dette dichiarazioni vanno considerate alla stregua di semplici dichiarazioni di parte.
Va infine rilevato che neanche la dichiarazione della Banca X._______, inerente ai mandati fiduciari aperti dal fratello, inficia detta conclusione (cfr. doc. 40). Essa non permette infatti di stabilire l'avente diritto economico della relazione bancaria in oggetto. 5.4.6. Alla luce di quanto appena esposto, si rileva che dalla documentazione prodotta e dai motivi addotti dalla ricorrente, non emerge alcun elemento che permetta di confutare in modo chiaro e decisivo il fondato sospetto stabilito dall'AFC e quindi di comprovare la tesi secondo cui lei non sarebbe l'avente diritto economico della relazione bancaria in oggetto. È dunque a giusto titolo che l'AFC ha considerato la ricorrente quale avente diritto economico di detta relazione bancaria. Spetterà semmai a quest'ultima far valere ulteriormente dinanzi alle competenti autorità americane la propria posizione. La censura da lei sollevata va pertanto respinta.
5.5. La ricorrente contesta inoltre l'esistenza di un comportamento fraudolento, ritenendo che i profitti realizzati nel periodo rilevante sarebbero inferiori ai quantitativi di cui alla categoria 2/A/b. 5.5.1. Dall'analisi dei documenti bancari, l'AFC ha stabilito che non risulta alcun indizio che un formulario W-9 sia stato inoltrato dalla ricorrente durante il periodo rilevante per la procedura. Il 31 dicembre 2001 la somma totale degli averi sul conto superava la somma determinante di fr. 1'000'000.-- (cfr. doc. n. ***_6_00004). Durante gli anni 2000, 2001 e 2002 sono stati realizzati guadagni di almeno fr. 351'590.-- e quindi nell'ambito di un triennio, è stata superata la media di fr. 100'000.-- l'anno. A comprova del calcolo da essa effettuato, l'AFC nella propria decisione ha inserito una tabella riassuntiva indicante tutti i profitti presi in considerazione, il tipo di guadagno, la data del loro conseguimento, la valuta, l'importo, il tasso di cambio giornaliero, il valore in franchi, nonché il riferimento preciso al documento bancario UBS (cfr. decisione impugnata, consid. 4).
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5.5.2. La ricorrente sostiene invece che non sarebbero dati i presupposti quantitativi della categoria 2/A/b. Essa contesta la realizzazione di un profitto di fr. 351'590.-- durante gli anni 2000, 2001 e 2002, nonché il calcolo effettuato dall'AFC per giungere a detto risultato, così come riportato nella tabella al consid. 4 della decisione impugnata. A suo avviso, non si comprende sulla base di quale documentazione la tabella è stata allestita: mancherebbero i riferimenti documentali e probatori tali da consentirle di esperire una verifica dei dati considerati dall'AFC. Al posto di questa tabella, afferma che dovrebbe essere preso quale punto di riferimento la tabella di cui al doc. n. ***_2_00002 (cfr. doc. 11 e doc. 12: documento da cui è stato estratto il doc. 11), la quale riassume i redditi annuali conseguiti fra il 1999 e il 2005. La ricorrente ritiene che questa tabella e gli "Income Statement" degli anni 2002, 2003 e 2004 (cfr. doc. 13) devono essere ritenuti corretti e vincolanti. Dalla tabella di cui al doc. 11 risulterebbe per il triennio 1999, 2000 e 2001 un profitto inferiore a fr. 300'000.--, di modo che non sarebbero dati i presupposti quantitativi per la concessione dell'assistenza amministrativa (cfr. ricorso 7 dicembre 2010, pagg. 3-6).
5.5.3. Nella sentenza A-4013/2010 del 15 luglio 2010, il Tribunale amministrativo federale ha ammesso che l'Allegato al Trattato 10 indica chiaramente ciò che deve essere considerato come profitto generato da un conto in essere presso UBS. Costituiscono dei profitti ai sensi del Trattato 10 "i redditi lordi (interessi e dividendi) e utili di capitale (equivalenti, ai fini della domanda di assistenza amministrativa, al 50% dei ricavi lordi delle vendite conseguite sui conti durante il periodo in questione)" (cfr. decisione citata consid. 8.3.3; decisioni del Tribunale amministrativo federale A-7094/2010 del 21 gennaio 2011 consid. 5.3 e A-7156/2010
del
15
gennaio
2011
consid.
6.2).
Il Tribunale ha ritenuto che conformemente al testo del Trattato 10 gli utili in capitale rappresentano un elemento della definizione dei profitti generati da un conto in essere presso UBS, profitti che partecipano loro stessi alla definizione di "truffe e reati analoghi". Di conseguenza, non si tratta di criteri confutabili, bensì di criteri oggettivi che devono essere realizzati per far sì che l'assistenza amministrativa sia concessa. La realizzazione di questi criteri che conviene di qualificare di presunzione legale inconfutabile è sufficiente per concedere l'assistenza amministrativa. Pertanto, le persone interessate non possono opporsi all'assistenza amministrativa che provando che i suddetti criteri sono stati applicati in modo erroneo o dimostrando che il calcolo effettuato dall'AFC è scorretto. Il Tribunale ha inoltre rilevato che la versione inglese
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dell'Allegato al Trattato 10 indica espressamente, per quanto concernente la categoria 2/A/b, "revenues are defined as gross income (interest and dividends) and capital gains (which [...] are calculated as 50% of the gross sales proceeds [...])". Ha dunque ritenuto che questa definizione di "profitti" (in inglese "revenues") è propria al Trattato 10 e può senz'altro discostarsi dal significato dato comunemente al termine in questione (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-4161/2010 del 3 febbraio 2011 consid. 8.3 e A-4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 8.3.3
con
riferimenti
ivi
citati).
Il Tribunale ha inoltre stabilito che la realizzazione effettiva di un utile in capitale imponibile non costituisce di per sé un fondato sospetto di "truffe e reati analoghi". A contrario, qualora il contribuente fornisca la prova che ha subito effettivamente una perdita in capitale, quest'ultima non inficia il fondato sospetto. In effetti, questo sospetto non risulta dalla realizzazione di un profitto imponibile, bensì dall'omissione della compilazione dei formulari di dichiarazione indicati per la categoria interessata per il periodo considerato dal Trattato 10. Per quel che concerne la categoria 2/A/b, il criterio determinante è l'omissione della compilazione del formulario W-9 per un periodo di almeno tre anni. Qualora siano realizzati i criteri relativi al conto in particolare il calcolo schematico dei profitti medi annui generati durante un periodo di tre anni si è in presenza di "truffe e reati analoghi" e l'assistenza deve essere concessa. In tal senso, il metodo di calcolo di cui all'Allegato al Trattato 10 non è un metodo di calcolo qualunque, di cui si può prescindere qualora venga fornita la prova degli utili o delle perdite effettive. Tenuto conto della definizione precisa dei profitti prevista dal Trattato 10, non resta in effetti alcun spazio per un altro metodo di calcolo, rispettivamente per portare la prova dei profitti effettivi (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A6258/2010 del 14 febbraio 2011 consid. 9.2.1, A-7156/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 6.2 e A-6053/2010 del 10 gennaio 2011 consid. 2.3 e 2.4).
5.5.4. Il Tribunale amministrativo federale ha poi rilevato che l'AFC ha effettuato i propri calcoli sulla base dei corsi giornalieri, rispettivamente dei corsi annuali più bassi. Poiché il Trattato 10 non indica un metodo di conversione della valuta estera in franchi svizzeri, l'AFC è in principio libera di scegliere un fattore di conversione, purché quest'ultimo non sia arbitrario. Per determinare se in casu i tassi di cambio ritenuti dall'AFC siano arbitrari, si deve tener conto del gran numero di casi che questa ha dovuto trattate in breve tempo. Non è in ogni caso arbitrario prendere in considerazione i tassi di cambio giornalieri applicabili, rispettivamente i
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tassi di cambio annuali più bassi, quest'ultimi essendo in regola generali più favorevoli per le persone interessate. Tale modalità è conforme alle esigenze restrittive in materia di conversione della moneta. Essa corrisponde inoltre alle regole fissate da diverse leggi fiscali (cfr. MARTIN KOCHER, Fremdwährungsaspekte im schweizerischen Steuerrecht, Bedeutung, Umrechnung und Bewertung fremder Währungen im steuerlichen Einzelabschluss, in: Archives de droit fiscal suisse [Archives] 78, pag. 437 e segg., pag. 479 e segg.). Si deve pertanto concludere che l'AFC ha proceduto in modo corretto al momento della conversione in franchi svizzeri (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A6873/2010 del 7 marzo 2011 consid. 7.2, A-7156/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 6.3 e A-4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 8.3.3). 5.5.5. Il Tribunale amministrativo ha successivamente stabilito che, conformemente ai criteri definiti nell'Allegato al Trattato 10, l'AFC era tenuta a calcolare gli utili in capitale tenendo conto del 50% dei ricavi lordi delle vendite conseguiti sui conti durante il periodo rilevante, indipendentemente dal risultato contabile effettivo. Nel caso concreto l'AFC ha tuttavia applicato dei tassi differenziati del 12.50% e del 50% a seconda del tipo di transazione, verosimilmente allo scopo di tener conto il più correttamente possibile della realtà. L'AFC ha dunque calcolato i profitti medi annui in modo più favorevole per la ricorrente, rispetto a quanto previsto dal Trattato 10. I calcoli effettuati dall'AFC, mediante applicazione di tassi differenziati a seconda del tipo di transazione, non possono essere contestati in alcun modo (cfr. decisione del Tribunale amministrativo federale A-7156/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 6.4.2). 5.5.6. Il Tribunale statuente ritiene che alcun motivo giustifichi di ridiscutere la summenzionata giurisprudenza, tant'è che neppure la ricorrente la contesta, motivo per cui essa è integralmente confermata. 5.5.7. In concreto, l'AFC ha osservato che non risulta alcun indizio che dimostri che un formulario W-9 sia stato inoltrato durante il periodo rilevante. Il 31 dicembre 2001 la somma totale degli averi sul conto superava la somma determinante di fr. 1'000'000.--. Durante gli anni 2000, 2001 e 2002 sono stati realizzati guadagni di almeno fr. 351'590.-e quindi, nell'ambito di un triennio, è stata superata la media di fr. 100'000.-- l'anno. A comprova dei dati da essa ritenuti, l'AFC ha allestito una tabella riassuntiva nella quale ha indicato precisamente gli importi ritenuti, il tasso di cambio giornaliero considerato, il tasso effettivo applicato a seconda del tipo di guadagno, nonché i documenti bancari (cfr. docc. PDF NL, PDF 6.2 e PDF 2) sui quali si è basata per ottenere
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dette informazioni. Tutti i dati contenuti in questa tabella risultano chiaramente dal doc. PDF 2 (cfr. doc. n. ***_2). Il calcolo dei profitti eseguito dall'AFC si basa sui criteri indicati per la categoria 2/A/b dall'Allegato al Trattato 10, riconosciuti per costante giurisprudenza come pienamente
validi
dallo
scrivente
Tribunale.
Ne consegue che il fondato sospetto in merito al comportamento fraudolento è stato correttamente accertato dall'AFC. In tali circostanze, la ricorrente può contestare i dati ritenuti dall'autorità inferiore, unicamente provando che detti criteri sono stati applicati in modo erroneo o dimostrando che il calcolo effettuato dall'AFC è scorretto. 5.5.8. Nel proprio ricorso, la ricorrente contesta la validità della tabella allestita dall'AFC, ritenendola incomprensibile, senza tuttavia prendere posizione sui vari dati ivi contenuti. Essa non contesta né il tasso di cambio giornaliero ritenuto, né il tasso effettivo applicato ai vari utili in capitale dall'AFC, tantomeno i documenti ivi indicati (PDF NL, PDF 6.2. e PDF 2). La ricorrente non indica poi quali importi sarebbero sbagliati e per quali motivi. Essa sostiene che al posto della tabella dell'AFC andrebbero presi in considerazione la tabella di cui al doc. 11 il quale riassume i redditi annuali conseguiti tra il 1999 e il 2005 e gli "Income Statement" degli anni 2002, 2003 e 2004, che ritiene corretti e vincolanti. Da questi documenti non risulterebbero realizzati i quantitativi richiesti per la
categoria
2/A/b
dell'Allegato
al
Trattato
10.
A tal proposito si rileva che la tabella da lei indicata (cfr. doc. 11) è stata estratta dal doc. 12, il quale coincide con il doc. PDF 2 (cfr. doc. n. ***_2). Poiché la ricorrente ritiene che entrambi i docc. 11 e 12 devono essere presi in considerazione, si deve concludere che ella non contesta né la validità del doc. PDF 2, né la validità dei dati ivi contenuti. Questo doc. PDF 2 è inoltre stato indicato dall'AFC nella tabella da essa allestita nella propria decisione, quale documento di riferimento (cfr. decisione impugnata, pag. 12). Da esso emergono chiaramente tutti gli importi riportati nella tabella allestita dall'AFC nella propria decisione. Ne discende che contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente entrambe le parti, facendo di fatto riferimento allo stesso doc. PDF 2, risultano concordi sui dati contabili di base da considerare per il calcolo dei profitti. In tali circostante si deve concludere che gli importi ritenuti dall'AFC
per
il
calcolo
dei
profitti
appaiono
corretti.
Va poi osservato che l'AFC contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente non deve tener conto degli "Income Statement" degli anni
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2003 e 2004, in quanto per il calcolo dei profitti ha preso in considerazione il triennio 2000, 2001 e 2002. Si ricorda che, per il calcolo dei profitti di cui alla categoria 2/A/b dell'Allegato al Trattato 10, l'AFC è libera di prendere in considerazione un qualsiasi periodo di tre anni all'interno del periodo rilevante, di cui almeno uno coperto dalla domanda di assistenza. Ciò significa ch'essa non è obbligata a scegliere un periodo di tre anni indicato dalla ricorrente, unicamente perché questo le risulta più favorevole. I criteri fissati dall'Allegato al Trattato 10 sono a tal proposito sufficientemente precisi e vincolano il Tribunale amministrativo federale in virtù dell'art. 190
Cost. Un esame della loro fondatezza o della loro proporzionalità è dunque escluso (cfr. decisione del Tribunale amministrativo federale A-4013/2010 del 13 luglio 2010 consid. 8.3.2). 5.5.9. A titolo abbondanziale si rileva che il doc. PDF 2 tiene conto di tutti i profitti generati dal conto in oggetto tra il 1999 e il 2005, distinguendo il tipo di guadagno realizzato (ad es. fondo, azioni, interessi, dividendo). Gli utili in capitale sono stati calcolati tenendo conto del fattore effettivo applicabile (cfr. doc. n. ***_2_00004). La tabella indicata dalla ricorrente riassume la totalità dei redditi e utili in capitale totali conseguiti tra il 1999 e il 2005. Contrariamente a quanto da lei sostenuto, se si tenesse conto di questa tabella, sommando i "revenues" con i "saled Proceeds" conformemente alla definizione di profitti ai sensi della categoria 2/A/b dell'Allegato al Trattato 10 i profitti realizzati tra il 2000 e il 2002 risulterebbero ben superiori ai fr. 351'590.-- ritenuti dall'AFC nella decisione qui impugnata. Si ricorda che nella propria decisione, l'AFC ha tenuto conto solo di una parte dei profitti generati tra il 2000 e il 2002, rilevando che per questo periodo sono stati realizzati almeno fr. 351'590.-. Ciò non esclude che tra il 2000 e il 2002 siano stati realizzati profitti maggiori, come risulta dalla tabella di cui al doc. PDF 2. 5.5.10. Alla luce di quanto appena esposto, si deve concludere che i calcoli effettuati dall'AFC appaiono corretti e che quindi i requisiti quantitativi della categoria 2/A/b sono adempiuti. La censura sollevata dalla ricorrente deve essere pertanto respinta. 6.
La ricorrente censura altresì la violazione dell'art. 26 CDI-USA 96. Essa ritiene di non aver commesso alcun reato fiscale siccome non era tenuta a comunicare alle autorità americane l'esistenza di un conto i cui averi non erano di sua pertinenza. In tali circostanze, un comportamento fraudolento
non
sussisterebbe.
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Lo scrivente Tribunale ha sancito che il Trattato 10 ha il medesimo rango della CDI-USA 96. Essendo tuttavia quest'ultima Convenzione anteriore al Trattato 10, essa trova applicazione, per quanto le sue norme non siano in contraddizione con quelle del citato Trattato (cfr. decisione del Tribunale amministrativo federale A-4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 6.2.2).
Come visto, il Trattato 10 è applicabile alla fattispecie e i suoi criteri oggettivi e vincolanti sono nel caso in esame adempiuti. In concreto, lo scrivente Tribunale ha infatti stabilito che l'AFC ha giustamente considerato la ricorrente quale titolare diretta, nonché avente diritto economico della relazione bancaria in oggetto. In siffatte circostanze essa avrebbe quindi dovuto dichiarare tale conto per mezzo dei moduli W-9 alle competenti autorità americane, ciò che non ha fatto e peraltro non contesta di aver fatto. Ne discende che anche tale censura proposta dalla ricorrente va respinta.
7.
La ricorrente si duole infine che gli averi del conto numero 1 sono stati regolarmente fiscalizzati in Italia motivo per cui la rogatoria sarebbe inammissibile. Sostiene che le informazioni da trasmettere non sarebbero suscettibili di scaturire in sanzioni fiscali, essendo il patrimonio in questione già stato tassato in Italia In effetti, suo fratello B._______ a suo dire, effettivo avente diritto economico del patrimonio ha a suo tempo rimpatriato questi averi in Italia, sottoponendoli a tassazione ordinaria.
Anche tale censura risulta tuttavia inefficace. Non è difatti rilevante ai fini del presente giudizio che il patrimonio di cui al conto numero 1 sia stato regolarizzato in Italia. Come giustamente sostiene l'autorità inferiore, spetterà semmai al ricorrente far valere i suoi argomenti dinanzi alle autorità americane che sono competenti per decidere del merito. 8.
In conclusione si constata che durante il periodo rilevante, la ricorrente aveva il suo domicilio negli Stati Uniti. Essa è stata considerata dall'AFC quale titolare diretta e avente diritto economico della relazione bancaria numero 1 in essere presso UBS. La ricorrente non è stata in grado di dimostrare in modo chiaro e decisivo di non essere l'avente diritto
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economico della suddetta relazione bancaria. Non risulta che il formulario W-9 sia stato inoltrato dalla ricorrente durante il periodo rilevante. Il 31 dicembre 2001 la somma totale degli averi sul conto in oggetto superava la somma determinante di fr. 1'000'000.--. Durante gli anni 2000, 2001 e 2002 sono stati realizzati guadagni di almeno fr. 351'590.-e quindi nell'ambito di un triennio, è stata superata la media di fr. 100'000.-- l'anno. In considerazione di quanto precede, tutte le condizioni di cui alla categoria 2/A/b dell'Allegato al Trattato 10 sono quindi adempiute.
9.
Alla luce di quanto esposto nei precedenti considerandi, il presente ricorso
va
integralmente
respinto.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1
PA, le spese sono poste a carico del ricorrente soccombente (art. 1
segg. del Regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in fr. 20'000.-- (art. 4
TS-TAF), importo che verrà compensato con l'anticipo versato il 21 dicembre 2010. Al ricorrente non vengono assegnate ripetibili (art. 64 cpv. 1
PA a contrario, rispettivamente art. 7 cpv. 1
TS-TAF a contrario). 10.
Il presente giudizio non può essere ulteriormente impugnato davanti al Tribunale federale e ha quindi carattere definitivo (art. 83 lett. h
della Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale [LTF, RS 173.110]).
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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.
Il ricorso è respinto.
2.
Le spese processuali di fr. 20'000.-- sono poste a carico della ricorrente e interamente compensate con l'anticipo spese da lei versato. 3.
Non vengono assegnate ripetibili.
4.
Comunicazione a:
ricorrente (raccomandata),
autorità
inferiore
(n. di rif.
La presidente del collegio:
La cancelliera:
Salome Zimmermann
Sara Friedli
***;
raccomandata).
Data di spedizione:
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Tribunal administratif fédéral
Tribunale amministrativo federale
Tribunal administrativ federal
Tribunale amministrativo federale
Tribunal administrativ federal
Corte I
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Sentenza del 10 giugno 2011
Composizione
Giudici Salome Zimmermann (presidente del collegio), Pascal Mollard, Michael Beusch,
cancelliera Sara Friedli.
Parti
A._______,
patrocinata da ...,
ricorrente,
contro
Amministrazione federale delle contribuzioni,
Assistenza amministrativa USA,
Eigerstrasse 65, 3003 Berna,
autorità inferiore.
Oggetto
Assistenza amministrativa (CDI-USA).
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Fatti:
A.
La Confederazione Svizzera (di seguito: Svizzera) e gli Stati Uniti d'America (di seguito: USA) hanno concluso il 19 agosto 2009 un Accordo concernente la domanda di assistenza amministrativa presentata dall'Internal Revenue Service degli USA relativa a UBS SA, una società anonima di diritto svizzero (di seguito: Accordo 09; RU 2009 5669). La Svizzera si è impegnata a esaminare la domanda di assistenza amministrativa presentata dagli USA sulla base dei criteri stabiliti nell'Allegato all'Accordo 09 e conformemente alla Convenzione del 2 ottobre 1996 tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d'America per evitare le doppie imposizioni in materia di imposta sul reddito (di seguito: CDI-USA 96; RS 0.672.933.61). Tramite il suddetto Accordo, la Svizzera si è altresì impegnata a dare seguito alla domanda di assistenza amministrativa formulata dagli USA riguardante circa 4'450 conti aperti o chiusi presso UBS SA e a istituire un'unità operativa speciale mediante la quale l'Amministrazione federale delle contribuzioni (di seguito: AFC) fosse in grado di emanare le prime 500 decisioni finali riguardanti la trasmissione delle informazioni richieste entro 90 giorni dalla ricezione della domanda di assistenza amministrativa e le decisioni rimanenti, progressivamente entro 360 giorni dalla ricezione della domanda. B.
Il 31 agosto 2009 l'autorità fiscale americana (Internal Revenue Service in Washington, di seguito: IRS) ha presentato all'AFC una domanda di assistenza amministrativa sulla base dell'Accordo 09. Tale domanda fondata sull'art. 26 CDI-USA 96, sul relativo Protocollo d'Accordo e sul Mutuo accordo del 23 gennaio 2003 concernente l'interpretazione dell'art. 26 CDI-USA 96 (di seguito: Accordo 03; pubblicato in: PESTALOZZI/LACHENAL/PATRY [curato da SILVIA ZIMMERMANN con la collaborazione
di
MARION
VOLLENWEIDER],
Rechtsbuch
der
schweizerischen Bundessteuern, Therwil, gennaio 2010, vol. 4, cifra I B h 69, allegato 1 per la versione in inglese e allegato 4 per la versione in tedesco). L'IRS ha richiesto informazioni concernenti i contribuenti americani che nel periodo 1° gennaio 2001 31 dicembre 2008 disponevano del diritto di firma o di un altro diritto di disposizione dei conti bancari detenuti, sorvegliati o gestiti da una divisione di UBS SA oppure da una delle sue succursali o filiali in Svizzera (di seguito: UBS SA). Trattavasi dei conti per i quali UBS SA (1) non era in possesso del
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modulo "W-9" sottoscritto dal contribuente e (2) non aveva annunciato al fisco statunitense tramite il modulo "1099" a nome del relativi contribuenti, nei tempi e nella forma richiesti, i prelevamenti effettuati da questi ultimi. C.
Il 1° settembre 2009 l'AFC ha emanato una decisione nei confronti di UBS SA concernente l'edizione di documenti ai sensi dell'art. 20d cpv. 2 dell'Ordinanza del 15 giugno 1998 concernente la convenzione svizzeroamericana di doppia imposizione (OCDI-USA, RS 672.933.61). Tramite detta decisione, l'autorità federale ha deciso di avviare la procedura di assistenza amministrativa e ha richiesto all'istituto bancario, nei termini di cui all'art. 4 dell'Accordo 09, di trasmettere l'intera documentazione relativa ai clienti la cui situazione poteva rientrare nel campo di applicazione dei criteri previsti nell'Allegato all'Accordo 09. D.
Il Tribunale amministrativo federale (TAF), nella sentenza A-7789/2009 del 21 gennaio 2010 (pubblicata parzialmente in DTAF 2010/7) ha accolto un ricorso contro una decisione finale dell'AFC concernente una contestazione di cui alla categoria cifra 2 A lett. b (in seguito: categoria 2/A/b) dell'Allegato all'Accordo 09, sancendo che tale Accordo rappresenta una cosiddetta composizione amichevole ai sensi dell'art. 25 CDI-USA che non può né modificare né completare la vigente CDI-USA 96. Dovendo quindi far riferimento a tale Convenzione, l'assistenza amministrativa dev'essere accordata unicamente in caso di frode fiscale ma non di sottrazione d'imposta. Sulla base della succitata sentenza, dopo ulteriori negoziazioni, Svizzera e USA hanno quindi sottoscritto il 31 marzo 2010 un Protocollo d'emendamento dell'Accordo tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d'America concernente la domanda di assistenza amministrativa relativa a UBS SA, una società di diritto svizzero, presentata dall'Internal Revenue Service degli Stati Uniti d'America, firmato a Washington il 19 agosto 2009 (Protocollo d'emendamento dell'Accordo di assistenza amministrativa; pubblicato in via straordinaria il 7 aprile 2010, RU 2010 1459; di seguito: Protocollo 10). Giusta l'art. 3 cpv. 2 Protocollo 10, esso è stato applicato a titolo provvisorio fin dalla sua sottoscrizione, ovverosia dal 31 marzo 2010. E.
L'Accordo 09 e il Protocollo 10 sono quindi stati approvati dall'Assemblea federale tramite il Decreto federale del 17 giugno 2010 che approva l'Accordo tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d'America concernente la domanda di assistenza amministrativa relativa a UBS SA
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e il Protocollo d'emendamento (RU 2010 2907) e il Consiglio federale è stato autorizzato a ratificare l'Accordo 09 e il Protocollo 10. La versione consolidata dell'Accordo 09 e del Protocollo 10 è denominata qui di seguito Trattato 10 (RS 0.672.933.612). Il testo originale è in lingua inglese. Il succitato Decreto non è stato sottoposto a referendum in materia di trattati internazionali giusta l'art. 141 cpv. 1 lett. d
|
SR 101 BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft vom 18. April 1999 Art. 141 Fakultatives Referendum |
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| Verlangen es 50 000 Stimmberechtigte oder acht Kantone innerhalb von 100 Tagen seit der amtlichen Veröffentlichung des Erlasses, so werden dem Volk zur Abstimmung vorgelegt: [1] | ||||||
| Bundesgesetze; | ||||||
| dringlich erklärte Bundesgesetze, deren Geltungsdauer ein Jahr übersteigt; | ||||||
| Bundesbeschlüsse, soweit Verfassung oder Gesetz dies vorsehen; | ||||||
| völkerrechtliche Verträge, die:unbefristet und unkündbar sind,den Beitritt zu einer internationalen Organisation vorsehen,wichtige rechtsetzende Bestimmungen enthalten oder deren Umsetzung den Erlass von Bundesgesetzen erfordert. | ||||||
| unbefristet und unkündbar sind, | ||||||
| den Beitritt zu einer internationalen Organisation vorsehen, | ||||||
| wichtige rechtsetzende Bestimmungen enthalten oder deren Umsetzung den Erlass von Bundesgesetzen erfordert. | ||||||
| ... [3] | ||||||
| [1] Angenommen in der Volksabstimmung vom 9. Febr. 2003, in Kraft seit 1. Aug. 2003 (BB vom 4. Okt. 2002, BRB vom 25. März 2003, BB vom 19. Juni 2003 - AS 2003 1949; BBl 2001 4803, 6080; 2002 6485; 2003 3111, 3954, 3960). [2] Angenommen in der Volksabstimmung vom 9. Febr. 2003, in Kraft seit 1. Aug. 2003 (BB vom 4. Okt. 2002, BRB vom 25. März 2003, BB vom 19. Juni 2003 - AS 2003 1949; BBl 2001 4803, 6080; 2002 6485; 2003 3111, 3954, 3960). [3] Aufgehoben in der Volksabstimmung vom 9. Febr. 2003, mit Wirkung seit 1. Aug. 2003 (BB vom 4. Okt. 2002, BRB vom 25. März 2003, BB vom 19. Juni 2003 - AS 2003 1949; BBl 2001 4803, 6080; 2002 6485; 2003 3111, 3954, 3960). | ||||||
F.
Il 15 luglio 2010, tramite la sentenza A-4013/2010 (pubblicata parzialmente in DTAF 2010/40) il TAF ha statuito in merito alla validità del Trattato 10 giudicandolo vincolante nell'ordinamento giuridico svizzero ai sensi dell'art. 190
|
SR 101 BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft vom 18. April 1999 Art. 190 Massgebendes Recht |
||||||
| Bundesgesetze und Völkerrecht sind für das Bundesgericht und die anderen rechtsanwendenden Behörden massgebend. | ||||||
G.
Il dossier relativo a A._______ è stato trasmesso da UBS SA all'AFC il 9 dicembre 2009. Il 23 agosto 2010 l'AFC ha reso una prima decisione finale accordante l'assistenza amministrativa all'IRS nell'ambito del presente incarto. Questa decisione è poi stata annullata dall'AFC con scritto 22 settembre 2010, a seguito dell'istanza di riesame 21 settembre 2010 inoltrata dal patrocinatore di A._______, che evidenziava come l'AFC si era basata su alcuni dati scorretti forniti da UBS SA. H.
Il 27 settembre 2010 UBS SA ha inoltrato all'AFC dei documenti complementari riguardanti la relazione bancaria oggetto del presente procedimento. Il 13 ottobre 2010 questi documenti sono stati trasmessi al patrocinatore di A._______, con invito a prendere posizione. I.
Nella sua seconda decisione finale 4 novembre 2010, sulla base della nuova documentazione in suo possesso, l'autorità ha considerato che essendo adempiute tutte le condizioni poste, poteva essere concessa l'assistenza amministrativa all'IRS e di conseguenza, potevano essere trasmesse le informazioni detenute dall'istituto bancario.
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J.
Per il tramite del suo patrocinatore, A._______ (di seguito: ricorrente) è insorta contro tale decisione con ricorso 7 dicembre 2010 davanti al Tribunale amministrativo federale. Protestando tasse, spese e ripetibili, con tale atto la ricorrente postula l'annullamento della decisione pronunciata dall'AFC il 4 novembre 2010 che concede l'assistenza amministrativa nella procedura che la concerne, previo alcune domande processuali. In sintesi, la ricorrente sostiene che poiché è venuto meno il provvedimento John Doe Summons, vengono meno pure le premesse perché possano essere attivati i meccanismi di cui all'Accordo 09, stando a significare che tutte le domande di assistenza amministrativa ancora non eseguite devono essere ritenute prive d'oggetto. In subordine, essa ritiene che essendo venuti meno l'applicabilità e il ruolo dell'Accordo 09, torna ad essere applicabile alla fattispecie la regolare CDI-USA 96 i cui presupposti enunciati all'art. 26 non sono adempiuti nel caso concreto. La ricorrente lamenta altresì una violazione del diritto di essere sentito, ritenendo lacunosa la motivazione della decisione qui impugnata. Per finire sostiene di non essere soggetta all'assistenza amministrativa, non adempiendo i criteri della categoria 2/A/b dell'Allegato all'Accordo 09. In particolare, la ricorrente sostiene di non essere l'avente diritto economico del conto in oggetto e di non aver commesso alcun comportamento fraudolento. I profitti realizzati nel periodo rilevante sarebbero inferiori ai quantitativi richiesti dalla categoria 2/A/b.
K.
Con risposta dell'8 febbraio 2010, l'AFC, riconfermandosi nelle sue argomentazioni, ha postulato il rigetto integrale del ricorso, ribadendo la fondatezza della sua decisione.
L.
Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei considerandi in diritto del presente giudizio.
Diritto:
1.
1.1. Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 5 |
||||||
| Als Verfügungen gelten Anordnungen der Behörden im Einzelfall, die sich auf öffentliches Recht des Bundes stützen und zum Gegenstand haben: | ||||||
| Begründung, Änderung oder Aufhebung von Rechten oder Pflichten; | ||||||
| Feststellung des Bestehens, Nichtbestehens oder Umfanges von Rechten oder Pflichten; | ||||||
| Abweisung von Begehren auf Begründung, Änderung, Aufhebung oder Feststellung von Rechten oder Pflichten oder Nichteintreten auf solche Begehren. | ||||||
| Als Verfügungen gelten auch Vollstreckungsverfügungen (Art. 41 Abs. 1 Bst. a und b), Zwischenverfügungen (Art. 45 und 46), Einspracheentscheide (Art. 30 Abs. 2 Bst. b und 74), Beschwerdeentscheide (Art. 61), Entscheide im Rahmen einer Revision (Art. 68) und die Erläuterung (Art. 69). [1] | ||||||
| Erklärungen von Behörden über Ablehnung oder Erhebung von Ansprüchen, die auf dem Klageweg zu verfolgen sind, gelten nicht als Verfügungen. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
|
SR 173.32 VGG Bundesgesetz vom 17. Juni 2005 über das Bundesverwaltungsgericht (Verwaltungsgerichtsgesetz, VGG) - Verwaltungsgerichtsgesetz Art. 33 Vorinstanzen |
||||||
| Die Beschwerde ist zulässig gegen Verfügungen: | ||||||
| des Bundesrates und der Organe der Bundesversammlung auf dem Gebiet des Arbeitsverhältnisses des Bundespersonals einschliesslich der Verweigerung der Ermächtigung zur Strafverfolgung; | ||||||
| des Bundesrates betreffend:die Amtsenthebung eines Mitgliedes des Bankrats, des Direktoriums oder eines Stellvertreters oder einer Stellvertreterin nach dem Nationalbankgesetz vom 3. Oktober 2003 [2],die Abberufung eines Verwaltungsratsmitgliedes der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht oder die Genehmigung der Auflösung des Arbeitsverhältnisses der Direktorin oder des Direktors durch den Verwaltungsrat nach dem Finanzmarktaufsichtsgesetz vom 22. Juni 2007 [3],die Sperrung von Vermögenswerten gestützt auf das Bundesgesetz vom 18. Dezember 2015 [5] über die Sperrung und die Rückerstattung unrechtmässig erworbener Vermögenswerte ausländischer politisch exponierter Personen,das Verbot von Tätigkeiten nach dem NDG [7],das Verbot von Organisationen nach dem NDG,das Verbot von Organisationen und Gruppierungen nach Artikel 1 Absatz 2 des Bundesgesetzes vom 20. Dezember 2024 [10] über das Verbot der Hamas sowie verwandter Organisationen,die Abberufung eines Mitglieds des Institutsrats des Eidgenössischen Instituts für Metrologie nach dem Bundesgesetz vom 17. Juni 2011 [12] über das Eidgenössische Institut für Metrologie,die Abberufung eines Verwaltungsratsmitglieds der Eidgenössischen Revisionsaufsichtsbehörde oder die Genehmigung der Auflösung des Arbeitsverhältnisses der Direktorin oder des Direktors durch den Verwaltungsrat nach dem Revisionsaufsichtsgesetz vom 16. Dezember 2005 [14],die Abberufung eines Mitglieds des Institutsrats des Schweizerischen Heilmittelinstituts nach dem Heilmittelgesetz vom 15. Dezember 2000 [16],die Abberufung eines Verwaltungsratsmitglieds der Anstalt nach dem Ausgleichsfondsgesetz vom 16. Juni 2017 [18],die Abberufung eines Mitglieds des Institutsrats des Schweizerischen Instituts für Rechtsvergleichung nach dem Bundesgesetz vom 28. September 2018 [20] über das Schweizerische Institut für Rechtsvergleichung,die Abberufung eines Verwaltungsratsmitglieds der Schweizerischen Trassenvergabestelle oder die Genehmigung der Auflösung des Arbeitsverhältnisses der Geschäftsführerin oder des Geschäftsführers durch den Verwaltungsrat nach dem Eisenbahngesetz vom 20. Dezember 1957 [22]; | ||||||
| die Amtsenthebung eines Mitgliedes des Bankrats, des Direktoriums oder eines Stellvertreters oder einer Stellvertreterin nach dem Nationalbankgesetz vom 3. Oktober 2003 [2], | ||||||
| die Abberufung eines Verwaltungsratsmitglieds der Schweizerischen Trassenvergabestelle oder die Genehmigung der Auflösung des Arbeitsverhältnisses der Geschäftsführerin oder des Geschäftsführers durch den Verwaltungsrat nach dem Eisenbahngesetz vom 20. Dezember 1957 [22]; | ||||||
| die Abberufung eines Verwaltungsratsmitgliedes der Eidgenössischen Finanzmarktaufsicht oder die Genehmigung der Auflösung des Arbeitsverhältnisses der Direktorin oder des Direktors durch den Verwaltungsrat nach dem Finanzmarktaufsichtsgesetz vom 22. Juni 2007 [3], | ||||||
| die Sperrung von Vermögenswerten gestützt auf das Bundesgesetz vom 18. Dezember 2015 [5] über die Sperrung und die Rückerstattung unrechtmässig erworbener Vermögenswerte ausländischer politisch exponierter Personen, | ||||||
| das Verbot von Tätigkeiten nach dem NDG [7], | ||||||
| das Verbot von Organisationen nach dem NDG, | ||||||
| das Verbot von Organisationen und Gruppierungen nach Artikel 1 Absatz 2 des Bundesgesetzes vom 20. Dezember 2024 [10] über das Verbot der Hamas sowie verwandter Organisationen, | ||||||
| die Abberufung eines Mitglieds des Institutsrats des Eidgenössischen Instituts für Metrologie nach dem Bundesgesetz vom 17. Juni 2011 [12] über das Eidgenössische Institut für Metrologie, | ||||||
| die Abberufung eines Verwaltungsratsmitglieds der Eidgenössischen Revisionsaufsichtsbehörde oder die Genehmigung der Auflösung des Arbeitsverhältnisses der Direktorin oder des Direktors durch den Verwaltungsrat nach dem Revisionsaufsichtsgesetz vom 16. Dezember 2005 [14], | ||||||
| die Abberufung eines Mitglieds des Institutsrats des Schweizerischen Heilmittelinstituts nach dem Heilmittelgesetz vom 15. Dezember 2000 [16], | ||||||
| die Abberufung eines Verwaltungsratsmitglieds der Anstalt nach dem Ausgleichsfondsgesetz vom 16. Juni 2017 [18], | ||||||
| die Abberufung eines Mitglieds des Institutsrats des Schweizerischen Instituts für Rechtsvergleichung nach dem Bundesgesetz vom 28. September 2018 [20] über das Schweizerische Institut für Rechtsvergleichung, | ||||||
| des Bundesstrafgerichts auf dem Gebiet des Arbeitsverhältnisses seiner Richter und Richterinnen und seines Personals; | ||||||
| des Bundespatentgerichts auf dem Gebiet des Arbeitsverhältnisses seiner Richter und Richterinnen und seines Personals; | ||||||
| des Bundesanwaltes oder der Bundesanwältin auf dem Gebiet des Arbeitsverhältnisses der von ihm oder ihr gewählten Staatsanwälte und Staatsanwältinnen sowie des Personals der Bundesanwaltschaft; | ||||||
| der Aufsichtsbehörde über die Bundesanwaltschaft auf dem Gebiet des Arbeitsverhältnisses ihres Sekretariats; | ||||||
| der Aufsichtsbehörde über die Bundesanwaltschaft auf dem Gebiet des Arbeitsverhältnisses der von der Vereinigten Bundesversammlung gewählten Mitglieder der Bundesanwaltschaft; | ||||||
| der Bundeskanzlei, der Departemente und der ihnen unterstellten oder administrativ zugeordneten Dienststellen der Bundesverwaltung; | ||||||
| der Anstalten und Betriebe des Bundes; | ||||||
| der eidgenössischen Kommissionen; | ||||||
| der Schiedsgerichte auf Grund öffentlich-rechtlicher Verträge des Bundes, seiner Anstalten und Betriebe; | ||||||
| der Instanzen oder Organisationen ausserhalb der Bundesverwaltung, die in Erfüllung ihnen übertragener öffentlich-rechtlicher Aufgaben des Bundes verfügen; | ||||||
| kantonaler Instanzen, soweit ein Bundesgesetz gegen ihre Verfügungen die Beschwerde an das Bundesverwaltungsgericht vorsieht. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 4 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007, in Kraft seit 1. Febr. 2008 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829). [2] SR 951.11 [3] SR 956.1 [4] Eingefügt durch Anhang Ziff. 1 des BG vom 1. Okt. 2010 über die Rückerstattung unrechtmässig erworbener Vermögenswerte politisch exponierter Personen (AS 2011 275; BBl 2010 3309). Fassung gemäss Art. 31 Abs. 2 Ziff. 1 des BG vom 18. Dez. 2015 über die Sperrung und die Rückerstattung unrechtmässig erworbener Vermögenswerte ausländischer politisch exponierter Personen, in Kraft seit 1. Juli 2016 (AS 2016 1803; BBl 2014 5265). [5] SR 196.1 [6] Eingefügt durch Anhang Ziff. 2 des BG vom 23. Dez. 2011 (AS 2012 3745; BBl 2007 5037, 2010 7841). Fassung gemäss Anhang Ziff. II 3 des Nachrichtendienstgesetzes vom 25. Sept. 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2017 (AS 2017 4095; BBl 2014 2105). [7] SR 121 [8] Eingefügt durch Anhang Ziff. II 3 des Nachrichtendienstgesetzes vom 25. Sept. 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2017 (AS 2017 4095; BBl 2014 2105). [9] Eingefügt durch Art. 3 des BG vom 20. Dez. 2024 über das Verbot der Hamas sowie verwandter Organisationen, in Kraft seit 15. Mai 2025 (AS 2025 269; BBl 2024 2250). [10] SR 122.1 [11] Eingefügt durch Art. 26 Ziff. 2 des BG vom 17. Juni 2011 über das Eidgenössische Institut für Metrologie, in Kraft seit 1. Jan. 2013 (AS 2011 6515; BBl 2010 8013). [12] SR 941.27 [13] Eingefügt durch Anhang Ziff. 2 des BG vom 20. Juni 2014 (Bündelung der Aufsicht über Revisionsunternehmen und Prüfgesellschaften), in Kraft seit 1. Jan. 2015 (AS 2014 4073; BBl 2013 6857). [14] SR 221.302 [15] Eingefügt durch Anhang Ziff. 1 des BG vom 18. März 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2019 (AS 2017 2745, 2018 3575; BBl 2013 1). [16] SR 812.21 [17] Eingefügt durch Anhang Ziff. II 3 des Ausgleichsfondsgesetzes vom 16. Juni 2017, in Kraft seit 1. Jan. 2019 (AS 2017 7563; BBl 2016 311). [18] SR 830.2 [19] Eingefügt durch Art. 23 Abs. 2 des BG vom 28. Sept. 2018 über das Schweizerische Institut für Rechtsvergleichung, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2019 3199; BBl 2018 913). [20] SR 425.1 [21] Eingefügt durch Ziff. I 2 des BG vom 28. Sept. 2018 über die Organisation der Bahninfrastruktur, in Kraft seit 1. Juli 2020 (AS 2020 1889; BBl 2016 8661). [22] SR 742.101 [23] Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 des BG vom 20. März 2009 über das Bundespatentgericht, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2010 513, 2011 2241; BBl 2008 455). [24] Eingefügt durch Anhang Ziff. II 6 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125). Fassung gemäss Ziff. I des BG vom 19. Juni 2015, in Kraft seit 1. Nov. 2015 (AS 2015 3847; BBl 2015 22112235). [25] Eingefügt durch Anhang Ziff. II 6 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125). [26] Eingefügt durch Anhang Ziff. II 6 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125). | ||||||
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A-8467/2010
32 LTAF (cfr. art. 31
|
SR 173.32 VGG Bundesgesetz vom 17. Juni 2005 über das Bundesverwaltungsgericht (Verwaltungsgerichtsgesetz, VGG) - Verwaltungsgerichtsgesetz Art. 31 Grundsatz |
||||||
| Das Bundesverwaltungsgericht beurteilt Beschwerden gegen Verfügungen nach Artikel 5 des Bundesgesetzes vom 20. Dezember 1968 [1] über das Verwaltungsverfahren (VwVG). | ||||||
| [1] SR 172.021 | ||||||
|
SR 173.32 VGG Bundesgesetz vom 17. Juni 2005 über das Bundesverwaltungsgericht (Verwaltungsgerichtsgesetz, VGG) - Verwaltungsgerichtsgesetz Art. 31 Grundsatz |
||||||
| Das Bundesverwaltungsgericht beurteilt Beschwerden gegen Verfügungen nach Artikel 5 des Bundesgesetzes vom 20. Dezember 1968 [1] über das Verwaltungsverfahren (VwVG). | ||||||
| [1] SR 172.021 | ||||||
|
SR 173.32 VGG Bundesgesetz vom 17. Juni 2005 über das Bundesverwaltungsgericht (Verwaltungsgerichtsgesetz, VGG) - Verwaltungsgerichtsgesetz Art. 37 Grundsatz |
||||||
| Das Verfahren vor dem Bundesverwaltungsgericht richtet sich nach dem VwVG [1], soweit dieses Gesetz nichts anderes bestimmt. | ||||||
| [1] SR 172.021 | ||||||
1.2. L'interessata ha la qualità per ricorrere (art. 48 cpv. 1
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 48 [1] |
||||||
| Zur Beschwerde ist berechtigt, wer: | ||||||
| vor der Vorinstanz am Verfahren teilgenommen hat oder keine Möglichkeit zur Teilnahme erhalten hat; | ||||||
| durch die angefochtene Verfügung besonders berührt ist; und | ||||||
| ein schutzwürdiges Interesse an deren Aufhebung oder Änderung hat. | ||||||
| Zur Beschwerde berechtigt sind ferner Personen, Organisationen und Behörden, denen ein anderes Bundesgesetz dieses Recht einräumt. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 20 |
||||||
| Berechnet sich eine Frist nach Tagen und bedarf sie der Mitteilung an die Parteien, so beginnt sie an dem auf ihre Mitteilung folgenden Tage zu laufen. | ||||||
| Bedarf sie nicht der Mitteilung an die Parteien, so beginnt sie an dem auf ihre Auslösung folgenden Tage zu laufen. | ||||||
| Eine Mitteilung, die nur gegen Unterschrift des Adressaten oder einer anderen berechtigten Person überbracht wird, gilt spätestens am siebenten Tag nach dem ersten erfolglosen Zustellungsversuch als erfolgt. [1] | ||||||
| Ist der letzte Tag der Frist ein Samstag, ein Sonntag oder ein vom Bundesrecht oder vom kantonalen Recht anerkannter Feiertag, so endet sie am nächstfolgenden Werktag. Massgebend ist das Recht des Kantons, in dem die Partei oder ihr Vertreter Wohnsitz oder Sitz hat. [2] | ||||||
| [1] Eingefügt durch Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [2] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 50 [1] |
||||||
| Die Beschwerde ist innerhalb von 30 Tagen nach Eröffnung der Verfügung einzureichen. | ||||||
| Gegen das unrechtmässige Verweigern oder Verzögern einer Verfügung kann jederzeit Beschwerde geführt werden. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 52 |
||||||
| Die Beschwerdeschrift hat die Begehren, deren Begründung mit Angabe der Beweismittel und die Unterschrift des Beschwerdeführers oder seines Vertreters zu enthalten; die Ausfertigung der angefochtenen Verfügung und die als Beweismittel angerufenen Urkunden sind beizulegen, soweit der Beschwerdeführer sie in Händen hat. | ||||||
| Genügt die Beschwerde diesen Anforderungen nicht oder lassen die Begehren des Beschwerdeführers oder deren Begründung die nötige Klarheit vermissen und stellt sich die Beschwerde nicht als offensichtlich unzulässig heraus, so räumt die Beschwerdeinstanz dem Beschwerdeführer eine kurze Nachfrist zur Verbesserung ein. | ||||||
| Sie verbindet diese Nachfrist mit der Androhung, nach unbenutztem Fristablauf auf Grund der Akten zu entscheiden oder, wenn Begehren, Begründung oder Unterschrift fehlen, auf die Beschwerde nicht einzutreten. | ||||||
2.
2.1. Con ricorso al Tribunale amministrativo federale possono essere invocati la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 49 lett. a
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 49 |
||||||
| Der Beschwerdeführer kann mit der Beschwerde rügen: | ||||||
| Verletzung von Bundesrecht einschliesslich Überschreitung oder Missbrauch des Ermessens; | ||||||
| unrichtige oder unvollständige Feststellung des rechtserheblichen Sachverhaltes; | ||||||
| Unangemessenheit; die Rüge der Unangemessenheit ist unzulässig, wenn eine kantonale Behörde als Beschwerdeinstanz verfügt hat. | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 49 |
||||||
| Der Beschwerdeführer kann mit der Beschwerde rügen: | ||||||
| Verletzung von Bundesrecht einschliesslich Überschreitung oder Missbrauch des Ermessens; | ||||||
| unrichtige oder unvollständige Feststellung des rechtserheblichen Sachverhaltes; | ||||||
| Unangemessenheit; die Rüge der Unangemessenheit ist unzulässig, wenn eine kantonale Behörde als Beschwerdeinstanz verfügt hat. | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 49 |
||||||
| Der Beschwerdeführer kann mit der Beschwerde rügen: | ||||||
| Verletzung von Bundesrecht einschliesslich Überschreitung oder Missbrauch des Ermessens; | ||||||
| unrichtige oder unvollständige Feststellung des rechtserheblichen Sachverhaltes; | ||||||
| Unangemessenheit; die Rüge der Unangemessenheit ist unzulässig, wenn eine kantonale Behörde als Beschwerdeinstanz verfügt hat. | ||||||
KNEUBÜHLER,
Prozessieren
vor
dem
Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2008, n. m. 2.149; ULRICH HÄFELIN/GEORG MÜLLER/FELIX UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 6. ed., Zurigo/San Gallo 2010, n. 1758 segg.). Il diritto federale ai sensi dell'art. 49 lett. a
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 49 |
||||||
| Der Beschwerdeführer kann mit der Beschwerde rügen: | ||||||
| Verletzung von Bundesrecht einschliesslich Überschreitung oder Missbrauch des Ermessens; | ||||||
| unrichtige oder unvollständige Feststellung des rechtserheblichen Sachverhaltes; | ||||||
| Unangemessenheit; die Rüge der Unangemessenheit ist unzulässig, wenn eine kantonale Behörde als Beschwerdeinstanz verfügt hat. | ||||||
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A-8467/2010
2.2. Il Tribunale amministrativo federale non è vincolato né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 62 |
||||||
| Die Beschwerdeinstanz kann die angefochtene Verfügung zugunsten einer Partei ändern. | ||||||
| Zuungunsten einer Partei kann sie die angefochtene Verfügung ändern, soweit diese Bundesrecht verletzt oder auf einer unrichtigen oder unvollständigen Feststellung des Sachverhaltes beruht; wegen Unangemessenheit darf die angefochtene Verfügung nicht zuungunsten einer Partei geändert werden, ausser im Falle der Änderung zugunsten einer Gegenpartei. | ||||||
| Beabsichtigt die Beschwerdeinstanz, die angefochtene Verfügung zuungunsten einer Partei zu ändern, so bringt sie der Partei diese Absicht zur Kenntnis und räumt ihr Gelegenheit zur Gegenäusserung ein. | ||||||
| Die Begründung der Begehren bindet die Beschwerdeinstanz in keinem Falle. | ||||||
op.
cit.,
cifra
677).
L'autorità di ricorso non deve quindi stabilire i fatti ab ovo. Nel contesto della presente procedura occorre piuttosto verificare i fatti ritenuti dall'autorità inferiore e correggerli o eventualmente completarli (cfr. decisione del Tribunale amministrativo federale A-6258/2010 del 14 febbraio 2011 consid. 2.3 con riferimenti ivi citati; cfr. parimenti MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. m. 1.52). 2.3. Il Tribunale amministrativo federale valuta le prove liberamente (art. 19
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 19 |
||||||
| Auf das Beweisverfahren finden ergänzend die Artikel 37, 39-41 und 43-61 BZP [1] sinngemäss Anwendung; an die Stelle der Straffolgen, die die BZP gegen säumige Parteien oder Dritte vorsieht, tritt die Straffolge nach Artikel 60 dieses Gesetzes. | ||||||
| [1] SR 273 | ||||||
|
SR 273 BZP Bundesgesetz vom 4. Dezember 1947 über den Bundeszivilprozess Art. 40 |
||||||
| Der Richter würdigt die Beweise nach freier Überzeugung. Er wägt mit das Verhalten der Parteien im Prozesse, wie das Nichtbefolgen einer persönlichen Vorladung, das Verweigern der Beantwortung richterlicher Fragen und das Vorenthalten angeforderter Beweismittel. | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 12 |
||||||
| Die Behörde stellt den Sachverhalt von Amtes wegen fest und bedient sich nötigenfalls folgender Beweismittel: | ||||||
| Urkunden; | ||||||
| Auskünfte der Parteien; | ||||||
| Auskünfte oder Zeugnis von Drittpersonen; | ||||||
| Augenschein; | ||||||
| Gutachten von Sachverständigen. | ||||||
|
SR 210 ZGB Schweizerisches Zivilgesetzbuch vom 10. Dezember 1907 Art. 9 |
||||||
| Öffentliche Register und öffentliche Urkunden erbringen für die durch sie bezeugten Tatsachen vollen Beweis, solange nicht die Unrichtigkeit ihres Inhaltes nachgewiesen ist. | ||||||
| Dieser Nachweis ist an keine besondere Form gebunden. | ||||||
ad
art. 12
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 12 |
||||||
| Die Behörde stellt den Sachverhalt von Amtes wegen fest und bedient sich nötigenfalls folgender Beweismittel: | ||||||
| Urkunden; | ||||||
| Auskünfte der Parteien; | ||||||
| Auskünfte oder Zeugnis von Drittpersonen; | ||||||
| Augenschein; | ||||||
| Gutachten von Sachverständigen. | ||||||
PA).
Con particolare riferimento alle dichiarazioni in forma autentica agli atti, occorre osservare quanto segue. Le norme per la celebrazione degli atti pubblici sono stabilite dai Cantoni ex art. 55
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 12 |
||||||
| Die Behörde stellt den Sachverhalt von Amtes wegen fest und bedient sich nötigenfalls folgender Beweismittel: | ||||||
| Urkunden; | ||||||
| Auskünfte der Parteien; | ||||||
| Auskünfte oder Zeugnis von Drittpersonen; | ||||||
| Augenschein; | ||||||
| Gutachten von Sachverständigen. | ||||||
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A-8467/2010
anche veritiere. Se dovesse però sapere che una dichiarazione non è conforme alla realtà deve rifiutare il proprio intervento (artt. 4 cpv. 2 e 62 cifra 2 e 5 LN; cfr. TIZIANO BERNASCHINA/ALESSANDRA JORIO/PIETRO MOGGI/LUCA PAGANI/FRANCO PEDRAZZINI/FLAVIA VASSALLI, Legge sul notariato del 23 febbraio 1983 annotata, Locarno 1996, pag. 21 in fine). Non potendo quindi il pubblico notaio esaminare l'esattezza e la veridicità contenutistica di una dichiarazione rilasciata nella forma dell'atto pubblico, la valenza probatoria della medesima è da considerarsi accresciuta unicamente quanto all'identità di colui che ha rilasciato la dichiarazione e al fatto che quanto da lui dichiarato nella forma autentica corrisponde all'espressione della sua volontà (cfr. decisioni del Tribunale federale 5A_507/2010 e 5A_508/2010 del 15 dicembre 2010 consid. 4.2; decisioni del Tribunale amministrativo federale A-6677/2010 del 6 giungo 2011 consid. 2.3 e A-6672/2010 del 24 febbraio 2010 considd. 2.3 e 5.4, cfr. parimenti PATRICK L. KRAUSKOPF/KATRIN EMMENEGGER, VwVG Praxiskommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren, Zurigo 2009, N. 92 ad art. 12
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 12 |
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| Die Behörde stellt den Sachverhalt von Amtes wegen fest und bedient sich nötigenfalls folgender Beweismittel: | ||||||
| Urkunden; | ||||||
| Auskünfte der Parteien; | ||||||
| Auskünfte oder Zeugnis von Drittpersonen; | ||||||
| Augenschein; | ||||||
| Gutachten von Sachverständigen. | ||||||
3.
La ricorrente lamenta una violazione del suo diritto di essere sentito siccome la decisione impugnata non sarebbe stata sufficientemente motivata. In particolare, sostiene che, tenuto conto della presa di posizione dettagliata e documentata da lei presentata nel corso della procedura, l'autorità avrebbe dovuto determinarsi in merito alle censure ivi sollevate.
3.1. Il diritto di essere sentito è una garanzia di natura formale, la cui violazione implica, di principio, l'annullamento della decisione resa dall'autorità, indipendentemente dalle possibilità di successo del ricorso nel merito (cfr. DTF 132 V 387 consid. 5.1 con rinvii, DTAF 2009/36 consid. 7). Tale doglianza deve quindi essere esaminata prioritariamente dall'autorità di ricorso (cfr. DTF 127 V 431 consid. 3d/aa e DTF 124 I 49 consid. 1).
3.2. Il diritto di essere sentito, sancito dall'art. 29 cpv. 2
|
SR 101 BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft vom 18. April 1999 Art. 29 Allgemeine Verfahrensgarantien |
||||||
| Jede Person hat in Verfahren vor Gerichts- und Verwaltungsinstanzen Anspruch auf gleiche und gerechte Behandlung sowie auf Beurteilung innert angemessener Frist. | ||||||
| Die Parteien haben Anspruch auf rechtliches Gehör. | ||||||
| Jede Person, die nicht über die erforderlichen Mittel verfügt, hat Anspruch auf unentgeltliche Rechtspflege, wenn ihr Rechtsbegehren nicht aussichtslos erscheint. Soweit es zur Wahrung ihrer Rechte notwendig ist, hat sie ausserdem Anspruch auf unentgeltlichen Rechtsbeistand. | ||||||
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rinvii; decisioni del Tribunale federale 4A_35/2010 del 19 maggio 2010 e 8C_321/2009 del 9 settembre 2009; decisione del Tribunale amministrativo federale A-7094/2010 del 21 gennaio 2011 consid. 3.2. con riferimenti ivi citati).
3.3. La giurisprudenza ha dedotto il dovere per l'autorità di motivare la sua decisione dal diritto di essere sentito. A livello procedurale, tale garanzia è ancorata all'art. 35
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 35 |
||||||
| Schriftliche Verfügungen sind, auch wenn die Behörde sie in Briefform eröffnet, als solche zu bezeichnen, zu begründen und mit einer Rechtsmittelbelehrung zu versehen. | ||||||
| Die Rechtsmittelbelehrung muss das zulässige ordentliche Rechtsmittel, die Rechtsmittelinstanz und die Rechtsmittelfrist nennen. | ||||||
| Die Behörde kann auf Begründung und Rechtsmittelbelehrung verzichten, wenn sie den Begehren der Parteien voll entspricht und keine Partei eine Begründung verlangt. | ||||||
THURNHERR/DENISE
BRÜHL-MOSER,
Öffentliches
Prozessrecht, 2. ed., Basilea 2010, n. 437; LORENZ KNEUBÜHLER, Die Begründungspflicht. Eine Untersuchung über die Pflicht der Behörden zur Begründung ihrer Entscheide, Berna/Stoccarda/Vienna 1998, pag. 29 segg.). L'ampiezza della motivazione non può peraltro essere stabilita in modo uniforme. Essa va determinata tenendo conto dell'insieme delle circostanze della fattispecie e degli interessi della persona toccata nonché applicando i principi sviluppati dalla giurisprudenza del Tribunale federale. La motivazione può anche essere sommaria, ma vi si devono perlomeno dedurre gli elementi essenziali sui quali l'autorità si è fondata per rendere il proprio giudizio (cfr. ADELIO SCOLARI, Diritto amministrativo, Parte generale, Cadenazzo 2002, n. 531 con i numerosi riferimenti giurisprudenziali citati).
3.4. Nel caso in esame, dopo aver illustrato i requisiti posti dalla categoria 2/A/b che interessa il caso concreto, l'autorità inferiore spiega i motivi per i quali l'assistenza amministrativa dev'essere accordata. In particolare, risulta dai documenti bancari in possesso dell'autorità che la ricorrente era residente negli Stati Uniti d'America durante il periodo rilevante del presente procedimento e che ella è stata l'avente diritto economico e la titolare della relazione bancaria oggetto della procedura. Alcun formulario
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W-9 è stato inoltrato durante il periodo rilevante. Il 31 dicembre 2001 gli averi totali in conto superavano la somma determinante di fr. 1'000'000.--. Durante gli anni 2000, 2001 e 2002 sono stati realizzati redditi di fr. 351'590.-- e quindi, nell'ambito di un triennio è stata superata la media annuale di fr. 100'000.--. In siffatte circostanze, l'AFC ha quindi considerato che tutte le condizioni di cui alla categoria 2/A/b dell'Allegato al Trattato 10 sono adempiute. A comprova dei profitti realizzati dalla ricorrente, l'AFC ha elaborato una tabella riassuntiva nella quale ha indicato precisamente gli importi ritenuti, nonché i documenti bancari sui quali si è basata per ottenere dette informazioni (cfr. decisione impugnata, consid. 4). Con riferimento agli argomenti sollevati dalla ricorrente, l'autorità inferiore ha osservato come risulta dalla documentazione bancaria che essa medesima ha sottoscritto dei documenti dichiarandosi titolare e avente diritto economico del conto oggetto del presente procedimento. Ribadisce quindi l'adempimento di tutte le condizioni poste nell'Allegato al Trattato 10 (cfr. decisione impugnata,
consid.
6).
Sulla base delle indicazioni dettagliate figuranti nella decisione impugnata, la ricorrente è certo stata in grado di cogliere i motivi sui quali l'autorità si è fondata per rendere il proprio giudizio. Contrariamente a quanto ella pretende, l'autorità non è tenuta a prendere posizione su tutti i fatti, le censure e i mezzi di prova invocati, ma può limitarsi ad esporre le sole circostanze rilevanti per la decisione (cfr. consid. 3.3 del presente giudizio). Ciò che l'AFC ha fatto con la decisione impugnata, la quale soddisfa quindi l'esigenza di motivazione derivante dal diritto di essere sentito. La censura della ricorrente non può pertanto trovare accoglimento.
4.
La ricorrente sostiene dipoi che visto che l'autorità americana ha ritirato completamente e definitivamente l'azione civile avviata a suo tempo nei confronti di UBS SA ("John Doe Summons"), l'Accordo 09 recte Trattato 10 non può essere applicato ulteriormente. Ne discende, a suo dire, che tutte le domande di assistenza amministrativa per le quali alcun dato è stato comunicato all'autorità rogante, devono essere ritenute prive di oggetto. In tali circostanze, torna ad essere applicabile la regolare CDIUSA 96, i cui presupposti enunciati all'art. 26 nella fattispecie non sono adempiuti.
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4.1. Con sentenza A-6258/2010 del 14 febbraio 2011 il Tribunale amministrativo federale ha giudicato che il fatto che l'IRS ha ritirato completamente e definitivamente il provvedimento "John Doe Summons" non incide in alcun modo sulla validità del Trattato 10 (cfr. la citata sentenza, consid. 8). Ciò poiché in ragione dei principi interpretativi sanciti dall'art. 31 cpv. 1
|
IR 0.111 Wiener Übereinkommen vom 23. Mai 1969 über das Recht der Verträge (mit Anhang) Art. 31 Allgemeine Auslegungsregel |
||||||
| Ein Vertrag ist nach Treu und Glauben in Übereinstimmung mit der gewöhnlichen, seinen Bestimmungen in ihrem Zusammenhang zukommenden Bedeutung und im Lichte seines Zieles und Zweckes auszulegen. | ||||||
| Für die Auslegung eines Vertrags bedeutet der Zusammenhang ausser dem Vertragswortlaut samt Präambel und Anlagen: | ||||||
| jede sich auf den Vertrag beziehende Übereinkunft, die zwischen allen Vertragsparteien anlässlich des Vertragsabschlusses getroffen wurde; | ||||||
| jede Urkunde, die von einer oder mehreren Vertragsparteien anlässlich des Vertragsabschlusses abgefasst und von den anderen Vertragsparteien als eine sich auf den Vertrag beziehende Urkunde angenommen wurde. | ||||||
| Ausser dem Zusammenhang sind in gleicher Weise zu berücksichtigen: | ||||||
| jede spätere Übereinkunft zwischen den Vertragsparteien über die Auslegung des Vertrags oder die Anwendung seiner Bestimmungen; | ||||||
| jede spätere Übung bei der Anwendung des Vertrags, aus der die Übereinstimmung der Vertragsparteien über seine Auslegung hervorgeht; | ||||||
| jeder in den Beziehungen zwischen den Vertragsparteien anwendbare einschlägige Völkerrechtssatz. | ||||||
| Eine besondere Bedeutung ist einem Ausdruck beizulegen, wenn feststeht, dass die Vertragsparteien dies beabsichtigt haben. | ||||||
5.
5.1. I criteri per la concessione dell'assistenza amministrativa in base alla domanda di assistenza amministrativa presentata dall'IRS sono definiti nell'Allegato del Trattato 10. La versione inglese del medesimo è la sola determinante (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale A4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 7.1). 5.2. Il caso oggetto del presente giudizio concerne la categoria 2/A/b di cui al citato Allegato. Giusta la cifra 1 lettera A del medesimo, l'assistenza amministrativa deve essere concessa ai clienti di UBS SA domiciliati negli Stati Uniti che, in un momento qualsiasi del periodo 2001-2008, erano i titolari diretti e gli aventi diritto economico di conti di deposito titoli non dichiarati tramite il formulario W-9 e di conti di deposito di importo superiore a fr. 1'000'000.-- presso UBS SA, per i quali è possibile dimostrare un fondato sospetto di truffe e reati analoghi. I criteri per determinare l'esistenza di "truffe o reati analoghi", condizione essenziale
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giusta la cifra 2/A/b dell'Allegato, sono soddisfatti nel caso in cui (i) il contribuente domiciliato negli Stati Uniti non ha presentato i modulo W-9 per un periodo di almeno tre anni (di cui almeno uno coperto dalla domanda di assistenza amministrativa) e (ii) il conto in essere presso UBS SA ha generato in media profitti per oltre fr. 100'000.-- l'anno per un qualsiasi periodo di tre anni, di cui almeno uno coperto dalla domanda di assistenza amministrativa. Secondo la cifra 2/A/b, i profitti sono definiti come reddito lordo (interessi e dividendi) e utili di capitale, equivalenti, ai fini della domanda di assistenza amministrativa, al 50% dei ricavi lordi delle vendite conseguiti sui conti durante il periodo in questione. 5.3. In merito all'esigenza di un "fondato sospetto", il Tribunale amministrativo federale ha stabilito che non è necessario mostrarsi troppo severi nell'ammetterne l'esistenza, visto che al momento della presentazione della domanda di assistenza o di trasmissione delle informazioni richieste, non è ancora possibile determinare se queste saranno utili o meno all'autorità richiedente. In generale, è sufficiente dimostrare in modo adeguato che tali informazioni sono necessarie perché l'inchiesta possa essere portata avanti dall'autorità richiedente. In concreto, la fattispecie esposta deve lasciare apparire un fondato sospetto, le condizioni di cui alle basi legali applicabili alla richiesta d'assistenza devono essere adempiute e le informazioni e i documenti richiesti dall'autorità devono essere descritti. A questo stadio della procedura non ci si può tuttavia aspettare che la fattispecie non presenti lacuna alcuna o eventuali contraddizioni. Non spetta quindi al giudice dell'assistenza amministrativa il compito di verificare se sia stato commesso o meno un atto punibile. L'esame da parte dello scrivente Tribunale è limitato a verificare se la soglia del fondato sospetto è stata raggiunta o se la fattispecie constatata dall'autorità inferiore è manifestamente lacunosa, falsa o contraddittoria (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-8361/2010 dell'11 aprile 2011 consid. 2.3, A-6302/2010 del 28 marzo 2011 consid 2.4 e A-6933/2010 del 17 marzo
2011
consid. 2.4
con
referenze
citate).
È poi compito della persona interessata dalla richiesta di assistenza amministrativa confutare in modo chiaro e decisivo il fondato sospetto, rispettivamente l'ipotesi sulla quale si è basata l'autorità inferiore per ammettere che i criteri dell'Allegato del Trattato 10 sono adempiuti. Se vi perviene, l'assistenza amministrativa deve essere rifiutata. Ciò presuppone che la persona interessata da tale procedura porti tempestivamente e senza riserva le prove che attestino che essa è stata coinvolta a torto nella procedura. Il Tribunale amministrativo federale non
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ordina al riguardo alcun atto istruttorio (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-8361/2010 dell'11 aprile 2011 consid. 2.3, A6302/2010 del 28 marzo 2011 consid 2.4 e A-6933/2010 del 17 marzo 2011 consid. 2.4 con referenze citate).
5.4. Nel caso concreto la ricorrente sostiene di non essere "l'avente diritto economico" della relazione bancaria oggetto della presente procedura. 5.4.1. Sulla base della documentazione trasmessa da UBS SA, l'AFC ha rilevato che la ricorrente era la titolare diretta e l'avente diritto economico della relazione bancaria numero 1 (cfr. doc. n. ***_4_00046). Dai documenti bancari emerge infatti che la ricorrente ha firmato dei documenti dichiarandosi titolare, nonché "Beneficial Owner", della relazione bancaria (cfr. sentenza impugnata, consid. 4 e 6). 5.4.2. La ricorrente sostiene invece che la relazione bancaria oggetto della presente procedura non è de facto a lei riconducibile, benché ella ne sia l'intestataria e figuri quale avente diritto economico. A suo dire, lei ha sempre agito a titolo fiduciario per conto di suo fratello B._______, unico proprietario effettivo degli averi in conto, come si evince dall'origine dei fondi, dal loro utilizzo e dalla destinazione degli stessi alla chiusura del conto. I fondi depositati sul conto a lei intestato provengono da un vecchio conto appartenente a suo fratello, di cui non rimane alcuna traccia. La ricorrente spiega che il fratello negli anni settanta ha aperto un primo conto numero 2 intestandolo a lei, in quanto la situazione in Italia in quel periodo non gli permetteva di farlo a suo nome, rischiando enormi sanzioni secondo le leggi fiscali italiane allora vigenti. Nel 1976 questo conto è poi stato chiuso e i relativi averi sono stati girati sul nuovo conto numero 1, sempre a lei intestato (docc. 19 e 26). A partire dal 2002 i fondi presenti sul conto numero 1 sono stati versati dal fratello presso la Banca X.________ sulla base di un mandato fiduciario (n. 1) a lei intestato. Il 16 ottobre 2009 questo mandato è stato chiuso e i relativi averi intestati al fratello sulla base di un nuovo mandato fiduciario (n. 2), nell'ottica di permettere a quest'ultimo di regolarizzare la propria situazione fiscale in Italia
(docc. 27-28
e
40-41).
A comprova che lei agiva a titolo fiduciario, la ricorrente afferma che vi sono le numerose procure attestanti che de facto era suo fratello B._______, insieme alla moglie C._______ e al figlio D._______, a gestire la relazione bancaria (docc. 20-24). Diversi documenti bancari sottoscritti dal fratello mostrano come questi gestiva autonomamente la relazione bancaria (docc. 30-37). A conferma ulteriore che lei non è
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l'avente diritto economico vi sarebbero inoltre le dichiarazioni giurate della stessa ricorrente (doc. 14), del fratello (doc. 25), del consulente bancario presso UBS E._______ (doc. 39), nonché la dichiarazione della banca X._______ (doc. 40). Precisa che la stessa banca UBS è sempre stata al corrente che il vero avente diritto economico era B._______ (cfr. ricorso 7 dicembre 2010, pagg. 7-14).
5.4.3. Con sentenza A-6053/2010 del 10 gennaio 2011, il Tribunale amministrativo federale ha avuto modo di pronunciarsi riguardo al criterio degli "aventi diritto economico" (nella versione inglese di cui all'Allegato del Trattato 10 definito come "beneficially owned") nel contesto di una fattispecie concernente la categoria 2/B/b dell'Allegato (cfr. in particolare consid. 7.3). Ispirandosi al concetto di "beneficial owner" della CDI-USA 96, rispettivamente del Modello di Convenzione fiscale riguardante il reddito e il patrimonio elaborato dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) (di seguito: Modello OCSE), il Tribunale statuente ha rilevato che nel Trattato 10 tale criterio permette di assicurare che le informazioni bancarie di un cittadino statunitense possano essere trasmesse alle autorità fiscali americane, allorquando esso crea un veicolo finanziario al fine di sottrarsi al proprio obbligo di dichiarare il patrimonio e i profitti conseguiti depositati sul conto bancario detenuto da tale entità. Il concetto di "avente diritto economico" serve quindi a includere nel Trattato 10, da un punto di vista economico, le situazioni nelle quali ci si avvale di una società offshore unicamente per eludere l'obbligo di dichiarazione fiscale, rispettivamente la si utilizza ai fini di sottrazione fiscale nei confronti degli USA. Per ammettere una possibile appartenenza economica ("beneficially owned") di un conto di una società offshore ai sensi del Trattato 10, è determinante in che misura la "US Person" ha economicamente il controllo e la disposizione sul proprio patrimonio e sui profitti generati depositati sul conto UBS della società offshore (cfr. consid. 7.3.2 della citata sentenza). Dal punto di vista economico, per considerare se un cittadino statunitense si è spossessato del proprio patrimonio e/o dei profitti conseguiti, occorre dunque valutare come viene esercitato il potere di disposizione sugli averi in conto e/o sui profitti generati, nonché la loro gestione e il loro utilizzo. Se dall'esame della fattispecie risulta che la "US Person" interessata ha economicamente il controllo e il potere di disposizione sul conto della società offshore, in applicazione del principio della "substance over form" ai sensi del Trattato 10 (cfr. consid. 7.3.2 della citata sentenza), tale società dev'essere reputata come trasparente e di conseguenza la "US Person" va ritenuta l'avente diritto economico degli averi in conto. Occorre quindi valutare gli elementi del caso concreto per determinare
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se, e in quale misura, il potere di disporre economicamente degli averi nonché il controllo del patrimonio depositato sul conto UBS e dei profitti conseguiti sussistono effettivamente nel periodo 1999 2010 (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-6873/2010 del 7 marzo 2011 considd. 6.2.1 e 6.2.2, A-6538/2010 del 20 gennaio 2011 consid. 3.2.1, A-6053/2010 del 10 gennaio 2011 consid. 7.3.2 con le referenze ivi citate).
Con sentenza A-7024/2010 del 4 febbraio 2011, il Tribunale amministrativo federale, pronunciandosi su un caso riferito alla categoria 2/A/b, ha già avuto modo di osservare che il concetto di "beneficially owned" riferito a tale categoria dev'essere inteso alla stregua di quello della categoria 2/B/b, discusso in precedenza, non essendovi motivo alcuno che giustifichi una diversa interpretazione (cfr. decisione citata consid. 4.2.2; A-8462/2010 del 2 marzo 2011 consid. 5.2.2 e A6672/2010 del
24
febbraio
2011
consid.
4.2).
Lo scrivente Tribunale ritiene che alcun motivo giustifichi di ridiscutere la giurisprudenza sancita con le sentenze A-6053/2010 del 10 gennaio 2011 e A-7024/2010 del 4 febbraio 2011. La medesima è quindi qui confermata.
5.4.4. Da un esame degli atti risulta che il fondato sospetto riguardo alla titolarità e all'avente diritto economico della relazione bancaria numero 1, oggetto della presente procedura, è in casu stato stabilito dall'AFC. In effetti, dal documento n. ***_4_00046 intitolato "dichiarazione all'atto dell'apertura di un conto o di un deposito" il cosiddetto formulario A datato 27 dicembre 1990 risulta chiaramente che la relazione bancaria è stata aperta presso UBS a nome della ricorrente, la quale è indicata quale unica avente diritto economico (cfr. doc. n. ***_4_00046). Più precisamente si evince che alla domanda "con la presente il sottoscritto dichiara", la ricorrente ha risposto "quale titolare del conto o del deposito, di essere l'avente diritto economico dei valori da conferire alla banca", escludendo che l'avente diritto economico fosse un'altra persona. In tal caso avrebbe potuto infatti indicare "quale titolare del conto o del deposito, che l'avente diritto economico dei valori da conferire alla banca è Nome/Cognome (o ragione sociale), Indirizzo/Stato o Sede" (cfr. doc. n. ***_4_00046). Va altresì rilevato che tutti i documenti bancari importanti inerenti alla gestione del conto ad esempio l'apertura del conto, la non dichiarazione dei propri averi all'IRS, le varie procure ai famigliari, l'apertura di una cassetta di sicurezza, ecc. sono stati sempre sottoscritti dalla ricorrente, in qualità di titolare e avente diritto economico
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(cfr. ad esempio docc. n. ***_4_00001, _00007, _00008, _00009, _00011, _00015,
_00036,
_00039,
_00046
e
_00047).
L'AFC disponeva dunque di elementi sufficienti per considerare la ricorrente quale unica titolare e avente diritto economico della relazione bancaria numero 1. La fattispecie così ritenuta dall'autorità inferiore nella sua decisione 4 novembre 2010 non risulta quindi manifestamente lacunosa, falsa o contraddittoria. Occorre quindi procedere qui di seguito ad esaminare se la ricorrente è pervenuta a confutare in maniera chiara e decisiva il sospetto ritenuto dall'autorità inferiore circa la sua qualità di avente diritto economico degli averi in conto. 5.4.5. In sostanza la ricorrente sostiene che gli averi presenti sul conto numero 1, oggetto del presente procedimento, appartengono in realtà a suo fratello, effettivo avente diritto economico. Lei si sarebbe limitata a gestire
il
conto
a
titolo
fiduciario,
per
suo
conto.
A comprova di ciò come enunciato al consid. 5.4.2 fa valere che detti averi proverrebbero da un vecchio conto intestato a suo fratello. Essi alla chiusura del conto numero 1, sarebbero poi stati versati presso la Banca X._______, dapprima a nome della ricorrente (mandato fiduciario n. 1), successivamente a nome del fratello (mandato fiduciario n. 2). Tali allegazioni non trovano tuttavia un chiaro riscontro nei documenti agli atti. Da un'analisi dei documenti dell'incarto non emerge infatti alcuna traccia riguardo ad un vecchio conto intestato a suo fratello, tantomeno un legame dello stesso con i conti numero 2 e numero 1 in essere presso UBS SA, entrambi intestati a nome della ricorrente. Dai documenti bancari risulta unicamente che alla chiusura del conto numero 1 i relativi averi sono stati trasferiti dal fratello presso la Banca X._______, in virtù del mandato fiduciario n. 1 intestato alla ricorrente (cfr. doc. n. ***_5_00020, _5_00021, _3_00005 e _4_00002). Non risulta invece un legame tra i due mandati fiduciari (n. 1 e n. 2) in essere presso la Banca X._______. In tali circostanze, l'origine degli importi presenti sul conto numero 1 non può essere determinata con chiarezza. Alcun documento prodotto dalla ricorrente permette di stabilire in modo chiaro e univoco che il vero proprietario degli averi in conto è suo fratello. Peraltro, il fatto che gli averi in conto provengano da una relazione bancaria intestata a suo tempo a nome del fratello, estranea alla ricorrente ciò che, come detto, non è comunque stato provato non significa ancora che il patrimonio depositato non le appartenga. I motivi che inducono una persona ad alimentare un conto possono difatti essere
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svariati e non sono decisivi per giudicare in merito all'identità dell'avente diritto economico (cfr. per analogia, decisioni del Tribunale amministrativo federale A-8462/2010 del 2 marzo 2011 consid. 5.3.3 e A-7024/2010 del 4 febbraio
2011
consid. 4.5.2).
Dai documenti dell'incarto risulta poi che la ricorrente ha autorizzato mediante procura il fratello a gestire la cassetta di sicurezza relativa al conto in oggetto, in qualità di procuratore (cfr. docc. n. ***_4_00009, _00012, _00015, _00016, _00017 e 00042). Il fratello, oltre a questa procura, possiede una procura generale per gestire i beni patrimoniali della ricorrente (cfr. doc. n. ***_4_00026). Si rileva altresì, che allo stesso titolo, C._______ e D._______ moglie e figlio del fratello sono stati autorizzati a gestire la cassetta di sicurezza relativa al conto in oggetto, quali suoi procuratori (cfr. docc. n. ***_4_00010, _00013, _00014, _00015, _00016, _00017, _00040 e _00044). Queste procure dimostrano che la ricorrente ha autorizzato i suoi famigliari a gestire i suoi averi, per suo conto e in suo nome, in qualità di suoi procuratori. Esse non provano tuttavia che i suoi famigliari in particolare suo fratello siano gli aventi diritto
economico
del
conto
in
oggetto.
Dalla documentazione bancaria emerge che in alcune occasioni il fratello B._______ si è effettivamente occupato della gestione del conto intestato alla ricorrente, sottoscrivendo dei documenti bancari e impartendo degli ordini alla banca in merito agli investimenti da eseguire. Ciò tuttavia dimostra unicamente ch'egli lo ha gestito durante il periodo rilevante, ma non che lui era l'avente diritto economico del conto. In effetti, da alcuni documenti risulta ch'egli ha agito in qualità di rappresentante della ricorrente, designandosi quale suo "procuratore" (cfr. ad esempio docc. ***_5_00021 e _4_00005). Si rileva altresì che, ad eccezione della chiusura del conto bancario in oggetto, la ricorrente si è sempre occupata degli atti importanti relativi alla sua gestione, in qualità di avente diritto economico (cfr. ad esempio docc. n. ***_4_00001, _00007, _00008, _00009, _00011, _00015, _00036, _00039, _00046 e _00047). Viste le varie procure sottoscritte dalla ricorrente in favore di suo fratello, nonché i documenti bancari nei quali ella si è chiaramente dichiarata quale unica avente diritto economico, appare plausibile ritenere che il fratello nella gestione del conto abbia sempre agito quale suo procuratore. Si rileva inoltre, che neppure le dichiarazioni giurate della ricorrente, del fratello e del consulente bancario permettono di concludere diversamente (cfr. docc. 14, 25 e 39). Tali dichiarazioni, sebbene siano state redatte nella forma autentica, non hanno una valenza probatoria accresciuta. In
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effetti, il pubblico notaio, occupatosi della redazione dei brevetti notarili, ha certificato l'identità del comparente e si è sincerato che le sue dichiarazioni corrispondessero alla sua volontà, senza tuttavia indagare sulla veridicità delle medesime (cfr. consid. 2.3). Ne discende che dette dichiarazioni vanno considerate alla stregua di semplici dichiarazioni di parte.
Va infine rilevato che neanche la dichiarazione della Banca X._______, inerente ai mandati fiduciari aperti dal fratello, inficia detta conclusione (cfr. doc. 40). Essa non permette infatti di stabilire l'avente diritto economico della relazione bancaria in oggetto. 5.4.6. Alla luce di quanto appena esposto, si rileva che dalla documentazione prodotta e dai motivi addotti dalla ricorrente, non emerge alcun elemento che permetta di confutare in modo chiaro e decisivo il fondato sospetto stabilito dall'AFC e quindi di comprovare la tesi secondo cui lei non sarebbe l'avente diritto economico della relazione bancaria in oggetto. È dunque a giusto titolo che l'AFC ha considerato la ricorrente quale avente diritto economico di detta relazione bancaria. Spetterà semmai a quest'ultima far valere ulteriormente dinanzi alle competenti autorità americane la propria posizione. La censura da lei sollevata va pertanto respinta.
5.5. La ricorrente contesta inoltre l'esistenza di un comportamento fraudolento, ritenendo che i profitti realizzati nel periodo rilevante sarebbero inferiori ai quantitativi di cui alla categoria 2/A/b. 5.5.1. Dall'analisi dei documenti bancari, l'AFC ha stabilito che non risulta alcun indizio che un formulario W-9 sia stato inoltrato dalla ricorrente durante il periodo rilevante per la procedura. Il 31 dicembre 2001 la somma totale degli averi sul conto superava la somma determinante di fr. 1'000'000.-- (cfr. doc. n. ***_6_00004). Durante gli anni 2000, 2001 e 2002 sono stati realizzati guadagni di almeno fr. 351'590.-- e quindi nell'ambito di un triennio, è stata superata la media di fr. 100'000.-- l'anno. A comprova del calcolo da essa effettuato, l'AFC nella propria decisione ha inserito una tabella riassuntiva indicante tutti i profitti presi in considerazione, il tipo di guadagno, la data del loro conseguimento, la valuta, l'importo, il tasso di cambio giornaliero, il valore in franchi, nonché il riferimento preciso al documento bancario UBS (cfr. decisione impugnata, consid. 4).
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5.5.2. La ricorrente sostiene invece che non sarebbero dati i presupposti quantitativi della categoria 2/A/b. Essa contesta la realizzazione di un profitto di fr. 351'590.-- durante gli anni 2000, 2001 e 2002, nonché il calcolo effettuato dall'AFC per giungere a detto risultato, così come riportato nella tabella al consid. 4 della decisione impugnata. A suo avviso, non si comprende sulla base di quale documentazione la tabella è stata allestita: mancherebbero i riferimenti documentali e probatori tali da consentirle di esperire una verifica dei dati considerati dall'AFC. Al posto di questa tabella, afferma che dovrebbe essere preso quale punto di riferimento la tabella di cui al doc. n. ***_2_00002 (cfr. doc. 11 e doc. 12: documento da cui è stato estratto il doc. 11), la quale riassume i redditi annuali conseguiti fra il 1999 e il 2005. La ricorrente ritiene che questa tabella e gli "Income Statement" degli anni 2002, 2003 e 2004 (cfr. doc. 13) devono essere ritenuti corretti e vincolanti. Dalla tabella di cui al doc. 11 risulterebbe per il triennio 1999, 2000 e 2001 un profitto inferiore a fr. 300'000.--, di modo che non sarebbero dati i presupposti quantitativi per la concessione dell'assistenza amministrativa (cfr. ricorso 7 dicembre 2010, pagg. 3-6).
5.5.3. Nella sentenza A-4013/2010 del 15 luglio 2010, il Tribunale amministrativo federale ha ammesso che l'Allegato al Trattato 10 indica chiaramente ciò che deve essere considerato come profitto generato da un conto in essere presso UBS. Costituiscono dei profitti ai sensi del Trattato 10 "i redditi lordi (interessi e dividendi) e utili di capitale (equivalenti, ai fini della domanda di assistenza amministrativa, al 50% dei ricavi lordi delle vendite conseguite sui conti durante il periodo in questione)" (cfr. decisione citata consid. 8.3.3; decisioni del Tribunale amministrativo federale A-7094/2010 del 21 gennaio 2011 consid. 5.3 e A-7156/2010
del
15
gennaio
2011
consid.
6.2).
Il Tribunale ha ritenuto che conformemente al testo del Trattato 10 gli utili in capitale rappresentano un elemento della definizione dei profitti generati da un conto in essere presso UBS, profitti che partecipano loro stessi alla definizione di "truffe e reati analoghi". Di conseguenza, non si tratta di criteri confutabili, bensì di criteri oggettivi che devono essere realizzati per far sì che l'assistenza amministrativa sia concessa. La realizzazione di questi criteri che conviene di qualificare di presunzione legale inconfutabile è sufficiente per concedere l'assistenza amministrativa. Pertanto, le persone interessate non possono opporsi all'assistenza amministrativa che provando che i suddetti criteri sono stati applicati in modo erroneo o dimostrando che il calcolo effettuato dall'AFC è scorretto. Il Tribunale ha inoltre rilevato che la versione inglese
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dell'Allegato al Trattato 10 indica espressamente, per quanto concernente la categoria 2/A/b, "revenues are defined as gross income (interest and dividends) and capital gains (which [...] are calculated as 50% of the gross sales proceeds [...])". Ha dunque ritenuto che questa definizione di "profitti" (in inglese "revenues") è propria al Trattato 10 e può senz'altro discostarsi dal significato dato comunemente al termine in questione (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A-4161/2010 del 3 febbraio 2011 consid. 8.3 e A-4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 8.3.3
con
riferimenti
ivi
citati).
Il Tribunale ha inoltre stabilito che la realizzazione effettiva di un utile in capitale imponibile non costituisce di per sé un fondato sospetto di "truffe e reati analoghi". A contrario, qualora il contribuente fornisca la prova che ha subito effettivamente una perdita in capitale, quest'ultima non inficia il fondato sospetto. In effetti, questo sospetto non risulta dalla realizzazione di un profitto imponibile, bensì dall'omissione della compilazione dei formulari di dichiarazione indicati per la categoria interessata per il periodo considerato dal Trattato 10. Per quel che concerne la categoria 2/A/b, il criterio determinante è l'omissione della compilazione del formulario W-9 per un periodo di almeno tre anni. Qualora siano realizzati i criteri relativi al conto in particolare il calcolo schematico dei profitti medi annui generati durante un periodo di tre anni si è in presenza di "truffe e reati analoghi" e l'assistenza deve essere concessa. In tal senso, il metodo di calcolo di cui all'Allegato al Trattato 10 non è un metodo di calcolo qualunque, di cui si può prescindere qualora venga fornita la prova degli utili o delle perdite effettive. Tenuto conto della definizione precisa dei profitti prevista dal Trattato 10, non resta in effetti alcun spazio per un altro metodo di calcolo, rispettivamente per portare la prova dei profitti effettivi (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A6258/2010 del 14 febbraio 2011 consid. 9.2.1, A-7156/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 6.2 e A-6053/2010 del 10 gennaio 2011 consid. 2.3 e 2.4).
5.5.4. Il Tribunale amministrativo federale ha poi rilevato che l'AFC ha effettuato i propri calcoli sulla base dei corsi giornalieri, rispettivamente dei corsi annuali più bassi. Poiché il Trattato 10 non indica un metodo di conversione della valuta estera in franchi svizzeri, l'AFC è in principio libera di scegliere un fattore di conversione, purché quest'ultimo non sia arbitrario. Per determinare se in casu i tassi di cambio ritenuti dall'AFC siano arbitrari, si deve tener conto del gran numero di casi che questa ha dovuto trattate in breve tempo. Non è in ogni caso arbitrario prendere in considerazione i tassi di cambio giornalieri applicabili, rispettivamente i
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tassi di cambio annuali più bassi, quest'ultimi essendo in regola generali più favorevoli per le persone interessate. Tale modalità è conforme alle esigenze restrittive in materia di conversione della moneta. Essa corrisponde inoltre alle regole fissate da diverse leggi fiscali (cfr. MARTIN KOCHER, Fremdwährungsaspekte im schweizerischen Steuerrecht, Bedeutung, Umrechnung und Bewertung fremder Währungen im steuerlichen Einzelabschluss, in: Archives de droit fiscal suisse [Archives] 78, pag. 437 e segg., pag. 479 e segg.). Si deve pertanto concludere che l'AFC ha proceduto in modo corretto al momento della conversione in franchi svizzeri (cfr. decisioni del Tribunale amministrativo federale A6873/2010 del 7 marzo 2011 consid. 7.2, A-7156/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 6.3 e A-4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 8.3.3). 5.5.5. Il Tribunale amministrativo ha successivamente stabilito che, conformemente ai criteri definiti nell'Allegato al Trattato 10, l'AFC era tenuta a calcolare gli utili in capitale tenendo conto del 50% dei ricavi lordi delle vendite conseguiti sui conti durante il periodo rilevante, indipendentemente dal risultato contabile effettivo. Nel caso concreto l'AFC ha tuttavia applicato dei tassi differenziati del 12.50% e del 50% a seconda del tipo di transazione, verosimilmente allo scopo di tener conto il più correttamente possibile della realtà. L'AFC ha dunque calcolato i profitti medi annui in modo più favorevole per la ricorrente, rispetto a quanto previsto dal Trattato 10. I calcoli effettuati dall'AFC, mediante applicazione di tassi differenziati a seconda del tipo di transazione, non possono essere contestati in alcun modo (cfr. decisione del Tribunale amministrativo federale A-7156/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 6.4.2). 5.5.6. Il Tribunale statuente ritiene che alcun motivo giustifichi di ridiscutere la summenzionata giurisprudenza, tant'è che neppure la ricorrente la contesta, motivo per cui essa è integralmente confermata. 5.5.7. In concreto, l'AFC ha osservato che non risulta alcun indizio che dimostri che un formulario W-9 sia stato inoltrato durante il periodo rilevante. Il 31 dicembre 2001 la somma totale degli averi sul conto superava la somma determinante di fr. 1'000'000.--. Durante gli anni 2000, 2001 e 2002 sono stati realizzati guadagni di almeno fr. 351'590.-e quindi, nell'ambito di un triennio, è stata superata la media di fr. 100'000.-- l'anno. A comprova dei dati da essa ritenuti, l'AFC ha allestito una tabella riassuntiva nella quale ha indicato precisamente gli importi ritenuti, il tasso di cambio giornaliero considerato, il tasso effettivo applicato a seconda del tipo di guadagno, nonché i documenti bancari (cfr. docc. PDF NL, PDF 6.2 e PDF 2) sui quali si è basata per ottenere
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dette informazioni. Tutti i dati contenuti in questa tabella risultano chiaramente dal doc. PDF 2 (cfr. doc. n. ***_2). Il calcolo dei profitti eseguito dall'AFC si basa sui criteri indicati per la categoria 2/A/b dall'Allegato al Trattato 10, riconosciuti per costante giurisprudenza come pienamente
validi
dallo
scrivente
Tribunale.
Ne consegue che il fondato sospetto in merito al comportamento fraudolento è stato correttamente accertato dall'AFC. In tali circostanze, la ricorrente può contestare i dati ritenuti dall'autorità inferiore, unicamente provando che detti criteri sono stati applicati in modo erroneo o dimostrando che il calcolo effettuato dall'AFC è scorretto. 5.5.8. Nel proprio ricorso, la ricorrente contesta la validità della tabella allestita dall'AFC, ritenendola incomprensibile, senza tuttavia prendere posizione sui vari dati ivi contenuti. Essa non contesta né il tasso di cambio giornaliero ritenuto, né il tasso effettivo applicato ai vari utili in capitale dall'AFC, tantomeno i documenti ivi indicati (PDF NL, PDF 6.2. e PDF 2). La ricorrente non indica poi quali importi sarebbero sbagliati e per quali motivi. Essa sostiene che al posto della tabella dell'AFC andrebbero presi in considerazione la tabella di cui al doc. 11 il quale riassume i redditi annuali conseguiti tra il 1999 e il 2005 e gli "Income Statement" degli anni 2002, 2003 e 2004, che ritiene corretti e vincolanti. Da questi documenti non risulterebbero realizzati i quantitativi richiesti per la
categoria
2/A/b
dell'Allegato
al
Trattato
10.
A tal proposito si rileva che la tabella da lei indicata (cfr. doc. 11) è stata estratta dal doc. 12, il quale coincide con il doc. PDF 2 (cfr. doc. n. ***_2). Poiché la ricorrente ritiene che entrambi i docc. 11 e 12 devono essere presi in considerazione, si deve concludere che ella non contesta né la validità del doc. PDF 2, né la validità dei dati ivi contenuti. Questo doc. PDF 2 è inoltre stato indicato dall'AFC nella tabella da essa allestita nella propria decisione, quale documento di riferimento (cfr. decisione impugnata, pag. 12). Da esso emergono chiaramente tutti gli importi riportati nella tabella allestita dall'AFC nella propria decisione. Ne discende che contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente entrambe le parti, facendo di fatto riferimento allo stesso doc. PDF 2, risultano concordi sui dati contabili di base da considerare per il calcolo dei profitti. In tali circostante si deve concludere che gli importi ritenuti dall'AFC
per
il
calcolo
dei
profitti
appaiono
corretti.
Va poi osservato che l'AFC contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente non deve tener conto degli "Income Statement" degli anni
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A-8467/2010
2003 e 2004, in quanto per il calcolo dei profitti ha preso in considerazione il triennio 2000, 2001 e 2002. Si ricorda che, per il calcolo dei profitti di cui alla categoria 2/A/b dell'Allegato al Trattato 10, l'AFC è libera di prendere in considerazione un qualsiasi periodo di tre anni all'interno del periodo rilevante, di cui almeno uno coperto dalla domanda di assistenza. Ciò significa ch'essa non è obbligata a scegliere un periodo di tre anni indicato dalla ricorrente, unicamente perché questo le risulta più favorevole. I criteri fissati dall'Allegato al Trattato 10 sono a tal proposito sufficientemente precisi e vincolano il Tribunale amministrativo federale in virtù dell'art. 190
|
SR 101 BV Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft vom 18. April 1999 Art. 190 Massgebendes Recht |
||||||
| Bundesgesetze und Völkerrecht sind für das Bundesgericht und die anderen rechtsanwendenden Behörden massgebend. | ||||||
La ricorrente censura altresì la violazione dell'art. 26 CDI-USA 96. Essa ritiene di non aver commesso alcun reato fiscale siccome non era tenuta a comunicare alle autorità americane l'esistenza di un conto i cui averi non erano di sua pertinenza. In tali circostanze, un comportamento fraudolento
non
sussisterebbe.
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A-8467/2010
Lo scrivente Tribunale ha sancito che il Trattato 10 ha il medesimo rango della CDI-USA 96. Essendo tuttavia quest'ultima Convenzione anteriore al Trattato 10, essa trova applicazione, per quanto le sue norme non siano in contraddizione con quelle del citato Trattato (cfr. decisione del Tribunale amministrativo federale A-4013/2010 del 15 luglio 2010 consid. 6.2.2).
Come visto, il Trattato 10 è applicabile alla fattispecie e i suoi criteri oggettivi e vincolanti sono nel caso in esame adempiuti. In concreto, lo scrivente Tribunale ha infatti stabilito che l'AFC ha giustamente considerato la ricorrente quale titolare diretta, nonché avente diritto economico della relazione bancaria in oggetto. In siffatte circostanze essa avrebbe quindi dovuto dichiarare tale conto per mezzo dei moduli W-9 alle competenti autorità americane, ciò che non ha fatto e peraltro non contesta di aver fatto. Ne discende che anche tale censura proposta dalla ricorrente va respinta.
7.
La ricorrente si duole infine che gli averi del conto numero 1 sono stati regolarmente fiscalizzati in Italia motivo per cui la rogatoria sarebbe inammissibile. Sostiene che le informazioni da trasmettere non sarebbero suscettibili di scaturire in sanzioni fiscali, essendo il patrimonio in questione già stato tassato in Italia In effetti, suo fratello B._______ a suo dire, effettivo avente diritto economico del patrimonio ha a suo tempo rimpatriato questi averi in Italia, sottoponendoli a tassazione ordinaria.
Anche tale censura risulta tuttavia inefficace. Non è difatti rilevante ai fini del presente giudizio che il patrimonio di cui al conto numero 1 sia stato regolarizzato in Italia. Come giustamente sostiene l'autorità inferiore, spetterà semmai al ricorrente far valere i suoi argomenti dinanzi alle autorità americane che sono competenti per decidere del merito. 8.
In conclusione si constata che durante il periodo rilevante, la ricorrente aveva il suo domicilio negli Stati Uniti. Essa è stata considerata dall'AFC quale titolare diretta e avente diritto economico della relazione bancaria numero 1 in essere presso UBS. La ricorrente non è stata in grado di dimostrare in modo chiaro e decisivo di non essere l'avente diritto
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economico della suddetta relazione bancaria. Non risulta che il formulario W-9 sia stato inoltrato dalla ricorrente durante il periodo rilevante. Il 31 dicembre 2001 la somma totale degli averi sul conto in oggetto superava la somma determinante di fr. 1'000'000.--. Durante gli anni 2000, 2001 e 2002 sono stati realizzati guadagni di almeno fr. 351'590.-e quindi nell'ambito di un triennio, è stata superata la media di fr. 100'000.-- l'anno. In considerazione di quanto precede, tutte le condizioni di cui alla categoria 2/A/b dell'Allegato al Trattato 10 sono quindi adempiute.
9.
Alla luce di quanto esposto nei precedenti considerandi, il presente ricorso
va
integralmente
respinto.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 63 |
||||||
| Die Beschwerdeinstanz auferlegt in der Entscheidungsformel die Verfahrenskosten, bestehend aus Spruchgebühr, Schreibgebühren und Barauslagen, in der Regel der unterliegenden Partei. Unterliegt diese nur teilweise, so werden die Verfahrenskosten ermässigt. Ausnahmsweise können sie ihr erlassen werden. | ||||||
| Keine Verfahrenskosten werden Vorinstanzen oder beschwerdeführenden und unterliegenden Bundesbehörden auferlegt; anderen als Bundesbehörden, die Beschwerde führen und unterliegen, werden Verfahrenskosten auferlegt, soweit sich der Streit um vermögensrechtliche Interessen von Körperschaften oder autonomen Anstalten dreht. | ||||||
| Einer obsiegenden Partei dürfen nur Verfahrenskosten auferlegt werden, die sie durch Verletzung von Verfahrenspflichten verursacht hat. | ||||||
| Die Beschwerdeinstanz, ihr Vorsitzender oder der Instruktionsrichter erhebt vom Beschwerdeführer einen Kostenvorschuss in der Höhe der mutmasslichen Verfahrenskosten. Zu dessen Leistung ist dem Beschwerdeführer eine angemessene Frist anzusetzen unter Androhung des Nichteintretens. Wenn besondere Gründe vorliegen, kann auf die Erhebung des Kostenvorschusses ganz oder teilweise verzichtet werden. [1] | ||||||
| Die Spruchgebühr richtet sich nach Umfang und Schwierigkeit der Streitsache, Art der Prozessführung und finanzieller Lage der Parteien. Sie beträgt: | ||||||
| in Streitigkeiten ohne Vermögensinteresse 100-5000 Franken; | ||||||
| in den übrigen Streitigkeiten 100-50 000 Franken. [2] | ||||||
| Der Bundesrat regelt die Bemessung der Gebühren im Einzelnen. [3] Vorbehalten bleiben Artikel 16 Absatz 1 Buchstabe a des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005 [4] und Artikel 73 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010 [5]. [6] | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [2] Eingefügt durch Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [3] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [4] SR 173.32 [5] SR 173.71 [6] Fassung des zweiten Satzes gemäss Anhang Ziff. II 3 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125). | ||||||
|
SR 173.320.2 VGKE Reglement vom 21. Februar 2008 über die Kosten und Entschädigungen vor dem Bundesverwaltungsgericht (VGKE) Art. 1 Verfahrenskosten |
||||||
| Die Kosten der Verfahren vor dem Bundesverwaltungsgericht (Gericht) setzen sich zusammen aus der Gerichtsgebühr und den Auslagen. | ||||||
| Mit der Gerichtsgebühr sind die Kosten für das Kopieren von Rechtsschriften und der für Dienstleistungen normalerweise anfallende Verwaltungsaufwand wie Personal-, Raum- und Materialkosten sowie Post-, Telefon- und Telefaxspesen abgegolten. | ||||||
| Auslagen sind insbesondere die Kosten für Übersetzungen und für die Beweiserhebung. Die Kosten für Übersetzungen werden nicht verrechnet, wenn es sich um Übersetzungen zwischen Amtssprachen handelt. | ||||||
|
SR 173.320.2 VGKE Reglement vom 21. Februar 2008 über die Kosten und Entschädigungen vor dem Bundesverwaltungsgericht (VGKE) Art. 4 [1] Gerichtsgebühr in Streitigkeiten mit Vermögensinteresse |
||||||
| In Streitigkeiten mit Vermögensinteresse beträgt die Gerichtsgebühr: Streitwert in Franken Gebühr in Franken 0 - 010 000 200- 5 000 10 000 - 020 000 500- 5 000 20 000 - 50 000 1 000- 5 000 50 000 - 100 000 1 500- 7 000 100 000 - 200 000 2 000-10 000 200 000 - 500 000 3 000-14 000 500 000 - 1 000 000 5 000-20 000 1 000 000 - 5 000 000 7 000-40 000 über 5 000 000 15 000-50 000 | ||||||
| [1] Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des BVGer vom 20. Aug. 2009, in Kraft seit 1. April 2010 (AS 2010 945). | ||||||
|
SR 172.021 VwVG Bundesgesetz vom 20. Dezember 1968 über das Verwaltungsverfahren (Verwaltungsverfahrensgesetz, VwVG) - Verwaltungsverfahrensgesetz Art. 64 |
||||||
| Die Beschwerdeinstanz kann der ganz oder teilweise obsiegenden Partei von Amtes wegen oder auf Begehren eine Entschädigung für ihr erwachsene notwendige und verhältnismässig hohe Kosten zusprechen. | ||||||
| Die Entschädigung wird in der Entscheidungsformel beziffert und der Körperschaft oder autonomen Anstalt auferlegt, in deren Namen die Vorinstanz verfügt hat, soweit sie nicht einer unterliegenden Gegenpartei auferlegt werden kann. | ||||||
| Einer unterliegenden Gegenpartei kann sie je nach deren Leistungsfähigkeit auferlegt werden, wenn sich die Partei mit selbständigen Begehren am Verfahren beteiligt hat. | ||||||
| Die Körperschaft oder autonome Anstalt, in deren Namen die Vorinstanz verfügt hat, haftet für die einer unterliegenden Gegenpartei auferlegte Entschädigung, soweit sich diese als uneinbringlich herausstellt. | ||||||
| Der Bundesrat regelt die Bemessung der Entschädigung. [1] Vorbehalten bleiben Artikel 16 Absatz 1 Buchstabe a des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005 [2] und Artikel 73 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010 [3]. [4] | ||||||
| [1] Fassung gemäss Anhang Ziff. 10 des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005, in Kraft seit 1. Jan. 2007 (AS 2006 21971069; BBl 2001 4202). [2] SR 173.32 [3] SR 173.71 [4] Fassung des zweiten Satzes gemäss Anhang Ziff. II 3 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125). | ||||||
|
SR 173.320.2 VGKE Reglement vom 21. Februar 2008 über die Kosten und Entschädigungen vor dem Bundesverwaltungsgericht (VGKE) Art. 7 Grundsatz |
||||||
| Obsiegende Parteien haben Anspruch auf eine Parteientschädigung für die ihnen erwachsenen notwendigen Kosten. | ||||||
| Obsiegt die Partei nur teilweise, so ist die Parteientschädigung entsprechend zu kürzen. | ||||||
| Keinen Anspruch auf Parteientschädigung haben Bundesbehörden und, in der Regel, andere Behörden, die als Parteien auftreten. | ||||||
| Sind die Kosten verhältnismässig gering, so kann von einer Parteientschädigung abgesehen werden. | ||||||
| Artikel 6a ist sinngemäss anwendbar. [1] | ||||||
| [1] Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses des BVGer vom 20. Aug. 2009, in Kraft seit 1. April 2010 (AS 2010 945). | ||||||
Il presente giudizio non può essere ulteriormente impugnato davanti al Tribunale federale e ha quindi carattere definitivo (art. 83 lett. h
|
SR 173.110 BGG Bundesgesetz vom 17. Juni 2005 über das Bundesgericht (Bundesgerichtsgesetz, BGG) - Bundesgerichtsgesetz Art. 83 Ausnahmen |
||||||
| Die Beschwerde ist unzulässig gegen: | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der inneren oder äusseren Sicherheit des Landes, der Neutralität, des diplomatischen Schutzes und der übrigen auswärtigen Angelegenheiten, soweit das Völkerrecht nicht einen Anspruch auf gerichtliche Beurteilung einräumt; | ||||||
| Entscheide über die ordentliche Einbürgerung; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet des Ausländerrechts betreffend:die Einreise,Bewilligungen, auf die weder das Bundesrecht noch das Völkerrecht einen Anspruch einräumt,die vorläufige Aufnahme,die Ausweisung gestützt auf Artikel 121 Absatz 2 der Bundesverfassung und die Wegweisung,Abweichungen von den Zulassungsvoraussetzungen,die Verlängerung der Grenzgängerbewilligung, den Kantonswechsel, den Stellenwechsel von Personen mit Grenzgängerbewilligung sowie die Erteilung von Reisepapieren an schriftenlose Ausländerinnen und Ausländer; | ||||||
| die Einreise, | ||||||
| Bewilligungen, auf die weder das Bundesrecht noch das Völkerrecht einen Anspruch einräumt, | ||||||
| die vorläufige Aufnahme, | ||||||
| die Ausweisung gestützt auf Artikel 121 Absatz 2 der Bundesverfassung und die Wegweisung, | ||||||
| Abweichungen von den Zulassungsvoraussetzungen, | ||||||
| die Verlängerung der Grenzgängerbewilligung, den Kantonswechsel, den Stellenwechsel von Personen mit Grenzgängerbewilligung sowie die Erteilung von Reisepapieren an schriftenlose Ausländerinnen und Ausländer; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet des Asyls, die:vom Bundesverwaltungsgericht getroffen worden sind, ausser sie betreffen Personen, gegen die ein Auslieferungsersuchen des Staates vorliegt, vor welchem sie Schutz suchen,von einer kantonalen Vorinstanz getroffen worden sind und eine Bewilligung betreffen, auf die weder das Bundesrecht noch das Völkerrecht einen Anspruch einräumt; | ||||||
| vom Bundesverwaltungsgericht getroffen worden sind, ausser sie betreffen Personen, gegen die ein Auslieferungsersuchen des Staates vorliegt, vor welchem sie Schutz suchen, | ||||||
| von einer kantonalen Vorinstanz getroffen worden sind und eine Bewilligung betreffen, auf die weder das Bundesrecht noch das Völkerrecht einen Anspruch einräumt; | ||||||
| Entscheide über die Verweigerung der Ermächtigung zur Strafverfolgung von Behördenmitgliedern oder von Bundespersonal; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der öffentlichen Beschaffungen, wenn:sich keine Rechtsfrage von grundsätzlicher Bedeutung stellt; vorbehalten bleiben Beschwerden gegen Beschaffungen des Bundesverwaltungsgerichts, des Bundesstrafgerichts, des Bundespatentgerichts, der Bundesanwaltschaft sowie der oberen kantonalen Gerichtsinstanzen, oderder geschätzte Wert des zu vergebenden Auftrags den massgebenden Schwellenwert nach Artikel 52 Absatz 1 in Verbindung mit Anhang 4 Ziffer 2 des Bundesgesetzes vom 21. Juni 2019 [5] über das öffentliche Beschaffungswesen nicht erreicht; | ||||||
| sich keine Rechtsfrage von grundsätzlicher Bedeutung stellt; vorbehalten bleiben Beschwerden gegen Beschaffungen des Bundesverwaltungsgerichts, des Bundesstrafgerichts, des Bundespatentgerichts, der Bundesanwaltschaft sowie der oberen kantonalen Gerichtsinstanzen, oder | ||||||
| der geschätzte Wert des zu vergebenden Auftrags den massgebenden Schwellenwert nach Artikel 52 Absatz 1 in Verbindung mit Anhang 4 Ziffer 2 des Bundesgesetzes vom 21. Juni 2019 [5] über das öffentliche Beschaffungswesen nicht erreicht; | ||||||
| Entscheide des Bundesverwaltungsgerichts über Verfügungen nach Artikel 32i des Personenbeförderungsgesetzes vom 20. März 2009 [7]; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der öffentlich-rechtlichen Arbeitsverhältnisse, wenn sie eine nicht vermögensrechtliche Angelegenheit, nicht aber die Gleichstellung der Geschlechter betreffen; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der internationalen Amtshilfe, mit Ausnahme der Amtshilfe in Steuersachen; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet des Militär-, Zivil- und Zivilschutzdienstes; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der wirtschaftlichen Landesversorgung, die bei schweren Mangellagen getroffen worden sind; | ||||||
| Entscheide betreffend Subventionen, auf die kein Anspruch besteht; | ||||||
| Entscheide über die Zollveranlagung, wenn diese auf Grund der Tarifierung oder des Gewichts der Ware erfolgt; | ||||||
| Entscheide über die Stundung oder den Erlass von Abgaben; in Abweichung davon ist die Beschwerde zulässig gegen Entscheide über den Erlass der direkten Bundessteuer oder der kantonalen oder kommunalen Einkommens- und Gewinnsteuer, wenn sich eine Rechtsfrage von grundsätzlicher Bedeutung stellt oder es sich aus anderen Gründen um einen besonders bedeutenden Fall handelt; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der Kernenergie betreffend:das Erfordernis einer Freigabe oder der Änderung einer Bewilligung oder Verfügung,die Genehmigung eines Plans für Rückstellungen für die vor Ausserbetriebnahme einer Kernanlage anfallenden Entsorgungskosten,Freigaben; | ||||||
| das Erfordernis einer Freigabe oder der Änderung einer Bewilligung oder Verfügung, | ||||||
| die Genehmigung eines Plans für Rückstellungen für die vor Ausserbetriebnahme einer Kernanlage anfallenden Entsorgungskosten, | ||||||
| Freigaben; | ||||||
| Entscheide über die Typengenehmigung von Fahrzeugen auf dem Gebiet des Strassenverkehrs; | ||||||
| Entscheide des Bundesverwaltungsgerichts auf dem Gebiet des Fernmeldeverkehrs, des Radios und des Fernsehens sowie der Post betreffend: [12]Konzessionen, die Gegenstand einer öffentlichen Ausschreibung waren,Streitigkeiten nach Artikel 11a des Fernmeldegesetzes vom 30. April 1997 [13],Streitigkeiten nach Artikel 8 des Postgesetzes vom 17. Dezember 2010 [15]; | ||||||
| Konzessionen, die Gegenstand einer öffentlichen Ausschreibung waren, | ||||||
| Streitigkeiten nach Artikel 11a des Fernmeldegesetzes vom 30. April 1997 [13], | ||||||
| Streitigkeiten nach Artikel 8 des Postgesetzes vom 17. Dezember 2010 [15]; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der Transplantationsmedizin betreffend:die Aufnahme in die Warteliste,die Zuteilung von Organen; | ||||||
| die Aufnahme in die Warteliste, | ||||||
| die Zuteilung von Organen; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der Krankenversicherung, die das Bundesverwaltungsgericht gestützt auf Artikel 34 [16] des Verwaltungsgerichtsgesetzes vom 17. Juni 2005 [17] (VGG) getroffen hat; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der Landwirtschaft betreffend:...die Abgrenzung der Zonen im Rahmen des Produktionskatasters; | ||||||
| ... | ||||||
| die Abgrenzung der Zonen im Rahmen des Produktionskatasters; | ||||||
| Entscheide über das Ergebnis von Prüfungen und anderen Fähigkeitsbewertungen, namentlich auf den Gebieten der Schule, der Weiterbildung und der Berufsausübung; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet der öffentlichen Kaufangebote (Art. 125-141 des Finanzmarktinfrastrukturgesetzes vom 19. Juni 2015 [20]); | ||||||
| Entscheide des Bundesverwaltungsgerichts über Meinungsverschiedenheiten zwischen Behörden in der innerstaatlichen Amts- und Rechtshilfe; | ||||||
| Entscheide auf dem Gebiet des Elektrizitätsrechts betreffend die Plangenehmigung von Starkstromanlagen und Schwachstromanlagen und die Entscheide auf diesem Gebiet betreffend Enteignung der für den Bau oder Betrieb solcher Anlagen notwendigen Rechte, wenn sich keine Rechtsfrage von grundsätzlicher Bedeutung stellt; | ||||||
| Entscheide betreffend die Gewährung von Solidaritätsbeiträgen nach dem Bundesgesetz vom 30. September 2016 [24] über die Aufarbeitung der fürsorgerischen Zwangsmassnahmen und Fremdplatzierungen vor 1981, ausser wenn sich eine Rechtsfrage von grundsätzlicher Bedeutung stellt oder aus anderen Gründen ein besonders bedeutender Fall vorliegt; | ||||||
| Entscheide des Bundesverwaltungsgerichts in Verständigungsverfahren zur Vermeidung einer den anwendbaren internationalen Abkommen im Steuerbereich nicht entsprechenden Besteuerung; | ||||||
| Entscheide betreffend die in Artikel 71c Absatz 1 Buchstabe b des Energiegesetzes vom 30. September 2016 [27] genannten Baubewilligungen und notwendigerweise damit zusammenhängenden in der Kompetenz der Kantone liegenden Bewilligungen für Windenergieanlagen von nationalem Interesse, wenn sich keine Rechtsfrage von grundsätzlicher Bedeutung stellt. | ||||||
| [1] Fassung gemäss Ziff. I 1 der V der BVers vom 20. Dez. 2006 über die Anpassung von Erlassen an die Bestimmungen des Bundesgerichtsgesetzes und des Verwaltungsgerichtsgesetzes, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2006 5599). [2] Eingefügt durch Ziff. I 1 der V der BVers vom 20. Dez. 2006 über die Anpassung von Erlassen an die Bestimmungen des Bundesgerichtsgesetzes und des Verwaltungsgerichtsgesetzes, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2006 5599). [3] Fassung gemäss Ziff. I 2 des BG vom 1. Okt 2010 über die Koordination des Asyl- und des Auslieferungsverfahrens, in Kraft seit 1. April 2011 (AS 2011 925; BBl 2010 1467). [4] Fassung gemäss Anhang 7 Ziff. II 2 des BG vom 21. Juni 2019 über das öffentliche Beschaffungswesen, in Kraft seit 1. Jan. 2021 (AS 2020 641; BBl 2017 1851). [5] SR 172.056.1 [6] Eingefügt durch Ziff. I 2 des BG vom 16. März 2012 über den zweiten Schritt der Bahnreform 2, in Kraft seit 1. Juli 2013 (AS 2012 5619, 2013 1603; BBl 2011 911). [7] SR 745.1 [8] Fassung gemäss Anhang Ziff. 1 des Steueramtshilfegesetzes vom 28. Sept. 2012, in Kraft seit 1. Febr. 2013 (AS 2013 231; BBl 2011 6193). [9] Fassung gemäss Anhang 2 Ziff. II 1 des Landesversorgungsgesetzes vom 17. Juni 2016, in Kraft seit 1. Juni 2017 (AS 2017 3097; BBl 2014 7119). [10] Fassung gemäss Ziff. I 1 des BG vom 20. Juni 2014, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 9; BBl 2013 8435). [11] Fassung gemäss Art. 106 Ziff. 3 des BG vom 24. März 2006 über Radio und Fernsehen, in Kraft seit 1. April 2007 (AS 2007 737; BBl 2003 1569). [12] Fassung gemäss Anhang Ziff. II 1 des Postgesetzes vom 17. Dez. 2010, in Kraft seit 1. Okt. 2012 (AS 2012 4993; BBl 2009 5181). [13] SR 784.10 [14] Eingefügt durch Anhang Ziff. II 1 des Postgesetzes vom 17. Dez. 2010, in Kraft seit 1. Okt. 2012 (AS 2012 4993; BBl 2009 5181). [15] SR 783.0 [16] Berichtigt von der Redaktionskommission der BVers (Art. 58 Abs. 1 ParlG - SR 171.10). [17] SR 173.32. Dieser Art. ist aufgehoben. Siehe heute: Art. 33 Bst. i VGG in Verbindung mit Art. 53 Abs. 1 des BG vom 18. März 1994 über die Krankenversicherung (SR 832.10). [18] Aufgehoben durch Anhang Ziff. 1 des BG vom 22. März 2013, mit Wirkung seit 1. Jan. 2014 (AS 2013 34633863; BBl 2012 2075). [19] Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829). Fassung gemäss Anhang Ziff. 1 des Finanzmarktinfrastrukturgesetzes vom 19. Juni 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483). [20] SR 958.1 [21] Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 des Finanzmarktaufsichtsgesetzes vom 22. Juni 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2008 5207; BBl 2006 2829). [22] Eingefügt durch Anhang Ziff. II 1 des Energiegesetzes vom 30. Sept. 2016, in Kraft seit 1. Jan. 2018 (AS 2017 6839; BBl 2013 7561). [23] Eingefügt durch Art. 21 Abs. 2 des BG vom 30. Sept. 2016 über die Aufarbeitung der fürsorgerischen Zwangsmassnahmen und Fremdplatzierungen vor 1981, in Kraft seit 1. April 2017 (AS 2017 753; BBl 2016 101). [24] SR 211.223.13 [25] Eingefügt durch Art. 36 Abs. 2 des BG vom 18. Juni 2021 über die Durchführung von internationalen Abkommen im Steuerbereich, in Kraft seit 1. Jan. 2022 (AS 2021 703; BBl 2020 9219). [26] Eingefügt durch Ziff. I 2 des BG vom 16. Juni 2023 über die Beschleunigung der Bewilligungsverfahren für Windenergieanlagen, in Kraft seit 1. Febr. 2024 (AS 2023 804; BBl 2023 344, 588). [27] SR 730.0 | ||||||
Pagina 25
A-8467/2010
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.
Il ricorso è respinto.
2.
Le spese processuali di fr. 20'000.-- sono poste a carico della ricorrente e interamente compensate con l'anticipo spese da lei versato. 3.
Non vengono assegnate ripetibili.
4.
Comunicazione a:
ricorrente (raccomandata),
autorità
inferiore
(n. di rif.
La presidente del collegio:
La cancelliera:
Salome Zimmermann
Sara Friedli
***;
raccomandata).
Data di spedizione:
Pagina 26
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